Sette distruttive: FAQ - Frequently Asked Questions

Ripreso dal sito web di Steven Hassan.

Copyright ©1999, Steve Hassan Freedom of Mind

© 2000 per la traduzione in italiano: Alessia Guidi

 
 
 
Che differenza c'è tra una setta e una setta distruttiva?

Fondamentalmente una setta distruttiva è un regime autoritario strutturato in forma piramidale con una persona, o gruppo di persone, che esercitano un controllo dittatoriale. Usa inganno nel reclutamento dei suoi membri (per esempio non dice chiaramente di che cosa si occupa il gruppo, ciò in cui il gruppo crede realmente e che cosa ci si aspetta dai membri). Usa inoltre tecniche di controllo mentale per mantenere le persone in stato di dipendenza e obbedienza. Le sette distruttive cercano di “clonare” le persone per renderle versioni in miniatura del leader della setta, piuttosto che rispettare individualità, creatività e volontà personali.

I gruppi settari sono tutti i gruppi di persone che hanno un impianto di credenze e rituali che non seguono le maggiori correnti di pensiero. Fino a che le persone sono liberamente in grado di scegliere di entrare nel gruppo, con piena conoscenza delle sue dottrine e pratiche, e possono scegliere di andarsene senza paure o molestie, allora quel gruppo non rientra nella categoria psicologico/comportamentale delle sette distruttive. Naturalmente esistono anche quei gruppi antisociali (per esempio Ku Klux Klan, nazisti, supremazia bianca) che insegnano apertamente ad odiare, e che possono certamente essere considerate distruttive.

 

Le sette distruttive sono tutte religiose?

No. Oltre alle sette religiose esistono le sette terapeutiche, politiche, commerciali. Relazioni distruttive e influenza psicologica distruttiva possono avvenire sia in gruppi piccoli o piccolissimi (una persona che ne controlla un'altra, per esempio) o in gruppi che diventano sette/stati politici e raggruppano milioni di cittadini. Molte sette distruttive comprendono attività religiose, politiche e commerciali.

 
Le sette distruttive sono tutte ugualmente dannose?

No. Esiste un'ampia gamma di differenze tra organizzazioni diverse. Aum Shinrikyo, la setta giapponese del gas nervino, usava imprigionamento fisico, droghe illegali e forme di tortura per indottrinare i nuovi membri. Le persone erano costrette a versare il loro patrimonio e tagliare i legami con famiglia e amici. Se il membro cercava di lasciare il gruppo o opporsi alla dirigenza, veniva a volte ucciso. Tutto questo è molto diverso dai programmi di “addestramento” di un grosso gruppo che semplicemente usa tecniche ipnotiche per far credere che il leader è il “messia”, e che inculca nei suoi seguaci l'idea di dover reclutare tutti i suoi familiari e amici.

 
Tutto il controllo mentale è dannoso?

Il “controllo mentale” come descritto nel mio libro è certamente incentrato sugli abusi della conoscenza della mente. Tuttavia credo che molte tecniche di controllo mentale (come ipnosi, visualizzazioni, meditazione, preghiera, rituali, respirazione alterata) possano essere usate in modo etico e morale e dare effetti benefici, a patto che il centro di controllo sia l'individuo, e non esistano programmi nascosti per fare in modo che le persone si sottomettano o consegnino il loro potere nelle mani di qualcun altro.

Avere il controllo della propria mente significa essere in contatto con i propri sentimenti, avere la capacità di pensare analiticamente, chiedere, guardare una cosa o concetto da prospettive diverse, avere il controllo del proprio comportamento in modo da prendersi periodi di “pausa” per poter riflettere ed essere in grado di avere accesso a informazioni che potrebbero essere “negative” per la dirigenza del gruppo.

 

Perché le sette distruttive dicono che Hassan è anti-religioso o fanatico?

Le sette distruttive hanno una lunga storia di costruzione di propaganda contro i “nemici”. Alcuni gruppi hanno organizzato campagne nel tentativo di convincere i loro membri e la pubblica opinione a non ascoltarmi o a non leggere il mio materiale, perché troppe persone stavano lasciando i loro ranghi.

Sono un attivista dei diritti umani, e do molto valore alla mia spiritualità come centro focale della mia esistenza. Prego e medito quotidianamente. Il mio lavoro ha ricevuto appoggio praticamente da ogni denominazione religiosa importante. Credo sicuramente in Dio, che ci ha creati provvisti di volontà propria e vuole che usiamo la nostra mente per vivere una vita d'amore, di pace, bellezza e bontà. Il mio lavoro è nato dal desiderio di aumentare la mia comprensione e di aiutare il prossimo a rendersi conto che non ha bisogno di essere psicologicamente prigioniero.

 

Hassan è un deprogrammatore?

Se la parola deprogrammatore significa rapire persone e trattenerle contro la loro volontà per aiutarle ad uscire da una setta, la risposta è NO. Ho sempre ammesso che, appena lasciata la setta di Moon nel 1976, ho preso parte ad una decina di interventi “involontari” con membri della setta di Moon, ma fin dal 1977 decisi di non farmi più coinvolgere in niente di involontario. Infatti fin dai primi anni '80 ho parlato pubblicamente in modo contrario agli interventi forzati. Nonostante questo, le sette distruttive hanno costruito bugie e propaganda nel tentativo di convincere i loro membri a non condurre indagini proprie sulla realtà.

Sono un assistente mentale autorizzato. Mi sono laureato a Cambridge nel 1985 e mi sono preso il tempo necessario, e sobbarcato le spese, per completare la mia formazione in assistenza con i maggiori specialisti d'America e a livello mondiale. Ho esperienza in assistenza individuale, di coppia e familiare. Insegno tecniche e strategie di comunicazione e incoraggio un approccio legale che definisco “terapia di interazione strategica”

 

Che cosa dovrei fare se sospettassi che un mio familiare o amico sta entrando in una setta distruttiva?

Il mio migliore consiglio è di mantenere un atteggiamento di “preoccupata curiosità”. Non fatevi prendere dall'isteria, non siate antagonisti ed evitate lo scontro, e non chiedete se sono in una setta! Cercate di immaginarvi come possibile “recluta” e cercate di sollecitare quante più informazioni possibili. Fate domande in modo cordiale, e insistete nell'ottenere risposte specifiche. Non accontentatevi di generalizzazioni, confusione o risposte evasive. Chiedete di avere tutta la letteratura relativa, ma siate cauti nel partecipare a incontri senza essere adeguatamente preparati. Ho sentito di parecchie persone che sono rimaste coinvolte in quel modo.

Se un gruppo è legittimo reggerà lo scrutinio. I membri saranno disponibili a dare informazioni, e quelle informazioni saranno verificate dai fatti. Se un gruppo è legittimo, non farà pressioni affinché le persone si impegnino prima di essere completamente a conoscenza della dottrina o credenza. Se un gruppo è legittimo, non mentirà e non userà fobie per schiavizzare i nuovi membri.

Acquisite informazioni, mantenete il contatto, cercate di fare in modo che il vostro familiare o amico faccia ricerca obiettiva sul gruppo. Parlare con ex membri, in particolare con ex leaders, può essere estremamente utile. Le sette distruttive diffamano gli ex membri critici, e inventano storie per renderli indegni di considerazione. Se a volte potrebbe essere vero, usate il vostro buonsenso per ascoltare obiettivamente tutti i fatti, e decidete.

 

Per saperne di più su come aiutare un vostro caro, visitate l'ampio elenco di risorse o la pagina dei gruppi presenti sul sito Freedom of Mind - Steven Hassan.

 
 
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