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Jean-Marie Abgrall [*]
I ciarlatani della salute – Editori Riuniti, lire 20.000. ISBN 88-359-4699-9
Capitolo 13. Medicina e sette[*] Jean-Marie Abrgrall, psichiatra, criminologo e membro dell’Observatoire interministériel des sectes, è uno dei maggiori esperti mondiali dei fenomeni riguardanti le sette e il condizionamento mentale. Tra le sue opere ricordiamo La Mécaniques des sectes (1996).
Per molte sette, la salute e la malattia rappresentano un dominio privilegiato per l'espressione della dottrina, e al tempo stesso un campo di indagine e un banco di prova. La funzione di una setta è di condurre l'adepto verso un modello di realizzazione personale che deve inquadrarsi nel tema generale del gruppo. La malattia è per la setta la manifestazione di una forma di devianza, di errore, oppure il prezzo da pagare per una colpa commessa in una vita precedente. Attraverso la dottrina e le pratiche che ne conseguono, il gruppo si sforzerà di ricondurre l'adepto nella condizione di equilibrio che si presume abbia perduto. La dottrina si rinvigorisce dunque attraverso la guarigione del soggetto; quest'ultima diventa così la prova della validità della dottrina insegnata. Alcuni gruppi si organizzano attorno a una dottrina che è essenzialmente, se non unicamente, medica o paramedica (istintoterapia, zen macrobiotico). Altri fanno derivare dalle loro teorie le tecniche insegnate alla globalità degli adepti o a un gruppo particolare (tossicodipendenti per esempio). Altri ancora (scientologia, Graal) elaborano una dottrina generale che discende dalla visione «medica» del leader. Certi gruppi si accontentano di elaborare una teoria globale sulla natura dell'uomo e sul suo posto nel cosmo senza avventurarsi sul terreno della diagnosi e delle cure; altri al contrario redigono veri e propri trattati di medicina, pubblicati nell'ambito del gruppo o da laboratori a esso legati. Le dottrine mediche dell'Agéac [1] formano un corpus teorico estremamente preciso che si compone di una vera guida terapeutica e di pensiero di Samaël Aun Weor, il guru del gruppo. Questi scritti sono rivelatori del pericolo che un gruppo simile rappresenta per la salute dei suoi membri. Le teorie che seguono sono tratte dagli scritti di Samaël Aun Weor, e più esattamente da: Trattato di medicina occulta e di magia pratica, Endocrinologia e Pratica con gli elementali del corpo fisico, opere diffuse dall'Agéac. Le teorie che ispirano la dottrina medica di questo gruppo si possono così riassumere:
Ogni centro della macchina deve funzionare con la propria energia; purtroppo, però, gli altri centri della macchina sottraggono energia al sesso. Quando i centri intellettivo, emotivo, motorio e istintivo funzionano erroneamente, rubano l'energia del sesso, e allora si ha l'abuso sessuale. L’abuso sessuale ha termine quando istituiamo all'interno di noi stessi un centro di gravità permanente. Naturalmente, il centro sessuale è il punto fisico in cui si elabora I'idrogeno sessuale Hsil 12, sintesi meravigliosa di ciò che mangiamo, dell'aria che respiriamo e del nutrimento delle impressioni. Da punto di vista trascendentale e gnostico, per quanto riguarda il centro sessuale si osservano le seguenti attività: Nel discorso si constata un progressivo slittamento. Se le nozioni di yoga tantrico possono trovare giustificazione in un riferimento a un insegnamento tradizionale, si resta sorpresi dalla comparsa dell’"idrogeno sessuale", o da giudizi come quelli riguardanti l’omosessualità, per esempio. 4. La pratica dello yoga tantrico e della sessualità consente all'uomo di elevarsi. Si tratta dell’"arcano Azf", che rappresenta al tempo stesso un metodo di cura e di guarigione.
Il vero medico deve dunque essere un adepto della carezza. Il riferimento a un personaggio riconosciuto della medicina è inserito a bella posta per mescolare le carte e creare un amalgama tra Brown-Séquard (riferimento medico noto) e Krumm-Heller (riferimento settario). Per l'Agéac, esiste una riscrittura della fisiologia e della patologia che mette insieme tanto dati esatti (l'anatomia per esempio) quanto elucubrazioni. Samaël Aun Weor dà ai suoi discorsi un aspetto di verosimiglianza disseminandoli di elementi autentici. Oltretutto, li magnifica presentando se stesso come un detentore di segreti che gli sono stati trasmessi sia dai suoi iniziatori, sia da una lunga tradizione segreta. Si hanno cosi apporti egizi (dio Thot), aztechi (Quetzalcoatl), indiani (teoria dei cakra), spiritici (corpo eterico, corpo astrale), come pure molteplici riferimenti destinati a fuorviare l'ascoltatore seppellendolo sotto un cumulo di fonti disparate, difficili da verificare. La manipolazione teorica è allora possibile, e il messaggio lanciato è sufficientemente complesso per perturbare l'analisi mescolando elementi di realtà, riferimenti storici e delirio personale. Cosi, a poco a poco, la realtà fisiologica è reinterpretata per trasformarsi in atto di stregoneria o in prova di poteri occulti.
A partire da simili interpretazioni, è possibile orientare i comportamenti degli adepti e indurli ad accettare regole di vita che si fondano su un'interpretazione del loro stato di salute. Così la nozione di karma condurrà l'adepto a una forma di fatalismo e di accettazione morbosa della propria malattia. La malattia diviene una punizione o un'esperienza necessaria. Certe malattie sono perciò presentate come inguaribili: sono ritenute il risultato karmico di gravi errori commessi in una vita precedente. Poiché la malattia è destino, è l’espressione di un errore o del destino, Soltanto la preghiera o la sottomissione alla legge del Maestro possono dare accesso alla guarigione, che ha come corollario la perdita della propria identità e la pratica dello yoga tantrico. Buddha, Gesù, Mosè e altri hanno sofferto molte amarezze per liberare l'umanità dalle conseguenze disastrose dell'organo Kundartigatore. La commissione sacra composta da esseri ineffabili si è caricata sulle spalle un terribile karma cosmico; questo karma sarà pagato nel prossimo Mahamvantara. Ascoltatemi, fratelli Gnostici: convincetevi che solo con i tre fattori della rivoluzione della coscienza potrete mettere fine alle nefaste conseguenze dell'organo Kundartigatore. Questi tre fattori sono: la morte dell'io psicologico, la nascita dell'Essere in noi, il sacrificio per l'umanità. L’io può morire soltanto dopo una rigorosa comprensione creatrice. L’Essere nasce in noi con l'aiuto del Maithuna (la magia sessuale). Il sacrificio per l'umanità è dato dalla carità e dall'amore ben compresi. Le scuole che insegnano l'eiaculazione del seme, benché Io facciano in modo molto mistico, invero sono nere, perché questa pratica consente all'organo Kundartigatore di svilupparsi. Le scuole che insegnano la connessione del Lingan-Yoni senza eiaculazione del seme sono bianche, perché così la Kundalini sale nel canale midollare. Le scuole che insegnano a fortificare l'io psicologico sono nere, perché in questo modo si rafforzano le funeste conseguenze dell'organo Kundartigatore. Le scuole che insegnano la dissoluzione dell'io (la morte mistica) sono bianche, perché le conseguenze maligne dell'organo Kundartigatore vengono allora distrutte. L’organo Kundanigatore è la coda di Satana, il fuoco sessuale che dal coccige scende fino agli inferi atomici dell'uomo [6].Per le malattie non karmiche, le tecniche di cura dell'Agéac riprendono vecchi rimedi stregoneschi che Continuano a imperversare in vari angoli del pianeta; per esempio, si ricorre a prodotti animali che mettono il malato in relazione con la virtù magica di cui è dotato questo o quell’animale. Perciò rinoceronti ed elefanti vengono decimati: si tratta di appropriarsi dei presunti poteri fallici e riproduttivi contenuti nelle loro corna e nelle loro zanne; lo stesso accade per la tigre del Bengala, il cui pene essiccato e ridotto in polvere si ritiene favorisca la procreazione di eredi maschi. I libri di magia stregoneschi abbondano di ricette in cui si mescolano bava di rospo e pelle di serpente, sterco di pipistrello e ragnatele. Gli "gnostici" dell'Agéac esagerano il valore di questi "rimedi" e danno loro un'aria di giovinezza che li pone a metà strada tra la ricetta della nonna e la pozione della strega. Se si applicano nelle orecchie i sonagli del serpente a sonagli, essiccati e avvolti nell'ovatta, la sordità e il mal d'orecchi spariranno.A volte non basta il solo decotto animale; in tali casi si ricorrerà a rimedi più "classici" - alcool, tabacco... - senza per questo abbandonare la sfera magica. Così colui che somministra il rimedio potrà parlare alla causa della malattia. Il decotto della pianta chiamata "assenzio", preso a digiuno per parecchie mattine, espelle dal ventre I vermi e perfino il verme solitario. In quest'ultimo caso, posso parlare al terribile verme solitario; il succo dell'assenzio, due o tre cucchiaini, si prenderà misto a menta in polvere.Se i contributi della magia di campagna non dovessero bastare, saranno prese in esame soluzioni più radicali: saranno invocate le potenze dell'occulto facendo ricorso a tutto l'arsenale magico classico. Contro l'epilessia si utilizza anche il tabacco, nel modo seguente: si prende un'oncia di tabacco di buona qualità, trinciato in piccoli pezzi, lo si mette in una pentola o in un recipiente contenente una bottiglia d'acqua e si accende il fuoco. Dopo averlo fatto bollire a sufficienza, si toglie dal fuoco, si scola per bene e vi si aggiungono tre once di zucchero, rimettendo il recipiente sul fuoco finché il decotto non assumerà l'aspetto di uno sciroppo, di cui si prenderanno due cucchiai il mattino e la sera, bevendo inoltre mezzo bicchiere di decotto di fiori di sambuco e restando in seguito a letto almeno tre ore dopo ogni somministrazione. Inoltre, il malato deve recitare con molta fede lo scongiuro VII del saggio Salomone.I riferimenti dell'Agéac sono molteplici e la mescolanza di simbolismo autentico, di riferimenti occulti o esoterici e del delirio personale di Samaël Aun Weor crea nell'ascoltatore la sensazione che il discorso sia credibile, perché si ricollega a nozioni note o presunte tali (come Ippocrate o Viracocha, diventati Arpocrate e Huiracocha nell'esempio seguente). Sicché, la logica ci invita a pensare che nell'uovo esistano grandi poteri occulti. La Guru Litelantes mi ha spiegato la formula magica dell'uovo. La Guru Litelantes mi ha detto che con l'uovo una persona poteva mettere il corpo fisico in stato di jinas. Bisogna praticare un piccolo foro nell'uovo nell'estremità appuntita e, attraverso quel foro, estrarre il rosso e la chiara. L'uovo deve essere intiepidito leggermente nell'acqua prima di essere forato. Il discepolo dovrà dipingere quell'uovo di blu. Il guscio si mette vicino al nostro letto e il discepolo si addormenterà immaginandosi rannicchiato neIl'uovo. Il maestro Huiracocha dice che, in questi istanti, bisogna invocare il dio Arpocrate pronunciando il seguente mantra: HAR-PO-CRAT-IST. Allora il dio Arpocrate introdurrà il discepolo neII'uovo. Il discepolo avvertirà un grande prurito o pizzicore sul proprio corpo. All'inizio, Io studente riuscirà a trasmigrare come corpo astrale. Più tardi, lo studente potrà finalmente trasmigrare col suo corpo fisico in stato di jìnas. Ciò richiede molta pratica e tenacia.È lecito interrogarsi sull'equilibrio psichico di adepti che corrono dietro ai serpenti a sonagli e alle moffette, che intraprendono un discorso a tu per tu con il loro verme solitario e che viaggiano in un uovo. Tra le sette guaritrici, si può constatare la recente espansione di alcune in particolare. Sorta sull'onda della moda buddista degli anni '70-80, Sukyo Mahikari (Luce di verità) è una setta fondata nel 1969 in Giappone da Kotama Okada, ex mercante d'armi, ufficiale della guardia imperiale giapponese, rovinato dalla distruzione delle sue fabbriche di armi [7]. Dopo aver ricevuto la rivelazione portata dal dio Su (Sumokami = Dio creatore, Dio supremo), «il 22 febbraio 1959, di primo mattino», il fondatore stava per compiere la sua missione «di essere un globo di luce». Nel 1969 pubblica il Goseigen, libro delle Parole sacre, destinato a diventare il libro sacro della setta. Nel 1974, alla morte di Okada, i suoi discepoli, che a quanto sembra non padroneggiano i precetti di saggezza del loro guru, si sbranano sulla sua tomba, e la successione, resa difficile dall'interesse finanziario, renderà necessario il ricorso ai tribunali giapponesi, chiamati a ripartire l'eredità sacra del guru. Il ramo principale è stato devoluto a Sekigutchi, successore testamentario di Okada, mentre un ramo minoritario si rifà a Keiju Okada, figlia del fondatore. In Francia è la seconda fazione a controllare la maggior parte delle associazioni "Luce di verità". Dopo aver ricevuto le ventidue rivelazioni dal dio Su, Okada, che in tutta modestia si pone sul solco di Mosè, Sakyamuni, Gesù e Maometto, ha proclamato i principi di guarigione sacra di Mahikari. Palesemente segnato dalle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki e dall'inquinamento da mercurio di Minimata, Okada proclama che le impurità spirituali sono la causa di tutti i mali planetari - nel cui novero, accanto all'inquinamento, si trovano la medicina e le intossicazioni da medicinali. L’arte di guarigione di Mahikari consiste nel trasmettere la luce divina con il palmo della mano, operazione detta Okiyome. Questa operazione permette di guarire le patologie più gravi e di eliminare tutte le tossine. La guarigione miracolosa fa parte dell'armamentario classico di Mahikari e ricorda curiosamente le parole cristiche: l'«Alzati, nominati e alza la mano» di Mahikari sostituisce l'«Alzati e cammina» dei Vangeli. Quale aiuto può apportare il nostro movimento, Seikai Mahikari Bunmei Kyodan, e come può compiere miracoli?Nei discorsi di Mahikari si ritrovano i riferimenti classici all'esoterismo medico, per esempio a proposito della funzione della ghiandola pineale. Quando si alza la mano per praticare l'arte di Mahikari e trasmettere la luce della verità alla ghiandola pineale, sede dell'anima, dietro la fronte, spiriti possessori iniziano a manifestarsi soffrendo. Il viso della persona posseduta si trasforma in quello dello spirito possessore, oppure le mani che sono giunte cominciano a muoversi. Manifestazioni possono indicare come lo spirito possessore ha vissuto prima della morte, o come è morto. Le manifestazioni sono molto diverse le une dalle altre [9].Questo potere non è prerogativa dei soli iniziati ma può essere devoluto a qualunque adepto purché aderisca a Mahikari e riceva il talismano sacro: Omitama. Quando riceverete la purificazione con la pratica dell'arte di Mahikari, potrete constatare voi stessi che questa purificazione vi aggiunge qualcosa. Sarete stupiti di vivere esperienze miracolose, come non ne avete mai vissute fino a questo momento. Mahikari rifiuta ogni pratica medica attuale, poiché la medicina moderna è considerata non solo incapace di curare alcuna patologia, ma anche responsabile dell'avvelenamento dei malati. Gli adepti devono avere fede solo nella guarigione di Mahikari.
Per converso, le cure classiche sono condannate senza appello. Le terapie fanno credere agli uomini di essere guariti. Ma il loro risultato è l'accumulazione dei seguenti gravi danni: stagnazione delle tossine, intossicazioni ripetute, distruzione del corpo umano per opera della chirurgia [11].Il pericolo rappresentato da Mahikari è dovuto al fatto che la setta non si accontenta di raccomandare la guarigione miracolosa ma diffonde falsità suscettibili di provocare incidenti medici. La febbre ha una funzione importante nell'opera divina, dovuta all'amore di Dio perché l'umanità conosca lo stato in cui non sarà più sottomessa alla malattia. Beneficiare della febbre è il primo passo perché gli uomini possano vivere così a lungo come Dio ha previsto. Lavarsi i denti è male; l'effetto dello spazzolamento per proteggere dalla carie dentaria è assai dubbio [12].Questa opposizione alla medicina classica non impedisce a Mahikari di fare proseliti in campo medico e di utilizzare medici come sergenti reclutatori, in particolarenel campo della psichiatria, in cui i pazienti appaiono più manipolabili a causa dei loro interrogativi esistenziali e della loro fragilità. Invito alla vita intensa (Ivi) Da parecchi anni, questa setta occupa regolarmente la prima pagina della cronaca medico-giudiziaria [13]. È stata fondata da Yvonne Trubert, nata Dolo, il 23 ottobre 1932 a Laurenan, nelle Côtes-d'Armor. Convinta di disporre di un potere di guarigione, la Trubert frequenta guaritori e magnetizzatori, si inizia alla letteratura esoterica e occultista, si addestra nella cura di numerose persone. Vede estendersi la propria fama, in particolare in ambiente borghese e cattolico, quando afferma che le sue "guarigioni" sono ottenute solo con la preghiera. A partire dal 1980, con alcune famiglie che hanno beneficiato delle sue cure, organizza e anima gruppi di preghiera e di guarigione. La dottrina della setta si riassume in «pregare, amare, guarire». Rivelare una religione nuova, un mondo nuovo e una medicina nuova: questa la divina missione di cui Yvonne Trubert si dice investita. L’insegnamento religioso che dispensa è una curiosa mescolanza di cristianesimo, induismo e teorie esoteriche. I membri dell'Ivi sono la reincarnazione dei cinquemila discepoli che seguivano il Cristo. Dodici grandi responsabili dell'Ivi sono la reincarnazione dei dodici apostoli. Yvonne Trubert è, secondo necessità, la reincarnazione di Cristo, della Vergine Maria, oppure quella dello Spirito Santo. Il demonio è presente dappertutto e in tutti, e i membri dell'Ivi ricevono il potere di scacciare e di esorcizzare questi demoni. Yvonne Trubert insegna di saper guarire tutte le malattie, leucemie, cancri delle ossa, delle ghiandole, del polmone, e perfino l'Aids. «Non esistono malattie inguaribili.» Questo insegnamento medico è affidato a un libro intitolato Uomo nuovo nuova medicina, documento "a uso interno" che può essere distribuito soltanto ai membri dell'Ivi che abbiano partecipato a un seminario iniziatico. Dalla sua creazione, la "ricerca medica" dell'Ivi ha fatto progressi, grazie alla Casa della salute, che riunisce ogni mese membri dell'Ivi appartenenti alle professioni mediche o paramediche e alle discipline più astruse (astrologia, oloterapia, cronoterapia...). L’Ivi ha scoperto la «medicina mariana, metallica e acquatica»: Noi lavoriamo sui metalli, i cui strati elettronici vibranti fondono le memorie delle nostre famiglie e delle nostre vite, e sull'acqua, che registra amorevolmente, per meglio affidarla a colei che la contiene: Maria.l'Ivi ha aperto centri di cura dove si praticano le "armonizzazioni" e le "vibrazioni". Per Yvonne Trubert e i suoi adepti, l’armonizzazione consiste nel ripristinare l'armonia fra i tre corpi (fisico, energetico e astrale) sbloccando i cakra grazie a passaggi effettuati a distanza dal corpo. Le vibrazioni, dopo l'armonizzazione e le preghiere, sono il terzo metodo raccomandato dall'Ivi. Le vibrazioni sono presentate come scosse cosmiche che permettono all'individuo di entrare in una diversa frequenza vibratoria e di sottrarsi così alle leggi terrestri. Queste vibrazioni sono ottenute recitando in gruppo dei mantra che devono sospingere gli adepti in mondi sconosciuti, perduti da millenni. «Nell'Ivi, si vibra in gruppo, si vibra nelle case e in triade, in pellegrinaggio, e ormai i letti di armonizzazione sono muniti di un sistema vibratorio.» Il "canto dell'anima" è la scoperta più recente: «Il canto vibratorio permette di accedere alla rivivificazione totale e alla realizzazione del nostro essere». Per Yvonne Trubert, la sua è un'opera divina, e « niente le impedirà di compierla». «Quanto alle strutture dell'Ivi, se Cristo tornasse nel XX secolo, sarebbe costretto a creare un organismo come Invito alla vita. Non potrebbe fare altrimenti.» Nell'attesa di essere identificata come il nuovo messia, Yvonne Trubert insegna ai suoi discepoli che «quando la medicina dice "inguaribile", non prestatele fede: non esistono malattie inguaribili... Le metastasi voleranno via sotto le vostre dita. Non dovete preoccuparvi del come. Voglio semplicemente dirvi che scompariranno...». Non sempre il volo delle metastasi è riuscito: le pratiche dell'Ivi, come vedremo più avanti, sono costate a uno dei suoi discepoli la radiazione dall'ordine dei medici. I'Organizzazione mondiale della felicità Periodicamente, la medicina è oggetto di attacchi più o meno violenti da parte di qualche fanatico convinto di aver scoperto la fonte di giovinezza medica, e persuaso altresì di essere diventato, a causa della sua scoperta, bersaglio dei grandi gruppi farmaceutici, della Cia, di una mafia medica, o meglio di un complotto politico-economico mondiale. Tra questi esaltati, l'ultimo ad apparire è stata una donna che si è recentemente stabilita in Francia dopo essere stata oggetto di condanne in Québec, dove ha iniziato la sua carriera. Dal 1984 al 1990, la dottoressa Ghislaine Lanctôt ha esercitato la sua arte in Florida, dove curava le varici. Alla fine del 1994 pubblica a proprie spese un'opera destinata a diventare un best-seller dell'"elucubrazione antimedica": La mafia della sanità. In questo libro, la dottoressa Lanctôt denuncia alla rinfusa tutti i progressi della medicina, elaborando una propria dottrina fondata sul rigetto delle tecniche sperimentate: in prima fila tra queste, si trovano le vaccinazioni e i programmi di salute dell'Organizzazione mondiale della sanità e del National Institute of Health. Comportandosi secondo il modello del guru paranoico, la Lanctôt vede nemici ovunque e sviluppa un discorso che prende in prestito numerosi temi dall'estrema destra neonazista. Negando le evidenze dell'evoluzione medica planetaria, proferisce assurdità che la semplice osservazione imparziale dovrebbe consentire di respingere - non è questo il caso, purtroppo, degli adepti dell'Organizzazione mondiale della felicità, che da tre anni la Lanctôt cerca di far attecchire in Europa. I vaccini ci proteggono contro i virus e i microbi eventuali aggressori, prevenendo così le malattie contagiose e le epidemie, così ci insegnano le autorità.La semplice lettura di queste affermazioni denuncia l'incoerenza del discorso. Tutti sanno che la tubercolosi è stata pressoché sradicata grazie alla vaccinazione e che la causa della sua recrudescenza è l'errata applicazione dei protocolli di vaccinazione, insieme all'impoverimento di parte della società. La vaccinazione contro la rosolia non è sistematicamente proposta ai ragazzi in quanto si tratta di una malattia relativamente benigna, e il solo reale pericolo della rosolia è il rischio di teratogenesi nella donna incinta. Tutti i protocolli di vaccinazione contro la difterite comportano richiami, contrariamente all'affermazione della Lanctôt. L’epatite B è perfettamente sotto controllo con la vaccinazione. Quanto all'influenza, se la vaccinazione non è efficace al 100%, è a causa della mutazione permanente del virus, e non a causa dell'inefficacia del vaccino. Ci si può altresì interrogare sul valore scientifico della dicotomia evocata dalla Lanctôt tra immunizzazione naturale e immunizzazione artificiale. La vaccinazione è l'insediamento dell'immunità per effetto di una reazione naturale dell'organismo, che produce anticorpi rispetto a un apporto di antigeni formati da ceppi attenuati di organismi naturali. Soltanto il metodo di somministrazione è "artificiale", cosa che non intacca minimamente la "naturalità" del fenomeno immunitario. La Lanctôt si destreggia tra i pregiudizi antivaccinali di una parte della popolazione creando amalgami tra la sua personale interpretazione, problemi medici di attualità e una visione politica mondiale estremamente orientata. Non indietreggia davanti alla diffusione delle voci più folli, e nella sua tecnica si ritrova lo zampino dei suoi ispiratori di estrema destra. La Lanctôt denuncia il «nuovo ordine mondiale», il «complotto delle multinazionali», la «perdita dell'identità familiare» e la «presa in giro dei cittadini». In occasione del suo processo di fronte al Collegio dei medici del Québec, nell'agosto 1995, la Lanctôt non è andata troppo per il sottile: ha sostenuto che le vaccinazioni sono all'origine del cancro, dell'Aids, ma anche della nascita di bambini con code di topo e pelo di coniglio. Ha scatenato l'ira dei suoi colleghi, in particolare quella del dottor Chicoine, pediatra, professore associato all'università di Montréal, che ha studiato con cura i suoi scritti. «In un testo di oltre sessanta pagine, il dottor Chicoine si adopera nel denunciare il "delirio autodidatta" che la signora Lanctôt instaura impunemente sulla sanità pubblica.» [15]. Detto chiaro e tondo, il medico le rimprovera di aver attirato l'attenzione sugli effetti secondari dei vaccini guardandosi bene dal sancire i loro meriti, che superano i loro inconvenienti. Durante il processo, il dottor Chicoine segnala che, di fronte alle malattie contagiose, vi sono probabilmente tra mille e millecinquecento volte più complicazioni gravi nelle persone non vaccinate che in quelle protette da un vaccino. E aggiunge: La signora Lanctôt si dedica alla «pornografia scientifica», si basa su «rivelazioni» e su presunte «ricerche» per seminare il panico. Niente analisi, niente riferimenti, niente statistiche, niente metodologia per Ghislaine Lanctôt.Ciononostante, il medico non sottovaluta l'impatto ansiogeno e minaccioso delle teorie della signora Lanctôt, poiché ha potuto constatarlo nell'ambito del suo lavoro. «Raramente si sono visti tanti papà e tante mamme intelligenti e sensati fare tante domande stupide e idiote; questa è paura.» Il processo dell'agosto 1995 ha evidenziato le ispirazioni di Ghislaine Lanctôt. Un'analisi approfondita dell'elenco delle letture suggerite da G. Lanctôt ai suoi lettori in La mafia della sanità dimostra che nelle sue fonti bibliografiche stanno fianco a fianco una pletora di autori noti come militanti di estrema destra, americani, francesi e canadesi.lnterrogata su tali fonti bibliografiche in occasione delle udienze per la querela di cui è oggetto presso il Collegio dei medici, la signora Lanctôt ha minimizzato l'importanza dell'affiliazione ideologica degli autori da lei citati, dichiarandosi «convinta dell'interesse per il pubblico di prendere conoscenza di queste opere». Se la Scuola spirituale dell'energia universale non è la prima struttura a diffondere le dottrine dell'energia universale e la teoria dei cakra, essa si rivela uno dei precursori della diffusione in Occidente di queste teorie e del loro adattamento al contesto medico. L’Ihueri (International Human and Universal Energy Research Institute) è stato fondato ai primi del secolo da un cittadino dell'attuale Sri Lanka, Dasira Narada. Dopo una carriera di alto funzionario, questo dottore in filosofia insegna i precetti di ciò che diventerà l'Ihueri fino al 1906, data in cui si ritira per meditare e dedicarsi alla propria vita spirituale [vedi nota]. Il suo successore, Narada II, si inquadra nella classica filiazione da maestro a discepolo; insegna fino al 1972, data in cui trasmette il suo sapere e il potere di dirigere l'Ihueri a un vietnamita di nome Lvong Minh Dang, che assume il titolo di Narada III e si fa chiamare dai discepoli maestro Dang. Beneficiando dell'infatuazione occidentale per le filosofie e le spiritualità dell'Estremo Oriente, l'Ihueri prende progressivamente piede negli Stati Uniti, quindi in Europa. In Francia un gruppo nasce nel 1991. L’insegnamento dell'energia universale ha, secondi il maestro Dang, parecchi obiettivi, in cui si intrecciano sviluppo personale, medicina dolce e aiuto umanitario. Questo insegnamento avviene in tre fasi: prima di tutto l'adepto deve imparare ad aprire i suoi cakra per dominare l'energia universale e mantenersi in buona salute; quindi deve curare il prossimo, tanto per le malattie benigne quanto per quelle incurabili; infine, deve sviluppare il suo amore per l'umanità sofferente allo scopo di evolvere spiritualmente. Per ammissione stessa degli adepti dell'Ihueri, i primi tre livelli dell'insegnamento sono imperniati sulle cure dei malati. I tre livelli successivi, che si svolgono a Saint Louis, nel Missouri, sono dedicati esclusivamente alla spiritualità, e il settimo grado alla formazione dei discepoli scelti dal Maestro per assisterlo e succedergli. Il cursus proposto ai membri per acquisire il controllo dell'energia "universale e umana" si articola in cinque o sei capitoli e in altrettanti corsi di aggiornamento, ogni volta sanciti con un diploma interno. [...]. Al livello I, si possono curare solo malattie semplici, spiega l'avvertenza consegnata ai tirocinanti. [...] Al livello Il, con una maggiore "apertura dei cakra" (60%), i membri possono curare fino a venti persone al giorno. [...]Alla lettura dei documenti interni del gruppo, si resta un po' sorpresi nello scoprire che, per "aprire" i propri cakra, bisogna riconoscere Dang come maestro, e che rinnegarlo comporta la chiusura dei cakra. Quel che è certo è che la filiazione proclamata dal maestro Dang autorizza il suddetto maestro a rivendicare un rispetto continuo poiché egli è niente di meno che la reincarnazione dell'imperatrice Gia Long, inviata sulla terra per completare l'opera di Buddha e di Gesù [18]. In realtà, se l'Ihueri e i suoi satelliti si accontentassero di insegnare la spiritualità e una tecnica di sviluppo personale, nessuno ci troverebbe nulla da ridire. Quel che è grave è che il maestro Dang e i suoi discepoli hanno mirato il loro reclutamento sulla sfera medica, e che pretendono che l'armonizzazione e l'apertura dei cakra guariscano tutte le malattie, dalle più semplici alle più gravi. Così recita il "decreto" del maestro Dang del 30 gennaio 1996: Il maestro Dang autorizza a curare l'Aids e la tossicomania:Colto in fallo dalla relazione parlamentare sulle sette, l'Ihueri continua ugualmente a diffondere il suo insegnamento attraverso numerose associazioni staffetta: Irehu, Crehu, Hue, Energia, Energia universale e umana, Energia e destino, Seva, Cristal, oppure attraverso associazioni di aiuto alle vittime dell'Aids (Sidamour) o di aiuto ai moribondi [19]. Alla maniera classica delle sette che vogliono conquistarsi un riconoscimento sociale, gli adepti dell'Ihueri collaborano anche, accanto a organizzazioni come l'Oms, agli aiuti umanitari nei paesi in via di sviluppo - tecnica che permette di praticare il proselitismo in regioni dove un pezzo di pane val bene una conversione. Del resto, l'Ihueri ipotizza di aprire centri di cura nel Sudest asiatico... L’Energocromokinesi, o Eck, è una delle sette più attive nel mondo medico, dove recluta medici, kinesiterapeuti, infermieri e odontoiatri. Creata da Patrick Véret nel 1987, fin dall'inizio essa beneficia della confusione originata dal fatto che il suo fondatore è iscritto all'ordine nazionale dei medici e ha esercitato fino a un recente passato. Quasi quattrocento medici sono così divenuti discepoli di Véret e si dichiarano energetici [20]. Per i suoi creatori, l'Energocromokinesi apporta a ciascuno la realtà tangibile della sua esistenza. È rivelatrice di questa iscrizione genetica che, come un programma, ci fa agire in modo cosciente o incosciente. Grazie a questo programma genetico decodificato da tecniche scientifiche, frutto di una ricerca rigorosa e oggettivabile, ogni partecipante può ritrovare l'essenza stessa della sua esistenza e del suo destino profondo.La dottrina dell'Eck è particolarmente convincente in quanto ha creato un amalgama (o una sintesi, secondo gli adepti) tra varie teorie che si rifanno all'"energia" umana - in primo luogo la medicina cinese e la medicina vedica. Secondo l'Eck, il corpo umano possiede sette centri energetici che vibrano sulle stesse frequenze di certi colori e di certi suoni. A ciascuno di questi centri corrispondono qualità psicologiche: gioia, ira, lussuria, cinismo. La diagnosi consiste dunque nello stabilire innanzitutto il tipo frequenziale o armonico del soggetto, rappresentato da uno specifico colore in una scala di sette sfumature. Patrick Véret ritiene che il medico energetico debba essere capace di un "vero sentito vibratorio". L’uomo cosmogonico deve percepire negli organismi umani la qualità delle vibrazioni emesse, che sono di frequenza e lunghezza d'onda (dunque colore) diverse secondo le parti del corpo considerate. Un'idea che del resto si ritrova nella medicina ayurvedica. La regione del sesso vibrerebbe normalmente nel rosso, quella del ventre nell'arancione, quella del plesso sacrale nel giallo, quella del cuore nel verde, quella della gola nel violetto, quella del cervello nell'azzurro, mentre nella parte superiore della testa si percepirebbe l'indaco. L'uomo sarebbe un caleidoscopio a grandezza naturale, in cui la malattia, il malessere, si tradurrebbero, secondo un kinergista dell'Eck, con «un colore che passa male, o vibra nel posto sbagliato» [21].Quando il soggetto vibra sulla sfumatura che gli corrisponde, il polso si tonifica, mentre negli altri casi ha una flessione. Il kinergista che fa uso dei riferimenti al polso cinese riporta una nota da 1 a 7 su un diagramma, che diventa il morfopsicogramma energetico del soggetto. Il lavoro del terapeuta energetico dell'Eck consiste dunque nel diagnosticare il passaggio dei colori, nel dedurne eventuali danni organici o disturbi funzionali, nel proporre cure appropriate e nel verificarne l'efficacia con il ripristino delle giuste vibrazioni. Per effettuare una prima diagnosi, il medico prende con una mano il polso del paziente, mentre con l'altra gli passa un prisma al quarzo sopra il corpo (senza farlo spogliare). Il quarzo entra in risonanza con le vibrazioni del paziente avvertite nel polso. Infatti, per gli energetici dell'Eck, il polso scende se vi è disarmonia, dunque un problema, nel luogo sorvolato, oppure si rafforza, segnalando che tutto va bene. D'altra parte, la presa del polso è essenziale per la prescrizione dell'energetico Eck. In questo caso, il malato tiene in mano un tubo di vetro nel quale si trova il farmaco (omeopatico, antibiotico...) proposto. Il medico constata se a livello del polso c'è risonanza o meno. Patrick Véret utilizza anche due test, molto spettacolari soprattutto quando sono realizzati in gruppo. Il primo riguarda tre punti - chiamati ionici - situati uno nel lato interno del piede, l'altro sopra il ginocchio, l'ultimo sullo sterno. Pare che questi punti siano particolarmente sensibili alla palpazione del medico (al punto di far gridare dal dolore!) quando il paziente tiene in mano una sostanza o un colore che non gli si addice. Il secondo test, detto "testing muscolare" (che d'altronde non è una prerogativa di Patrick Véret), consiste nello sperimentare la resistenza muscolare di un individuo, resistenza che diminuisce considerevolmente quando porta su di sé un elemento che perturba il suo campo elettromagnetico [22]. Ogni centro è testato due volte, la prima volta con una fonte energetica yin, la seconda volta con una fonte yang. Si traccia così un diagramma a due curve: la prima è quella del vissuto, la seconda quella della potenzialità energetica. Se le due curve si sovrappongono, ciò significa che l'allievo vive al meglio le sue capacità energetiche; se differiscono, vuol dire che c'è uno squilibrio energetico. Bisognerà allora porvi rimedio con sedute di cinergia. In questa ottica, l'alimentazione è presentata come una soluzione ottimale: basta procurarsi i nutri-alimenti commercializzati dal laboratorio Cogego, dove Patrick Véret lavora come medico consulente [23]. Adepti e medici energetici consumano dunque regolarmente nutri-yin, nutri-yang, metalli e aminoacidi ritenuti capaci di ristabilire il loro equilibrio energetico deficitario e di reincanalarli sulla grande fonte energetica primordiale. Su istanza dell'ordine nazionale dei farmacisti, è stato effettuato uno studio su tali prodotti. Il verdetto è senza appello: Questi farmaci non sono affatto tali. Sono ciarlatanerie, prodotti che non offrono la minima garanzia: le dosi contenute sono estremamente basse, le confezioni non riportano né indicazioni terapeutiche, né modalità d'uso, né una vera e propria formula [24].Al contrario, per il fondatore dell'Eck, il consumo dei nutri-alimenti «consente al soggetto di innalzare il suo livello vibratorio in modo consapevole, grazie a un approccio pratico e obiettivo alle relazioni costanti tra energia e manifestazione patologica». In Introduction àll' Énergo-médecine, si può leggere: Esiste un approccio energetico alla comparsa del diabete. Sarà dunque interessante indagare sui disordini energetici che hanno potuto provocare impercettibilmente questa modificazione biologica [...]. Il più delle volte, i pazienti sono considerati funzionali o psichici. In realtà, si tratta di una manifestazione corrispondente a disordini energetici che non sono stati curati.Difficile combattere simili assurdità dal momento che si accetta la diffusione tra il pubblico delle teorie energetiche cinesi o delle elucubrazioni omeoenergetiche. I'Eck è riuscita a creare una dottrina che raduna elementi sparsi originari dell'omeopatia in salsa tao (granuli yin e granuli yang), della cromoterapia (uso dei colori), del biofeedback e dell'agopuntura. Utilizzando i canali classici costituiti dalle patamedicine, l'Eck si è saputa creare rapidamente una propria nicchia medica riuscendo a fare proseliti nel campo medico e paramedico. In uno studio indirizzato il 29 giugno 1992 all'Associazione per la difesa delle famiglie e dell'individuo, la Direzione generale della salute del ministero della Sanità e dell'Azione umanitaria esprimeva l'opinione dell'Accademia nazionale di medicina: L’energomedicina non ha alcun fondamento scientifico. Procede per affermazioni e non per ragionamenti. Non è giustificata da alcun dato numerico di ordine clinico, terapeutico o statistico. Il suo insegnamento non può essere autorizzato e il suo esercizio pratico non sembra compatibile con i principi elementari della deontologia medico-professionale.Tuttavia, i fondatori dell'Eck non limitano il loro insegnamento a una rilettura della medicina energetica tradizionale. Hanno mire molto più esoteriche, nell'accezione negativa del termine. L’Eck non è soltanto un'associazione con finalità mediche e paramediche, si è dotata di una struttura che fa del segreto la regola di funzionamento. Certo, si può rivendicare la necessità di mantenere la luce nascosta perché non accechi il primo venuto, ma in materia medica, dai tempi della santa Inquisizione, le opere mediche sono di libero accesso senza alcuna restrizione, cosa che non è certo peculiare degli insegnamenti dell'Eck: A te, allievo di questa scuola di Energocromokinesi, [...]. Questo libro ti permetterà di continuare a lavorare su te stesso, per questa ragione ti viene consegnato a titolo individuale a fine sessione. L’insegnamento può essere trasmesso soltanto da kinergisti che hanno ricevuto una formazione e che hanno conseguito il livello vibratorio per esercitarlo. È dunque impossibile e perfino pericoloso voler insegnare ciò che ti è stato trasmesso.Così comincia la prefazione di Energo-crromo-kinèse, opera di Patrick Véret e di Danielle Dronant, nella sua edizione del 1988. Il programma proposto è assai poco medico e fortemente connotato dalla mistica new age: Stiamo per insegnarvi come equilibrare il vostro corpo fisico facendo riemergere le energie telluriche attraverso i vostri sette centri energetici con il supporto dei colori e dei suoni. [...]Questa dottrina, che inserisce l'Eck in una strategia di ricerca del divino, è all'origine di una struttura interna al movimento riservata all'élite (stadio 3 degli adepti). Dopo un periodo di prova di parecchi mesi e una "diagnosi" serrata, il richiedente si vede ammesso nell'«Ordine nuovo dei templari operativi» (Onto) con riserva, ossia a patto che il suo livello energetico lo consenta. A questo punto, l'Eck si rivela per quello che realmente è: una piattaforma di richiamo per il reclutamento e la creazione di un ordine pseudocavalleresco ed elitario i cui fondamenti sono esposti in filigrana nell'Introduction à l'Energo-médecine di Patrick Véret. L'uomo del XX secolo è messo a confronto con un problema di inquinamento a tutti i livelli. Inquinamento del suo ambiente: i mari stanno morendo a causa di tutti i rifiuti che vi si riversano. I paesi si battono per non ricevere i rifiuti tossici delle industrie. Inquinamento di se stesso a causa dell'assunzione di farmaci consolatori che gli permettono di continuare a vivere senza le dovute prese di coscienza. Egli vive così come zombie permanente di queste pillole della felicità, sperando in un miglioramento materiale della sua esistenza, di cui non comprende più la finalità. Inquinamento è anche quello degli uomini gli uni rispetto agli altri, che vogliono far accettare la loro ideologia a colpi di guerre.(Nel discorso di Véret si riscontrano curiose analogie con il discorso di Luc Jouret, leader dell'Ordine del Tempio solare.) La Terra si trova in relazione stretta con i pianeti di questo sistema solare e subisce leggi che permettono questa connessione degli elementi gli uni rispetto agli altri e questo costante riconoscimento che consente a questo sistema di esistere. [...] Pur non essendo rappresentato da una struttura organizzata, il metodo Hamer è ispiratore di parecchi movimenti medici e paramedici che imperversano in Germania, in Svizzera, in Belgio e in Francia. La storia del dottor Hamer assomiglia in modo impressionante a una di quelle biografie inventate dai guru, benché sia stata autenticata dalla stampa. Primario di medicina interna nel centro ospedaliero universitario di Colonia, dopo aver esercitato come medico a Heidelberg dal 1967 al 1976, il dottor Ryke Geed Hamer vede la sua vita crollare nel 1978 quando suo figlio Dirk, in vacanza in Corsica, è ferito mortalmente da un proiettile sparato nel corso di una rissa su un vicino yacht, sul quale si trova, fra gli altri, il principe Vittorio Emanuele di Savoia. La morte di suo figlio e la condanna del principe a una pena modesta per detenzione di armi colpiscono profondamente il dottor Hamer. Alcuni mesi più tardi, si ammala di un cancro che viene curato e guarito con le tecniche tradizionali. Segnato da questa serie di esperienze dolorose, Hamer precipita allora in una totale insensatezza che lo induce a elaborare ciò che designa quindi col nome di "legge bronzea del cancro": Il cancro inizia sempre con uno choc estremamente brutale, con un conflitto acuto e drammatico, vissuto nell'isolamento e percepito dal malato come il più grave che abbia mai conosciuto [26].Hamer teorizza la "legge bronzea" e la mette in relazione con quella che chiama "sindrome di Dirk Hamer", dal nome del figlio morto. La "sindrome di Dirk Hamer" è la percezione soggettiva di un conflitto che causerebbe «un focolare di Hamer, ossia uno sconfinamento in un'area specifica del cervello che impartisce direttive anarchiche alle cellule dell'organo dipendenti da essa». Di qui la conclusione che «esiste una precisa correlazione tra l'evoluzione del conflitto e quella del cancro a livello cerebrale e organico» [27]. Mediante la "legge bronzea", Hamer spiega l'integrazione tra patologia fisica e patologia mentale e in modo particolare le malattie gravi come l'Aids, il cancro o la sclerosi a placche. Agli occhi di Hamer, tutti gli interventi esterni, come le cure "tradizionali", rappresentano nuove aggressioni e nuovi choc la cui "integrazione mentale" induce nuove patologie o il progresso di quelle esistenti. Partendo dalla sua personale esperienza, che presenta come una "autoguarigione", egli teorizza cinque leggi biologiche che istituiscono il legame tra psichismo e malattia. Il suo strumento diagnostico essenziale diventa lo scanner cerebrale, con cui sostiene di poter diagnosticare qualunque patologia. Secondo Hamer, l'origine di una patologia è sempre legata a un conflitto. Questo conflitto è nel contempo di ordine biologico e connesso alle pulsioni arcaiche. Per lui, la nostra società mira a spegnere queste pulsioni libidiche, e da questo conflitto tra pulsione e società nasce la malattia. Hamer procede in qualche modo a una rilettura freudiana della medicina psicosomatica, condita con l'ingrediente tecnico rappresentato dalla lettura dello scanner cerebrale. Questa lettura e il colloquio col malato gli permettono, a quel che egli dice, di identificare la malattia e i suoi siti cerebrali ma anche i conflitti generatori della malattia stessa: conflitti madre-figlio, rapporti di potere o di territorio, conflitti di ordine sessuale, sensi di superiorità o di svalutazione. Hamer spiega che ogni conflitto occupa un posto ben preciso nel cervello e genera una precisa patologia. Così, il "conflitto del nido" è situato nel cervelletto, che «era in formazione durante il periodo in cui il comportamento madre-figlio dei mammiferi è stato programmato». Secondo la "legge bronzea" e le "cinque leggi biologiche", gli organi del corpo che hanno uno sviluppo concomitante coabitano nella stessa area del cervello e nascono insieme nell'embrione, dove fanno parte dell'endoderma, del mesoderma o dell'ectoderma. Hamer redige una cartografia delle zone cerebrali con i "focolai di Hamer" e stabilisce una relazione tra questi focolai, le patologie e le origini embrionali di queste patologie. Cosi, i "focolai di Hamer" corrispondenti ai tumori maligni di tessuti di origine endodermica si situano a livello del tronco cerebrale, le lesioni del mesoderma corrispondono al cervelletto e alla materia grigia cerebrale, le lesioni ectodermiche alla corteccia cerebrale. La dottrina di Hamer mescola dati di embriogenesi con quelli della cartografia cerebrale elaborata da Broca nel XIX secolo. La localizzazione cartografica della presunta lesione cerebrale e l'interpretazione del discorso del paziente per identificare i conflitti sono i due metodi complementari della diagnosi. Se la teoria diagnostica è perlomeno dubbia, il salto nel delirio è totale quando si passa alla cura del paziente. Infatti, per Hamer, la prima decisione da prendere è la completa interruzione di qualunque trattamento medico, giacché quest'ultimo rompe la fase ascendente della malattia, durante la quale il malato è in stato di stress (in simpaticotonia). Dopo aver interrotto ogni terapia, il malato, sempre a giudizio di Hamer, è in stato di rilassamento (vagotonia), fase essenziale per la guarigione. Quindi devono guarire le lesioni organiche. Quanto al "focolaio di Hamer" interessato, esso "guarisce" ri"cicatrizzando" e circondandosi di un edema, che Hamer tratta con penicillina e corticoterapia, applicazione di ghiaccio tritato, con contemporanea somministrazione di sedativi e antiepilettici per «sostenere la fase di riposo». La negazione dell'esistenza di metastasi cancerose e dei processi cancerogeni è valsa a Hamer, nel 1986, la definitiva interdizione dall'esercizio medico in Germania. Ma ciò non ha impedito all'ex medico di diffondere le sue idee in Europa e di promuovere la creazione di strutture come "Stop al cancro", che imperversa nella regione di Chambéry, o Aube (Associazione per il benessere universale) la cui responsabile è la dottoressa Noella P., chirurgo, che è stata sospesa per sei mesi dalle sue funzioni ospedaliere per aver diffuso i metodi Hamer [28]. Nell'agosto del 1996, i metodi del dottor Hamer valevano al loro inventore le prime pagine dei giornali dopo che il presidente della Repubblica austriaca, Thomas Klestil, era intervenuto personalmente per ottenere il rimpatrio in Austria della giovane Olivia Pilhan, "sequestrata" in Spagna dai suoi genitori, che erano stati convinti dal dottor Hamer a sottrarla alla chemioterapia destinata a curare un tumore renale. Tornata in patria e curata con i metodi convenzionali, la giovane sembra oggi fuori pericolo. Il caso Pilhan è stato rivelatore. Hamer è stato finalmente condannato a diciannove mesi di reclusione dal tribunale di Colonia per omissione di soccorso a persona in pericolo, per infrazione alla legislazione sulle medicine parallele e per esercizio illegale della medicina, a seguito del decesso di tre malati di cancro che l'interessato aveva allontanato dalla medicina tradizionale. Uno dei mercati più lucrativi per le sette guaritrici o per i gruppi di guarigione è quello della tossicomania. L’associazione Lucien Engelmajer, meglio nota sotto il nome "Il Patriarca", si è specializzata in questo settore di "cure". Lucien Engelmajer, il Patriarca, è nato nel 1920 in Germania. Dopo un comportamento onorevole durante la seconda guerra mondiale (dove fu volontario nell'esercito francese), intraprende studi di medicina che durano... pochi mesi. Dopo aver esercitato la professione di commerciante di mobili, nel 1972 fonda il suo primo centro di cure per tossicodipendenti. L’avvio ufficiale della struttura, nel 1974, corrisponde a un'esigenza reale. La tossicomania, esplosa dopo il 1968 con effetti devastanti, costituisce una patologia poco nota e non può contare su mezzi terapeutici. All'epoca, il dottor Olivenstein è praticamente l'unico ad animare un'unità di cura per tossicodipendenti. Engelmajer risponde dunque a un'esigenza delle famiglie e delle istituzioni. Tuttavia viene rapidamente messo sotto accusa: rammentiamo un burrascoso dibattito che vedeva opposti il dottor Francis Curtet agli adepti del Patriarca nel 1977 a Lisbona, nel corso del Consiglio internazionale sulle tossicomanie. Infatti, in pochi anni le buone intenzioni di Engelmajer hanno ceduto il passo a pratiche che sono oggetto di numerose critiche: privazione brutale di droghe senza un trattamento sostitutivo o antalgico, cura ridotta al digiuno o alla somministrazione di tisane, psicoterapia "spartana", impiego dei tossicodipendenti in mansioni troppo lontane dalla nozione di ergoterapia, ecc. Nel maggio 1985, il rapporto Consigny, redatto da una commissione interministeriale su richiesta del governo, pronuncia un giudizio senza appello sul valore di tali cure: L'associazione "Il Patriarca" è oggi presente nella società francese come un corpo estraneo senza alcun legame organico con essa, ispirata alla propria verità, ma colta nel contempo da una specie di ossessione di accerchiamento e di minaccia esterna.Ma nel frattempo Il Patriarca ha saputo diversificare le sue attività. Sulla scena medica ha fatto la sua comparsa l'Aids, che colpisce in primo luogo la popolazione tossicodipendente. Una volta di più, Engelmajer avverte la carenza del sistema medico-sociale. Nel 1983 crea spazi sanitari aperti per radunare i sieropositivi, sostenuto in questo da alcuni ricercatori e biologi per i quali le tremilatrecento persone sieropositive dichiarate dal Patriarca costituiscono un'interessante riserva epidemiologica [29]. Vedono così la luce due associazioni: l'Addepos (Associazione dei diritti e dei doveri dei sieropositivi e portatori del virus dell'Aids) e l'Idret (Istituto di documentazione e di ricerca europea sulla tossicomania). Attraverso queste strutture, Engelmajer fa una recluta di rilievo nella persona del professor Mirko Beljanski, che dal 1990 lavora in collaborazione col Patriarca pur proseguendo le sue esperienze terapeutiche. E così, una struttura qualificata come setta dal rapporto parlamentare Guyard sulle sette coopera con un ricercatore condannato nel marzo 1994 per esercizio illegale della medicina. Se ne deve perciò dedurre che la legalità è rispettata? È vero che i poteri pubblici sembrano soffrire di un abbassamento di acuità visiva quando esaminano le pratiche del Patriarca: nei suoi confronti sono di una tolleranza a dir poco eccezionale. Alcune amministrazioni comunali si spingono fino a fornire gratuitamente appartamenti e locali alla setta, e questo nonostante le indagini sollecitate dai servizi sociali, i pareri sfavorevoli degli specialisti della tossicomania e dell'Aids, le condanne penali del Patriarca. Narconon Anche Narconon, filiale della Scientologia, e l'associazione "Sì alla vita, no alla droga" si sono specializzate nella lotta alla droga e nella cura dei tossicodipendenti. Mandano avanti brillanti portabandiera come Chick Corea, Julia Migenes Johnson o Xavier Deluc. Le tecniche promosse da Narconon sono quelle raccomandate dalla Scientologia e sono state esposte nel mio saggio precedente, La mécanique des sectes [30]. Per la scientologia, la popolazione dei tossicodipendenti è soltanto uno degli obiettivi del suo reclutamento. La proposta di cure e di guarigione grazie a tecniche derivate dalla dianetica è solo un catalogo di vendita specifico. La disintossicazione del paziente attraverso la via traversa della "purificazione dianetica" comporta un vero e proprio condizionamento attraverso l'indebolimento generale che ne consegue. Regolarmente condannati per esercizio illegale della medicina, violenza, truffa e diffamazione, gli scientologi fanno sempre più fatica a far accettare che in tema di salute le loro tecniche siano così efficaci come essi amano proclamare. La purificazione non è forse raccomandata per eliminare i raggi X e le radiazioni nucleari, curare il gozzo o le verruche, l'ipertensione e la psoriasi, le emorroidi e la miopia? Se la letteratura scientologica, ricca di parecchie centinaia di volumi, esalta gli effetti della purificazione, e se gli adepti ne fanno la propaganda fondandosi su scritti medici fasulli redatti da medici più interessati al sostegno della struttura che al benessere dei malati, in compenso le riviste scientifiche coerenti hanno da tempo "eliminato" la dianetica e la purificazione dal rango delle terapeutiche per relegarle nel grande bazar delle truffe mediche. Note dell’autore:
Tutti i gruppi di cui parla il Dott. Abgrall sono presenti nell’elenco delle sette stilato nell’ambito del "Rapporto Guyard 1996". Il Rapporto, in apertura, chiarisce che cosa intenda per "setta" e come questo termine è stato usato in relazione al rapporto: La Commissione non afferma di essere riuscita dove coloro che da anni lavorano sulla questione delle sette non sono giunti, vale a dire a fornire una definizione "obiettiva" di setta che sia accettata da tutti. Il lavoro della Commissione, pertanto, si basa su un certo numero di scelte etiche che non cerca di dissimulare.In chiusura il Rapporto, dicendosi convinto che non occorre una legislazione ad hoc per fronteggiare il fenomeno settario, raccomanda tuttavia l’emendamento di alcune leggi vigenti per mettere lo Stato in condizione di agire in presenza di pericoli reali per la società e l’individuo, in modo particolare la possibilità di sciogliere quei movimenti, anche religiosi, che rappresentino un pericolo oggettivo. In questo contesto nel dicembre 1999 il Senato francese approva all’unanimità una proposta di emendamento di una precedente legge del 1936 «finalizzata al rafforzamento della repressione di gruppi che devono essere considerati, per le loro attività criminali, un disturbo all'ordine pubblico o un pericolo maggiore per la persona umana». Lo Stato si rende quindi conto che le devianze e derive settarie così ben presentate dal Dott. Abgrall devono essere in qualche modo limitate e represse per la salvaguardia di tutti i cittadini, ricorrendo anche allo scioglimento del gruppo che si sia macchiato più volte dello stesso reato. Una proposta che, a mio avviso, dovrebbe essere seriamente presa in considerazione anche dalle nostre autorità. È indubbio che molti gruppi che propagano idee pericolose per la salute dei loro adepti (in modo particolare per i minori che non hanno scelto volontariamente di aderire al movimento, e di rinunciare alla scienza medica ufficiale) ricorrono alla maschera "religiosa" per potersi mettere al di sopra e al di fuori della legge. La proposta di legge francese include, tra quelli passibili di scioglimento, anche i gruppi di natura religiosa qualora si dedichino ad «attività criminali» e per questo divengano «un disturbo all'ordine pubblico o un pericolo maggiore per la personalità umana». Il noto difensore (apologeta) delle sette italiano, il legale ed esperto di brevetti Massimo Introvigne, direttore del CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni), male accoglie la proposta francese. Già all’uscita del Rapporto Guyard aveva manifestato il suo sacro furore, partecipando alla stesura di un saggio di netta condanna al Rapporto: «Pour en finir avec les sectes. Le débat sur le rapport de la commission parlementaire». L’avvocato Introvigne così accoglie la proposta di legge francese: «Dopo i suoi rapporti parlamentari del 1996 e del 1999 contro le "sette", e l’istituzione, nel 1998, di una "Missione interministeriale di lotta contro le sette", la Francia si muove ora verso una "soluzione finale" del "problema". Il 16 dicembre 1999 il Senato francese ha approvato all’unanimità una bozza di legge proposta che emenda la legge francese del 10 gennaio 1936 e diverse altre leggi. […]Una norma speciale considera un presupposto particolarmente grave, in vista di una messa al bando, il fatto che il movimento o i suoi dirigenti siano stati dichiarati colpevoli di violazioni di alcuni articoli del Codice di Sanità Pubblica, e questo (come è stato chiarito nella discussione al Senato, ora pubblicata) ha come obbiettivo gruppi che praticano, in un modo considerato pericoloso per la salute pubblica, rituali di guarigione o altre pratiche alternative alla medicina ortodossa. […] A un osservatore esterno dovrebbe essere ovvio che la maggior parte delle organizzazioni e associazioni private in tutti i campi, e certamente la maggior parte delle organizzazioni religiose, hanno "leader di fatto" o comunque dirigenti che sono stati condannati per qualche reato di maggiore o minore gravità (questo è vero, in particolare, per la maggior parte dei partiti politici). La legge approvata dal Senato significa che il governo sarà completamente libero di sciogliere e bandire ogni associazione impopolare, o ogni associazione che il governo non approvi. Benché introdotta come una sorta di "soluzione finale" per liquidare le "sette', la legge va ben al di là della religione e - se approvata dall’Assemblea Nazionale - eliminerà del tutto la libertà di associazione in Francia. Ci si può legittimamente chiedere se il timore d’essere etichettati come "apologisti delle sette" (o di trovare su Internet siti ben finanziati messi su in breve tempo con lo scopo specifico di lanciare attacchi personali contro chi critica la Francia) tratterrà gli amici della libertà religiosa, e dei diritti umani in generale, dal levare la loro voce contro questa legge e contro l’uso che ne viene proposto nei confronti di dozzine di "sette", che ricorda - come anche uno dei senatori che l’ha votata ha lasciato intendere – i peggiori comportamenti di passati regimi totalitari.» [grassetto mio].L'apologeta Introvigne sembra un paranoico che si sente al centro di un complotto franco-massonico ordito ai suoi danni, e pare ritenere lecito, in nome della religione e della “libertà associativa”, lasciare che gruppi pericolosi continuino ad agire indisturbati e che lo Stato, come le stelle, debba stare a guardare. E che le libertà e i diritti umani da difendere siano unicamente quelli delle sette (religiose o meno) e non ANCHE quelli delle persone che di quelle sette sono rimaste vittima, o sono potenziali vittime, bambini compresi. Le strane idee di libertà religiosa e associativa di Introvigne incontrano molto successo tra i suoi adepti, che si precipitano a diffonderle. David Botti, moderatore del newsgroup it.politica.cattolici e membro di quell" Alleanza Cattolica" di cui Introvigne è uno dei dirigenti nazionali, riprende l’Introvigne-pensiero e lo propaganda sui forum di discussione italiani, cambiando di volta in volta il titolo dei suoi interventi, a seconda della platea da "impressionare" e disinformare. Lo si ritrova infatti paventare una «Legge contro le religioni», dare per scontato che in «Francia: approvata una legge contro le religioni», oppure «Legge contro i nuovi movimenti religiosi», e per concludere «Legge contro i nuovi movimenti; anche cattolici». Questo tentativo di calcolata disinformazione, così tipica di molti degli scritti di Introvigne in materia di sette e soprattutto di "anti-sette", pare però far breccia soltanto tra i loro amici integralisti e sostenitori del pensiero forte. Un partecipante al forum it.politica.polo, newsgroup su cui le storture dei fatti "à la Introvigne" dovrebbe forse, nell’idea di Botti, riscuotere un certo successo, non manca di far sentire la sua chiara idea. Abgrall nell’introduzione al suo libro "I ciarlatani della salute" afferma: «Al termine di questa constatazione, l’alternativa era semplice: tacere per non urtare la sensibilità oppure denunciare le erranze di un pensiero "curante". Tacere quando si sa equivale a essere complici [...]». TACERE QUANDO SI SA, EQUIVALE A ESSERE COMPLICI… L'avvocato Introvigne ha pubblicato innumerevoli libri e saggi sul fenomeno dei NMR. Viene consultato da media e istituzioni. Improbabile che non SAPPIA. Devo dedurre che sa, e tace. Ma pare non limitarsi a tacere ciò che indubbiamente sa. Sembra davvero difendere apertamente gruppi le cui derive settarie così bene sono state spiegate da Abgrall e dalla Commissione parlamentare francese, forse in nome di una personale concezione di "libertà religiosa" che tutto ammette. E contribuisce a diffondere una disinformazione che di sicuro va a tutto vantaggio delle derive settarie e a discapito delle vittime, bambini compresi, di gruppi pericolosi. Se chi sa e tace può essere considerato "complice", chi difende e disinforma come potrebbe essere definito? Alessia n.b.: questo sito Internet non fa parte di quanto Introvigne ritiene essere, in ciò che si potrebbe paragonare alle visioni di un paranoico, una “catena” di «siti ben finanziati messi su in breve tempo con lo scopo specifico di lanciare attacchi personali contro chi critica la Francia». Di fatto non "lancio attacchi personali" contro nessuno. Mi permetto però di criticare gli scritti di Introvigne, allo stesso modo in cui lui critica la Francia. Non mi permetterei mai di "attaccarlo personalmente", come pare invece lui abbia fatto con il Dottor Martinez e con chi si è permesso di mettere in dubbio la sua professionalità. A differenza del CESNUR, poi, non percepisco fondi pubblici che finanzino la mia attività. Semplicemente uso il mio tempo libero e i servizi gratuiti messi a disposizione di Xoom. E nessuno, siano essi sette o complotti franco-massonico-comunisti, mi dà un quattrino. Introvigne può dire lo stesso? [a. indica altri nomi, filiali ed organismi che hanno relazioni con il titolo;
Centre d'Etudes Gnostiques (CEG)
Nota aggiuntiva del 30 giugno 2000 Il 26 giugno 2000 ho ricevuto la puntualizzazione che riporto, a firma del Sig. Guido Fontana appartenente da due anni al gruppo Energia Universale e Umana. Il Sig. Fontana mi informa che, data la sua breve appartenenza, non conosce appieno l'insegnamento e il milieu dei gradi superiori. L'e-mail viene riportata in versione integrale, con l'autorizzazione del Sig. Fontana.
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