Gli Hare Krishna citati per abusi sui minori
Comunicato stampa, 12 giugno 2000 Oggi 44 giovani hanno presentato una causa per ottenere 400 milioni di dollari di risarcimento dagli Hare Krishna. Le accuse sono di torture sessuali, fisiche ed emotive inflitte quando erano ancora bambini. Il procedimento afferma che i querelanti sono stati abusati sessualmente, fisicamente ed emotivamente, assieme a centinaia di altri bambini, nelle scuole private Hare Krishna, in un periodo di venti anni. Il procedimento, presentato alla Corte Federale Distrettuale di Dallas, Texas, cita come maggiore imputata la International Society of Krishna Consciousness (ISKCON), unitamente a sedici altre entità ISKON e diciassette membri del suo Consiglio Direttivo dei Commissari, compresa la Fondazione del fondatore del movimento, Bhaktivedanta Swami Prabhupada. I querelanti provengono da diverse città degli Stati Uniti, Canada ed Inghilterra. Il penalista di Dallas Windle Turley, legale dei querelanti, ha oggi dichiarato: «Questa causa descrive il più impensabile abuso e maltrattamento di bambini mai visto. Si tratta di stupri, abusi sessuali, tortura fisica e terrore emotivo per bambini addirittura di tre anni. Queste terribili pratiche sono durate due decenni, iniziando nel 1972 con la prima scuola ISKON di Dallas, Texas. Gli abusi sono continuati in un'altra mezza dozzina di scuole degli Stati Uniti e, per due bambini, nelle scuole in India». «Nonostante la dirigenza di ISKON conoscesse da molto tempo i maltrattamenti e gli abusi inflitti a questi bambini che erano stati loro affidati, solo di recente il pieno senso e i profondi maltrattamenti da essi subiti sono venuti alla luce. Crediamo che i fatti, così come si sono svolti, arriveranno a stimare in oltre 1000 il numero delle piccole vittime, molte delle quali hanno ripreso la loro vita, o sono ancora oggi emotivamente e socialmente disturbate». «Elementi all'interno di questo nuovo movimento religioso hanno cercato di operare al di fuori delle leggi sulla protezione dell'infanzia di una mezza dozzina di stati. Come conseguenza un'intera generazione di bambini ISKON è stata danneggiata in modo permanente e profondo.» Il procedimento legale cerca inoltra di ottenere un'ingiunzione federale che costringa la ISKON a cessare ogni forma di abuso di minori. Ulteriori dettagli sull'abuso minorile, sui querelanti, le accuse comprese quelle per Racketeering Influenced and Corrupt Organizations (RICO), sono visionabili nella denuncia, che può essere letta e scaricata presso www.wturley.com. Per ulteriori informazioni contattare:
12 giugno 2000, CNN on line 12 giugno 2000, Dallas (AP) – Lunedì oltre 40 ex allievi di scuole private Hare Krishna hanno intentato causa ai leaders della comunità religiosa sostenendo di aver subito torture fisiche, emotive e sessuali per anni. Richiedono 400 milioni di dollari di risarcimento. Le 44 persone che hanno fatto causa sostengono che, per due decenni, nelle scuole private di Stati Uniti e India sono stati commessi abusi sui minori. La causa federale, presentata a Dallas, cita come principale imputato la International Society of Krishna Consciousness (ISKCON), oltre a 17 membri del consiglio direttivo del gruppo e la fondazione del fondatore del movimento, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Il legale dei querelanti, Windle Turley, ha definito gli abusi come «il più impensabile abuso e maltrattamento di bambini che mai abbiamo visto. Si parla di stupro, abusi sessuali, tortura fisica e terrore emotivo per bambini addirittura di tre anni». Uno dei portavoce di Hare Krishna di Washington, Anuttama, lunedì ha dichiarato che i dirigenti di Krishna hanno riconosciuto gli abusi perpetrati nelle scuole private, e si stanno adoperando per fornire assistenza e sostegno finanziario alle vittime. «Siamo delusi che si sia arrivati in tribunale» ha proseguito, «Cercheremo di fare qualsiasi cosa per soddisfare i loro bisogni». Ha detto che la Task Force ISKON per la Protezione dei Bambini, istituita nel 1998, ha indagato su 50 casi di presunti abusi, e raccolto 250.000 dollari di aiuti per le vittime. Turley sostiene che gli abusi sono iniziati nel 1972 con la prima scuola ISKON di Dallas, e sono proseguiti in sei altre scuole statunitensi, e due indiane. Dice di ritenere che oltre la metà dei bambini ospiti delle scuole sia stata abusata. «Crediamo che i fatti, così come si sono svolti, arriveranno a stimare in oltre 1000 il numero delle piccole vittime, molte delle quali hanno ripreso la loro vita, o sono ancora oggi emotivamente e socialmente disturbate» ha proseguito Turley, il cui studio legale di Dallas ha ottenuto un risarcimento di 6 milioni di dollari in un caso di abuso sessuale contro la Chiesa Cattolica Romana. Questa comunità spirituale orientale fiorì negli anni '60, quando Prabhupada portò negli Stati Uniti la sua forma distintiva di iduismo. Ben presto migliaia di occidentali indossavano sari e dhoti, vivevano presso i templi Hare Krishna e salmodiavano il mantra che credevano li avrebbe condotti a una maggior consapevolezza di Dio, conosciuto come Krishna. Prabhupada diceva che i bambini dovevano essere inviati al collegio all'età di 5 anni in modo che potessero imparare ad essere devoti puri; intanto i genitori erano liberi di vendere i libri del gruppo o svolgere altri lavori. Verso la fine degli anni '70 negli Stati Uniti funzionavano 11 scuole, conosciute anche come gurukulas o case del guru, e parecchie altre operavano in tutto il mondo. Reazioni di alcuni lettori sul newsgroup it.cultura.religioni Il 14 giugno 2000 ho pubblicizzato gli articoli relativi alla causa contro ISKON sul newsgroup it.cultura.religioni, forum di discussione su tematiche relative a vecchia e nuova religiosità. Mi permetto di riportare un paio di repliche che mi paiono particolarmente interessanti e indicative dell'atteggiamento che, a mio avviso, può condurre alla fine all'indifferenza verso gli abusi di cui a volte bambini e adulti rimangono vittime nell'ambito di certi Nuovi Movimenti Religiosi e che, come nel caso in oggetto, sono continuati indisturbati per due decenni. Appellandosi a ipotetici complotti "antireligiosi" e "antispirituali", e senza preoccuparsi di approfondire, si liquidano superficialmente notizie vere, in questo caso addirittura ammesse circa due anni fa dalla stessa dirigenza sulla rivista ufficiale del movimento, come bugie, fandonie, invenzioni per screditare la "vera spiritualità". Non c'è da stupirsi se abusi della gravità di quelli inflitti ai bambini Hare Krishna vengono quotidianamente perpetrati da innumerevoli altri gruppi nella totale indifferenza dell'opinione pubblica e degli stessi membri. Se si arriva a negare le stesse ammissioni della dirigenza, pur di non dovere ammettere che tutti possono sbagliare, figuriamoci che cosa avviene quando la stessa obbliga i propri membri a tacere sulla realtà interna. Credo che questo clima di negazionismo sia l'ambiente ideale in cui tutto diviene possibile, al di là e al di sopra delle leggi che regolano la civile convivenza e la tutela dei più deboli. Ed è questo il clima in cui sono immersi i membri dei movimenti cosiddetti settari. Alessia Gli autori dei due messaggi che riporto troveranno su questo stesso spazio pieno diritto di replica.
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