Heaven's Gate
Nel marzo del 1997, 38 seguaci e il fondatore del movimento apocalittico Heaven's Gate, Marshall Herff Applewhite, si diedero ordinatamente alla morte per avvelenamento in una grande villa di Rancho Santa Fe, in California.
Si trattò del suicidio di massa di maggiori dimensioni mai avvenuto sul suolo statunitense. Infatti gli oltre 900 morti al seguito del reverendo Jim Jones si erano tolti la vita, o erano stati assassinati, in Guyana. I Branch Davidians di David Koresh si erano lasciati morire nello scandaloso assedio di Waco, mentre i suicidi legati all'Ordine del Tempio Solare avevano interessato Canada ed Europa. Quanto segue è la serie di articoli che la prestigiosa rivista americana Time Magazine dedicò alla tragedia. Se Heaven's Gate fu il preludio delle attese apocalittiche del nuovo millennio, non dobbiamo dimenticare ciò che, si spera, ne sia stato l'epilogo: gli oltre mille morti, suicidatisi o brutalmente assassinati in Ruanda nel 2000: i seguaci di Joseph Kabitere dei Dieci Comandamenti di Dio.
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Era il segnale che stavamo aspettandoL'incredibile saga di come un ex insegnante di musica carismatico e i suoi 38 seguaci androgini si sono uccisi per raggiungere un UFOArticolo di copertina dl TIME Magazine, di Elizabeth Gleick, 7 aprile 1997.
Così la settimana scorsa, in quella grande villa di Rancho Santa Fe, con le buganvillee in piena fioritura, sono stati scoperti 39 corpi distesi sul dorso, nei loro letti a castello, quasi campioni di laboratorio ordinatamente spillati in una teca. Ognuno vestito in pantaloni neri e ampia camicia dello stesso colore, e ai piedi Nike nuove fiammanti, anch'esse nere. I volti nascosti da veli purpurei, sudari del colore della penitenza cristiana. Chi portava gli occhiali li aveva ordinatamente piegati e distesi vicino al cadavere, e grazie al cielo ognuno aveva i documenti, così che le autorità potessero identificarli. La casa, come ha notato più di un testimone sgomento, era immacolata, ancora più pulita di quando le vittime vi si erano trasferite. Era come se, nel preparate la propria morte, i membri di ciò che ora il mondo conosce come setta di Heaven's Gate avessero prestato attenzione alle parole del profeta Isaia: «Lasciate in ordine la vostra casa come se doveste morire, invece che vivere.» Ma anche se le vittime potevano pensare che i loro corpi non erano altro che "contenitori" senza valore, da lasciarsi dietro per seguire in un lampo gli extraterrestri, quei cadaveri, per gli uomini dello sceriffo che li hanno scoperti per primi, erano sicuramente la cosa più importante. Le 21 donne e 18 uomini, di età compresa tra i 26 e i 72 anni, si trovavano a diversi gradi di decomposizione: l'odore che permeava la casa era così violento che due poliziotti sono finiti all'ospedale per accertarsi di non aver inalato gas velenosi. Come ha riferito il medico legale di San Diego, i cultisti erano morti in tre gruppi: un primo turno di 15 persone, poi un successivo di altre 15, poi gli ultimi sette, tutti apparentemente uccisi da fenobarbital miscelato a budino di mele corretto con uno spruzzo di vodka, e da un sacchetto di plastica infilato in testa per maggior sicurezza. Gli ultimi due uomini - gli angeli della morte - avevano solamente i sacchetti, senza sudario. Solo, nella stanza da letto padronale, e il cui ordine di dipartita nella marcia mortale è ancora ignoto, è stato trovato il maestro in persona: il sessantacinquenne Marshall Herff Applewhite. Si è trattato di una dipartita con una coreografia notevole, resa più stupefacente dalla ricca collezione di video e informazioni Internet che le vittime si sono lasciate dietro. Ma il più grande suicidio di massa della storia degli Stati Uniti ha spalancato le porte su un mondo considerevolmente meno ordinato - un denso e sconclusionato universo di UFO ed extraterrestri condito di insoliti eventi astronomici, eresie apocalittiche cristiane e paranoia da la-fine-è-vicina. Do e Ti, o Bo e Peep, o i Due, come Applewhite e la sua ex compagna Bonnie Lu Trusdale Nettles erano conosciuti, avevano messo assieme tutti i pezzetti della loro dottrina come uccellini che costruiscono un nido, mescolando simboli New Age ed antichi sistemi di credenze. E per un gran numero di seeker [cercatori] spirituali aveva funzionato. Alcuni dei seguaci di Do e Ti erano con loro da oltre 20 anni; c'erano ricchi e poveri, bianchi, neri e latini - gente che aveva poco in comune oltre alla volontà, o il bisogno, di sospendere l'incredulità e, alla fine, di partecipare alla morte comune. Da molto tempo studiosi del millennio e storici del bizzarro prevedevano che gli anni conclusivi del XX° secolo avrebbero portato un evento catastrofico di questo tipo, non fosse altro che per il crescente numero di culti oscuri e il piglio sempre più veemente dei loro discorsi. E non si tratta soltanto dell'epoca di fine secolo, ma anche del periodo dell'anno, con la Settimana Santa, l'equinozio di primavera e una parziale eclissi di luna molto ravvicinati, il tutto riscaldato dallo straordinario passaggio della cometa Hale-Bopp a rischiarare i cieli notturni. Per gli appassionati di congiunzioni cosmologiche era una settimana perfetta per l'apocalisse. Per chi ricerca motivi più umani, c'era stato l'intrigante servizio di ABC Nightline secondo cui Applewhite aveva confidato ad un amico di stare morendo di cancro. In una di quelle strane convergenze che appassionano culti e teorici del complotto, il giorno successivo la scoperta dei cadaveri, nella prigione di stato di Corcoran, era in discussione la libertà vigilata di Charles Manson, poi non concessa per la nona volta. «Questi monaci che si sono appena tolti la vita a San Diego» ha fatto notare Manson durante l'udienza, «sono rimasti indietro con i tempi». Ma gli esperti di sette la pensano in modo diverso. Quanto è successo a San Diego, dicono, non ha precedenti. James Tabor, insegnante di religione alla University of North Carolina di Charlotte, e che fu coinvolto nell'ultimo disperato tentativo di comunicare via radio con David Koresh, commenta: «Questo gruppo è completamente diverso. Queste persone si sono suicidate in modo molto calmo, positivo, si sono accostati all'uscita verso un livello di esistenza superiore. Non definivano la morte come nemica della vita, ma come vita stessa». Concorda J. Gordon Melton, ministro degli United Methodist e direttore dell'autorevole Encyclopedia of American Religions. «In questo caso avevano una motivazione positiva, un luogo grandioso in cui recarsi», dice. «Quindi perché ciondolare qui intorno?» "Il vero significato di 'suicidio' è rifiutare il livello successivo, quando esso viene offerto" Le vittime di Heaven's Gate hanno fatto di più che lasciare biglietti di addio: hanno lasciato un kit per la stampa. Uno dei primi a ricevere il materiale è stato un ex membro che si faceva chiamare Rio D'Angelo (secondo la polizia il suo vero nome sarebbe Richard Ford). D'Angelo lavora alla Interact Entertainment Group di Beverly Hills, California - che si era servita della Higher Source, il servizio di Web design di proprietà del gruppo. Il martedì aveva ricevuto in ufficio un pacchetto della Federal Express contenente due videocassette, una lettera e due dischetti per il computer. Il mercoledì, dopo aver letto la lettera, aveva riferito al suo capo, Nick Marzorkis, di essere convinto che i suoi ex compagni fossero tutti morti. Rio e Matzorkis si erano recati alla villa, e Rio era entrato. Matzorkis ha raccontato che quando ne era uscito «era bianco come un lenzuolo». Avevano immediatamente chiamato l'ufficio dello sceriffo, i cui uomini erano arrivati aspettandosi di scoprire al più una piccola emergenza, per poi ritrovarsi a dover rimuovere 39 cadaveri in quello che stava per diventare un circo mediatico. Quando finalmente, nel mezzo della notte, Matzorkis e Rio guardarono il video assieme agli uomini dello sceriffo, rimasero senza parole. I membri della setta non erano più minacciosi di quanto non fossero stati in vita, erano dolci anche nella morte. Matzorkis ha raccontato: «condividevano la loro gioia e allegra. Trasudavano davvero eccitazione» (Nel frattempo Matzorkis si era aggiudicato i diritti per un film TV). La videocassetta di addio assomiglia ad un garden party dell'apocalisse: il sole della California che splende brillante, gli alberi fioriti nel giardino posteriore della villa e una brezza leggera. I membri parlano come se fossero in attesa di una vacanza, non di un cocktail di vodka e barbiturici. Dice una donna: «non potremmo essere più felici per ciò che stiamo per fare». E un uomo sui quarant'anni: «Lo sto aspettando da così tanto tempo». Una ragazza ride gentilmente: «La gente del mondo che pensava avessi completamente perso la testa… si sbagliavano. Non avrei potuto fare una scelta migliore». Una delle cose di questo nastro che lascia più confusi è il fatto che le vittime fossero distinguibili: tutte con i capelli tagliati corti e i volti senza rughe, sulle prime gli uomini dello sceriffo avevano pensato si trattasse solamente di giovani uomini. Ma nascondere le caratteristiche del proprio sesso era parte integrante del culto e anni fa sei degli uomini, compreso Applewhite, si erano spinti al punto di farsi castrare, il che potrebbe aiutare a spiegare la strana passività, o gentilezza, mostrata dalle vittime. «Per poter essere un membro di quel Regno si doveva vincere il proprio essere umani, compresa la sessualità», ha raccontato Michael, un ex membro. Amici e parenti delle vittime, però, non hanno faticato a riconoscere i propri cari, andati via da tanto tempo ed improvvisamente persi per sempre. Mary Ann Craig, il cui marito John di 62 anni nel 1975 aveva lasciato lei ed i loro sei figli per unirsi alla setta, racconta di aver atteso la notizia della sua morte per 22 anni. «Ma come puoi spiegare una cosa del genere?» chiede. Venerdì scorso Nichelle Nichols, che in Star Trek interpretò il ruolo del Tenente Uhura, ha partecipato al Larry King Live della CNN per parlare della morte del fratello, Thomas Nichols. Nichelle ha raccontato che suo fratello «ha fatto le proprie scelte, e noi le rispettiamo». La presenza, tra i deceduti, del fratello di una semidea di Star Trek è stata solo la più appariscente delle intersezioni tra realtà è fantascienza. Lo spazio di lavoro della setta di Rancho Santa Fe era decorato con manifesti di alieni presi da E.T. e X-Files. Nella videocassetta di addio, un membro del gruppo spiega la sua decisione di lasciarsi alle spalle il "contenitore" umano facendo riferimento al lavoro della Nichols: «Guardiamo un sacco di Star Trek e un sacco di Guerre Stellari. È come stare in un simulatore. Ci siamo addestrati su un simulatore … [e] adesso è il momento di fermarsi. Il gioco è finito. È venuto il momento di mettere in pratica ciò che abbiamo appreso. Ci stiamo per sfilare il casco virtuale-realtà… stiamo per lasciare il simulatore e tornare alla realtà, cioè con gli altri membri dell'equipaggio dei cieli». Tuttavia i loro familiari la pensano in modo diverso, e non sono in grado di vedere la nuova dimensione in cui i propri cari sono svaniti. «Per noi è davvero dura» ha raccontato un parente di Yvonne McCurdy-Hill, una trentanovenne di Cincinnati che lo scorso agosto ha lasciato i cinque figli (i più piccoli erano due gemelli ancora in fasce) per unirsi alla setta. «Non era il tipo di soluzione in cui speravamo» ha commentato Alice Maeder, la cui figlia di 28 anni, Gail, aveva iniziato a seguire il culto nel 1994, dopo che il suo negozio di magliette a Santa Cruz, California, era fallito, «ma almeno ora sappiamo dov'è». «Sta finalmente tornando a casa» ha aggiunto il padre Robert. Nella videocassetta almeno una delle donne morte a Rancho Santa Fe offre un indizio del fatto che, forse, non tutti erano così felici come apparivano: «Non ho altra scelta, perché sono stata su questo pianeta per 31 anni, e qui per me non c'è nulla». Da che parte stai? Se gli amici delle vittime avessero dato un'occhiata al sito Web di Heaven's Gate si sarebbero forse comportati con meno nonchalance. Gli insegnamenti di Applewhite e Nettles, suoi leader carismatici che sostenevano di essere rappresentanti extraterrestri del "Regno di un Livello Superiore all'Umano", portavano i membri a credere che il corpo fosse un mero recipiente. Rinunciando a sesso, droghe, alcool, nomi propri e a tutti i rapporti con famiglia e amici, i discepoli si preparavano all'ascensione nello spazio, scrollandosi di dosso il "contenitore", o corpo, per entrare nel Regno di Dio. «Se ti aggrappi a questa vita pensi forse di non perderla?» si chiede il manifesto di Heaven's Gate. In una miscela di paranoia e passione, i suoi insegnamenti tuonano contro Giudaismo e Cristianesimo e si lamentano dell'oppressione dei non credenti, "luciferani" malvagi che verranno sepolti nell'apocalisse. Quando giungerà il momento, soltanto i recipienti pronti a ricevere la parola saranno abbastanza fortunati da ascendere. In realtà, se all'esterno il gruppo potrebbe aver dato l'impressione di avere fondamenti cristiani, la loro versione di Gesù era sicuramente eterodossa. Duemila anni fa il Regno di un Livello Superiore all'Umano nominò un rappresentante del Regno di Dio tra i terrestri. Questo essere visse in un contenitore chiamato Gesù (conosciuto anche come "il capitano") ucciso da forze che, alla fine, trasformarono la sua eredità in una «religione annacquata stile Country Club». In seguito, comunque, Ti e Do erano stati designati a rappresentare il Regno come successori di Gesù, e sono in realtà i "due testimoni" profetizzati nella Rivelazione che appariranno all'approssimarsi della fine del mondo per preparare il cammino verso il Regno. Ed evidentemente il momento della fine è giunto la settimana scorsa. Un annuncio "Allarme Rosso" recentemente pubblicato sul sito Web del gruppo salutava la cometa Hale-Bopp come il "segno" tanto atteso. I membri di Heaven's Gate, comunque, non erano i soli a mantenere tale credenza. Secondo una teoria popolare che circola in Internet, dietro la cometa si nasconderebbe un'astronave - sebbene non sia chiaro se i suoi occupanti siano alieni buoni o cattivi. Gli astronomi dicono che l'immagine che in alcune fotografie appare dietro la cometa non è altro che una stella. Tuttavia il culto rappresenta più di un semplice miscuglio X-Files-incontra-la-Rivelazione. Il gruppo aveva studiato il proprio messaggio cercando di renderlo appetibile a quante più persone possibili. Un intervento pubblicato sul suo sito Web si chiede: «Come possiamo presentare informazioni in modo credibile se alla maggioranza delle persone la nostra Verità è più estranea di qualsiasi finzione?». «Come possiamo evitare di essere considerati una religione, al fine di non "spegnere" chi giustamente disprezza l'ipocrisia di ciò che le religioni sono diventate? Allo stesso tempo come possiamo riconoscere le nostre associazioni del passato con quelle civiltà originali di cui parla la Bibbia, in modo da offrire sufficienti indizi a chi è in attesa che la profezia di avveri?» La miscela di filosofie, conclude l'autore, «è come parlare in gergo». "Benvenuti a know where" [1] Negli anni '70 il sociologo del Montana Robert Balch si era infiltrato tra i seguaci di Heaven's Gate, viaggiando con loro per due mesi in California e Arizona. Nel gruppo, in quel periodo, esistevano moltissimi attriti che durarono fino a quando Applewhite istituì ciò che Balch ha definito come "irreggimentazione intensa". Do ordinò ai suoi membri di seguire un orario preciso al dettaglio - svegliarsi per la preghiera ad orari fissi, prendere le vitamine alle, diciamo, 7,22 del mattino, consumare lievito e proteine liquide - e faceva loro fare esercizi, fisici e mentali, per preparare il gregge allo spazio profondo. Secondo le parole di Michael, un uomo che visse con il gruppo dal 1975 al 1988, i cambiamenti del modello di veglia/sonno e della dieta servivano a cercare di piegarli a livello fisico, in modo da essere "sotto controllo". La disciplina, racconta, era «basata sulla vergogna» e quando Michael decise di andarsene gli dissero che era libero di farlo. Come riferito da Time nel 1979, il gruppo si accampava sulle Montagne Rocciose del Wyoming, spostandosi in un ranch del Texas settentrionale quando arrivava la neve. Paul Groll, che ne è stato membro, schernì i paragoni con Jonestown, e nel 1979 disse al Time «Chiunque può andarsene. Ci si deve semplicemente trasformare da caterpiller in farfalla, e allora si è pronti per andarsene». Per un certo periodo il nuovo regime fece meraviglie sul tasso di abbandoni e migliorò anche l'isolamento del gruppo e la sua segretezza. Balch lo tenne d'occhio fino al 1982; nel 1994 nove membri gli fecero visita nel suo ufficio di Missoula, Montana, e lo informarono che delle oltre 200 persone che aveva conosciuto ne erano rimaste solamente 24. La Nettles era morta di cancro nel 1985, e le credenze della setta erano diventate più apocalittiche, in modo drammatico. Da allora, membri del gruppo vestiti in modo casual avevano iniziato a viaggiare per proselitismo per tutto il paese, presentandosi solo per nome e sostenendo di non essere in cerca di denaro, ma solo di nuove reclute. Nel 1994 Michael Upledger, giornalista di un settimanale di Tampa, Florida, intervistò cinque membri della setta. «L'unico vizio che avevano era la fantascienza» ricorda. «Adoravano X-Filese si erano innamorati di Star Trek: The Next Generation. Era l'unico momento in cui si rasserenavano e ravvivavano. Si illuminavano. Avemmo una lunga conversazione su quale fosse lo Star Trek migliore, se il vecchio o il nuovo». Fino al 1994 i membri intrapresero viaggi di reclutamento in tutto il New Hampshire, mettendo in guardia sul fatto che la Terra stava per essere "riciclata". Avevano anche istituito una presenza visibile su Internet, sia attraverso il sito patinato di Heaven's Gate che con energici interventi su vari newsgroup. Sister Francis Micheal, una discepola, era di recente intervenuta su alt.religion.scientology per proporre «un giro di applausi» alla Chiesa di Scientology, per la sua «azione coraggiosa contro il Cult Awarness Network». Secondo uno dei siti Web del gruppo, negli ultimi tempi il numero degli aderenti era fortemente aumentato, "raddoppiato", sebbene non si conoscano cifre precise. Chi ha studiato il movimento stima che, nel periodo di maggior auge, dovesse avere tra i 200 e i 1.000 seguaci. E una persona che era in ottimi rapporti con le vittime insiste nel dire che molti di essi sono ancora vivi. "Cerchiamo di restare ottimisti in ogni circostanza" Chi è entrato in contatto con il gruppo concorda: i suoi membri sembravano felici. «Erano molto leali» racconta Matzorkis, che aveva commissionato alla Higher Source, lo studio di Web design della setta, lavori per circa 15.000 dollari. «Sono contento di aver lavorato con loro» ha detto Mike Afshin nell'apprendere della morte di David Geoffrey Moore, suo collega al Comp-X, un negozio di computer di Del Mar. «È molto triste. Mia moglie ha pianto molto. Era un uomo fisicamente e mentalmente forte, felice. Non l'ho mai sentito lamentarsi della vita. [Moore e il collega e compagno di gruppo Real Steele] non hanno mai cercato di fare proselitismo per la loro religione. Entrambi erano forti e non vedo proprio come qualcuno potesse averli plagiati o fatto fare cose che non volevano fare.» David Moore si era allontanato dalla famiglia per unirsi al culto quando aveva 19 anni, racconta la madre Nancie Brown. «I miei amici dicevano "vedrai che in un paio di mesi torna a casa", ma dopo 21 anni non lo aveva ancora fatto». In quel lungo periodo si era fatto vedere soltanto due volte, e la madre cercava conforto assieme alle famiglie degli altri cultisti: per un certo tempo avevano anche pubblicato un bollettino. Ma con l'andare del tempo la Sig.ra Brown aveva quasi accettato la scelta del figlio, rendendosi conto che il gruppo era diventato la sua comunità. «Una quindicina delle vittime erano nel gruppo da vent'anni. Insieme conducevano una vita semplice. Avevano formato una famiglia molto unita». Talmente unita, dice, che erano incapaci di vedere oltre il loro ristretto punto di vista, un punto di vista tale da permettere loro di considerare il suicidio come un'opzione percorribile. Gli esperti di sette mettono in guardia dal non lasciarsi ingannare dall'allegra dipartita, e nemmeno dal concetto che si è trattato di un piccolo gruppo di persone che hanno esercitato la loro libera volontà. «Non lo considero un suicidio» commenta Janja Lalich, un'esperta di sette che teneva monitorato il gruppo dal 1994, quando un gruppo di genitori sconvolti l'aveva contattata, preoccupati per i loro figli scomparsi. «[Applewhite] controllava il gruppo, li comandava. Queste persone erano pedine delle sue personali fantasie». Ma Marshall Herff Applewhite è morto assieme ai suoi seguaci. Ed essi sembravano così contenti di seguirlo. Le prove sono sulla videocassetta. --Con la collaborazione di Cathy Booth e James Willwerth/Rancho Santa Fe, Nancy Harbert/Albuquerque, Rachele Kanigal/Oakland, Richard N. Ostling e Noah Robischon/New York. Per ulteriori informazioni, un mirror del sito Web del culto e aggiornamenti continui, si veda http://www.pathfinder.com/magazine/1997/dom/970407/toc.html e http://www.pathfinder.com/ .
Articolo di copertina dl Time Magazine, 7 aprile 1997, di Richard Lacayo. Sabato 22 marzo, quasi nello stesso momento in cui i discepoli di Heaven's Gate iniziavano la loro tranquilla e meticolosa auto-estinzione, nel villaggio canadese di St. Casimir un piccolo cottage esplodeva avvolto tra le fiamme. All'interno cinque persone, tutte discepoli dell'Ordine del Tempio Solare. Dal 1994 ben 74 dei suoi membri si sono dati alla morte in Canada, Svizzera e Francia. I morti di St. Casimir sono stati Didier Queze, fornaio trentanovenne, sua moglie Chantale Goupillot di 41 e la madre, oltre ad altri due fedeli. All'ultimo momento i figli dei Queze, i tre adolescenti Tom, Fanie e Julien, hanno avuto un ripensamento. Dopo aver assunto dei sedativi offerti dagli adulti, si sono rinchiusi in un capanno del giardino in attesa della morte dei genitori. La polizia li ha ritrovati tramortiti, ma vivi. Nei due giorni e due notti precedenti l'esplosione gli adulti avevano perseguito la volontà di morire con notevole decisione. Avevano armeggiato diverse volte con le tre bombole di propano collegate ad un bruciatore elettrico e ad un timer. Per almeno quattro volte avevano assunto sedativi, poi si erano sistemati a forma di croce attorno ad un letto matrimoniale, solo per rialzarsi in una annebbiata frustrazione quando il detonatore si era estinto. Infine erano riusciti nell'intento di raggiungere il nuovo regno. Li stava attendendo la stella Sirio, nella costellazione del Cane Maggiore, nove anni luce dal Quebec. Secondo la dottrina del Tempio Solare regneranno laggiù in eterno, sereni e incorporei. Un disastro. Ma forse non una sorpresa. Diciotto anni dopo Jonestown, i culti suicidi rientrano nella categoria degli orrori che non si qualificano più come shock. Come per gli incidenti aerei e gli attacchi terroristici, per qualche tempo sconquassano il nostro sistema nervoso, per poi acquietarsi in quella parte del cervello riservata alle notizie brutte, ma familiari. Mentre vengono identificati i cadaveri ed avvertite le famiglie, già sappiamo cosa diranno gli esperti, ancor prima che lo dicano. Che in epoche di agitazione e incertezza la gente rincorre leader con potere e carisma. Che le chiese maggioritarie sono troppo codarde per soddisfare la fame spirituale più sfrenata. Che l'autonegazione e l'irreggimentazione della vita settaria può indebolire fino al suicidio. La conta dei morti di Rancho Santa Fe è un promemoria del fatto che questa saggezza convenzionale può venir meno. Siamo agli sgoccioli del XX° secolo, e ai margini della vita spirituale c'è una strana fosforescenza. Come previsto, l'avvicinarsi dell'anno 2000 sta facendo uscire allo scoperto parecchia follia, accompagnata da un irrequieto ibrido di spiritualità e ossessione popolare. In parte cristiana, in parte mistica orientale, in parte gnostica, in parte X-files, mescola desideri remoti e banalità più recenti. Quando tutto si dissolve in una chat surriscaldata e in innocui vapori New Age, chi se ne importa? Ma a volte importa, sia ai fedeli che a chi li ama. A volte rende la morte una realizzazione da desiderare con devozione, con troppa devozione. Perciò la peggior eredità lasciata da Heaven's Gate potrebbe essere questa: che 39 persone si sono sacrificate al kitsch del nuovo millennio. Cioè al sottoprodotto in cui il desiderio spirituale viene catturato dall'intelligibilità New Age, poi orlato con il fascino della fantascienza e la consolazione della ninnananna. Nella cosmologia di Heaven's Gate, in cui discorsi sulla fine del mondo si alternano a consigli su come scrollarsi di dosso il nostro contenitore fatto di carne, cosmico e letale, estasi e infantilismo camminano sottobraccio. Deve quindi sorprendere che abbia condotto ad un'apocalisse infantile fatta di una porzione di budino di mele e una di fenobarbital? Guardate il sito Web di Heaven's Gate. Anche se mette in guardia sulla fine del mondo, vi troverete il disegno di una creatura spaziale immaginata attraverso le più insipide convenzioni delle copertine dei libri più economici: cranio aerodinamico, grandi occhi femminei, sorriso beato. Abbiamo visto la Bestia dell'Apocalisse. È Bambi vestito di una tunica. A tutt'oggi gli psicologi sono giunti ad un profilo meravigliosamente elastico di chi si unisce a queste combriccole che incatenano l'intelletto: siamo tutti potenziali affiliati. I candidati devono soltanto avere un desiderio spirituale insoddisfatto, condizione che prima o poi, nella vita, colpisce tutti. Lo status sociale non è un indicatore di suscettibilità, e non è una difesa. Mentre ad esempio molti dei morti di Jonestown erano poveri, il Tempio Solare favorisce gli abbienti. La moglie e il figlio del fondatore dell'azienda di occhiali da sole Vuarnet sono stati tra i suoi discepoli. I Branch Davidians di Waco provenivano da svariate classi sociali. E a Rancho Santa Fe c'erano rappresentanti della classe imprenditoriale, così ben organizzati da essere morti a turno. Gli Stati Uniti sono stati fondati da dissidenti religiosi. A tutt'oggi resta una nazione in cui la fede, di qualsiasi tipo essa sia, è una forza con cui fare i conti. Ma ci si sta rovesciando addosso una libera proliferazione di estasi, con dottrine che mescolano il sacro e lo squallore. L'avvicinarsi dell'anno 2000 ha ingrossato le fila dei timorosi e dei creduli. Su Internet si moltiplicano i culti al servizio di Ashtar e Sananda, divinità con nomi che si potrebbero trovare sul bancone di una profumeria, o degli extraterrestri - lo Zeta Reticuli, i Reptoidi Draconiani - che richiamano alla mente squadre di softball nella taverna di Guerre Stellari. Carl Raschke, uno specialista di sette dell'Università di Denver, prevede «un'esplosione» di culti «bizzarri e pericolosi». «La febbre del millennio colpirà moltissime menti». Come accade molto spesso nel pensiero religioso, il firmamento gioca un ruolo importante nella Nuova Apocalisse. Per secoli le stelle hanno catalizzato le riflessioni di religione, scienza ed occulto. Ed ora arriva la cometa Hale-Bopp. In un cosmo altrimenti ordinato e prevedibile, in cui i movimenti delle stelle erano ben noti ad egiziani e druidi, l'apparizione di una cometa, una stranezza astronomica, per lungo tempo è stata occasione di panico. Nel 1910, al passaggio ciclico della cometa di Halley, la setta religiosa dei Select Followers - in Oklahoma - stava per sacrificare una vergine ma venne bloccata dalla polizia. Nel caso della Hale-Bopp, per mesi radio e chat di Internet come alt.conspiracy (e che altro poteva essere?) hanno infiammato gli animi più eccitabili con la teoria che la cometa potesse nascondere ed ospitare UFO in arrivo. Le mappe astronomiche potrebbero aver contribuito a determinare il momento dei suicidi di Heaven's Gate, apparentemente iniziati nel week-end del 22-23 marzo nel momento in cui la Hale-Bopp sarebbe stata più vicina alla Terra. In quel week-end ci sarebbe stata luna piena e, in parte degli Stati Uniti, anche una eclissi parziale di luna. Se non bastasse, il 23 marzo era anche la Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa cristiana. I sudari distesi sui cadaveri erano color porpora, il colore di Passiontide o, per i New Agers, di chi è salito ad un livello superiore. La filosofia di Heaven's Gate aggiungeva le sue trappole astronomiche ad un nucleo di Cristianesimo bizzarramente adulterato. Poi c'era un pizzico di gnosticismo, l'antica eresia che considerava il corpo come un fardello da cui l'irritabile anima desidera essere liberata. Fin dai tempi di San Paolo alcuni elementi del Cristianesimo hanno indugiato sull'impulso di soggiogare il corpo. Ma come Ebraismo e Islam, alla fine anch'esso insegna rispetto per la vita, e rifiuta il suicidio come scorciatoia per il paradiso. L'epoca moderna del cultismo risale agli anni '70, quando la libertà del decennio precedente indusse numerosi seeker esausti alla resa intellettuale. Dalle macerie della controcultura nacquero gruppi come i Bambini di Dio e la Missione della Luce Divina, est e la Chiesa di Scientology, i robotici seguaci politici di Lyndon LaRouche e la Chiesa dell'Unificazione del Reverendo Sun Myung Moon. Il 18 novembre 1978 il cultismo degli anni '70 raggiunse il suo picco più oscuro a Jonestown, in Guyana, dove oltre 900 membri del Tempio dei Popoli di Jim Jones morirono su suo ordine, per lo più suicidi. Da allora due importanti sviluppi hanno favorito la diffusione del cultismo. Uno è la fine del comunismo. Qualsiasi siano stati i disastri del marxismo, esso almeno forniva uno sfogo per i bramosi di utopia. Ora gli impulsi universalisti hanno una direzione in meno in cui sfogarsi, e gli entusiasmi religiosi di ogni tipo rappresentano un rinnovato fascino. Ed anche la Russia, con una ricca tradizione di fervente spiritualità e i nuovi scompigli del capitalismo, sta facendo i conti con i culti moderni. Le sette di importazione come la Chiesa dell'Unificazione vi hanno visto un'apertura. E sono nati anche gruppi autoctoni. Uno ruota attorno ad un sedicente messia di nome Vissarion. Con la sua fluente chioma scura, un'ombra di barba e una voce cantilenante piena di aforismi, è riuscito ad attirare circa 5000 seguaci nella sua Città del Sole, che naturalmente si trova in Siberia nei pressi dell'isolata città di Minusinsk. Secondo gli articoli della stampa russa Vissarion è un ex vigile urbano licenziato perché beveva troppo. Nelle sue apparizioni pubbliche parla della "fine vicina" e insegna ai suoi seguaci che il suicidio non è peccato. Le autorità russe temono che possa spingere gli adepti verso la sbornia definitiva. Nelle ex repubbliche sovietiche le autorità hanno gestito i culti alla vecchia maniera sovietica, con bastoni e manganelli. Alcune sette sono state bandite. L'anno scorso un tribunale di Kiev ha condannato al carcere i leader della Fratellanza Bianca, compresa la sua sedicente messia, Marina Tsvigun. Il secondo sviluppo recente del cultismo è precisamente il mercato libero e tecnologico. Internet rappresenta un'opportunità magica per il reclutamento rapido delle nuove congregazioni. È persuasivo, arriva ovunque ed è clandestino. Nel bene e nel male libera l'immaginazione dai confini della vita quotidiana. «Credo che il contesto online possa allontanare le persone da una adeguata comprensione della realtà, ed adeguati test di verità», dice Douglas Groothuis, teologo ed autore di The Soul in Cyberspace. «Come si fa a verificare l'identità delle persone? Come ti colleghi "online" con la vita reale?» «Internet permette a sistemi di credenze diversi di incontrarsi e conoscersi» aggiunge Stephen O'Leary, autore di Arguing the Apocalypse, che esamina le religioni della fine-del-mondo. «E ciò che abbiamo in questa agitazione di fine millennio è una miscela di molti sistemi di credenze diversi», precisamente il modo in cui il cultismo di ultima generazione è fiorito. Ed è anche il modo in cui, generalmente, si sviluppa il libero pensiero. A volte dalla porcheria escono veri ideali, ed è il motivo per cui le società libere sono disposte a dare spazio a tanta porcheria. Nel romanzo di Flaubert Un cuore semplice, una vecchia signora francese piange l'amato nipote, marinaio scomparso a Cuba. Più tardi acquista un pappagallo che, venendo dalle Americhe, le ricorda di lui. Quando il pappagallo muore lo fa impagliare e lo colloca nella propria stanza, tra gli oggetti della sua venerazione religiosa. Sul letto di morte ha una visione del paradiso: le nubi si squarciano e rivelano un enorme pappagallo. Esistono paralleli con Heaven's Gate? L'impulso religioso a volte prospera su sensazioni false, bisogno emotivo e agitazione culturale. Nella sua continua ricerca di significati, la mente è incline a seguire percorsi sbagliati e confonderne il riflesso con il volto di Dio. La maggior parte delle volte tali errori non sono altro che episodi della commedia umana. A volte diventano qualcosa di molto peggio. Ed è ciò che è avvenuto a Rancho Santa Fe, dove nozioni assurde si sono trasformate in certezze letali. Nell'arrivo della cometa Hale-Bopp i seguaci del culto hanno visto il segno che la loro vita sarebbe presto finita. Su molte cose si sono clamorosamente sbagliati, ma su quell'intuizione si sono accertati di essere tragicamente nel giusto. -- con la collaborazione di Andrew Meier/Moscow, Richard N. Ostling/New York e Andrew Purvis/Toronto Di Janice Castro, Time Magazine, 7 aprile 1997
Nell'assalto di psicologia popolare seguito alla macabra scoperta di Rancho Santa Fe, i cosiddetti esperti di controllo mentale hanno speculato sul fatto che il problema sia da ricercare nel mondo tecnologico, come se qualcosa nel Web spiegasse Heaven's Gate e l'isolamento dei suoi membri dalle norme protettive della società. Non è vero. Il gruppo esisteva da 22 anni ed aveva conosciuto giorni migliori. Nella migliore delle ipotesi la maggioranza dei suoi membri erano novizi del Web. Ma, in un certo senso, il Web è l'ideale per gruppi come questo. Non si tratta della cultura di Internet, ma della sua utilità come mezzo di comunicazione a due vie che attrae e mette in contatto milizie, gruppi di odio ed eccentrici movimenti di frangia. Il vero carattere rivoluzionario di Internet, profondamente americano, è fondamentalmente egalitario. Una volta online chiunque può salire sul palco, anche gli svitati. Ma come ancora una volta ha dimostrato la reazione dell'opinione pubblica ai legami della setta con il Web, la natura selvaggia e non filtrata di Internet mette in grave imbarazzo la società americana amante della libertà, in particolare i genitori.
Come nel caso di televisione, giornali, riviste, libri e radio, i messaggi di Internet spaziano dal profondo all'offensivo. Ma la Rete rende molto più facile ed economico trasmettere il proprio messaggio ad un pubblico potenzialmente molto vasto. Chiunque può creare pagine web. Gran parte degli Internet Service Provider e dei servizi online offre ai propri clienti spazio per pubblicare in Rete i propri sforzi. Se qualcuno li leggerà… Ma quello è un altro discorso. La sostanziale differenza tra Internet e gli altri mass-media è che se chiunque può offrire qualcosa presso questo o quel http, non esiste un grosso pubblico che si sintonizzi regolarmente sul canale 2, 3 o 7 - non esiste un modo semplice per comandare quote importanti di mercato. Se i siti Web fossero canali, sulla rete ne esisterebbero decine di milioni e questo spiega perché ogni negozio di marmitte, ferramenta o pizzeria - e tanti personaggi eccentrici - sembrano averne uno. Ed è precisamente su questo aspetto che si soffermano i genitori quando si chiedono che gente o idee strane potrebbero incontrare i propri figli sulla frontiera elettronica.
Come un podio facilmente accessibile, la Rete attrae gli stessi gruppi che da sempre affiggono i loro pamphlet nei negozi di frutta e verdura e nelle bacheche universitarie, e per far circolare il proprio verbo pubblicano minuscoli annunci sull'ultima pagina dei quotidiani. Per quanto inquietanti possano essere le sciocche chiacchiere pseudo-filosofiche del sito Web di Heaven's Gate, esse non avevano mai attratto molta attenzione fino a quando i network e gli editori Internet (compreso Pathfinder) vi hanno fatto ricorso come a notizie legittime, sulla scia delle morti di massa. Per quanto è stato possibile determinare, il culto di Heaven's Gate utilizzava la Rete principalmente per autocommemorarsi, o per generare profitto disegnando pagine Web per aziende locali. Ma un numero crescente di altre sette o fazioni dissidenti utilizzano la Rete per reclutare nuovi membri, esattamente come i pubblicitari la utilizzano per vendere prodotti di vario tipo. A differenza della TV o della radio, la Rete offre un modo molto personale per contattare il pubblico. Alcuni sono particolarmente vulnerabili ai contatti via e-mail o chat, mezzi con cui possono comunicare protetti dall'intimità dello schermo del computer, nel proprio salotto o camera da letto.
In questo senso la Rete offre lo stesso tipo di contatto intrusivo, a casa propria, che ha reso il telemarketing un affare multimilionario. Così come le persone sole sono vulnerabili ai venditori telefonici, alcune persone disadattate o immature sono generalmente ricettive a conversazioni online con estranei, o ad informazioni diverse da ciò che circola nelle proprie comunità. Comunicazione o idee possono apparire più personali o importanti di quanto in realtà sono. Se la maggioranza è sufficientemente matura per ignorare gli svitati o gli impiccioni, ed utilizza questo straordinario mezzo per comunicare con amici o cercare informazioni, bambini e ragazzi potrebbero non esserlo. Per i genitori preoccupati che i loro figli possano imbattersi in estranei pericolosi mentre navigano tra l'enorme ricchezza informativa della Rete, vale il solito consiglio: se i ragazzi non sono grandi abbastanza per recarsi al Centro Commerciale da soli, non lo sono nemmeno per girovagare in Rete senza una guida. I computer sono la fonte di libera educazione ed istruzione più di valore dopo la creazione delle biblioteche. Ma non sono baby-sitter. Internet, il più potente strumento di comunicazione di questa generazione, non è stato inventata per questo.
In questa intervista Picariello spiega come fu reclutato, perché rimase nella setta così a lungo e come alla fine ne sia sfuggito.
Prima Parte: il Reclutamento
Pulsione all'appartenenza
«I membri di una setta hanno bisogno di razionalizzare l'esistenza. Nel riuscire a convincere qualcun altro che ciò che stanno facendo è giusto, consolidano la propria realtà. Inoltre se non mantengono alta la quota di nuove reclute provano sensi di colpa. Quando non riescono a portare dentro abbastanza persone pensano di non essere spirituali come gli altri del gruppo, pensano di non essere bravi praticanti».
La caccia
«Chiunque è suscettibile. Le sette mirano a persone intelligenti, idealistiche, creative, che lavorano sodo. Non sono interessate agli ignoranti o ai pigri. Nel campo dell'ipnoterapia esiste un detto: "quanto più cervello c'è tanto più controllo si può esercitare, e tanti più modi per controllarlo esistono". Spesso le sette puntano a persone appena giunte in città, a chi ha perso da poco una persona cara, ai depressi. Chiunque prima o poi si ritroverà in una di queste situazioni. In molti casi si pensa di stare entrando in un club sportivo, in un programma "12 steps" o in un gruppo per la protezione dell'ambiente. Il mio gruppo si chiamava Boston Meditation Society. Quando scoprii chi in realtà lo dirigeva e che cosa faceva, non ero più capace di dare giudizi validi sul gruppo».
Primi passi
«Io e la mia ragazza frequentammo diversi seminari che si tenevano al campus. Avevo sempre desiderato imparare a meditare. I partecipanti erano persone pratiche e il corso non era troppo difficile. Ascoltavamo musica new age e meditavamo. Dopo diverse conferenze il gruppo iniziò a conquistare la nostra fiducia. Ci lusingavano dicendo che sembravamo spiritualmente avanzati, e ci invitarono ad incontrare il loro leader, che dicevano essere illuminato».
Rama
«Io e la mia ragazza fummo condotti a New York per una cena elegante con Rama. Pensavamo che se il leader era illuminato per noi sarebbe stata una gran bella opportunità. Se non lo fosse stato, se fosse stato un imbroglione, l'avremmo capito immediatamente. Il gruppo che lo accompagnava era molto gradevole, tutti ben vestiti. Sembravano uomini e donne d'affari, di successo. Il cibo era fantastico. Rama era un tizio del Connecticut, molto alto. Indossava una giacca di pelle. Tenne un divertente monologo su computer e meditazione, poi rispose a domande su un sacco di argomenti diversi, dagli investimenti sul mercato messicano alle scarpe da jogging. Sembrava molto informato su tutto e su tutti».
L'aggancio
«Poi andammo a meditare in sua presenza. Ci dissero di meditare su un vago bagliore che circondava il suo corpo. Dalla sua presenza dovevamo percepire sottili impressioni spirituali o psichiche, come si racconta nei classici, quando la gente riceve l'illuminazione dalla presenza di Buddha, Maometto o Gesù. Verso la fine della serata la voce di Rama iniziò ad essere molto calma, molto controllata, e persi il contatto con ciò che stava dicendo. L'intera stanza si fece dorata, come se tutto in essa, ed essa stessa, fosse stata rivestito con questa incredibile foglia d'oro. Sentii questa incredibile ondata di potere, o estasi, o beatitudine. Poi, quando tutto tornò normale pensai Santo Cielo, se questo tizio può fare tutto questo, gli starò appresso il più a lungo possibile. Nel corso dei mesi successivi riuscii a vedere Rama che cambiava forma secondo le sue diverse incarnazioni, riuscivo a vedere la stanza che si allargava e allungava di parecchi metri, ho addirittura visto dei lampi di luce uscire dai suoi occhi».
La trance
«Queste visioni erano tutte indotte dall'ipnosi, usando ipnosi classica. Rama diceva ad esempio "immagina una montagna e le nuvole che si spostano in cielo, e un fiume che scende dalla montagna, tra gli alberi". Questo sposta i tuoi processi mentali nel lato creativo del cervello. Quando descriveva le montagne, gli alberi e il ruscello, tu dovevi raffigurarteli nella mente. Una volta portato a quel punto, magari poteva dirti "ho potere e tu non hai idea di quanto potente sia, perché sei dalla parte immaginativa, non logica, del tuo cervello". L'informazione entra direttamente, ed entra senza essere messa molto in discussione.
«Si tratta di una tecnica ipnotica per portare in questa modalità di pensiero, per poi dire immediatamente cose come "non ti senti bene?" Allora ogni volta che lo sentirai parlare inizierai a sentirti bene. Anche se il leader non è con te 24 ore al giorno, durante la session farà in modo che molte cose della vita quotidiana ti portino a pensare in un modo controllato dal culto. Qualsiasi cosa mi scatenava una suggestione ipnotica, o qualche tipo di immagine mentale dei suoi insegnamenti».
L'imbroglio
«La filosofia di Rama era che programmare computer è molto simile alla meditazione tantrica, come avere stati mentali multilineari che si innescano nello stesso momento, multifunzionali. Ci diceva che ci avrebbe dato energia spirituale in modo che potessimo meditare bene. E, se meditavamo bene avremmo potuto programmare bene i computer. E se programmavamo bene i computer, che per lui era una forma di meditazione, avremmo potuto guadagnare un sacco di soldi. Poiché viviamo in America potevamo usare il denaro come misura di quanto fossimo illuminati, quanto più denaro avessimo fatto, tanto meglio avremmo meditato. E, poiché i buddisti vivono in modo semplice, potevamo dare a lui il denaro in modo che lui potesse darci più energia e noi avremmo meditato meglio, programmato meglio, guadagnato più soldi che gli avremmo dato ecc. ecc.. Sembra quasi logico, no? È assolutamente logico, quando sei sotto controllo mentale».
Seconda parte: le tecniche
Blocco del pensiero
«Il blocco del pensiero è un processo utilizzato dai culti per controllare i pensieri dei seguaci. Viene fatto usando la preghiera, la salmodiazione, il gergo, la meditazione, le affermazioni o i proverbi. Sono tutti modi per indurre in uno stato di trance, il che rende suscettibili alla suggestione. Il leader ti dice che i pensieri negativi sono impuri, e dovrebbero essere ignorati.
Quando ero nel culto fermavo continuamente i pensieri negativi, anche in sogno. Se stavo camminando per strada e improvvisamente pensavo "Hey! Rama ci ha detto che non dovevamo indossare nulla di rosso, poi è uscito sul palco abbigliato di rosso", mi dicevo immediatamente "Aspetta un momento. Questo è un dubbio e non dovrebbe provenire da me, poiché il mio spirito è puro. Deve trattarsi di un'impressione di un mio familiare, o dei media". I diversi gruppi attribuiscono i pensieri negativi a fonti diverse. Alcuni dicono che la fonte è Satana, altri che è il governo a inculcare questi pensieri. Se per tutto il giorno respingi pensieri negativi alla fine non riesci più ad averne, in particolare sul gruppo. Poi quando un tuo familiare ti dice "ho appena letto sul New York Times che il capo del tuo gruppo è completamente matto", non riesci più nemmeno a sentirlo».
Fissare
«Ci mettevamo a sedere uno di fronte all'altro, e ci fissavamo negli occhi per ore. Questo esercizio ci faceva entrare in una trance molto profonda. Ho parlato con persone che sono state in certe sette, ed ora a malapena battono le palpebre. Sono stati in trance così a lungo che ora hanno ciò che viene chiamato "sguardo di 1000 anni". Se parli con queste persone tu stesso vai in trance. Fissare qualcuno negli occhi senza battere le palpebre per interi minuti ti estrania e ti rende molto suscettibile alle suggestioni.»
Manipolazioni emotive
«Il gruppo riscrive le tue emozioni. Provare amore equivale all'avere il leader che ti strilla dietro. Oppure provi amore quando riesci a reclutare cinque persone in una settimana. Lo chiamano "linguaggio caricato". Usiamo il linguaggio per comunicare e lo usiamo anche per pensare. Se riesci a ridefinire le parole, a proiettare nel linguaggio una nuova semantica allora puoi controllare il modo in cui si pensa, o ci si sente davanti le cose. Rabbia - la provi verso chiunque sia contro il gruppo, verso Satana, verso i tuoi genitori. Acquisisci un'immagine del gruppo molto in bianco e nero.»
Shock
«Un'altra tecnica in uso era lo shock. Una volta stavo cenando e Rama mi arrivò da dietro. Picchiò la mano sul tavolo. Tutti facemmo un gran salto. Quando ci girammo disse "vi state divertendo?".
«Quando gli esseri umani sono sottoposti a shock, trauma o messi in pericolo scappano, combattono o si arrendono. Se qualcuno vi spaventa cercate immediatamente qualche segnale che è tutto a posto, o altrimenti cercate dove poter fuggire. Se qualcuno picchia su un tavolo dicendo "Hey, vi divertite?" diventa una specie di ordine per la mente, qualcosa del tipo "mi sto divertendo". Una volta ero seduto con un'amica che aveva un gran mal di testa senza motivi apparenti. Pensai fosse stress e nel mezzo di una frase diedi una gran pacca sul tavolo. Lei saltò per lo spavento, e le dissi "il tuo mal di testa se n'è andato", e lei risposte "oh mio Dio, hai ragione". È facile.»
Contraddizioni
«Il leader diceva: "ammiro veramente chi non conosce tutto, chi non capisce tutto perché se tu capissi tutto non avresti più nulla da imparare, capisci?"
«È una tecnica ipnotica perché si autocontraddice, e ti manda in una specie di circolo vizioso. Ti dici "Sì capisco. Ma aspetta un attimo, significa che non capisco. Ma aspetta…" Poi ti dici che non capisci che cosa ha detto e decidi di sospendere il giudizio fino alla cosa successiva che dirà. I leader vanno avanti per ore con logiche di questo tipo, affermazioni sensate, ma non del tutto. Arrivi al punto in cui rinunci al giudizio critico su quanto il leader sta dicendo. Se lo fai in una trance abbastanza profonda, o anche leggera, alla fine inizierai ad affidarti a ciò che dice per ottenere delle risposte, e lo farai senza nemmeno rendertene conto.»
Terza Parte: la fuga
Gli strumenti
«Prima di provare un intervento formale la mia famiglia e gli amici dovettero aiutarmi a riacquistare lo spirito critico che avevo perso nel culto. Quando si cerca di ragionare con un membro di una setta è importante mantenere un confronto non aggressivo. Non si devono mai usare parole come setta, controllo mentale o ipnosi. Solo mostrarsi interessati. Si può parlare di amici, ad esempio dire "ricordi Joanne? Suo marito è un alcolizzato, brutta situazione, beveva molto fin da quando erano fidanzati. Avrebbe dovuto sapere che sarebbe diventato un alcolista". Oppure raccontare storie, anche favole. Potete dire "Stavo scrivendo una favola per l'asilo. Mi chiedevo se hai voglia di ascoltarla", e allora raccontate di questa strega che controllava un villaggio. I membri di un culto non vogliono parlare del proprio gruppo, ma di solito sono disponibili a parlare di altre persone o altri culti, e con questi esempi li si possono aiutare a capire che cosa stanno vivendo.»
Interventi non forzosi
«Possono passare sei mesi o cinque anni prima di essere pronti per un intervento. Oggi è molto usato, se non addirittura standard, fare interventi non forzosi. Negli anni '70 si ricorreva alla deprogrammazione, si rapivano le persone per strada, le si chiudeva in una stanza priva di oggetti con cui avrebbero potuto farsi del male, le si nutriva di proteine. Ma questo appartiene alla vecchia scuola. Ora gli interventi si basano su processi a cui i membri partecipano spontaneamente. Un intervento dura di solito due o tre giorni. Se a metà il soggetto dice di non poterne più, si può sospendere per qualche ora.
«Il mio intervento avvenne a casa di amici, erano presenti anche alcuni miei familiari, un paio di ex membri ed un esperto. Ce la prendemmo comoda, parlammo di altri gruppi, guardammo video su altri culti, parlammo di ipnosi e di che cosa sarebbe stata la mia vita se fossi rimasto nel gruppo per altri cinque anni. Per studiare con Rama avrei pagato dai 5.000 ai 10.000 dollari il mese. Significava stare da solo, e non possedere nulla.
«Dopo tre o quattro ore di intervento formale improvvisamente riemersi. Fu come svegliarsi da un sogno durato un anno, È come se ti fossero sempre piaciuti i milk shake, e un mattino ti svegli e i milk shake non sono mai esistiti. Era stata tutta un'allucinazione, e non avrai mai più un milk shake. Nella setta il mondo è spiegato in un certo modo, e c'è una spiegazione per ogni aspetto della tua vita. Poi realizzi di essere stato completamente fuorviato, tratto in inganno, e che non riuscivi ad uscire da quello stato mentale».
Effetti a lungo termine
«Ci sono alcune circostanze in cui scatta il grilletto, che so possono far scattare il grilletto, come un determinato posto o determinati cibi. In cui so che posso cadere in trance e devo cercare di ancorarmi alla realtà. Questo è un pericolo. C'è chi lascia le sette per altri motivi, ad esempio non amano l'organizzazione, non possono permetterselo economicamente, o vengono espulsi. Spesso queste persone saltano da una setta all'altra. Per il resto della vita hanno le stesse paranoie, gli stessi rituali e mantengono una vita limitata fino alla morte, perché non hanno mai avuto un intervento formale».
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