Figli di un Dio Minore

Di Don Lattin, giornalista religioso del San Francisco Chronicle - Serie di quattro articoli sulle seconde generazioni cresciute nelle Fedi Alternative pubblicata tra l'11 e il 14 febbraio 2001.

Traduzione in italiano © Alessia Guidi

 

I loro genitori sono cresciuti in quell'esplosione di idealismo e ingenuità conosciuti come Anni '60, sono entrati in movimenti utopici e sette religiose che promettevano di salvare il mondo con la vita comunitaria, la coscienza di Krishna e le visioni messianiche di L. Ron Hubbard e Sun Myung Moon.

Hanno venduto fiori negli aeroporti, cantato agli angoli delle strade, sono partiti per l'India e hanno lavorato instancabilmente per piantare il seme delle religioni alternative nel terreno Giudeo-Cristiano.

Si sono anche sposati, e hanno fatto bambini.

Mentre i genitori erano lontani per diffondere il vangelo della controcultura, i bambini venivano lasciati in asili, collegi e fattorie comunitarie. Alcuni si sono sentiti abbandonati e abusati. Altri benedetti.

Il cammino verso l'età adulta può essere difficile per qualsiasi adolescente. Ma per i ragazzi cresciuti nei movimenti spirituali può trattarsi di un viaggio particolarmente. Questa serie in quattro puntate segue la vita di bambini nati in quattro dei più tristemente noti "culti giovanili" della fine degli anni '60, '70 e primi anni '80.

Questi movimenti, simili a crociate, fondati da leader carismatici negli anni '50 e '60 sono esplosi nella coscienza nazionale nel corso delle "guerre alle sette" degli anni '70. Da allora hanno lottato per liberarsi dalle eccentricità dei loro leaders, riabilitare la reputazione acciaccata e conquistare l'accettazione della più vasta comunità religiosa.

Nel 1950 uno scrittore di fantascienza chiamato L. Ron Hubbard pubblicò un libro intitolato "Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale" e diede vita a ciò che ben presto venne conosciuta come Chiesa di Scientology. Hubbard morì nel 1986, epoca in cui la sua miscela di marketing, psicoterapia e spiritualismo era già diventata uno dei movimenti più facoltosi e controversi del secolo.

Quattro anni dopo, nel 1954, un predicatore carismatico di nome Rev. Sun Myung Moon lasciò la Corea del Nord per recarsi a Seoul e fondare l'Associazione dello Spirito Santo per l'Unificazione della Cristianità Mondiale. Successivamente Moon trasferì la sua sede a New York, e si auto proclamò nuovo messia cristiano.

Nel 1965 Srila Prabhupada, un anziano devoto indiano del dio indù Krishna, arrivò a New York per fondare la Società Internazionale per la Coscienza di Krishna. Quando Prabhupada morì, nel 1977, gli Hare Krishna controllavano 100 tra ashram, templi e comunità agricole in tutto il mondo.

Nel 1968 David Berg, ministro della chiesa delle Assemblee di Dio in California meridionale, aprì una cafeteria cristiana per hippies, il Light Club, in cui incoraggiava i figli dei fiori di quel periodo a lasciare la droga e abbracciare Gesù. Nel giro di un anno, "Moses" Berg era divenuto poligamo e profeta del "libero amore", ed aveva creato i Bambini di Dio, un movimento evangelico underground sopravvissuto alla sua morte, avvenuta nel 1994.

Tutte le religioni iniziano in forma di culto - movimenti spirituali che scaturiscono dalle rivelazioni di un leader carismatico- o di setta - movimenti di rinnovamento che si staccano da fedi esistenti.

La storia religiosa americana è costellata di esperimenti spirituali falliti di profeti, predicatori e messia auto proclamati. Davvero pochi sono quelli, come il profeta e poligamo Joseph Smith che nel 19° secolo fondò la Chiesa Mormone, che riescono a dar vita a movimenti che evolvono in fedi comunemente accettate.

Che fioriscano o appassiscano, i movimenti religiosi hanno un ciclo vitale definito. Iniziano con intensità e fanatismo, convinti che le religioni e l'ordine sociale esistenti siano sconsiderati o corrotti. Soltanto loro possiedono la via, la verità e la luce.

Culti e sette possono essere crudeli con gli apostati e intolleranti con i dissidenti. I leader carismatici possono proiettare sui fedeli i propri demoni personali - così come le loro intuizioni spirituali - attraverso l'arma a doppio taglio della profezia divina. Alcuni movimenti si ammorbidiscono maturando. Perdono un po' della presunzione di possedere l'unica via e iniziano ad aprirsi, cercando l'accettazione sociale.

Altri - come il Tempio dei Popoli di Jonestown, i Branch Davidians di Waco e l'Heaven's Gate della California meridionale - cadono in una spirale di paranoia, bruciando in una implosione apocalittica di omicidi e suicidi di massa.

Due prove che i nuovi movimenti religiosi devono affrontare consistono nel modo in cui sopravvivono alla morte del fondatore e nel modo in cui riescono a trasferire la fede nella generazione successiva. Ravvivare il fervore spirituale degli anni '60 e '70 non è stato facile per Moonies, Hare Krishna, Chiesa di Scientology o Bambini di Dio.

Accuse di diffusi abusi sui bambini hanno seriamente danneggiato il movimento Hare Krishna e rallentato gli sforzi dei Bambini di Dio per mantenere all'ovile la seconda generazione. I leader della Chiesa di Scientology hanno posto maggiore enfasi sul miglioramento della propria immagine pubblica e per attrarre nuovi membri, ma stanno respingendo gli attacchi di defezionisti delusi, giornalisti investigativi e funzionari governativi. La Chiesa dell'Unificazione del Rev. Moon ha cercato disperatamente di trattenere i devoti di seconda generazione, ma ha avuto successo solo in parte.

«Non hanno catturato l'immaginazione dei giovani» commenta E. Burke Rochford, professore di sociologia e religione al Middlebury College del Vermont. «I bambini di questi movimenti non si sono votati nel modo in cui l'hanno fatto i genitori». Rochford, studioso di nuove religioni, dice di non aspettarsi che «da qualcuno di questi movimenti esca una importante religione mondiale, almeno niente che possa paragonarsi al successo dei Mormoni». «Ma» aggiunge «portano vitalità e innovazione nel panorama religioso, e hanno fornito un'alternativa alla corrente maggiore americana».

  • I Moonie: Il Rev. Moon convinse migliaia di baby boomers di essere il nuovo "messia". Ora quegli anziani convertiti cercano di mantenere all'ovile i propri figli.

     
  • Scientology: tutti i nuovi movimenti religiosi hanno problemi con gli apostati - cioè chi denuncia la fede precedente. Ma la Chiesa di Scientology gioca pesante con gli eretici.
     
  • Hare Krishna: negli anni '70 erano uno dei movimenti spirituali più visibili, ma uno scandalo per abusi sui minori seguito alla morte del fondatore potrebbe mandare in fallimento la setta indù.
     
  • Bambini di Dio: "Moses" Berg ne attrasse a migliaia con le sue profezie su cristianesimo e sesso libero. Ora i bambini nati da quelle unioni vivono la sua eredità.
     
  • Lettere al Direttore
 
 
 

I Moonie

 

La Vita di un Bambino di Moon è ben lungi dall'essere benedetta

Phoenix - Molti genitori ripongono grandi aspettative sui propri figli, ma poche sono così nobili come quelle dei genitori di Donna Collins. «Quando sono nata mio padre era addirittura sorpreso che piangessi» racconta. «Si pensava che fossi perfetta - nata senza peccato».

La Collins fu concepita nella primavera del 1969, poco dopo l'unione dei genitori in uno dei primi matrimoni di massa presieduti dal Rev. Sun Myung Moon, all'epoca leader coreano poco noto. Come prima "bambina benedetta" nata in occidente, questa bellissima creatura bionda e riccioluta si pensava incarnasse la visione di Moon secondo cui le religioni del mondo si sarebbero riunite sotto la sua dirigenza messianica.

Moon e la moglie dovevano essere i Veri Genitori di una razza spirituale eletta che avrebbe diffuso il suo messaggio - una miscela di cristianesimo, spiritualismo e politica di destra - ai quattro angoli del mondo. Oggi la storia di Donna Collins e Sun Myung Moon è una storia di avvertimento sull'idealismo mal riposto e il potere mondiale.

Come molti nuovi movimenti religiosi nati negli anni '60 e '70, i Moonie non sempre hanno messo in pratica ciò che predicavano su fratellanza universale e valori familiari. La storia della Collins inizia nel 1960, 10 anni prima della sua nascita.

La madre, Doris Walder, viveva in Oregon e cercava di riprendersi da un matrimonio finito male. In quel periodo incontrò Young Oon Kim, il primo missionario inviato da Moon in occidente. La Walder aveva 30 anni ed era pronta per qualcosa di nuovo. Catturata dalla visione di riunire il mondo cristiano divenne una delle prime tre missionarie della Chiesa dell'Unificazione negli Stati Uniti, che Moon aveva fondato in Corea appena sei anni prima.

«Mia madre ebbe una conversione spirituale, che per lei era vera» racconta la Collins. «Pensava di aver trovato la risposta. Avrebbero cambiato il mondo e salvato l'umanità. Nell'organizzazione c'era un idealismo che oggi non c'è più. Tutte le razze sono una sola razza. Tutte le religioni una sola religione. Si tratta di cose nobili. Non è come entrare nel Ku Klux Klan».

Uno dei primi incarichi della Walder fu quello di fondare la chiesa di San Francisco. Mise in piedi il primo centro della Chiesa dell'Unificazione nei pressi del Fisherman's Wharf. Il progetto fallì e occorsero altri 10 anni prima che il movimento trovasse terreno fertile tra i ricercatori spirituali della California settentrionale. Nel frattempo la Walder venne inviata in Europa come missionaria Moonie. Alla fine degli anni '60, nel corso di una conferenza sull'Unificazionismo a Findhorn, la famosa comunità spirituale nel nord della Scozia, incontrò il futuro marito, Dennis Orme. Prima di entrare nei Moonie Orme, nato nella Chiesa d'Inghilterra, aveva lavorato come marinaio nella marina mercantile. Dennis e Doris Orme, che hanno rifiutato un'intervista, si sposarono nel 1969. La loro unione fu parte del primo matrimonio di massa dei Moonie comprensivo di convertiti occidentali.

Paragonato ai servizi successivi, ad esempio alla diffusamente pubblicizzata benedizione collettiva di Moon del 1982, quanto sposò 2.075 coppie al Madison Square Garden, il matrimonio degli Orme fu una faccenda intima visto che si trattava di sole 43 coppie.

I fedeli della Chiesa dell'Unificazione permettono a Moon di scegliere il proprio coniuge. Consumano il matrimonio con un rituale che dura tre giorni, completo delle posizioni sessuali prescritte.

Dennis e Doris Orme presero sul serio il consiglio di Moon, e nove mesi più tardi nacque una bambina. La battezzarono Young Oon, il nome di Donna Collins alla nascita. Donna incontrò per la prima volta Moon all'età di due anni. Non ricorda l'incontro, ma ha una foto che la ritrae seduta in grembo al messia, che la sta abbracciando. I suoi primi ricordi riguardano la convivenza con un gruppo di fedeli in Inghilterra. Fino all'età di 15 anni lei e la famiglia non vissero mai soli. Nel corso degli anni '70 funzionari coreani della Chiesa dell'Unificazione si recavano a far visita alla prima "bambina benedetta" nata nel mondo occidentale. «Quando entravo nella stanza rimanevano senza fiato nel vedere questa biondina riccioluta» ricorda la Collins. «Quando avevo 7 o 8 anni la gente veniva da me e mi confessava cose che riguardavano la loro vita sessuale. Adesso ci rido su, ma era abbastanza psicotico. Pensavo di essere davvero speciale, ma ero come una specie di bambola di porcellana. Non stavo mai con i miei genitori, ero sempre affidata a qualcun altro. Mi "tiravano fuori dall'armadio" soltanto in occasione di incontri, o per le vacanze».

Frattanto Dennis Orme era diventato direttore britannico della Chiesa dell'Unificazione, e i tabloids inglesi erano pieni di denunce di questa "setta sinistra". Il Daily Mail descriveva i Moonie come «robot monotoni e dallo sguardo fisso, programmati come soldati di un grande esercito per la raccolta di fondi senza obiettivi e senza ideali, eccetto che essere seguaci delle farneticazioni di Moon che conduce una vita di splendore, mentre loro vivono in condizioni di povertà forzata». Orme fece causa al quotidiano per conto della chiesa. I Moonie persero, furono condannati a pagare 2 milioni di dollari per le spese e si sollevarono serie domande sull'esenzione fiscale di cui godevano.

Intanto la giovane Collins procedeva velocemente sulla strada benedetta. Da tempo si dava per scontato che avrebbe sposato uno dei figli di Moon. All'età di 11 anni venne mandata a vivere in Corea. «Moon diceva che dovevo imparare la lingua della madre patria e del mondo dello spirito, e adempiere al mio ruolo di prima bambina benedetta» ricorda. Dopo aver vissuto in una cultura strana per un anno Donna si ammalò e riuscì a tornare a vivere con i genitori, che in quel periodo erano di stanza in Germania. Ma quando aveva tredici anni Moon la riconvocò in Corea. «Pregai mio padre di non farmici tornare, ma Moon gli aveva detto che mi sarebbe accaduto qualcosa di brutto se non ci fossi andata. Mi portarono urlante all'aeroporto».

Una volta in Corea la Collins, ormai adolescente, iniziò a fare domande precise su quanto vedeva nel circolo ristretto di Moon. «Lui e i suoi figli non vivevano secondo gli insegnamenti. I suoi figli entravano e bestemmiavano. Mangiavano bistecche che si facevano arrivare direttamente dall'America. Io per tre anni avevo mangiato solo riso e kimchee, e avevo avuto seri problemi di dissenteria. Era una beffa. Iniziai a chiedermi "che c'è di devoto in tutto questo?"».

Poi la tredicenne venne convocata per un'udienza con il messia. «Era furibondo per il fatto che qualcuno osasse criticarlo, e mi urlò contro per mezz'ora. Io piangevo e tremavo senza riuscire a controllarmi. Poi mi prese la mano dicendo "sono il tuo genitore. Un giorno sarai una grande donna di Dio". Mi calmai e risposi "grazie, grazie". Poi scrissi sul mio diario quanto fosse bello essere con il Vero Padre».

Ma ormai la Collins si era fatta una reputazione di ribelle, cosa non bella per la nuora del messia. A 15 anni andò a vivere con i genitori, che la chiesa aveva mandato a New York. Per la prima volta nella sua vita frequentò una scuola americana e condusse un'esistenza relativamente normale. «Iniziai ad uscire con i ragazzi e a vivere una doppia vita. Ero semplicemente una ragazza normale, ma dovevo inventarmi un sacco di bugie quando mi chiedevano che mestiere facesse mio padre, o perché avessi vissuto in Corea e mi chiamassi Young Oon».

Fu un processo lungo, ma a 22 anni la Collins infine capì di essersi lasciata i Moonie alle spalle. Dopo aver rotto i rapporti iniziò a lavorare sui suoi genitori. «Li sfidavo chiedendo "perché possiede tutte quelle ville e castelli in tutto il mondo, e ci sono membri della chiesa che non hanno abbastanza da mangiare, che non riescono a curarsi?». Alla fine, anche i genitori iniziarono il lungo processo di separazione da Moon. Ma dopo aver passato decenni a raccogliere soldi per la chiesa, racconta la Collins, si ritrovarono improvvisamente poveri e anziani.

«Per un certo tempo vissero davvero in miseria» racconta la donna. «Erano stati usati. Un sacco di gente era entrata nella chiesa perché aveva incontrato persone come i miei genitori. La maggioranza dei membri non ha mai incontrato Moon. Ma i miei genitori erano davvero carismatici. Hanno gettato le fondamenta per la sua chiesa».

La Collins ora vive nei dintorni di Phoenix con il marito, Jonathan, un inglese incontrato dopo aver lasciato i Moonie, e le loro due figlie piccole. Per un certo periodo hanno ospitato anche i genitori nella loro casa, una delle migliaia sorte come funghi negli infuocati dintorni che circondano la città nel deserto. La casa è un tempio della classica famiglia americana, con la TV a tutto volume in salotto e le amiche delle figlie che corrono su e giù per le scale. «È esattamente ciò che voglio - una vita normale. Viviamo, e ci divertiamo, e a volte litighiamo ma le mie figlie sanno che sono sempre qui per loro» racconta. «Il chiodo fisso di mia figlia in questo momento è sapere che cosa facevo alla sua età. Non è che mi dilungo troppo. Ho detto "ho vissuto in un collegio" e lei "non avresti voluto vivere con mamma e papà?" e così vedo le cose in prospettiva».

I genitori, dopo essere stati un po' di tempo con loro, si sono trasferiti in Australia. «Mio padre ora crede che Moon sia il Figlio della Perdizione - l'Anticristo. I miei genitori pensano ancora che la famiglia nucleare sia strana. Per loro è insignificante. Dopo aver vissuto sulle montagne russe così a lungo, cercando di salvare il pianeta ogni singolo giorno della vita, vivere ed essere umani non è così eccitante».

 

I Moonie guardano ai loro giovani per la sopravvivenza

Mose Durst siede nel salotto di una spettacolare casa di proprietà della chiesa in uno dei quartieri più chic di Berkeley, appena sotto il Claremont Hotel. Ha un fascino orientale, vista panoramica sulla baia di San Francisco e il Rev. Sun Myung Moon che sorveglia da una foto la vita familiare. Fin dagli anni '70 Durst è il braccio destro di Moon, evangelista coreano, attivista politico conservatore e messia auto proclamato. Durst ha ricoperto l'incarico di dirigente per la California settentrionale e di presidente nazionale della Chiesa dell'Unificazione. Ora è tornato nella Bay Area, ripensa alla sua eredità e al futuro della sua chiesa.

Questo pomeriggio Durst si sente contrito. Ammette che negli anni '70 i Moonie hanno fatto errori mandando in giro un esercito super zelante di instancabili reclutatori. Ma ora è venuto il momento di dare alla sua chiesa una seconda possibilità. «La gente ci ritiene un movimento religioso cattivo, e ci isola di più» riflette. «Se pensate che siamo malvagi, sediamoci e parliamone. Troviamo un terreno comune. Altrimenti ci costringerete in un cul-de-sac, come a Jonestown o Waco».

Per anni i Moonie hanno lottato per fare il giro di boa da "setta" a "religione", per conquistarsi credibilità tra i dirigenti politici e religiosi negli Stati Uniti e nel mondo. Attraverso pubblicazioni come il Washington Times, quotidiano conservatore della capitale affiliato alla chiesa, e alleanze con preti e pastori dell'intero spettro teologico, Moon & company hanno speso una fortuna per corteggiare opinionisti di chiesa e stato. Ora la chiesa sta guardando a casa propria, alla prossima generazione di convertiti occidentali.

Durst confessa che, nei primi anni della missione americana di Moon, i leader della chiesa hanno sbagliato dando per scontato che Dio avrebbe provveduto ai figli dei devoti. I primi bambini nati nel movimento, conviene, non sempre hanno avuto le attenzioni dei genitori che meritavano. «Cercavamo di costruire la nostra chiesa qui, a livello locale - eravamo impazienti di costruire il regno» racconta. «Nei primi anni c'erano momenti in cui la cosa più dura era costruire una chiesa, e essere intanto responsabili della propria famiglia. Volevamo far parte di una comunità spirituale. La gente metteva i figli in collegio. Quando non funzionava, c'erano esiti di tutti i tipi. Abbiamo fatto errori, cose stupide».

Durst sostiene che negli Stati Uniti ci sono circa 10.000 membri della Chiesa dell'Unificazione. È d'accordo che si tratta di cifre di gran lunga inferiori a quelle che la chiesa ha riportato in anni recenti. «È vero» ammette, «non mento più». A livello internazionale i Moonie affermano di avere 3 milioni di membri, la maggioranza dei quali in Corea e in Giappone. Alcuni studiosi, però, sostengono che il numero reale di seguaci dedicati è più vicino ai 250.000. Ciononostante, Moon ha messo in piedi uno dei movimenti religiosi più facoltosi al mondo, con grandi interessi commerciali e proprietà terriere in Asia, Sud America e Stati Uniti.

Oggi il movimento si è riorganizzato in congregazioni religiose più familiari. Ha abbracciato la famiglia nucleare e concentrato i suoi sforzi sul passaggio degli insegnamenti alla generazione successiva. La nuova attenzione può essere vista presso la maggior congregazione della Chiesa dell'Unificazione della California settentrionale, la Bay Area Family Church, ospitata in un insignificante fabbricato di San Leandro. Ad un recente servizio domenicale una banda composta da percussioni e chitarra suonava bella musica mentre circa 150 fedeli, un miscuglio di orientali e caucasici, prendevano posto nei banchi rivestiti di rosso. Intorno al complesso correvano molti bambini; l'edificio ospita una scuola, la Principled Academy, per 125 scolari. I giorni comunitari sono finiti. La maggioranza dei Moonie ora vive a casa propria, con i bambini, ed ha impieghi esterni alla chiesa.

«Facciamo ancora proselitismo» dice il Rev. Bento Leal, ministro associato della chiesa di San Leandro, «Ma quando hai una casa piena di ragazzini ed un lavoro a tempo pieno è diverso». Molte delle famiglie di questa congregazione sono state unite nel corso del matrimonio di massa del Madison Square Garden del 1982, quando Moon celebrò l'unione di 2.075 coppie. Moon non si limita a celebrare, ma sceglie anche i coniugi dei suoi devoti e li consiglia su quali posizioni sessuali devono mantenere quando consumano il matrimonio. Anche se questi riti matrimoniali possono sembrare strani ai non iniziati, vengono ritenuti parte della teologia della Chiesa dell'Unificazione.

Moon insegna che lui e la moglie sono i "Veri Genitori" di un nuovo lignaggio spirituale nato privo di peccato originale. Questo status spirituale viene trasferito ai "bambini benedetti" nati dai matrimoni Moonie. Secondo un'indagine della chiesa pubblicata lo scorso anno, l'82% delle coppie sposate al Madison Square Garden sono ancora sposate, e si considerano ancora membri della Chiesa dell'Unificazione. Hanno avuto una media di 2,5 figli per coppia. Ma considerando che i ragazzi più vecchi nati da quelle unioni fortemente pubblicizzate sono ancora adolescenti, la chiesa non può dire quanti di loro manterranno la fede in Moon. «La prova vera arriverà quando andranno al college, o a vivere per conto proprio» dice Leal.

Tra chi verrà messo alla prova c'è anche Christopher Barker, nato nel 1983 a Manhattan da genitori Moonie. Negli anni '70 suo padre, Garry, cresciuto nella chiesa cattolica e che ha frequentato una scuola parrocchiale, era entrato nei Moonie ed aveva aperto una cafeteria, Aladdin's, sulla College Avenue di Oakland. Servivano una superba torta di ricotta di New York guarnita con una dose di teologia della Chiesa dell'Unificazione. Barker e Durst facevano parte della "famiglia di Oakland" che ha prodotto alcuni tra i più zelanti proselitisti e raccoglitori di fondi di Moon.

I reclutati sulle strade di San Francisco o del campus della University of California di Berkeley venivano velocemente trasferiti presso una proprietà isolata della chiesa nella Contea di Mendocino, dove venivano sottoposti a giornate di "love bombing" e presunto "lavaggio del cervello". Si era all'apice delle guerre contro le sette degli anni '70, una battaglia su libertà religiosa e libertà personale chenel 1978 vide un terribile crescendo nella giungla sud americana, con l'omicidio-suicidio di 914 seguaci del Rev. Jim Jones.

La madre di Christopher Barker, Renate, venne avvicinata da missionari Moonie nel 1971, per le strade di Monaco di Baviera. Aveva 20 anni. Tre giorni dopo entrò nella Chiesa dell'Unificazione. «Mia madre rimase sconvolta» racconta Renate. «Pensava che fossi stata drogata o qualcosa del genere. I miei genitori cercarono di rapirmi, ma io ero molto dedicata».

Che cosa l'aveva attratta in Moon?

«Ero sempre stata molto religiosa» racconta la donna. «Avevo studiato la Bibbia e la filosofia orientale, ma guardavo chi andava in chiesa e la loro vita non cambiava. Non aveva impatto sulla loro vita». Renate arrivò negli Stati Uniti nel 1973, assieme ad altri 70 missionari europei.

La loro missione era molto semplice - salvare il mondo.

«Il Rev. Moon pensava che l'America fosse molto importante per il mondo intero, pensavamo che se avessimo salvato l'America avremmo salvato il mondo». Moon appaiò Renate e Barker nel 1979, ma per i tre anni successivi i due comunicarono soltanto per lettera. Poi si sposarono con il matrimonio di massa del 1982. Oggi vivono a Hayward con i loro tre figli, Cristopher di 17 anni, Amalia di 15 e John, di 11. Nel corso di un recente servizio domenicale la famiglia si è trattenuta fuori della chiesa di San Leandro. Abbiamo chiesto a Cristopher come ci si sente ad essere un "bambino benedetto".

«Sono d'accordo che siamo nati senza peccato originale, perché i nostri genitori sono stati accoppiati dal Vero Padre» ha risposto. «Siamo la culminazione di tutto quel lavoro, e portare avanti ciò che ci chiedono dipende da noi».

Parte di quell'eredità prevede la castità prima del matrimonio, e l'accettazione di un'unione disposta dal Rev. Moon. La sorella di Cristopher si sta mantenendo per quel giorno. «Aspetti quella determinata persona, e non sprechi il tuo amore con qualcun altro» sostiene Amalia. «Crediamo nella fedeltà totale nel matrimonio, così non devi fare paragoni con ragazzi che hai avuto prima».

Anche suo fratello maggiore ha fatto voto di castità fino al matrimonio. «Uscire con le ragazze è una specie di pratica del divorzio» sostiene. «Quando ti sei stancato di quella persona, e cominciano a nascere problemi, la scarichi e ti metti con qualcun'altra».

Entrambi i ragazzi hanno frequentato la Principled Academy della Chiesa dell'Unificazione fino alla terza media, ed ora sono studenti alla Bishop O'Dowd, una scuola superiore cattolica di Oakland. «Non ho detto a nessuno che sono un unificazionista, o Moonie» dice Christopher. «I miei amici possono vedere che non sono un adolescente normale, che ha ragazze e tutto il resto».

Renate Barker ha raccontato che lei e il marito hanno appreso la lezione dagli errori nell'allevare i figli fatti dai primi genitori Moonie. «In quei giorni si pensava che i bambini sarebbero automaticamente usciti buoni, semplicemente perché Dio gli aveva parlato o cose di questo genere. Pensavamo che non fosse davvero necessario prenderci cura di loro. Eravamo ingenui». Garry sostiene che solo il tempo dirà se la Chiesa dell'Unificazione è una setta dimenticata, o "un movimento religioso provvisto di gambe". «Tutte le religioni iniziano in questo modo, la prova si vedrà tra tre, quattro, cinque generazioni. Quando il Rev. Moon morirà nessuno sa che cosa andrà a succedere. Quella sarà la grande prova».

 
 
 

Scientology

 

La vita famigliare del fondatore di Scientology fu molto diversa da quanto predicava

Quando si trattava di matrimonio e vita famigliare, il defunto L. Ron Hubbard non metteva in pratica ciò che predicava. Secondo i suoi insegnamenti ufficiali la Chiesa di Scientology «considera la famiglia come il fondamento di ogni società, e il matrimonio come una componente essenziale di una vita famigliare stabile».

Secondo i suoi biografi non ufficiali, Hubbard, vissuto dal 1911 al 1986, ebbe almeno sette figli da tre mogli diverse, compreso un matrimonio bigamo.

Il suo primo figlio, L. Ron Hubbard Jr., nacque il 7 maggio 1934 nella California meridionale dalla prima moglie di Hubbard, Margaret "Polly" Grubb. La seconda figlia, Katherine May Hubbard, venne alla luce il 15 gennaio 1936.

Hubbard Jr., che successivamente modificò il suo nome in Ronald DeWolf, negli anni '50 collaborò con il padre alla costruzione dell'impero Scientology, ma successivamente lo denunciò come "truffatore". In un'intervista del 1983 disse: «Scientology è un gioco per accumulare potere - denaro - e intelligence». DeWolf è morto nel 1991.

La seconda moglie di Hubbard, Sara Northrup Hubbard, gli diede la terza figlia, Alexis Valerie Hubbard, nata l'8 marzo 1950. Appena tre mesi dopo Hubbard avrebbe rivelato Dianetics, la sua "nuova scienza della mente", sul numero di maggio della rivista "Astounding Science Fiction." Il trattato più ampio, chiamato "Dianetics - La Scienza Moderna della Salute Mentale", sarebbe stato pubblicato successivamente quello stesso anno, divenendo una moda nazionale e gettando le basi per l'esentasse Chiesa di Scientology.

Nei documenti del divorzio presentati alla Corte Superiore di Los Angeles nel 1951, Sara Hubbard disse che il fondatore di Scientology non le aveva detto di essere già sposato - e di avere due figli - quando il 10 agosto del 1946 si erano scambiati i voti matrimoniali. Hubbard divorziò dalla prima moglie solo il 24 dicembre 1947. Nei documenti del divorzio Sara Hubbard accusò il guru auto-proclamato di «tortura sistematica, percosse, strangolamento ed esperimenti scientifici di tortura». Lo accusò inoltre di aver rapito Alexis, una storia che nel 1951 raggiunse le prime pagine dei giornali di Los Angeles.

Nel 1952 Hubbard sposò la terza moglie, Mary Sue Whipp, che nel corso dei sei anni successivi gli diede altri quattro figli - Diana, Quentin, Suzette e Arthur.

Quentin si suicidò a Las Vegas nell'ottobre del 1975, all'età di 18 anni.

Tre anni dopo Mary Sue Hubbard fu tra i nove dirigenti di Scientology condannati per aver infiltrato l'Internal Revenue Service ed aver rubato oltre 30.000 pagine di documenti governativi concernenti la Chiesa di Scientology [1]. Mary Sue Hubbard venne condannata a quattro anni di prigione, e passò un anno in carcere.

Secondo il biografo Russell Miller, autore di "Bare-Faced Messiah - The True Story of L. Ron Hubbard" [2], Mary Sue si prese le colpe del marito per poi perdere la lotta di potere con David Miscavige, scientologista di seconda generazione che assunse il controllo del movimento dopo la morte di Hubbard, nel 1986.

Miscavige, che ha iniziato la carriera nell'organizzazione come uno dei corrieri adolescenti di Hubbard nel gruppo di élite denominato "Commodore's Messengers Organization," ha rifiutato un'intervista.

Per quanto riguarda i tre figli viventi di Ron e Mary Sue, il portavoce di Scientology Aron Mason ha dichiarato che sono ancora membri della chiesa - o in qualità di parrocchiani o come membri dello staff. Nessuno di loro, ha aggiunto, avrebbe parlato con la stampa. Altre fonti, tuttavia, sostengono che Arthur, 42 anni e più giovane tra i figli, ha lasciato la chiesa e ora vive a New York City e fa l'artista. Sua sorella maggiore, Diana, ricopre un ruolo dirigenziale in Scientology. «Fanno del loro meglio per condurre una vita normale, senza turbamenti» ha dichiarato Mason.

Ci è stato possibile rintracciare un discendente di Hubbard, Jamie Kennedy, nipote di Ronald DeWolf e quindi pronipote di Hubbard. Kennedy, 23 anni, vive a Vallejo ed è riconosciuto a livello nazionale come poeta di avanguardia. Ha dichiarato che sua madre e la sua ex fidanzata avevano ricevuto una visita da agenti di Scientology che volevano sapere che riferimenti avesse usato per le sue poesie contro Scientology, e come mai avesse deciso di apparire, lo scorso novembre, ad una serata di beneficenza anti-Scientology. «Non possono certo farmi tacere» ci ha detto Kennedy, «ho costruito la mia carriera sullo sbattermene il c…».

Definito come il "Hellspawn Leprechaun," Kennedy condivide con il bisnonno i capelli rossi e l'atteggiamento strafottente. «Credo che geneticamente abbiamo qualche tratto in comune» ci dice. «Alle scuole superiori uno psichiatra mi chiese se avevo una storia di malattie mentali in famiglia. Gli risposi "beh, mio bisnonno era un capo setta"».

 

Quando Scientology viene tramandata: discepolo di seconda generazione dedica la vita alla chiesa

Fin dall'età di 14 anni Steve Latch, nativo di San Francisco, ha dedicato la vita al regime di assistenza spirituale della Chiesa di Scientology. Come tutti gli scientologisti seri ha iniziato con le sedute di "auditing" usando l'E-Meter, una semplice macchina di biofeedback che si presume misuri i pensieri inconsci che impediscono lo sviluppo spirituale.

Nato nel 1964, questo membro di seconda generazione ha scalato i diversi livelli di funzionamento mentale di Scientology - gradini su una scala spirituale che promettono l'illuminazione e "la vera immortalità". Gli scientologisti definiscono questo cammino come "muoversi sul ponte".

«Sono ad un livello altissimo» ci ha detto Latch. «Penso di avere una grande conoscenza di me stesso, spiritualmente parlando - posso decidere che cosa voglio, e il potere di quella decisione, da solo, fa allineare l'universo fisico con la mia decisione».

Il padre di Latch, il chiropratico di San Francisco Lloyd Latch, e sua madre Connie sono entrati nella Chiesa di Scientology negli anni '70. Sostengono che il programma di assistenza della chiesa ha salvato il loro matrimonio, che all'epoca era traballante. Hanno quattro figli grandi. Uno non vuole avere niente a che fare con Scientology. Due condividono il lavoro di chiropratico del padre e rimangono membri della chiesa.

Steve, il figlio maggiore, da 19 anni lavora nello staff della Chiesa di Scientology di San Francisco. «I miei genitori non mi hanno mai detto che dovevo fare auditing di Scientology» ci dice. «Scientology viene trasmessa nelle famiglie tramite la sua applicazione, vale a dire vivere una vita senza droga, l'uso delle nostre tecnologie di studio, l'interazione con la comunità».

La madre di Steve, Connie, sostiene che Scientology le ha dato l'ispirazione per lavorare con i bambini poveri del Tenderloin's Boeddeker Park, dove si traveste da "Happy Cat" e distribuisce un opuscolo di Hubbard intitolato "La Via della Felicità". Ha detto di non avere rimpianti per il denaro che lei e la sua famiglia hanno speso nel corso degli anni per le sedute di assistenza e di auditing. «Noi crediamo nella contropartita» ci dice «non riesco davvero a dare un prezzo ai benefici che abbiamo ottenuto».

 

Lasciare l'ovile: scientologista di terza generazione delusa dalla fede

Astra Woodcraft, apostata e defezionista, è la più recente nemica della Chiesa di Scientology. La Woodcraft, 22 anni, non si è mai realmente unita a questo controverso movimento psico-spirituale, almeno non da adulta consenziente. Astra ci è nata.

Fondata nel 1950 da L. Ron Hubbard, un prolifico scrittore di fantascienza e filosofo freelance, Scientology si descrive come «la sola religione importante fondata nel XX° secolo», un ponte per aumentare la consapevolezza e la libertà spirituale. La Woodcraft, scientologista di terza generazione, ne dipinge un ritratto diverso.

Reclutata all'età di 14 anni nella élite del movimento, la "Sea Organization," la Woodcraft descrive un audace mondo nuovo fatto di autoritarismo, avidità e manipolazione spirituale. Due generazioni della sua famiglia sono state lacerate da Scientology. Stringendo tra le braccia la figlioletta di due anni, Kate, la Woodcraft giura che non ci sarà una quarta generazione del suo clan: «Non voglio che abbia alcun tipo di relazione con Scientology».

Tutti i culti hanno problemi con gli apostati, seguaci che abbandonano l'ovile e denunciano la fede precedente. Ma la Chiesa di Scientology gioca duro con i defezionisti, gli investigatori e chiunque consideri nemico.

«Sono molto duri con gli apostati» conferma Gordon Melton, direttore dell'Institute for the Study of American Religion di Santa Barbara e autore di un recente studio sulla Chiesa di Scientology.

I dirigenti della chiesa non chiedono scusa per la vigorosa difesa della propria fede. «Scientology è qualcosa per cui la gente prova sentimenti forti» dice Jeff Quiros, portavoce della chiesa di San Francisco. «Non si tratta di una religiose vado-in-chiesa-la-domenica. È una religione intensa. Se qualcuno ci pesta i piedi, in un modo o nell'altro ce ne dobbiamo occupare». Due modi che la chiesa usa per occuparsi dei critici sono le cause legali e le investigazioni svolte in proprio, sotto copertura, per denunciare chi attacca la chiesa [1]. «Rendete la vita molto, molto dura a chi ci attacca » consigliava Hubbard alle sue truppe, «Iniziate a fornire alla stampa prove di crimini sessuali piccanti, violenti contro chi ci attacca».

Considerando questi ordini, non deve sorprendere il modo in cui i dirigenti della chiesa hanno risposto alle accuse della Woodcraft. «Ha deciso che i suoi valori religiosi e tutto ciò che ha avuto da Scientology - come Scientology l'abbia salvata dalla droga, da una vita di promiscuità e di furtarelli - sono irrilevanti» ha detto il portavoce internazionale Aron Mason. «Adesso spera che la Chiesa di Scientology la pagherà per tenere la bocca chiusa».

Da qualche parte tra la storia orwelliana della Woodcraft e la feroce reazione di Mason si trova una lezione importante - la storia di come i movimenti autoritari trattano la rabbia e l'apostasia dei bambini cresciuti al loro interno.

 

Nata in Inghilterra da genitori scientologisti, Astra Woodcraft è arrivata negli Stati Uniti all'età di 7 anni. Sua madre, Leslie, aveva attraversato l'Atlantico per frequentare "sedute di auditing avanzato" presso il grande centro di formazione di Scientology a Clearwater, Florida.

Scientology si basa sui precetti del libro di Hubbard del 1950, "Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale". I praticanti dei centri di Scientology di tutto il mondo si attaccano ad un semplice strumento elettronico - un E-Meter - per sedute di "auditing" che si dice misurino i pensieri e le reazioni emotive, che nel gergo di Scientology si chiamano "engrams".

Lo scopo è ottenere uno stato psicologico e spirituale chiamato "Clear" in cui, si dice, vinceranno compulsioni, repressioni ed altre malattie e psicosi auto-generate. Ai "Clear" vengono poi vendute sedute di addestramento avanzato per diventare "thetan operanti", esseri spirituali che si dice possiedano poteri sovrannaturali come la capacità di uscire dal proprio corpo. Operare come thetan, però, non è una faccenda a buon mercato.

Agli scientologisti che acquistano 12,5 ore di auditing avanzato, ad esempio, viene chiesto di fare una "donazione" che va dai 12.100 ai 15.125 dollari. Chi si sottopone a questo auditing si dice raggiungerà "un nuovo punto d'osservazione su sanità mentale e razionalità".

Fu questa lusinga della conquista di poteri sovrannaturali che attrasse in Scientology il padre di Astra, Lawrence Woodcraft. La sua storia inizia a San Francisco nel 1974. Woodcraft aveva appena terminato l'università in Inghilterra, si era laureato in architettura ed era in vacanza in California. «Stavo gironzolando per la città e venni avvicinato da qualcuno che mi chiese se volevo fare un test gratuito della personalità» ricorda Woodcraft. Incuriosito il ragazzo si recò all'ufficio Scientology di San Francisco. «Mi sembrava tutto abbastanza strano. Mi misero all'E-Meter. Mi fissavano e mi chiedevano di definire parole». Di ritorno a Londra Woodcraft si iscrisse ad un corso introduttivo di Scientology. «La psicoterapia è l'amo che usano per attirarti» ci dice. «Poi promettono di rivelarti livelli superiori, e il segreto stesso della vita».

Il coinvolgimento di Woodcraft divenne più profondo nel 1977 quando sposò Leslie, che lavorava nell'ufficio Scientology di Londra. Astra venne alla luce nel 1978, seguita cinque anni più tardi da sua sorella Zoe. Nel 1986 la famiglia ricevette una telefonata da Leslie, che si trovava in Florida. Era entrata nella Sea Organization di Scientology, la élite di veri credenti, e voleva che la famiglia la raggiungesse negli Stati Uniti. Woodcraft volò in Florida con Astra, Zoe e il suo figliastro di 12 anni, nato dal precedente matrimonio della moglie.

«Odiavo star lì» racconta Astra. «Vivevamo tutti e cinque in una stanza di motel infestata dagli scarafaggi». Woodcraft ci dice che invece di lavorare come architetto, posizione per cui aveva studiato tanto, venne assegnato ad un lavoro di controllo degli auditor di Scientology. «Mi dissero che dovevo fare quel che mi dicevano di fare. Dissero ora sei nella Sea Org, e anche tu devi darti da fare per chiarire il pianeta, nostro scopo supremo».

Astra racconta che a Clearwater la madre faceva turni di lavoro lunghissimi «a malapena la vedevamo, e alla fine venni trasferita in un dormitorio comune». Successivamente l'intera famiglia venne spostata alla sede internazionale di Hollywood.

Astra dice che la sua istruzione formale cessò quando aveva 9 anni. Nei sei anni successivi venne inviata ad una serie di scuole improvvisate gestite da scientologisti. «Non si tenevano lezioni, e a malapena c'erano i libri. Per la maggior parte del tempo ciondolavamo».

Le leggi della California prevedono che i minori ricevano almeno 20 ore di lezione scolastica la settimana. «Noi ne facevamo solo cinque o sei» sostiene Astra.

Quando raggiunse i 14 anni la giovane Woodward venne reclutata per seguire le orme della madre ed entrò nella Sea Organization. Per 5 anni, dai 14 ai 19, lavorò 7 giorni la settimana dalle 8 del mattino alle 10,30 di sera, e passavano mesi senza un giorno libero; svolgeva una mansione amministrativa presso la sede mondiale della chiesa di Hollywood. «Ogni settimana devi fare di più della settimana precedente» racconta. «Si è sempre in uno stato di paranoia. Tutti questi ragazzini che corrono avanti e indietro, urlandoti contro. Vengono da te e ti urlano "che stai facendo?! Le tue statistiche sono basse! Che crimini hai commesso?"».

 

I dirigenti di Scientology ammettono che i 5.882 membri della sua Sea Organization - compresi circa 500 minori di 18 anni - fanno turni di lavoro molto lunghi. Ma, sostengono, la Sea Org è un'organizzazione religiosa volontaria - come i Gesuiti nella Chiesa Cattolica - e quindi non soggetta alle leggi sul lavoro minorile. I dirigenti della chiesa mettono poi l'accento sul fatto che i membri della Sea Org praticano una forma molto intensa di Scientology. È molto diversa dal più vasto corpo mondiale di scientologisti di base che hanno un approccio più individualistico alla filosofia di Hubbard.

Il portavoce di Scientology, Aron Mason, che ha lavorato con Astra presso la sede della chiesa su Hollywood Boulevard, difende la scolarizzazione dei minori della Sea Organization. Sostiene che ricevono almeno 20 ore di lezione auto gestita, e usano una serie di fogli di verifica basati sull'innovativa "tecnologia di studio" di Hubbard [3].

I membri vengono portati nella Sea Org in tenera età, spiega Mason, per «iniziare ad apprendere i fondamenti della religione». Gran parte del lavoro, ammette, è amministrativo, ma insiste che è comunque parte della formazione religiosa. Mason ci accompagna negli uffici dove lavorava Astra. Le pareti sono ricoperte da file di raccoglitori, archivi e diagrammi che mostrano la crescita delle organizzazioni di Scientology nel mondo. I membri della Sea Org, in falsa uniforme della marina - ricordo dei giorni in cui Hubbard gestiva Scientology da una nave che incrociava nel Mediterraneo - si affannano tra un ufficio e l'altro. Questo è il centro di comando di una rete di 170 chiese di Scientology, centri di formazione e organizzazioni affiliate che rappresentano 8 milioni di fedeli nel mondo, secondo le cifre diffuse dalla chiesa.

Esperti esterni sostengono che si tratta di una cifra fortemente gonfiata. Ciononostante, non ci sono dubbi sul fatto che la Chiesa di Scientology è diventata uno dei più ricchi e riusciti tra i molti nuovi movimenti religiosi nati nell'ultima metà del 20° secolo.

«Questi sono gli scientologisti più dedicati del pianeta» dice Mason degli operatori degli uffici di Hollywood. «Questa è la madre chiesa. Potrà capire solo se la paragonerà ad altri ordini religiosi».

In fondo al corridoio giovani reclute della Sea Org fanno pratica usando l'E-Meter per sparare domande a raffica ad un grosso orso di pezza che sostituisce il cliente in seduta di assistenza. «Qualcosa è stato soppresso? Qualcosa è stato invalidato? Hai un problema del tempo presente? C'è un momento precedente in cui qualcuno ti ha detto che avevi un problema del tempo presente ma non l'avevi?» chiedono all'animale di pezza. È una scena strana, ammette Mason, ma studiata per fornire agli assistenti in addestramento un modo sicuro per fare pratica dell'uso dell'E-Meter. «Se facessimo questa cosa su persone reali» ci dice, «potremmo davvero creare in loro confusione spirituale».

Qui lavorano devoti come Kenny Davies, "direttore delle correzioni" della Sea Org, il cui lavoro consiste nella supervisione degli assistenti impegnati nello studio e nelle sedute di auditing. «Se c'è un'area dell'organizzazione che funziona in modo imperfetto» ci spiega «intervengo e scopro qual è la difficoltà».

Davies, 28 anni, è entrato nella Sea Org dei cadetti quando aveva appena 10 anni. Sua madre, divorziata di recente e con tre figli, è entrata in Scientology a St. Louis nel 1977, quando Davies aveva 4 anni. Il ragazzo ha frequentato scuole Scientology e dice di preferire lo studio indipendente alle lezioni regolari che ha frequentato brevemente presso una scuola pubblica. «La mia curva di apprendimento è schizzata verso l'alto» racconta. «Sono riuscito a duplicare più in fretta - ad afferrare la conoscenza - più velocemente del solito».

Oggi Davies vive e lavora in una strada di Los Angeles chiamata L. Ron Hubbard Way che attraversa una serie di edifici che un tempo erano un ospedale, e che ora sono di proprietà della Chiesa di Scientology.

Ai membri della Sea Org viene dato vitto e alloggio, ed un piccolo stipendio di 45-50 dollari la settimana per l'acquisto degli effetti personali. «Ciò che faccio non è lavorare da McDonald's» ci dice «non lo faccio perché devo. Lo faccio perché mi piace, e perché aiutare il prossimo mi rende felice».

Nel dicembre del 1999 Davies ha sposato un'altra recluta della Sea Org, ha lasciato il dormitorio e con la moglie si è trasferito in una stanza privata. Come molte coppie della Sea Org sanno che non devono avere figli. «Sono molto concentrato e impegnato a fare quel che voglio fare» spiega il ragazzo. «E mia moglie pensa la stessa cosa».

 

Astra Woodcraft dice di essere stata convinta ad unirsi alla Sea Org con l'inganno. Era a pranzo al ristorante Denny's di Hollywood con dei reclutatori della speciale organizzazione Scientology. Le offrirono un posto alla Bridge Publications, che pubblica i libri di L. Ron Hubbard. «Nella Sea Org regolare pagano appena 45 dollari la settimana, ma la Bridge è un'azienda a scopo di lucro, quindi devono pagare il minimo salariale di circa 300 dollari la settimana. Pensavo che sarebbe stato grandioso, avevo 14 anni e avrei guadagnato 300 dollari la settimana». Astra firmò un contratto standard promettendo lealtà alla Sea Org per un miliardo di anni. «Ti dicono che ti unisci alla Sea Org per un miliardo d'anni, e ogni volta che muori hai un congedo di 21 anni tra due vite. È ridicolo».

Una volta firmato il contratto, però, le dissero che non avrebbe lavorato alla Bridge Publications ma come segretaria del capo della giustizia internazionale di Scientology, a 45 dollari la settimana.

A 15 anni Astra sposò uno scientologista di 22, come lei cresciuto nel movimento. Quello stesso anno divenne un "ufficiale di etica" autorizzato a comminare punizioni a chiunque infrangesse le regole di Scientology. Nella Sea Org, racconta, non è insolito vedere giovani adolescenti che hanno la supervisione e l'autorità per disciplinare altri membri con il doppio o il triplo della loro età. «È come nel romanzo "1984" (di Orwell), quando ci sono tutti questi ragazzini che spiano i genitori».

Nel frattempo i genitori di Astra hanno divorziato. Il padre ha lasciato Scientology, sperando che alla fine le due figlie lo seguissero. Quella speranza crebbe quando la nonna paterna morì e Astra convinse i suoi circospetti superiori Scientology a lasciarla partecipare al funerale, in Inghilterra. «Sono paranoici per quanto riguarda le influenze esterne» ci racconta, «E si preoccupano del fatto che se la gente si mescola troppo alla vita normale, poi se ne vuole andare». La settimana trascorsa in Inghilterra con il padre e la sua famiglia fornì ad Astra una finestra su un altro mondo. Iniziò a pensare a come poter uscire dal matrimonio, e da Scientology. La soluzione, per quanto possa sembrare strana, fu rimanere incinta.

«Se rimani incinta ti mandano ad una delle loro organizzazioni più piccole, di livello inferiore. In realtà ti fanno molte pressioni per farti abortire, ma io pensavo che fare un bambino fosse l'unica soluzione per tirarmi fuori» spiega Astra.

I dirigenti della chiesa sostengono che Scientology non ha direttive sull'aborto, lasciando la scelta alle coppie. Ma Melton, lo studioso di nuove religioni, afferma che la Sea Organization scoraggia la procreazione tra i suoi membri. «Non considerano i bambini come una risorsa, ma come un problema. I bambini sono una distrazione dal lavoro, così scoraggiano i membri ad averne». Essendo a conoscenza di questo, Astra decise di rimanere incinta, ma non lo disse al marito.

Due mesi dopo la Woodcraft lasciò improvvisamente il marito e la sua religione. Approfittò di un giorno libero e non tornò più indietro. Si diresse invece all'aeroporto, con l'intenzione di fuggire in Inghilterra e cercare rifugio presso i parenti, e avere il bambino in quel paese. Ci racconta che il fratello e la guarda di sicurezza di Scientology riuscirono ad intercettarla al Los Angeles International Airport, e cercarono addirittura di strapparle il biglietto dalle mani.

La ragazza salì sull'aereo ma una volta in Inghilterra la famiglia e i dirigenti della chiesa la convinsero a tornare a Los Angeles e a fare i passi formali richiesti per lasciare ufficialmente la Sea Org. Questo comprende sottoporsi ad una "confessione", ammettere le proprie malefatte e firmare una dichiarazione di segretezza. «Ho dovuto promettere che non avrei mai detto nulla a nessuno, e ho dovuto dichiarare di essere una persona davvero cattiva, di aver fatto un sacco di cose orribili, che la chiesa non aveva mai fatto nulla di sbagliato e al contrario aveva fatto cose grandiose per me» racconta la ragazza, che non ritiene quella dichiarazione un contratto legale.

La Woodcraft dice di aver firmato quella dichiarazione per evitare di essere dichiarata "soppressiva", l'ordine di scomunica di Scientology che proibisce a famiglia e amici ancora nella chiesa di avere qualsiasi contatto con lei. «Se non sei cresciuto in Scientology tutto questo può sembrare pazzoide. Ma quando ci sei cresciuto dentro è tutto ciò che hai, e che sai. Pensi che se te ne vuoi andare c'è qualcosa di sbagliato in te». Nel luglio del 1998 Astra ha ricevuto una fattura dettagliata dall'ufficio della Church of Scientology International di Los Angeles in cui le veniva richiesto di pagare per tutti i corsi di formazione e le sedute di auditing "gratuiti" ricevuti nella Sea Org. Il totale somma a circa 89.526 dollari.

Oggi Astra vive a Van Nuys con il padre, la figlioletta di due anni e la sorella sedicenne, che ha lasciato la chiesa l'anno scorso. La madre e il fratellastro sono rimasti nella Sea Org, assieme alla nonna materna. Secondo la ragazza e Lawrence Woodcraft, la loro famiglia ha speso in corsi di Scientology almeno 100.000 dollari di denaro ereditato.

La madre, Leslie Woodcraft, ha rifiutato l'intervista. Ma in una dichiarazione scritta ha accusato Astra di «essere stata imbrogliata da gente del Lisa McPherson Trust», un gruppo anti-Scientology della Florida che sta cercando di «estorcere denaro a Scientology» [4].

«Entrambe le mie figlie sono cresciute in Scientology» ha scritto la sig.ra Woodcraft, «Entrambe le mie figlie sono libere di prendere le proprie decisioni per quanto riguarda il loro futuro spirituale».

Nel frattempo Lawerence Woodcraft è stato dichiarato "persona soppressiva" dal medesimo ufficio in cui lavorava la figlia. I suoi presunti crimini comprendono gli «sforzi per assistere due membri dello staff che sono fuggiti». Si tratta del gergo Scientology che significa aver aiutato le figlie a lasciare la chiesa.

Ora è Astra a rischiare la scomunica. «Dicono alla gente di portare i familiari in accordo con Scientology, oppure di disconnettere» ci spiega. «Distruggono le famiglie».

 

I dirigenti di Scientology la vedono in modo diverso. Astra, sostengono, ha violato i dogmi della chiesa e ha disonorato la sua famiglia. È stata la chiesa, affermano, a tenerla lontana dalla droga e dalla delinquenza. Ed è Astra che sta cercando di estorcere denaro lavorando con il Lisa McPherson Trust, che ha un caso legale pendente contro la chiesa. Come prova, Mason ha fornito una copia della dichiarazione del maggio 1998 che Astra ha firmato per essere svincolata dal contratto di un miliardo di anni firmato con la Sea Org. In esso ammette crimini come «ho litigato a voce alta con il mio capo» e di aver usato i collant di una collega Sea Org. Dice inoltre che i cinque anni nella Sea Org «mi hanno impedito di diventare immorale e hanno salvato la relazione con la mia famiglia, impedendomi di scendere la china». Per quanto riguarda l'affermazione della chiesa secondo cui Scientology l'avrebbe salvata dalla droga, Astra dice che il suo uso di droghe illegali si limita ad aver provato una volta uno spinello. Nega poi le accuse di Mason secondo cui starebbe cercando di farsi pagare dalla Chiesa di Scientology, o di aver ricevuto denaro da gruppi anti-Scientology. «Non cerco denaro, e non gli ho fatto causa. Avevo qualcosa da dire, l'ho detto e ora voglio soltanto pensare alla mia vita».

 

Note di Alessia

1. Per approfondire questo sconcertante comportamento di un'organizzazione che si definisce religiosa, si veda Il Lato Oscuro di Scientology: 1975 - 1979.

2. Il libro, in inglese, è reperibile qui: http://www.cs.cmu.edu/~dst/Library/.

3. Per saperne di più si legga l'interessante saggio Il messaggio nascosto nella "Tecnologia di Studio" di L. Ron Hubbard.

4. Il Lisa McPherson Trust ha un interessantissimo sito qui http://www.lisatrust.net. Ricordo che Lisa McPherson, 36 anni, scientologista da 17, morì il 5 dicembre 1995 dopo una permanenza di 17 giorni presso la "Mecca della Tecnologia Spirituale" di Flag, Clearwater, Florida, affidata alle cure dei compagni e ai ritrovati messi a punto da Hubbard.

 
 

Hare Krishna

 

Prova di fede: accuse di passati abusi sui minori minacciano l'esistenza degli Hare Krishna

Nel 1975 Swami Srila Prabhupada, fondatore del movimento a diffusione mondiale Hare Krishna, era in visita al suo tempio di Berkeley quando un discepolo gli fece la domanda da un milione di dollari: «che succederà quando morirai?»

La sua risposta è iscritta in una targa all'interno del decoratissimo tempio di East Bay, tra una statua a grandezza naturale di Prabhupada e statue ricoperte di fiori di divinità indù.

«Non morirò mai» fu la risposta del guru di origine indiana. «Vivrò attraverso i miei libri».

Due anni più tardi Prabhupada morì. E mentre i suoi libri sopravvivono, la setta indù da lui fondata sta naufragando, impantanata in lotte di potere e guai legali.

Una delle prove che qualsiasi culto spirituale o setta religiosa deve affrontare è la sopravvivenza alla morte del suo fondatore carismatico. Per la Società Internazionale per la Coscienza di Krishna la decisione del guru fondatore di passare le consegne a 11 diversi discepoli può essere stato un errore fatale. Anni di lotte intestine tra i successori di Prabhupada - assieme ad una imponente causa legale per abusi sessuali intentata contro di loro da figli di genitori Hare Krishna - potrebbero mandare presto in bancarotta il movimento.

I devoti Hare Krishna erano tra più visibili dei nuovi movimenti religiosi radicatisi negli Stati Uniti negli anni '60 e '70. Nota per il cantare incessante, le teste rasate e le tuniche color zafferano, la setta indù divenne una delle icone spirituali della controcultura hippie. Ora, 25 anni dopo la fondazione, il movimento Hare Krishna affronta la sfida più seria.

L'estate scorsa un avvocato del Texas ha presentato una causa da 400 milioni di dollari per accuse di diffusi abusi sessuali, emotivi e fisici su oltre 40 bambini Krishna, abusi perpetrati nell'ashram di Dallas, nel tempio Krishna del West Virginia e in altre scuole, chiamate gurukulas, di tutto il paese. Nella causa per abusi sessuali sono stati citati almeno cinque dei successori consacrati di Prabhupada, compreso uno che è già detenuto in un carcere del North Carolina, condannato per crimine organizzato.

«C'è stata una furibonda lotta politica per la leadership del movimento» dice E. Burke Rochford, professore di sociologia e religione al Middlebury College del Vermont.

Alcune delle prime e più intense guerre interne hanno avuto luogo a New Vrindaban, un tempio dorato costruito nel West Virginia rurale da Keith Ham, uno dei primi convertiti americani e uno degli 11 successori prescelti dal fondatore. Anche alcuni dei peggiori abusi sui minori denunciati si sono svolti a New Vrindaban. Ham, conosciuto anche come Swami Kirtanananda, sta ora scontando una pena di nove anni in una prigione del North Carolina per crimine organizzato. Espulso dal movimento Hare Krishna nel 1987, Ham è uno dei 18 imputati individuali citati nel caso di abusi sui minori presentato dall'avvocato di Dallas Windle Turley.

Quattro anni fa Turley ha vinto una causa di risarcimento danni per 118 milioni di dollari in un caso di molestie minorili intentato contro la Chiesa Cattolica Romana in Texas.

«Non possono sopravvivere ad un colpo finanziario del genere» commenta Rochford, studioso di nuove religioni che studia gli Hare Krishna da oltre vent'anni. Una delle accuse più dannose, continua, è che fin dal 1972 Prabhudapa era stato informato degli estensivi abusi su minori, ma «nascose le malefatte al pubblico, ai genitori e ai consiglieri». «Prabhudapa era stato innalzato a simbolo di purezza, mentre gli altri leader venivano messi in discussione» prosegue Rochford.

Gran parte di culti e sette sono impegnati in crociate per canonizzare i propri leader scomparsi di recente. I dirigenti della Chiesa di Scientology, ad esempio, hanno speso una fortuna nel cercare di ripulire la vita imperfetta del loro padre fondatore, il defunto L. Ron Hubbard. Ma questo è ancora più importante nei movimenti spirituali orientali in cui il guru viene presentato come l'incarnazione della purezza spirituale.

I dirigenti di Hare Krishna negano con veemenza che Prabhupada abbia cercato di insabbiare le battute iniziali dello scandalo per gli abusi su minori. Anche Rochford mette in discussione questa accusa, dicendo di non aver visto prove che il guru fondatore fosse coinvolto. Nonostante questo, molti membri di Hare Krishna hanno già spostato la loro lealtà spirituale a guru diversi, fuori dai confini della Società Internazionale per la Coscienza di Krishna. Altri ancora si sono spinti più oltre, tormentati da anni di abusi sui minori commessi in nome di Dio.

Una di loro è Tina Hebel, cresciuta nella comune del West Virginia diretta da Swami Kirtanananda.

Oggi frequenta una scuola di agopuntura di Santa Clara e cerca di ricucire i pezzi della sua vita. Madre single di una ragazzina di 7 anni, la Hebel è una dei 40 ex bambini Krishna che ha fatto causa per abusi sui minori. Ora 27enne, è seduta in una cafeteria di Saratoga e mi racconta il suo periodo all'ashram.

«Non c'era calore, né accettazione» ricorda. «Gran parte degli adulti si ribellava all'educazione cristiana ricevuta. Praticamente tutti quelli che vivevano lì erano americani che cercavano di essere indiani, di essere indù. Era molto strano.

«Mio padre mi ci portò quando avevo 2 anni. Io vivevo con i diversi devoti mentre lui andava avanti e indietro dall'India. Non ho mai veramente conosciuto mio padre. Quando avevo 22 anni mi telefonò e mi disse quel che era successo. Mi disse che mia madre era morta. E disse di aver dato a Kirtanananda un sacco di soldi affinché si prendesse cura di me».

All'età di 5 anni la Hebel andò a vivere nell'ashram delle ragazze. Ogni mattina venivano svegliate alle 2 per prepararsi per i servizi religiosi delle 3,30. Pregavano e salmodiavano fino alle 6,30. Il resto della giornata lo passavano studiando, cucinando, facendo le pulizie o lavorando nei campi. «Era bellissimo starsene in mezzo alla natura, ma a volte non eravamo vestite a sufficienza, o non c'era abbastanza da mangiare. Se ci addormentavamo durante le ore di studio religioso venivamo schiaffeggiate, oppure ci tiravano addosso acqua fredda».

Secondo la causa presentata contro la setta, altri bambini Hare Krishna furono «costretti alla sottomissione». Chi non si lavava adeguatamente «veniva strofinato con la paglietta di ferro finché la pelle non era scorticata, e a volte sanguinava. In alcuni casi bambini vennero rinchiusi in bidoni della spazzatura per periodi di due o tre giorni, come punizione per "peccati" ridicoli».

Una donna intervistata per uno studio condotto dal professor Rochford fu cresciuta in collegio Krishna di Seattle, mentre sua madre venne inviata alle Hawaii. Ha ricordato un incidente occorso quando aveva circa 6 anni: «alla sera di davano una scodella di latte caldo, così naturalmente facevo pipì a letto. Come punizione mi sculacciavano molto forte, e mi infilavano le mutandine bagnate sulla testa».

Sono state fatte anche molte accuse di abusi sessuali.

Un'altra donna cresciuta in una comune Hare Krishna ha raccontato che dagli 8 ai 10 anni subì le molestie di un insegnante. Poi, all'età di 13 anni, un altro uomo della comune abusò sessualmente di lei per 7 mesi. «Ad un certo punto alla scuola venne un'insegnante supplente, e iniziò a parlarci di abuso sui minori» ha raccontato in un'intervista al Chronicle. «Non ne avevo mai sentito parlare, ma mi resi conto che era quanto avevo vissuto per tutta la vita. Ricordo che corsi fuori dalla classe in lacrime. Alcune altre compagne mi raggiunsero, e cominciammo a raccontarci le rispettive esperienze. È accaduto anche a te? E anche a te?».

Alcuni esperti sostengono che il rischio di abusi sui minori in certi movimenti religiosi è maggiore, specialmente quando il leader del culto è più interessato alla costruzione di un impero spirituale piuttosto che a crescere bambini sani. «I genitori affiliati a gruppi intensi possono comportarsi come managers nella crescita dei propri figli» dice Michael Langone, direttore esecutivo della American Family Foundation e direttore del Cultic Study Journal. Quando sono coinvolti i bambini, la linea che separa pratica religiosa e abuso spirituale è molto sottile. Molti bambini cresciuti in sette e nuovi movimenti religiosi fondamentalisti sono stati costretti a vivere come piccoli monaci, sottoposti a orari estenuanti di lavoro e studi religiosi, costretti ad alzarsi nel mezzo della notte per canti interminabili. «Per gli Hare Krishna questo era un problema» ha aggiunto Langone, «ercavano di trasformare i bambini in piccoli santi Krishna. C'erano isolamento, centralizzazione del potere e un'ideologia con pretese non realistiche. E questo è un maggior potenziale per gli abusi».

Anuttama Dasa, direttore delle comunicazioni per il Nord America della società Hare Krishna, riconosce che «molti dei nostri bambini, nelle nostre scuole, hanno subito abusi». Nel 1996, ha riferito, il movimento ha fondato il Children of Krishna per fornire denaro per educazione e assistenza alle vittime. Nel 1998 hanno istituito il proprio ufficio per la Protezione dell'Infanzia per indagare sulle accuse. Hanno anche chiuso le loro scuole di stile indiano. «Gli abusi sui minori non sono limitati ai nuovi movimenti religiosi» ha aggiunto. «Negli anni '70 erano praticamente epidemici».

Anuttama ha negato le accuse secondo cui gli Hare Krishna avevano istituito i collegi per «permettere ai genitori di avere la libertà di elemosinare e raccogliere denaro», e che la setta «affidava incarichi di insegnamento a predatori sessuali in modo che avessero accesso ai bambini per la propria gratificazione sessuale». Ha dichiarato che «si tratta di azioni terribili in aperta violazione ai nostri principi. Crediamo che la sessualità, per i devoti stretti, significhi atto di procreazione tra un marito e una moglie».

Una volta nati i bambini, tuttavia, ci si aspettava che le mamme si alzassero subito per proseguire l'opera di proselitismo e raccolta fondi.

Lo studio di Rochford sulla cura dei bambini - e sugli abusi - condotto nella comune New Vrindaban del West Virginia ha scoperto un detto usato dalla comunità e riferito alle donne Hare Krishna in attesa: «scarica il fardello e rimettiti in strada».

Il professor Rochford ha detto che il «clima di rinnegamento» esistente nelle comuni Hare Krishna non era salutare per allevare bambini. «Ai bambini non veniva dato valore» ha detto lo studioso, «venivano visti come "anime speciali", perciò per loro non dovevano fare molto».

Altri esperti che studiamo nuovi movimenti religiosi diversi, come la Chiesa dell'Unificazione, hanno notato atteggiamenti simili. I seguaci della Chiesa dell'Unificazione credono che i bambini nati dai matrimoni combinati dal Rev. Sun Myung Moon siano "bambini benedetti", nati senza "peccato originale". Ma Rochford e altri osservatori sostengono che l'abbandono e l'abuso dei bambini era più forte nel movimento degli Hare Krishna, in cui la cura dei bambini era affidata ad alcuni dei seguaci meno responsabili.

Secondo Rochford lo scandalo degli abusi sui minori ha creato «una crisi di fede e fiducia» sia tra i genitori che tra i devoti di seconda generazione. «Molti dei figli non si sono dedicati completamente al movimento come avevano fatto i loro genitori. Sono molto ai margini». Ciononostante, Rochford prevede che la fede in Krishna «proseguirà, ma in modo più debole. Hanno migliaia di seguaci fedeli e sinceri che troveranno un altro modo per praticare la propria fede».

 

Crescere negli Hare Krishna

Subal Smith aveva solo 6 mesi quando i suoi genitori lasciarono New York e si unirono alla grande migrazione hippie, destinazione "Il Massimo". Erano i primi anni '70 e l'alone pacifista era già svanito dalla scena della controcultura di S. Francisco, sostituito dalle droghe pesanti e da cuori più duri. I genitori di Smith si diressero a sud, verso Santa Clara, in cerca di climi più miti. Lì si imbatterono in una banda di convertiti estatici - beatamente incamminati sulla strada della coscienza cosmica.

Hare Krishna. Krishna, Krishna. Hare, Hare. Hare Rama.

Intanto ad Austin, Texas, Tulsi Briones guardava dalla finestra della casa di sua madre. Cinque autobus degli Hare Krishna erano parcheggiati lì davanti. Era il 1979, la Briones aveva 6 anni ma lo ricorda come se fosse ieri. «Mia madre mi venne vicino e disse "andiamo ad unirci agli Hare Krishna". Mi caricò in macchina dicendo "che ci importa della casa? Che ci importa di tutta la nostra roba?"»

Sia la Briones che Smith finirono nelle scuole Hare Krishna - una a Dallas, e l'altro sulle colline della Sierra - ed entrambi hanno lasciato la setta indù una volta cresciuti. Sei anni fa i loro cammini si sono incrociati ad un festival presso il tempio Krishna di Los Angeles, una specie di riunione dei bambini cresciuti nel movimento. «I miei amici mi avevano convinta ad andare al festival di LA, e ci andai con il cuore aperto, per essere con Krishna» ha raccontato la Briones, che da poco si è trasferita dal Texas alla California meridionale. «Ho incontrato Subal e ho capito che si trattava di mio marito».

La Briones non andava al tempio da quando aveva 11 anni, ma non aveva mai smesso di essere credente. Dopo aver frequentato la scuola Krishna fino all'età di 11 anni, sua madre l'aveva mandata ad una scuola Montessori, poi ad una scuola cattolica e infine ad una scuola superiore pubblica, in Texas. «Si seppe che ero vegetariana e Hare Krishna, così divenni una stravagante» racconta la donna. «Ricordati, si parla del Texas. Sono l'unica vegetariana della scuola e l'unica che crede nel piccolo Dio Puffo blu».

Poco dopo il festival di Los Angeles la Briones e Smith decisero di andare a vivere insieme. «I suoi genitori mi volevano bene perché ero una ragazza Krishna. Io lo amavo perché era uno vero, non uno di quei devoti del tipo tu sei una donna, e devi essere soltanto una moglie e basta». Si sposarono con una cerimonia tradizionale nel tempio Hare Krishna di Berkeley, con gli abiti tradizionali e il fuoco rituale. Nel 1999 nacque la loro figlioletta, Radha Luna Smith.

Smith ha un buon ricordo della sua infanzia con i Krishna. Alla metà degli anni '70 i genitori si trasferirono al tempio di Los Angeles, dove sua madre insegnava alla scuola dell'ashram. Successivamente venne mandato ad un collegio Krishna sulle colline della Sierra. «Per me vivere in campagna era incredibile, essere un contadino. Avevo solo 10 o 11 anni, e fu un'esperienza fantastica. Quel periodo per me fu molto dolce. La persona che si occupava di noi era un'anima super bella». All'età di 13 anni Smith tornò a Los Angeles, frequentò una scuola superiore pubblica e perse interesse negli Hare Krishna.

Oggi la giovane famiglia Smith vive in un piccolo cottage sulle Santa Cruz Mountains. Vicino alla TV c'è un piccolo altare con Budda, e nel corridoio che porta in cucina ce n'è uno con Krishna. Nonostante i suoi buoni ricordi come bambino Krishna, Smith non si considera un credente. «Sono contento del modo in cui mi hanno allevato, lo sono davvero. Mi ha dato un modo diverso di vivere. Ma non sono legato a nessun tipo di filosofia. In ogni religione c'è un po' di verità, ma attaccarmi ad una sola mi rende nervoso».

Nessuno dei due ritiene importante far visita al tempio di Berkeley, ma fa parte della loro vita. «Non ho bisogno di essere nel movimento per mantenere un legame con Krishna, o sviluppare una relazione con Dio» racconta la Briones. «Lo scopo della vita è l'autorealizzazione. Non dobbiamo mettere Radha nell'ashram. Possiamo farle vedere cosa offre il mercato, senza costringerla a seguire un dogma. Lei mi ascolta mentre canto il mantra Hare Krishna. Mi dà sicurezza, mi dà sollievo. Non fa male a nessuno».

 
 

Bambini di Dio

 

Fuga dall'eredità del libero amore - La setta dei Bambini di Dio spera di liberarsi dall'immagine sexy

Sono i figli dei Bambini di Dio, una nuova generazione di noncuranti rivoluzionari cristiani. Secondo i detrattori si tratta di eretici, settari e poligami generati da un profeta perverso che predicava una strana miscela di compassione cristiana e libero amore. Ma per Sarah Lieberman, la più vecchia dei 10 figli avuti da una dei membri della setta, i Bambini di Dio sono stati incompresi e diffamati. «Si pensa che si tratti solo di sesso» racconta la donna, 25 anni. «Ma è molto di più di relazioni sessuali. È su come ci si relaziona e che cosa si prova verso la gente. È amare Dio con tutta l'anima».

Fondata alla fine degli anni '60 da David "Moses" Berg, questa chiesa underground fu una delle sette più note degli anni '70 e '80. La storia del cristianesimo è piena di movimenti ispirati da profeti autoproclamati - leaders messianici che affermano di essere la voce di Dio. Tuttavia, pochi tra quei profeti furono così ossessionati dal sesso come David Berg. «Abbiamo un Dio sexy, e una religione sexy, un leader molto sexy e un seguito estremamente giovane e sexy» scrisse Berg. «Così, se non vi piace il sesso sarebbe meglio che ve ne andaste fin che siete in tempo».

Berg disse anche chiaramente che la sua parola era la parola di Dio. «Sono l'uomo di Dio, e per voi sono il profeta di Dio» diceva. «Fareste meglio a crederci, o avrete seri guai spirituali».

Berg è morto nel 1994, ma il suo movimento vive tutt'oggi sotto il nome di "The Family".

Tra gli altri sopravvissuti dei Bambini di Dio ci sono centinaia - se non migliaia - di "bambini di Gesù" nati tra gli anni '70 e '80. Le loro madri erano giovani missionarie che avevano seguito la chiamata di Berg per concedere favori sessuali al fine di portare giovanotti a Dio. «Eravamo una generazione che voleva qualcosa di diverso» ha raccontato Marina Tafuri che nel 1977, quando si unì alla setta di Berg, aveva 16 anni. «Era un super fondamentalista, ma con una perversione sessuale. Le donne facevano 6, 10 figli, e non sapevano chi fosse il padre».

Berg era nato a Oakland nel 1919, figlio della famosa evangelista Virginia Brandt Berg. Aveva quasi 50 anni quando iniziò a predicare in una cafeteria di Huntington Beach gestita dai "Teen Challenge," un gruppo di diseredati affiliati alla denominazione delle Assemblee di Dio.

Il gregge originario di Berg, una banda crescente di hippies, radicali e "patiti di Gesù", lasciò Huntington Beach nel 1969, quando il profeta predisse un catastrofico terremoto in California. Ai primi anni '70 diedero vita a comuni cristiane in California e Texas - le prime di decine di piccole "comuni intenzionali" che sarebbero nate in tutto il mondo. Nel giro di pochi anni "Moses" Berg scomparve dalla vista, ma continuò a pubblicizzare le sue profezie in una serie di missive, chiamate "Mo Letters", che venivano consegnate al gregge.

Una delle analisi più dettagliate di profezie e pratiche sessuali di Berg è contenuta nella voluminosa documentazione di un caso legale per custodia di minore giudicato in Gran Bretagna nel 1995. Nella sua conclusione il giudice Alan Ward scrisse che, almeno fino al 1986, tra i membri dei Bambini di Dio erano diffusi i rapporti sessuali tra bambini, e abusi sessuali di adulti su minori. «Sono assolutamente convinto che fosse ossessionato dal sesso, che fosse un pervertito che corrompeva incessantemente il suo gregge» ha scritto Ward. Citando gli espliciti scritti del profeta che descriveva i bambini come "esseri sessuali", il giudice decretò che Berg «ha la responsabilità di aver propagato una dottrina che ha tristemente fuorviato il suo gregge e danneggiato i bambini che lo componevano».

Un altro osservatore esterno che ha studiato i Bambini di Dio, Steve Kent, concorda con la conclusione di Ward secondo il quale "The Family" ha ora posto termine a gran parte degli eccessi del passato. Ma entrambi sostengono che i leaders attuali, compresa la vedova del fondatore, la "profetessa" Maria Berg, devono occuparsi del danno psicologico continuato provocato ai discendenti dei Bambini di Dio. «Che dire degli effetti a lungo termine sui bambini di quell'epoca» ha detto Kent, professore di sociologia alla University of Alberta. «Quei bambini praticamente non sono andati a scuola, e sono cresciuti in un ambiente impregnato di sesso. Alcuni sono riusciti a rimettersi in piedi, ma molti altri sono finiti sul mercato del sesso a pagamento».

Miriam Williams aveva appena 17 anni quando incontrò alcuni dei discepoli di Berg al Greenwich Village. Era il 1971 e si trasferì con loro in una comune al nord dello stato di New York. «Si trattava di un campeggio con circa 300 persone» ricorda. «Si viveva assieme, condividendo ogni cosa. Era una miscela di cristianesimo e comunismo. Mi affascinava molto».

La Williams, autrice del libro "Heaven's Harlots - My Fifteen Years in a Sex Cult" [Prostitute del Paradiso - i Miei Quindici Anni in un Culto Sessuale] si scoprì ben presto a condividere più delle sue proprietà materiali. Uno degli insegnamenti di Berg era chiamato "la legge dell'amore" e prevedeva la "condivisione sessuale" di mariti e mogli. «Dio non avrà altri dei prima di Lui, nemmeno il dio del matrimonio!» proclamava Berg. «La parzialità verso il proprio marito o la propria moglie… si rivolta contro l'unità e la supremazia della Famiglia di Dio, la sua unicità e interezza».

In cerca di nuovi convertiti, la Williams e le sue consorelle vennero ben presto incoraggiate ad espandere "la legge dell'amore" oltre i confini della loro setta cristiana. La chiamavano "pesca d'amore" rifacendosi alla chiamata di Gesù di Nazareth affinché si diventasse "pescatori d'uomini".

«All'inizio si trattava solo di flirtare, ma se necessario si avevano rapporti sessuali con gli uomini, per farli entrare nel gruppo» ha ricordato la Williams. «La gran parte di noi non era sconvolta dal fatto. Non era molto diverso dal libero amore degli hippie. E poi avevamo già rapporti sessuali con le persone del gruppo».

Berg raccontava alle devote che l'idea della "pesca d'amore" gli era stata comunicata con una profezia divina, e compose addirittura una preghiera per ispirare il suo gruppo di "prostitute sacre"; «Aiutala, o Signore, a catturare gli uomini! Aiutala a catturare gli uomini, ad essere spavalda, a non provare vergogna, ad essere spudorata e ad usare qualsiasi cosa abbia, o Signore, a catturare gli uomini per te! Fosse anche con la lusinga, la carne deliziosa sull'amo d'acciaio della realtà, l'acciaio del tuo spirito. Agganciamoli attraverso la carne!».

Il controllo delle nascite era proibito, e i bambini nati nella setta da questi incontri casuali produssero i "bambini di Gesù".

Sara Welsh aveva 7 anni quando con la madre lasciò i Bambini di Dio. «Mia madre ha avuto otto figli, e soltanto tre sono dello stesso padre» racconta la Welsh, che ora studia alla University of California di Santa Cruz.

Oggi, a sei anni dalla morte di Berg, i Bambini di Dio, o "The Family", presentano un'immagine molto diversa. Dicono di essere cresciuti fino a diventare una fratellanza internazionale di comunità cristiane con 13.000 membri, e di operare in oltre 100 paesi. Enfatizzano il loro lavoro umanitario: aver iniziato progetti agricoli in Sud Africa, oppure l'aiuto ai bambini di strada del Messico. I dirigenti di The Family sostengono di non praticare più la "pesca d'amore", sebbene le direttive ufficiali sulla "legge dell'amore" tessano ancora le lodi alla "condivisione sessuale" tra membri sposati e singoli consenzienti. La direttiva sostiene che ciò «assicura che i bisogni sessuali di tutti siano soddisfatti in un ambiente pulito, sano, sicuro e amorevole. I membri possono prendere parte a questa condivisione sessuale per portare maggiore unità o ulteriore piacere e varietà nella loro vita».

Sara Lieberman, che vive in una casa comunitaria della Contea di Orange assieme ad altri 10 membri di The Family, si augura che media e gruppi cristiani più ortodossi siano in grado di vedere oltre le disposizioni dei "letti" della setta. «Abbiamo dottrine che non sono usuali, ma non ci focalizziamo su di esse. Gran parte di noi pensa che un solo coniuge sia già una grande sfida. Generalmente siamo così stanchi che semplicemente ci appoggiamo sul letto e ci addormentiamo di colpo». La Lieberman si è sposata a 21 anni e ha due figli piccoli. «Riesco soltanto a pensare a due persone con molteplici partners. Abbiamo attraversato diversi stadi, come il resto della società. Un tempo eravamo più sciolti».

Le cose erano sicuramente più libere negli anni '70, quando i genitori della Lieberman, ventenni, entrarono nel gruppo. I genitori, che hanno rifiutato l'intervista, hanno avuto cinque figli e cinque figlie, ma non sono più membri a tempo pieno. La Lieberman è nata in Argentina ed è cresciuta tra Perù, Messico, Corea, Giappone e Stati Uniti. Suo fratello minore, Michael di 19 anni, dice di essersi divertito a viaggiare per il mondo come un bambino missionario. I suoi primi ricordi sono del Giappone: vivevano in una casa con altre tre o quattro famiglie. «Avevo un sacco di compagni di giochi», ha raccontato Michael, rifiutandosi di rivelare il cognome.

Michael, che si è sposato il marzo scorso e ha un bambino, ha detto che la decisione di essere poligami o di avere matrimoni aperti dipende unicamente dai membri di The Family. «Non si tratta di adulterio, cioè di qualcosa che ferisce le persone. Se tua moglie non ne fosse a conoscenza, e tu avessi rapporti sessuali con un'altra donna, allora sarebbe peccato. Ma se a tutti gli interessati va bene, allora è un'altra storia».

Michael e Sarah non hanno permesso al giornalista e al fotografo del Chronicle di visitare la loro casa comunitaria nella Contea di Orange, preferendo un incontro in un parco e interviste telefoniche. Dicono che stanno sistemando la casa affinché diventi una base per opere di beneficenza da svolgere assieme ad altre chiese e gruppi comunitari della Contea, e per raccogliere fondi per l'apertura di missioni oltre oceano.

J. Gordon Melton, direttore del Institute for the Study of American Religion di Santa Barbara, ha svolto approfonditi studi su the Family. Ha detto che dalla metà degli anni '90 la setta ha trovato il modo di incoraggiare «adesione amichevole per membri simbolici» piuttosto che condannarli come traditori o apostati. «Alla fine hanno ricevuto il messaggio: dovevano creare ruoli alternativi per chi non voleva più battere la strada e fare proselitismo».

Oggi, oltre ai 13.000 membri a tempo pieno, the Family sostiene di avere 29.000 "associati", compresi membri di prima e seconda generazione. Sarah Lieberman dice che i suoi genitori e gran parte dei nove fratelli e sorelle ricadono in questa categoria. «Non vivono nella Famiglia» sostiene, «ma sono ancora amici della Famiglia».

Fin dall'inizio i Bambini di Dio sono stati un gruppo votato alla segretezza. Erano pochi i membri a conoscenza del luogo in cui vivevano Berg e il suo circolo più ristretto. Oggi i membri guardano alla vedova di Berg, Maria, e a suo marito Peter Amsterdam come ai profeti del movimento. Michael ha raccontato di non aver mai visto "Mamma" (Maria Berg) o Amsterdam. Comunicano con i loro seguaci attraverso lettere. «Li considero entrambi profeti» ci ha detto. «Sono i portavoce di Dio».

Melton ritiene che i dirigenti della setta vivano in Svizzera, anche se i loro spostamenti sono sempre stati avvolti nel segreto. «Berg temeva di essere assassinato e stabilì una politica di segretezza. Non dicono a nessuno del gruppo dove risiede la dirigenza, così possono evitare cause legali».

Due ex membri che vorrebbero far causa alla Famiglia sono Marina Tafuri e sua figlia, Daphne Sarran. Nel 1977 la Tafuri viveva nella natia Italia quando su un treno da Roma a Napoli incontrò alcuni devoti di Berg. «Riescono davvero a individuare chi sta male» racconta la donna. «Non fui attratta dalla convinzione del cristiano rinato, ma volevo dedicarmi a cause sociali. Cercavano di cambiare il mondo». La Tafuri entrò nell'organizzazione ed un anno dopo nacque Daphne, la prima dei quattro figli avuti dal marito.

Molti dei primi ricordi di Daphne Sarran nei Bambini di Dio ruotano attorno al sesso. «Per i bambini, gran parte dell'evasione consisteva nei giochi sessuali. Tutto era molto incentrato sul sesso» racconta. «Già a 4 anni sapevo moltissimo sul sesso. Ne eravamo bombardati. A sei anni venni molestata. L'ho visto accadere a molti altri bambini e non mi sembrava una cosa strana». La Sarran e sua madre hanno lasciato i Bambini di Dio nel 1990; la donna racconta che, alla fine, quell'anno si rese conto che la figlia era stata molestata sessualmente dagli uomini del gruppo. «Moltissimi genitori non lo sapevano, perché non volevano saperlo» dice la Sarran. «Il trucco dell'intera vicenda pedofila è che fanno in modo che pensi che sia una scelta, e che si tratti di amore».

Oggi la Sarran e sua madre vivono insieme a Santa Cruz, dove stanno cercando di rifarsi una vita. Entrambe si sono iscritte all'Università di Santa Cruz.

Kent, il professore canadese che ha studiato la setta, ha detto che le esperienze della Sarran non sono così insolite. Ha raccontato di aver parlato con quasi quaranta persone cresciute nei Bambini di Dio. «Moltissimi ragazzi, e praticamente tutte le ragazze, quando erano bambini hanno avuto rapporti sessuali con adulti».

Daphne Sarran, che ora ha 22 anni, ha lasciato la Famiglia da 9. «Quando sono uscita dal gruppo una delle sensazioni più strane era che mi sentivo in colpa per non sentirmi in colpa di ciò che avevo fatto. La nostra carta geografica sessuale era distorta» racconta, mentre con la madre siede sotto un porticato del campus di Santa Cruz. «Reintegrarsi nella società è un lavoro duro, rifarsi una faccia sociale e scoprire che tutto ciò in cui hai creduto e per cui hai vissuto era una bugia. Mi sento ancora come se non sapessi chi sono».

 

La Figlia del Fondatore della Famiglia Rinuncia ai suoi Insegnamenti

Deborah Berg, la più grande dei quattro figli nati da David e Jane Berg, aveva sempre pensato a suo padre come a "Papà". Ma all'inizio degli anni '70, Papà rivelò di essere "Moses David, il Profeta di Dio". Si scopri che Moses aveva una nuova visione del destino della figlia - una rivelazione proveniente "direttamente dal cielo". Berg annunciò la novella in una lettera ai membri della sua setta cristiana, i Bambini di Dio. Il 16 settembre 1972, «in conformità alla preghiera e alla visione profetica», Deborah di 25 anni venne incoronata «Regina della Nuova Nazione di Dio».

Per Deborah Berg si trattava davvero di una promozione.

Per gran parte degli anni '50 e '60 lei e la sua famiglia viaggiarono per tutto il paese, predicando in piccole chiese pentecostali ed esibendosi come la "Berg Family Singers". Il loro ministero languì per anni, ma verso la fine degli anni '60 decollò quando Berg si lasciò crescere barba e capelli ed abbracciò la sottocultura hippie della California. Nel giro di pochi anni i Bambini di Dio, conosciuti anche come la Famiglia, avrebbero raggiunto le prime pagine dei giornali di tutto il mondo con la loro famosa miscela di evangelismo cristiano, spirito rivoluzionario e libertà sessuale.

Alla fine degli anni '70 Deborah Berg abbandonò il padre e tornò alle radici evangeliche. Nel 1984 scrisse un libro rivelazione intitolato "The Children of God - The Inside Story". «David Berg - in uno stato di ribellione contro il "sistema della chiesa", il governo americano, la sua famiglia e la sua eredità religiosa e, soprattutto, Dio - ha trovato un pubblico di gioventù ribelle» scrisse. «Predica entusiasticamente, e loro hanno entusiasticamente ascoltato, il Vangelo Secondo Berg».

Secondo Claire Borowik, una portavoce della Famiglia di Washington, D. C., l'unica tra i figli di Berg ad essere ancora attiva nella setta è Hosea Berg, missionaria in Asia. Nel 1972 il corpo di Aaron Berg, fratello minore di Hosea e Deborah, venne rinvenuto sul fondo di un burrone, in Svizzera. Deborah ritiene che si sia trattato di suicidio.

Oggi la Famiglia è diretta da Maria Berg. Conosciuta in precedenza come Karen Zerby fu una delle prime convertite dei Bambini di Dio, ed iniziò la sua relazione sessuale con David Berg nel 1969. Ben presto Berg la prese come seconda moglie. Secondo Deborah, all'inizio sua madre accettò la poligamia del marito, ma alla fine lasciò i Bambini di Dio. «Il peccato aveva pervertito mente, cuore e coscienza di mio padre» scrive nel suo libro Deborah Berg. «La moglie stessa fu la prima ad avvertire il fuoco tormentoso della sua bruciante lussuria».

Dopo la morte di Berg, nel 1994, Maria è diventata la profetessa principale della Famiglia. Maria Berg non si è detta disponibile ad un'intervista.

Secondo la Borowik, «è troppo impegnata con il nostro ministero mondiale e con l'amministrazione della Famiglia».

 
 

Lettere al Direttore

S. Francisco Chronicle, 15 febbraio 2001

"Diffondere Odio"

Sono uno scientologista. Pensavo che avrei potuto vivere a San Francisco senza essere vittima del pregiudizio, ma la vostra serie di articoli ("Fedi Alternative", 11-14 febbraio) ha disturbato la pace che pensavo di avere trovato qui.

È ovvio che in questi articoli hanno l'intento di vendere più giornali diffondendo odio contro chi ha scelto di vivere in modo diverso. Dovreste scusarvi con queste persone, e con la società. Avete cementato un altro mattone nel muro di odio che divide il nostro paese.

Richard Trafton, San Francisco

 

Nessuna esagerazione

Grazie per l'articolo su Scientology (12 febbraio). Come x membro di questa "chiesa", posso confermare che gli abusi che avete raccontato non sono né esagerati, né insoliti, ma si tratta semplicemente del modo quotidiano in cui Scientology tratta con i membri apostati.

Forse c'è chi sta bene in ambienti settari di questo tipo. Ma ci sono molte altre persone che non lo fanno, che verranno risucchiate da questa impressionante macchina propagandistica di Scientology e dalle sue affermazioni ingannevoli. E che si troveranno imprigionate in un incubo.

Alan Irwin, Seaside

 
 

Giornalismo d'odio

Il vostro "articolo" è un quadro falso di Scientology e non può essere visto in modo diverso da ciò che è, vale a dire un tentativo di creare odio. Se così non fosse, avreste parlato dei milioni di persone che sono state aiutate da queste persone che lavorano duramente, dai fantastici miglioramenti nell'istruzione e contro gli abusi della droga fatti dagli scientologisti che applicano Scientology, per lo più liberamente.

La vostra selezione di aggettivi sebbene dilettantesca - "setta", "avidità", "orwelliano", "autoritario" - è attentamente calcolata per creare odio.

Perché insistente nel presentarmi come cattivo? A che serve? Qual è il vostro scopo?

John Allender, San José

 
 

Nessuna via di fuga

Grazie per l'articolo su Scientology, scalda il cuore sapere che ci sono persone che sono riuscite a sfuggirne, perché mio padre non ce l'ha fatta. Mio padre era ingegnere chimico ed alcolizzato, e gli dissero che con Scientology sarebbe potuto diventare un bevitore controllato. In anni di assistenza di Scientology il suo alcolismo è peggiorato, e il suo cosiddetto assistente usciva a bere con lui, dopo le sedute.

Dopo essere stato definito "clear" (gergo Scientology) ipotecò la casa per pagare l'addestramento avanzato. Nel corso degli anni mia madre l'ha lasciato, ha perso il lavoro, è diventato demente dopo un coma alcolico e, alla fine, è morto. Volevo far causa a Scientology, ma per cosa? Furto di padre di famiglia?

Nancy Neff, Palo Alto

 
 
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