Francia: Il Parlamento contro le sette

Di Stephanie Marseille. Il Manifesto, 24 giugno 2000

Ci sono voluti ben 25 anni di dibattiti e undici bozze di legge, ma tra qualche mese la Francia potrebbe avere finalmente una nuova normativa sulle attività "criminali" delle sette. L'assemblea nazionale francese giovedì scorso ha infatti approvato all'unanimità la proposta di legge della deputata socialista Catherine Picard (che riunisce diverse iniziative sulla materia) che mira a «prevenire e reprimere i reati di gruppi a carattere settario». Se la legge passerà anche l'esame del Senato, le sette, in caso di reati, saranno processate in quanto "soggetti giuridici"; dopo la seconda condanna, potranno essere sciolte. Con la nuova legge è previsto il reato di "manipolazione mentale", lo stesso già in vigore da tempo nella legislazione spagnola.

In Francia sono centinaie le sette censite, vanno dai gruppi con meno di cinquanta adepti, come la "Scuola di preparazione all'evacuazionze estraterrestre" o il "club dei sovrauomini", alle potenti formazioni di oltre diecimila seguaci come la "Chiesa di Scientologia" di Parigi, o i "Raeliens" o ancora i Testimoni di Geova, con i loro centotrentamila seguaci. C'è chi promette benessere tramite il "controllo mentale", chi la "salvezza eterna dell'anima" o la "guarigione dal cancro", chi "prepara l'arrivo degli estraterrestri" oppure si dedica alla Vergine, o pratica antichi riti pagani. Dal 1996 sono state 280 la procedure giudiziarie avviate nei confronti di esponenti e dirigenti di sette accusati di vari reati, ma soltanto 48 sono state le condanne, e ben 100 i verdetti di non luogo a procedere.

La vergogna di farne parte o la paura di ritorsioni costringono le vittime a rifugiarsi nell'omertà. Da qui le difficoltà degli investigatori a trovare le prove necessarie per dimostrare lo sfruttamento degli adepti e quindi di processare il movimento stesso. E' vero, già oggi chi subisce danni da una setta può sporgere denuncia. Ma al processo rispondono, individualmente, i membri della setta denunciati. Per processare una setta, attualmente i reati previsti sono quelli del codice penale. L'introduzione del reato di "manipolazione mentale" è un'arma giudiziara creata appositamente per combattere l'influenza settaria. Con la nuova normativa aumenta anche il ventaglio di reati. Inoltre, viene proibita la diffusione di messaggi rivolti ai giovani e l'installazione di una sede nelle vicinanze di ospedali, centri anziani, scuole. Le associazioni di difesa delle vittime potranno costituirsi parte civile nei processi, purché siano riconosciute cone gruppi di "pubblica utilità".

Pesanti sono anche le pene previste per la setta che, sfruttando la vulnerabilità dei seguaci, mira a creare "dipendenza psicologica". In questo caso rischia tre anni di carcere e una multa di 300 mila franchi (circa 100 millioni di lire). La condanna può essere ancora più pesante qualora sia accertato che il reato è commesso nei confronti di persone particolarmente deboli, come anziani e bambini. La pena prevista è di cinque anni di carcere e 500 mila franchi di multa.

 

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