Sette del Nuovo MillennioRAI - Radio Due. Radio Anch'Io: L'attualità in diretta con gli ascoltatori. Trasmissione del 22 settembre 2000. A cura di Andrea Vianello, conduce Alessandro Cassieri.Trascrizione di Alessia Guidi. Intervenuti:
Buongiorno da Alessandro Cassieri. Quante volte ci è capitato di essere avvicinati da qualcuno che si proponeva come profeta di una nuova visione del mondo, che ci invitava a comprare un libro sulla vera sacralità, o quantomeno ad accettare un opuscolo, un volantino, un depliant di una delle tante fratrie che affollano il mondo spirituale contemporaneo. Ecco, oggi ci occupiamo di questa realtà, una realtà in espansione nel mondo e anche in Italia, fatta di nuovi credo, di chiese esoteriche, di riti particolari a volte ingenui o apparentemente tali, spesso inquietanti per i loro richiami alle tenebre, alla morte, al sangue quando non direttamente a Satana e alle sue mille espressioni. Una realtà che spazia dalla madre di queste nuove chiese, l'americana di origine, ma ormai multinazionale Chiesa di Scientology alle sette di quartiere, tutte al centro dell'attenzione e in molti casi della preoccupazione delle istituzioni politiche, di quelle giudiziarie, religiose e così via. In Italia, tanto per fare qualche numero, tra Nuovi Movimenti Religiosi e Nuovi Movimenti Magici il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno conta oltre 130 gruppi, per un totale di oltre 80.000 seguaci. Tra loro c'è davvero di tutto. In astratto non è per noi facile capire quale sia il fascino esercitato da questi gruppi, né le pratiche che vi si conducono all'interno. Allora ascoltiamo chi si è imbattuto, per sua sfortuna dobbiamo dire alla luce delle esperienze che generalmente vengono raccontate quando non denunciate, in queste realtà. Cominciamo allora con la testimonianza diretta, direttissima del Sig. Dino Michieletto. Buongiorno Michieletto. BuongiornoLei ha avuto una vicenda familiare, che le ha, possiamo dire, modificato la vita, alla luce di quello che significava avvicinare una di queste chiese. Io sono uno dei tanti che ha avuto il coraggio di denunciare il fatto. Oltre ad avere la famiglia [dentro] ho seguito personalmente le metodologie, soprattuttoQual è il fatto da denunciare? Il fatto da denunciare è che purtroppo tutta la mia famiglia, figli, compresi generi e nuore e nipotini sono entrati nella Scientologia, e mi sono reso conto che ero stato isolato. Mi sono reso conto che in questa pseudoreligione quando un familiare non è d'accordo resta esiliato. Loro parlano di facilitare le famiglie in crisi, in realtà aiutano a distruggerle per portargli via tutto il danaro, se non altro la parte che spetta alla controparte, diciamo così.Ecco Sig, Michieletto, perché il soggetto diciamo così che è rimasto irretito dal fascino di Scientology era sua moglie. No, prima è caduta mia figlia, poi uno all'anno sono entrati tutti i figli, compresa mia moglie e compreso anche io, per capire che cosa mi stava succedendo attorno. Con il modico prezzo di quasi un miliardo, in totale.Nel senso che questa chiesa per attirare..., innanzitutto che tipo di elementi gioca a favore di una fascinazione nei confronti di chi cerca che cosa, soprattutto. Lei dice uno dopo l'altro i componenti della sua famiglia sono rimasti irretiti da Scientology. Sì, perché facendo le confessioni, che vengono chiamate auditing, cercano il buco nero dell'individuo. Ovviamente riguarda a 360 gradi tutta la sfera della nostra vita, dagli affetti ai problemi di lavoro, alla salute. Pertanto se ti trovano qualcosa puntano su quel problema e ti creano un problema ancora più grande, e poi te ne creano degli altri.Questa è la prima testimonianza che abbiamo raccolto. Adesso ascoltiamo quella di Sonia, buongiorno. Sì, buona giornata a lei.Qual è l'esperienza che più o meno direttamente l'ha toccata? Allora. Per quanto mi concerne l'esperienza è inerente ad un amico, un fratello acquisito per me, che per motivi di tutela chiamo con un altro nome, Claudio, che circa un anno fa è stato irretito all'interno di un gruppo settario di cui a tutt'oggi non sappiamo la denominazione, un piccolo gruppo settario che non solo è riuscito a cambiare il suo sistema di credenze, ma addirittura a destrutturare mentalmente questo ragazzo. Vale a dire che come diceva il signore nella testimonianza di prima sono riusciti ad isolarlo dal suo contesto familiare, dai suoi amici, lo hanno portato ad abbandonare tutto il contesto sociale quindi l'ambiente lavorativo eccetera, in modo da condurlo ad un isolamento tale in cui l'unica realtà disponibile era per l'appunto quella del gruppo. L'hanno altresì portato a credere che la madre e i familiari avessero compiuto atti innominabili su di lui, gli hanno deviato la sessualità; era un ragazzo eterosessuale e l'hanno portato a ritenersi omosessuale.Sonia, che gruppo era questo? Michieletto ci indicava con molta nettezza trattarsi della Chiesa di Scientology per il suo caso personale e familiare, nel caso di questo Claudio qual è? No, il gruppo non ha per quanto ne sappiamo una denominazione, è un gruppo sul nascere, comunque sicuramente, come ci è stato successivamente spiegato dagli esperti che abbiamo contattato è un gruppo di tipo New Age e nel contempo di tipo setta, in quanto sono ravvisabili nel credo di questo gruppo elementi tipici del movimento New Age, quel sincretismo che è praticamente una miscellanea di credenze che spaziano dall'ufologia all'angeologia, ai riti massonici alle filosofie e dottrine orientali e così via.In quale zona, questo ce lo può sicuramente dire, Claudio si trovava a vivere e quindi si è trovato ad incontrare i rappresentanti di questo gruppo? Noi viviamo a Rimini, quindi li ha conosciuti nella nostra cittadina, anche se attualmente il gruppo si trova in un'altra località che non posso rivelare perché ci sono le indagini degli inquirenti in corso, e anche per motivi di tutela delle persone coinvolte nella vicenda.Ancora una domanda. Nel momento in cui s'è cercato di recuperare, diciamo così, alla sua vita familiare normale, o comunque alle sue relazioni consuete Claudio, che tipo di "dirimpettaio" avete trovato, questo suo amico così forte, questo suo fratello acquisito, nel momento in cui ha incontrato questo gruppo e lei a sua volta è riuscita a parlargli, che cosa ha trovato in lui di diverso? No, nel momento stesso in cui lui ha subito l'indottrinamento purtroppo era impossibile, praticamente impossibile comunicare. Abbiamo cercato di attuare un piccolo decondizionamento, ma come gli veniva detto dalla leader di questo gruppo noi eravamo dei demoni, dei satana.Quindi lei ha parlato di indottrinamento che a suo avviso è stato praticato nei confronti di Claudio e di un tentativo per disindottrinarlo compiuto da voi che eravate gli amici più cari, i rappresentanti del diciamo così, giro familiare. EsattoImpossibile quindi espungere una novità, impossibile far tornare indietro Claudio? Probabilmente non è impossibile, io voglio augurarmi che non sia impossibile.Ma lo è stato fino ad ora. Senz'altro è molto difficile anche perché, mi limito a dire questa cosa, purtroppo il 18 giugno del 1981 la Corte Costituzionale ha sancito l'incostituzionalità dell'art. 603 relativo al reato di plagio, ragion per cui non abbiamo una legge che tuteli le persone che vengono irretite nell'ambito dei gruppi settari.Grazie a Sonia. Questa è un'esperienza e in qualche misura una citazione per quanto riguarda le normative vigenti che riguarda un piccolo passaggio giuridico della situazione italiana, che è inserita all'interno di un contesto europeo che vede altrettanto intensamente dibattere sia i giuristi che gli analisti di questi fenomeni. E c'è un elemento come dire, a monte, di tutto questo che nasce in America con Scientology quasi mezzo secolo fa, uno scrittore, scriveva anche di fantascienza, ma che di fatto ha creato un movimento quasi fantascientifico come quello di Scientology. Se avremo tempo vi diremo anche in che cosa si sintetizza la filosofia di questo gruppo, ma la cosa che ci interessa, e che è particolare di questa mattinata di Radio Anch'Io, è essere in collegamento, adesso, con qualcuno che in America è riuscito a trovare il modo per riportare in condizioni di normalità coloro i quali sono stati, diciamo così, vittime di un indottrinamento. Diceva prima, usava prima questo termine Sonia, si tratta di quello che generalmente viene chiamato "lavaggio del cervello". "Lavaggio del cervello" ovvero la programmazione di qualcuno che al di là della propria volontà si trovi ad essere irretito in una situazione psicologica dalla quale non riesce a recedere. Ebbene, c'è questa figura professionale, non casualmente nata proprio in America, che è incarnata da Rick Ross, la cui attività è stata anche richiamata in un film attualmente nelle sale, possiamo anche dire si tratta di "Fuoco Sacro", Holysmoke. Ecco, Rick Ross è per definizione un "deprogrammatore", stiamo utilizzando termini involontariamente quasi fantascientifici perché siamo entrati in una logica che prevede la possibilità che le persone, le loro menti possano essere da qualcuno programmate, e da qualcun altro si possa cercare di farle deprogrammare. Buongiorno, anzi buonanotte Rick Ross, perché ci risponde da Phoenix, Arizona, nove ore di fuso orario, lì è mezzanotte e diciassette minuti. Salve, buone sera o buongiorno, laggiù.Allora, intanto è corretto utilizzare il termine "deprogrammatore", c'è effettivamente all'origine di molti casi una programmazione coatta, forzata? Non direi che sia esatto parlare di una programmazione forzata perché purtroppo si tratta di un processo molto più subdolo, molto più lento, che si insinua via via nelle menti. Alcune delle persone che abbiamo sentito stamattina hanno in maniera ammirevole, devo dire, descritto questo fenomeno che parte da un isolamento, da un tentativo di allontanare il soggetto da tutto il suo contesto, da tutti i suoi amici, i familiari. Si staccano, diciamo, tutti i contatti. Per "deprogrammazione" si tratta di cercare di intervenire dando un riferimento alternativo, un contesto diverso. Dando informazioni sull'organizzazione o il movimento che a queste persone sono state tenute nascoste, e poi si cerca anche di agevolare la famiglia dando assistenza, dando alla famiglia la possibilità di esprimere le proprie preoccupazioni.Ecco, ma come si approccia un indottrinato, diciamo qualcuno che cade o incontra o sceglie, mettiamola in questi termini, rimaniamo un po' possibilisti, sceglie di divenire un seguace, un adepto di una setta e che va incontro ad un condizionamento psicologico. Lei come riesce a intervenire su questo condizionamento psicologico, quali sono gli anticorpi, chiamiamoli in questa maniera, sui quali può contare. Bene, innanzitutto si cerca di lavorare sui sentimenti di amore, di amicizia di queste persone. Quando vengo chiamato in genere non viene annunciato il mio intervento. La persona con cui devo lavorare non ha idea che io sia stato in qualche modo invitato a incontrarla. A volte succede di non informare neanche la famiglia. Quando lavoro alla fase preparatoria del caso spiego alle famiglie che non bisogna avere un atteggiamento ostile, bisogna cercare di spiegare alle famiglie quanto sia importante ottenere informazioni sul movimento, sul gruppo, e a questo punto si cerca di stabilire quando intervenire. Dopo di che c'è un incontro tra questo soggetto e i propri familiari e questo in genere avviene senza difficoltà. Io però non vengo annunciato, mi faccio trovare lì e poi continuano a parlare con me. C'è questo senso di obbligo che viene sollecitato nel soggetto per cercare di spiegare, appunto, quello che sta succedendo. La famiglia spiega la sua preoccupazione, il suo pensiero, e in genere per il rispetto che si prova nei confronti dei propri familiari, e per tranquillizzare la famiglia, questi soggetti incominciano a parlare, incominciano a rivelarsi.Rick Ross, lei in qualche misura interagisce con questi soggetti e con quale tecnica professionale, nel senso lei si rivela un terapeuta, cioè uno che cerca di risolvere il problema. Fa riferimento a elementi di analisi, di psicologia, di psichiatria, come definirebbe l'approccio che lei esercita nei confronti di queste persone in difficoltà? Gli strumenti che io impiego sono innanzitutto i fatti, e poi una dimostrazione di come è avvenuto il plagio, quello che si può chiamare una riforma del pensiero o "lavaggio del cervello". Non è esatto parlare di terapia, ma piuttosto di informazione, di istruzione, si cerca di stimolare un pensiero critico nel soggetto.Professor Vittorino Andreoli. Lei è invece proprio psichiatra doc, uno dei più noti in Italia, perché affronta le questioni delicate della mente nelle sue espressioni, quelle più aggressive e anche quelle che danno luogo agli effetti terribili, anche partendo da condizioni di grande fragilità, di grande debolezza. Intanto buongiorno. L'abbiamo bloccata, lei è in viaggio, ma la terremo il meno possibile nei limiti della possibilità di capire qualcosa anche attraverso la sua testimonianza. Allora, ha sentito questo tipo di approccio che in America Rick Ross tenta per, diciamo così, deprogrammare e riprogrammare quelli che noi, tout court e ci consentano in questo caso i legali, chiameremo i plagiati in questa condizione di setta. Lei come giudica e la condizione del plagiato, e quella del deplagiatore? Noi dobbiamo partire da quelle che sono le motivazioni che anche nel nostro paese portano in particolare persone giovani, per esempio, ad aderire fortemente a queste idee, a queste sette. E dobbiamo dire che la spinta principale è una grande insicurezza ed una grande paura. Poi il mondo giovanile di oggi è fragilissimo e si sente molto insicuro, allora ricorre, qui sì come una sorta di terapia, alle sette perché sono in grado di far sentire una famiglia molto unita, un gruppo molto coeso e poi una grande autorità che è quella del santone, che appunto ha generalmente un forte carisma. Vede, le nuove sette hanno un grande fascino nel mondo giovanile rispetto alle religioni tradizionali perché queste ultime sono piuttosto complicate, viste da un punto di vista giovanile. Per esempio c'è una forte teologia, c'è una struttura molto complessa, mentre qui uno trova il proprio Dio andando nel condominio di una certa via, suonando un campanello, e viene accolto subito da chi lo ascolta e gli risolve tutti i problemi.Quindi facilità di reperibilità del Messia, facilità di comprensione del messaggio, facilità del passaggio dello slogan? E certo. Quindi qui il problema… certo che poi quando assumono un legame molto stretto diventa problematico, ma bisogna partire dall'idea che in qualche modo la scelta della setta è un'autoterapia alla propria insicurezzaEcco, professor Andreoli, come si risponde ad un'autoterapia che porta comunque ad una condizione di malessere, per lo meni i familiari ravvedono una condizione di malessere, in chi è incappato, diciamo così, in questa scelta settaria? Appunto, bisogna distinguere il problema della famiglia dal problema del giovane. Certo, la soluzione scelta da un giovane spesso mette in crisi la famiglia, ed è giusto quanto sentivo dire. Il problema è che bisogna ricostituire una famiglia, cioè bisogna dire guarda che noi genitori, noi gruppo tradizionale, cioè quella che era la vecchia famiglia tradizionale, siamo in grado di darti gran parte delle sicurezze che tu cerchi e che magari finora non ti abbiamo dato. Però insomma, non è facile che la famiglia sia terapeutica quando uno dei motivi per cui i giovani sono attratti da questi padri carismatici un po' misteriosi è appunto all'origine di un malessere.Andiamo ad ascoltare altre testimonianze. Ci ha chiamato Manuel, credo anche lui facendo l'800 050001 che è il nostro numero verde. Bungiorno Manuel. Buongiorno a voi. Allora la mia testimonianza voleva essere proprio al contrario delle opinioni di molti degli ascoltatori che ho potuto sentire. Io sono stato con una setta di carattere religioso esoterico, preferisco non dire il nome adesso per rispettare la loro riservatezza. Si trattava di un gruppo in cui si cercava… faceva parte diciamo di un percorso molto personale di ricerca di una via di sviluppo spirituale, insomma si arrivava anche a chiedere all'allievo, all'aspirante, delle scelte molto precise di vita che a volte lo mettevano anche in difficoltà.Manuel, il momento più difficile che lei ha incontrato come adepto di quella setta? Il momento più difficile… quando mi si chiedeva una partecipazione molto attiva, tipo spostarsi, andare per esempio… c'erano dei raduni nelle sedi europee. Isomma incontrare altre persone dello stesso gruppo…Fare attività di proselitismo? Mah… proselitismo non veniva esplicitamente chiesto anzi, era persino controindicato in questo caso.Le è mai stato chiesto denaro? Il denaro proprio in quantità minime, una collaborazione. Calcoli che io in quel periodo ero anche disoccupato…Quindi anche più complicato per lei corrispondere… Sì, era uno degli aspetti che anche mi metteva un po' in difficoltà, però…Posso domandarle in quale regione d'Italia lei ha praticato questa setta? Sì, è stato qui al centro Italia, nella zona di Roma, però questo aveva e ha ramificazioni un po' in tutta Europa.Manuel, il rituale più strano che ha incontrato in quella setta di cui comunque ha un ricordo positivo? No, non c'erano assolutamente dei rituali particolari, si trattava soltanto di stare insieme e…Perché l'ha lasciata? L'ho lasciata perché mi sono trovato in difficoltà a seguire delle loro indicazioni di vita.Dei precetti di questa setta? Ce ne dica uno, ci faccia capire. Beh, c'erano le cose facili per me come ad esempio alcolici, fumo, vegetarianesimo...Che bisognava utilizzare in grande misura o non utilizzare per niente? No, si chiedeva proprio di farne rinuncia e io non avevo assolutamente problema per questo lato qua. Però quando mi hanno chiesto per esempio di rinunciare… a me si diceva per esempio che c'era l'apparecchio televisivo che danneggiava certi organi della testa che poteva essere dannoso, io mi sono trovato in difficoltà perché io lavoro nel campo dei comuper …E quindi andava veramente in rotta di collisione con la sua attività. Sì, era un po' in rotta di collisione. Secondo me c'era… anche una possibilità di incontro, un compromesso si sarebbe comunque potuto raggiungere, però alla fine loro dicevano praticamente, se l'allievo non è pronto per fare certe scelte noi non ci sentiamo di forzarlo, è una cosa personale che deve venire spontanea.E adesso lei è militante, diciamo così, di quale credo religioso? Io non posso dirmi militante di nessun credo, io mi sento cristiano, profondamente cristiano.Grazie Manuel per la sua testimonianza. Andiamo a sentire Patrizia, buongiorno Patrizia. Buongiorno.Dica, qual è la sua esperienza invece Io sono stata per oltre 20 anni nei Testimoni di Geova.Con che tipo di esperienza ne è uscita? Beh… un'esperienza, rivalutando il tutto, ovviamente non positiva.Ha sentito la testimonianza di Manuel? Lui la sua esperienza l'ha fatta in positivo, lei indichi intanto il motivo più forte per il quale ha deciso di lasciare i Testimoni di Geova. Beh, il motivo più forte è stato il fatto di aver messo in discussione le principali dottrine di questo gruppo, di voler chiedere delle spiegazioni che a tutt'oggi non mi sono state date, da loro ovviamente, e quindi solo per il fatto di fare delle domande indagatrici per così dire, per approfondire in quale gruppo mi trovassi, venivo cacciata come ribelle, e quindi anche posseduta dal demonio, e col rischio di essere espulsa se ovviamente non me ne andavo da sola.Quindi non si può indagare, diciamo così, sulla dottrina, sulla matrice ideale dei Testimoni di Geova, pena l'esserne cacciati… Certo. Ossia, loro parlano di studio approfondito della Bibbia ovviamente unilaterale, nel senso… fino a che sono loro a dare spiegazioni, noi dovremmo indagare sul cattolicesimo o quale altra religione appartenessimo in precedenza perché questo vuol dire essere saggi e di mente aperta, ma quando queste domande vengono fatte in maniera indagatrice sul Corpo Direttivo, sull'organizzazione medesima, ecco che le cose cambiano. Dovremmo accontentarci di quello che l'organizzazione ci dice. Se volessimo saperne di più, ovviamente qui cominciano i dolori.Grazie anche a Patrizia. E io a questo punto non posso non chiamare in causa chi questi fenomeni li studia, li analizza, li viviseziona dal punto di vista scientifico come la professoressa Cecilia Gatto Trocchi, che è antropologa e docente di antropologia culturale all'Università di Perugia. Buongiorno professoressa. Buongiorno a lei.Il filo conduttore, chiamiamolo filo rosso, filo azzurro, filo bianco che lega un po' sia i nuovi movimenti religiosi che i nuovi movimenti magici esiste, o sono tronconi talmente distanti tra loro che è già scorretto affiancarli? Ho un mucchio di cose da dire, e molte interpretazioni da riproporre. Intanto c'è una unitarietà nel fatto che sono nuove forme religiose, e al 99% vengono dagli Stati Uniti d'America, vuoi che siano orientaleggianti, vuoi che siano appunto come i Testimoni di Geova i Mormoni o anche la New Age, quindi c'è questa matrice statunitense che recupera l'oriente passando dall'occidente. Ed è molto interessante capire questo fatto. L'altro punto è che le dottrine sono molto diverse, ma l'unitarietà è quella che è stata già rilevata soprattutto da Patrizia: non si può esattamente sapere dentro a quale gruppo si sta. Questa è la cosa per me, ricercatrice, più incredibile. Uno entra in una setta e non gli si dice subito che cos'è. Come se io entrassi, non so, a seguire un corso di filosofia di Hegel e non mi dicono che è di Hegel. È questo il meccanismo che secondo me sbalestra. Poi io non sono tanto d'accordo sul problema dell'insicurezza, noi siamo tutti insicuri…A cui faceva riferimento il professor Andreoli? Sì, io non sono sicura di me stessa, esco di casa e mi cade una tegola in testa. Quindi non è tanto quella la problematica, quanto il senso da dare alla propria vita. Noi viviamo in un mondo di tante proposte, basta sentire la pubblicità, e allora bisogna fare una gerarchia di valori. La setta ti dà una forte gerarchia di valori. Prima cosa il santone, poi quello che lui dice, poi quello che lui determina. Quindi dà una struttura alla vita disagiata, esposta… noi siamo tutti esposti ad una marea di sollecitazioni. Ma è interessante anche la faccenda di non poter vedere la televisione. Ho capito benissimo che setta è quella di Manuel, però lui non ve la vuole dire e non la diciamo.Beh, lei però è autorizzata… Penso che siano un'affiliazione dei Rosacroce.Rosacroce che cosa significa? È una cosa inventata nel 1900 che però fa riferimento al 1400. Un santone, un certo Rosencreutz che dava una via spirituale per diventare onnipotenti. Lei vuole diventare immortale, vuole diventare il direttore generale della Rai…Noo… assolutamente… lei mi vuole rovinare... Lei segua questo corso e lei lo diventerà, in parole poverissime. Il problema delle televisione è interessante perché ti dà un'idea anche…Come vede correlate sia l'ispirazione di chi segue Rosencreutz e chi non deve vedere la televisione? … ma perché non devi vedere la televisione? Perché non devi avere altri messaggi che possono entrare in conflitto con quelli che ti dà la setta... che è la situazione normale. Noi viviamo in una situazione di conflittualità, però ce la sgaboliamo cercando di usare il buonsenso. Quindi un unico credo, questo vale per tutti che siano pseudo protestanti, che siano magico-esoterici, un'unica realtà che non puoi confrontare con le altre.Professoressa Gatto Trocchi. Fermiamoci un attimo per ascoltare un'altra testimonianza personale, come Antonio che chiama credo da Milano. Buongiorno Antonio. Buongiorno.Lei quindi ha vissuto, sta vivendo, vivrà un'esperienza di setta? No no, io non ho vissuto un'esperienza. Era un piccolo gruppo che però aveva lo stesso schema.Cioè? Un santone? Un credo? No, io penso che tutti questi gruppi abbiano uno stesso sistema di base. E volevo spiegarlo, in modo che le persone, se incontrano persone, gruppi che le presentano questo schema stiano all'erta…Allora, ce lo spieghi, ce lo illustri. Funziona che le persone che si avvicinano a questi gruppi sono di base… deboli, e le persone che organizzano questi gruppi sanno riconoscere queste persone deboli. E cosa succede, all'inizio le attirano facendo dei complimenti, dicendogli che sono persone brave, persone profondamente buone, persone non capite. Dopo entrati nel gruppo iniziano questo schema: per dire, voi siete degli eletti, voi avete un compito solo che non siete ancora pronti per svolgere questo compito e per prepararvi dovete fare un lavoro personale. Il lavoro personale consiste nell'indagare sulle proprie paure in modo che gli organizzatori scoprono i punti deboli, e piano piano iniziano a fare […] sempre più personali con lo scopo di isolare queste persone più dal mondo, con la scusa di dire voi siete i pochi eletti e gli altri sono i nemici, e quindi iniziano a differenziare il bene dal male, i neri dai bianchi...Io ringrazio Antonio perché in qualche misura ci ha dato ancora un contributo per mettere a fuoco le metodologie di proselitismo dei vari gruppi che si rifanno all'esoterismo, oppure non, ma sicuramente alle nuove chiese, alle chiese fai da te, alle religioni fai da te. Sentiamo ora Maurizio, chiama da Milano, buongiorno. Sarò estremamente sintetico. Io nell'84 ho lavorato per Dianetics, per Scientology. Purtroppo cercavo lavoro, ero molto giovane avevo vent'anni praticamente, e questi mi fermarono per strada a Milano, avevano delle sedi dislocate in tutt'Italia. Ecco, lavorai per loro e vidi dentro delle cose pazzesche che succedono tra di loro, strane gerarchie, se fai delle domande le eludono. Io chiedevo come mai Ron Hubbard è miliardario e noi prendiamo quattro soldi, infatti ci davano… eravamo sottopagati io lavoravo full time per loro, e non condividevo le loro idee assolutamente, infatti me ne andai io e tanti miei amici, insomma… e c'era un contratto capestro. Questo contratto prevedeva praticamente che se prima di un anno uno se ne andava doveva anche pagare una penale, quindi non eri libero di andartene anche, e cercavano di farti il "lavaggio del cervello" col loro auditing, con queste cose qui.Ecco Maurizio, ci parli un attimo di questo "lavaggio del cervello", sinteticamente com'è avviato a fare, la tecnica come funziona? Loro, come diceva il signore poc'anzi, uno dei primi che avete intervistato, loro hanno questa tecnica dell'auditing è un po' quella che usano le chiromanti, cercano di farti dire quello che loro vogliono sapere e lo fanno attraverso una macchinetta che si chiama e-meter, una macchinetta elettronica inventata in America da Hubbard.Il fondatore di Scientology. Esatto, sì. Loro lo fanno sia coi clienti che con lo staff, chi lavora dentro. Ora, loro riescono a convincere diciamo un 2-3% della gente che c'è lì dentro, che lavora con loro, perché gli altri sono tutti molto svegli e hanno capacità d'analisi, infatti la gente lavora pochissimo tempo lì dentro e se ne va subito.E questa è la cosa, diciamo così, più tecnicamente riscontrabile che lei ha potuto verificare con i suoi occhi… i ragazzi o le persone, intanto che età media avevano coloro i quali venivano contattati dal suo centro? Ancora oggi loro non fanno distinzioni di età, possono assumere un ventenne come un settantenne, e lo mettono in un posto full time o part time e gli danno quattro lire mentre guadagnano fior di… ancora adesso la famiglia di Hubbard, che è morto nel 1986, guadagna un sacco di soldi in diritti d'autore, proventi dei libri e cose così.Sì, sappiamo anche che c'è una tutela del marchio commerciale della dottrina di Scientology, e quando è stata pubblicata da un quotidiano americano qualche anno fa, su autorizzazione di un tribunale nell'ambito di uno dei tanti processi in cui è incorsa Scientology, Scientology ha fatto causa perché era stata diffusa la dottrina, cioè la Bibbia di Scientology. Però gli hanno dato torto sia in Europa che negli Stati Uniti. Torniamo però negli Stati Uniti con Rick Ross, il nostro ospite d'eccezione, il "deprogrammatore" ci consenta Rick Ross di chiamarla per questa mattinata in questo modo. Ha sentito il racconto di Maurizio che ha lavorato dentro Scientology e parlava di questa macchinetta, l'e-meter, per favorire l'auditing e arrivare, in qualche misura, a quel famoso, ahinoi, "lavaggio del cervello" del nuovo adepto. Lei quale strumento, diciamo così, tecnico ha potuto utilizzare, adottare per lavorare contro l'e-meter? Se lo aveva, ne dubito. Questo e-meter forse dovremmo descriverlo, in quanto.. diciamo che la realtà è molto diversa da quello che Scientology cerca di far passare. È quello che comunemente potremmo chiamare una [rudimentale] macchina della verità, o un dispositivo per misurare le forze galvaniche. Essenzialmente quando si collega questo strumento viene usato come una macchina della verità. Vengono poste delle domande molto private, molto personali sulle finanze, sulla famiglia, sulla sessualità. Cercano di scovare i punti deboli, prendono appunti e poi inseriscono queste informazioni in quello che loro chiamano un file preliminare, e si dice che persone come Tom Cruise, John Travolta e altre che sono coinvolte nel movimento di Scientology sono preoccupate per il fatto che questa organizzazione dispone di questi archivi informativi su di loro, che possono a loro volta essere utilizzati proprio per una forma di ricatto emotivo, o di manovre coercitive perché così riescono a conoscere tutti i dettagli della vita personale dei soggetti e quindi manipolarli con più facilità.Rick Ross è stato brillante nell'esposizione di quelli che sono, diciamo così, i limiti concettuali, una volta che se ne venga a conoscenza, di questa dottrina. Però c'è anche un aspetto di carattere giuridico, ne accennavo all'inizio, di portata più generale se vogliamo, e che richiama profondamente il diritto non solo di culto, ma anche il diritto stesso di ciascuno di noi di fare, perseguire e credere in ciò che vuole. In Italia c'è un grande avvocato che è anche un parlamentare, oltre ad essere il vicepresidente del Parlamento. Mi riferisco ad Alfredo Biondi, che saluto. Buongiorno. Buongiorno.Che ha avuto nella sua veste professionale, vale a dire quella di legale, la possibilità di patrocinare proprio Scientology, se non ricordo male, in una lunga vicenda giudiziaria italiana che è durata anni, una decina d'anni se non ricordo male. Che non è ancora finita. È in corso il procedimento da rinvio della Cassazione che ha annullato le sentenze alternanti di assoluzione e di condanna del tribunale di Milano, della Corte di Milano. Il tribunale ha assolto, la Corte ha condannato, la Cassazione ha cassato, è ritornata alla Corte che ha ricondannato, la Cassazione ha cassato e ora siamo di nuovo in Corte di Appello di Milano. E quindi in questi giorni è in discussione la causa. Io parlo malvolentieri del processo in corso perché sono i giudici che devono fare giustizia.Ma parliamo in generale, onorevole Biondi, o meglio avvocato Biondi in questo caso, la vicenda che riguarda non soltanto Scientology ma più in generale le chiese nuove, le chiese esoteriche, le sette e quanti altri che avvicinino e facciano proseliti, vertono, dal punto di vista dell'accusa solitamente rappresentata in prima battuta dai familiari dei nuovi adepti, sulla logica, diciamo così, della circonvenzione d'incapace o sul plagio, per intendersi. Il plagio non esiste più nel nostro codice, aggiungo per fortuna.Me lo deve confermare lei... La circonvenzione d'incapace presuppone che la persona sia incapace cioè che abbia una diminuita capacità, senza escluderla, di potersi relazionare, quindi di poter giudicare le proprie decisioni e l'influenza eventuale degli altri.Ecco, Rick Ross da Phoenix Arizona, il "deprogrammatore" degli adepti di Scientology, ci ricordava di come la tecnica dell'acquisizione dati, ovvero della costituzione di un file per ciascun adepto, possa diventare un formidabile cordone ombelicale che leghi l'adepto di un giorno più o meno per tutta la vita alla setta o a Scientology. Lei reputa che, nella sua esperienza italiana, ci sia stato anche questo elemento? Beh guardi, la Chiesa di Scientology, che applica la teoria di Hubbard, che è una teoria attraverso la quale si recupera la chiarezza del proprio essere attraverso una serie di approssimazioni successive, sulle quali si può discutere dal punto di vista fideistico ma non dal punto di vista del metodo, perché tutti i metodi possono essere considerati di per sé criticabili. Se si stabilisse che se uno fa un auditing, che è in sostanza una specie di confessione, si mette a disposizione di chi lo confessa allora forse anche la chiesa cattolica, che attraverso la confessione arriva alla liberazione delle coscienze, al pentimento e anche alle sanzioni, sia pure di ordine morale che da questo pentimento conseguono, potrebbe essere criticata [*]. Sa, in questioni di fede o in questioni di opinione c'è sempre una quota di immedesimazione nella quale il sentire, il provare, può essere criticato o criticabile. Io sono un liberale e rispetto la fede di tutti e non consentirei a nessuno di ingerirsi su quello che io ritengo…Lei opererebbe un distinguo tra la Chiesa di Scientology e alcune sette esoteriche o sataniste che ci sono in Italia? Il termine setta, che deriva dal latino, vuol dire dividere, sezionare, e già questa è un'interpretazione di chi dà a una realtà, diciamo, generale la funzione di prevalenza rispetto a un frammento. Ora le minoranze, tanto quelle religiose quanto quelle politiche, hanno diritto di essere tutelate secondo la Costituzione italiana. Se commettono dei delitti, ad esempio circonvenzione di incapace, truffa, violenza privata ed altri reati, sono reati commessi non in quanto siamo in una setta, ma in quanto un delinquente si inserisce in un contesto più ampio nel quale la visione generale dei problemi, sia pure particolare, quindi legata al proprio credo, diventa un fatto nel quale si inserisce il reato. Come nella società civile ci sono quelli che fanno i pedofili, così può succedere che in un quota limitata della società che pratica un certo culto, crede in determinati valori, si può verificare il traditore, il mistificatore, l'imbroglione. Insomma, il comportamento privato nel comportamento generale, la pecora nera che ne campa, ci può essere, ed è per quello che si fa anche nel processo, ed è stato fatto dalla Cassazione due volte, ora vediamo se ci sarà una terza volta, ove la Corte di Milano non si adeguasse alle decisioni della Cassazione. Si è fatto una distinzione fra la opinione religiosa, la pratica religiosa, la natura religiosa della Chiesa di Scientology e anche di altre confessioni, costituisce un diritto costituzionale di aderire ad un credo. Nel credo poi vi sono gli apostati, quelli che violano il credo e se c'è una corrispondenza con la violazione del codice penale si punisce il singolo fatto.Bene, io ringrazio l'avvocato Biondi, era la parola alla difesa che non poteva mancare in questa vicenda. Invece da Don Lorenzo Minuti che è il presidente del GRIS, ovvero del Gruppo di Ricerca e informazione sulle Sette, buongiorno Don Minuti... Buongiorno.Vorrei un altro tipo di approccio. Vale a dire al di là della legittimità giuridica di procedere verso credi e verso sette che si propongano alla nostra attenzione, c'è un aspetto di forte contraddizione, quasi di scontro ideale, che dal punto di vista della chiesa rivelata, della religione rivelata si affronta nei confronti di queste chiese esoteriche? Il punto è la violazione del diritto di accedere a verità consolidate. Le sette non danno questo diritto perché distorcono le notizie fondamentali della loro dottrina, se si può parlare di dottrina in tanti casi, ma non solo. Distorcono anche le basi e le dottrine stesse delle religioni di appartenenza delle persone che sono state avvicinate nel lavoro di proselitismo. Per esempio quelli che usano il termine "i cristiani" si presentano molte volte con l'appoggio preteso della Bibbia, ma se si va poi a consultare la loro pretesa traduzione della Bibbia oppure le loro citazioni si vede che il testo sacro stesso è stato abilmente manipolato.Quindi lei se dovesse dare un avvertimento a quelli che dovessero essere avvicinati da qualcuno dei rappresentanti di questi gruppi "Bibbia alla mano", che cosa direbbe? Io direi: "se vuoi ascoltare quella persona fatti assistere da qualcuno della tua religione".Ottimo. Grazie a Don Lorenzo Minuti. Coboldo Melo non ha questo problema. Lui è il portavoce di una delle esperienze più intriganti che ci siano in Italia. È quella di Damanhur, siamo a Baldissero Canavese in provincia di Torino; un tempio straordinario dal punto di vista architettonico, più in profondità che alla luce del sole. Voi che tipo di adepti cercate? Buongiorno. Nessun tipo di adepto perché non siamo una setta. Direi che le persone arrivano qui da tutta Italia e da tutto il mondo soprattutto interessate a quello che noi abbiamo costruito in 25 anni. Quindi una ricerca filosofica e non religiosa, ma anche una socialità che prevede intervento sul territorio, che prevede un modo di vivere che io credo sia molto in sintonia con le caratteristiche che gli uomini hanno, in quanto…Si rifà molto all'oriente… all'oriente o all'Egitto per intenderci? No, io direi da nessuna parte. I riferimenti possono essere molti, ma noi siamo quell'uno per cento che fa parte delle esperienze originali, assolutamente italiane, quindi ci rifacciamo ad un'idea di esoterismo…Quindi una New Age made in Italy. Grazie a Coboldo Melo. Mi scuso per il poco tempo a disposizione ma siamo proprio in chiusura. C'è Maria da Roma che deve fare una domanda in 10 secondi. Buongiorno Maria. Io volevo chiedere, soprattutto se c'è ancora la professoressa, l'antropologa, se le risulta dai suoi studi se all'interno anche della chiesa cattolica, ci sono… dal momento che ci sono delle comunità abbastanza chiuse, se queste comunità sono al limite del settarismo.Lei parla dei neocatecumenali? Sì.Professoressa Gatto Trocchi, sì o no? No, secondo me no. Da un punto di vista molto semplice, burocratico. Purtroppo dobbiamo usare questa brutta parola. Esiste una gerarchia ecclesiastica che vaglia l'ortodossia, se la dottrina è in linea con quella ufficiale. I neocatecumeni sono in linea con la dottrina ufficiale, che facciano la messa a porte chiuse dà fastidio pure a me sinceramente, io sono per le porte aperte, a me piace la basilica barocca romana…Però le porte chiuse non sono sufficienti per etichettare come setta. Grazie anche alla professoressa Gatto Trocchi, grazie da Alessandro Cassieri, arisentirci a martedì prossimo. Nota di Alessia: |