Poveri arianiUn avvocato dell'Alabama ha inventato un metodo contro i razzisti. Colpendoli nella borsa. Funziona. Di Giampaolo Cadalanu, L'Espresso, 14 settembre 2000.All'ingresso un cartello mette in guardia la gente di colore: "Whites only". Ovvero: qui sono ammessi solo bianchi. Dietro il filo spinato c'è la villa-fortezza di Richard Butler [1], un complesso di otto ettari con chiesa e torrette di sorveglianza nei boschi dello Stato dell'Idaho, che vale almeno 200 mila dollari, oltre 400 milioni di lire. In realtà per ora non è in vendita, ma tutto lascia pensare che presto il proprietario, anziano fondatore e Führer indiscusso di Aryan Nations, sarà costretto a disfarsene. Il leader del gruppo che sostiene la supremazia bianca in America è stato citato in giudizio per danni, dopo il pestaggio da parte delle sue guardie di sicurezza a Victoria Keenan e a suo figlio Jason, nel luglio del 1998. L'aggressione era stata compiuta da una pattuglia di militanti a poca distanza dalla villa di Butler, santuario del movimento e quartier generale per le riflessioni di gruppo sul presunto «complotto anti-bianchi dello Stato sionista americano». I motivi dell'assalto spiegano molto sul quoziente intellettivo dei "suprematisti ariani". A scatenare la loro rabbia era stata lo scappamento dell'auto della Keenan, che i suscettibili estremisti avevano scambiato per una fucilata mentre madre e figlio passavano vicino al quartier generale. L'inseguimento e la successiva violenza potevano finire peggio. «Ti lasciamo in vita solo perché sei bianca, ma non ti mettere contro gli ariani», aveva detto uno degli angeli custodi di Butler alla Keenan dopo il pestaggio. Oggi due dei guardiani sono in carcere, uno è in clandestinità, gli altri ancora non si sa chi siano. Si sa invece chi è il loro ispiratore. E così la causa che è partita nei giorni scorsi nel tribunale di Coeur d'Alene, nell'Idaho, ha un obiettivo dichiarato: Butler, o meglio, il suo portafoglio. L'autore della strategia non si nasconde: è Morris Dees, testa pensante dell'organizzazione per i diritti civili Southern Poverty Law Center. Ispirato senza dubbio dalla vicenda di Al Capone, il leggendario gangster italo americano battuto solo a suo tempo dagli agenti delle tasse, anche questo avvocato dell'Alabama ha individuato nei conti correnti il punto debole dei gruppi razzisti. «Vogliamo metterli fuori gioco, ecco cosa stiamo cercando di fare», dice Dees. Finora il meccanismo ha funzionato. Nel 1987, una sezione del Ku Klux Klan citata da Dees ha dovuto vendere il suo quartier generale per pagare i sette milioni di dollari (14 miliardi di lire) a cui era stata condannata dopo l'omicidio di un diciannovenne nero a Mobile, in Alabama. Tre anni più tardi a Portland, in Oregon, Tom e John Metzger, leader del gruppuscolo White Aryan Resistance, sono stati costretti a pagare 9 milioni di dollari dopo che i loro skinhead avevano pestato a morte un uomo di colore. Anche altre vittime della violenza razzista hanno adottato l'esempio: ne stanno facendo le spese la californiana Hammerskin Nation, citata nei giorni scorsi per un attentato di alcuni skinhead, e anche Matt Hale, leader della discussa Chiesa mondiale del creatore, che deve rispondere di un'aggressione razzista da parte di un suo seguace nell'Illinois. Note di Alessia: Richard Butler è il fondatore della famigerata Chiesa di Gesù Cristo cristiano. Per approfondimenti si veda Camicie brune d'america. |