Si veda anche Ancora su Introvigne...ovvero, come ti invento una "ricerca sociologica"Ciò che dovreste sapere sul CESNURQuanto segue è la
traduzione in italiano della pagina dedicata al CESNUR, Centro Studi sulle
Nuove Religioni, dal curatore del vasto sito olandese "Apologetics Index"
[*]. La traduzione, non professionale, è stata
curata da Alessia Guidi, che gestisce questo sito. L'articolo
originale contiene molti links che puntato a testi in lingua inglese. Molti
di essi sono stati redatti originariamente in italiano, e/o sono disponibili
nella nostra lingua, perciò ho segnalato questi ultimi, pensando
di fare cosa gradita. Specifico, comunque, che si tratta degli STESSI articoli
segnalati dall'autore del testo, solo in lingua diversa. I links
ad articoli in lingua italiana sono contrassegnati dal simbolo Il CESNUR si descrive come «una
rete internazionale di associazioni di studiosi che lavorano nel campo
dei nuovi movimenti religiosi». Si è guadagnato la reputazione
di essere fortemente acritico e, nei fatti, di sostenere quei movimenti
considerati essere sette dai
professionisti antisette
laici e/o dai contro-le-sette
cristiani.
Infatti il CESNUR, co-fondato – tra gli
altri – da Massimo
Introvigne (Direttore), J.
Gordon Melton, e Eileen
Barker, è da molti considerato una organizzazione di difensori
delle sette. Come minimo ha un atteggiamento anti-antisette
– cioè si oppone a dottrine, metodi e scopi delle organizzazioni
antisette
e contro-le-sette.
Alcuni dei direttori del CESNUR hanno testimoniato
in tribunale per conto delle sette, presentando relazioni di sostegno a
questi movimenti, e da questi gruppi hanno addirittura accettato
pagamenti o altri benefici.
Ironicamente, la sezione “about CESNUR”
del suo sito web include questa affermazione:
Naturalmente la libertà religiosa
non è danneggiata da ciò che corrisponderebbe a leggi per
la protezione del consumatore. Il CESNUR ha già fatto notare che
non tutti i movimenti religiosi sono benigni, e ammette: «I consumatori di beni spirituali
non dovrebbero godere di minor protezione dei consumatori in qualsiasi
altro settore». Mancare di fornire questo tipo di protezione
per il semplice fatto che i movimenti in esame affermano di essere “religiosi”
può, e lo fa, condurre a serie conseguenze: per esempio, in casi
di suicidi/omicidi di massa o dell’attaco al gas di Tokyo, molti hanno
lamentato che certi gruppi, la cui pericolosità era già nota
alle autorità, non erano mai stati accuratamente monitorati e godevano
di un’impunità de facto dal momento che si trattava di gruppi “religiosi”
e perciò al di sopra di ogni controllo.
Un caso tipico è quello di Aum Shinrikyo.
Secondo il Prof. Beit-Hallahmi, le autorità giapponesi non solo
sono state caute, ma addirittura negligenti e forse protettive verso le
attività criminali di Aum, grazie al suo status di Nuovo Movimento
Religioso. Sembra che prima dell'attacco fossero già emerse prove
gravi relative a certe attività di Aum che avrebbero richiesto un
controllo molto più attento da parte della polizia – 33 seguaci
di Aum uccisi tra il 1988 e il 1995 e altri 21 scomparsi, forse morti;
un triplice omicidio nel 1989, e un altro attacco al gas nel 1994 che uccise
sette persone, assieme ad altri reati meno gravi su cui la polizia non
ha indagato.
Se
il Buongiorno si vede dal Mattino..., Tilman
Hausherr, nella sua FAQ dei difensori delle sette, fa notare che il
membro del consiglio del CESNUR J.
Gordon Meltonha fatto:
L’informazione fornita dagli attivisti
anti-sette afferma di essere prevalentemente pratica, ma nei fatti è
largamente teorica e anedottica, basata com’è su fonti secondarie,
dai ritagli di giornale ai racconti di famiglie di membri (non necessariamente
con perfetta conoscenza del movimento), o di ex membri che razionalizzano
le loro esperienze passate. Gli studiosi, avendo un contatto diretto sia
con gli ex-membri che con i membri attuali, possono fornire informazioni
più equilibrate. E informazione equilibrata è precisamente
cioò di cui pubblici poteri e media hanno bisogno».
Dopo il convegno CESNUR 1997 di Amsterdam,
Olanda, lo studioso olandese Dott. Herman de Tollenaere – che ha egli stesso presentato
una relazione in quell’occasione – ha raccontato alcune delle controversie
che hanno circondato il convegno di quell’anno in particolare, e ha parlato
del CESNUR in generale. A proposito del CESNUR ha detto:
A volte nel CESNUR si trova un approccio
“solamente dottrinale” ai nuovi movimenti religiosi. Questo approccio può
funzionare bene per un libro, per un individuo, o per diversi individui
che fanno ricerca. Tuttavia, non potrà mai funzionare nella sociologia
della religione, o nella storia della religione nel suo insieme. Si dovrebbero
anche studiare le finanze dell’organizzazione, le sue strutture di potere
ufficiali e non ufficiali, la relazione con il suo contesto economico,
sociale e politico. Un approccio “solamente dottrinale” a, per esempio,
Scientology può condurre, e in pratica in alcuni casi conduce, ad
un quadro molto più roseo di un approccio “anche finanziario”.
Spesso gli estranei criticano alcune
persone del CESNUR per avere legami personali e/o economici troppo stretti
con organizzazioni religiose problematiche. Dirigenti del CESNUR hanno
testimoniato in tribunale per conto di gruppi come Scientology e la Chiesa
dell’Unificazione (Moonies).
Tuttavia a volte si ha l’impressione
di gente che rende indistinte le linee tra questo tipo di ricerca scientifica
e un gruppo di pressione politico apologetico per questi gruppi.»
CESNUR, comitati di governo e Movimento Anti-sette Il CESNUR cerca di collocarsi come una specie di gruppo consultivo indipendente di esperti davanti (primariamente) ai governi europei – molti dei quali, durante gli ultimi anni, hanno istituito comitati per indagare materie relative a culti e sette (1). Esso pensa che molti di questi comitati siano male informati. Ciò che sembra irritare particolarmente il CESNUR è il fatto che, presumibilmente, certi governi prestano maggiore attenzione agli accertamenti delle proprie commissioni, che lavorano con o senza l’aiuto di varie organizzazioni anti-sette o contro-le-sette, piuttosto che alle informazioni diffuse da organizzazioni come il CESNUR. Viceversa, esso elogia prudentemente quei comitati i cui rapporti in qualche modo riflettono tutti o alcuni dei suoi punti di vista, in riferimento ad apostati e/o organizzazioni anti-sette. Il CESNUR fa riferimento a rapporti di
“Tipo I” e di “Tipo II”. I primi, secondo loro, gonfiano invece di sgonfiare
i “panici morali”. Il nuovo concetto di “panico morale” è stato
sviluppato negli anni ’70 (si veda Jenkins 1998) per spiegare come alcuni
problemi sociali vengono sovracostruiti e generino timori esagerati. I
panici morali vengono definiti come problemi sociali socialmente costruiti
caratterizzati da una reazione, sia nella rappresentazione dei media che
nei forum politici, sproporzionati all’attuale minaccia, spesso basati
su statistiche folkloristiche che, sebbene non confermate da studi accademici,
vengono ripetute da media a media e possono ispirare misure politiche.
I rapporti di Tipo II, afferma il CESNUR,
«non
applicano il modello ispiratore dei rapporti di Tipo I, e prestano maggior
attenzione agli accertamenti degli studiosi». Naturalmente gli
studiosi del CESNUR lo considerano un miglioramento. Tuttavia, anche questi
rapporti non incontrano la loro approvazione globale: un settore in cui
i rapporti di Tipo II sono ancora molto incerti è il controllo mentale…sembrano
credere che esista un problema reale e che si dovrebbe fare qualcosa. Sembra
che la portata radicale delle critiche alle teorie del lavaggio del cervello
da parte della maggioranza degli studiosi mainline (di lingua inglese)
non siano state apprezzate neppure dai rapporti di Tipo II. Oltre a queste
etichette, tuttavia, nei rapporti di Tipo II esiste spesso una legittima
preoccupazione per la protezione del consumatore.
Tra un momento daremo uno sguardo alle opinioni del CESNUR sul lavaggio del cervello. Ma prima notate che, nelle sue pubblicazioni, il CESNUR tende a dipingere un quadro di “studiosi” o “accademici” in contrapposizione al “movimento anti-sette”. Perciò l’organizzazione sembra sottintendere che i movimenti antisette e contro-le-sette non comprendono studiosi o, se lo fanno, quegli studiosi non dovrebbero essere presi sul serio. Nel frattempo professionisti antisette e contro-le-sette fanno notare, non senza allarme, il coinvolgimento del CESNUR in eventi come l’”Incontro Supplementare sulla Libertà di Religione”, convocato dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) del marzo 1999, o il seminario del giugno 1999 su “Rispetto della Legge e Violenza Religiosa”, co-organizzato dal CESNUR e dal Gruppo di Rsiposta agli Incidenti Critici dell’FBI (1). Pensano che i comitati governativi, così come le NGO (Organizzazioni Non Governative) possano non essere consapevoli, o esserlo solo in parte, della natura controversa del CESNUR. Percio Apologetic Index incoraggia i movimenti antisette e contro-le-sette ad assicurarsi che i tentativi di lobbysmo del CESNUR non rimangano incontestati o senza risposte. Distinzione tra Movimenti antisette e contro-le-sette Come molti attivisti anti-antisette, i rappresentanti del CESNUR ignorano spesso le distinzioni tra movimenti antisette e contro-le-sette. Le organizzazioni e i singoli antisette generalmente combattono le sette per ragioni diverse da quelle teologiche. Le organizzazioni e i singoli contro-le-sette di solito si oppongono alle sette per ragioni religiose e dottrinali. La maggioranza opera da una prospettiva ortodossa e Cristiana. Il loro intento è educare cristiani e non-cristiani sui pericoli dei movimenti eretici, aiutare i cristiani a contrastare le affermazioni teologiche di questi gruppi, e fornire ai membri della setta informazioni che possano essere d’aiuto per lasciare quei movimenti. Visto che operano da prospettive diverse, i professionisti antisette e contro-le-sette non sempre si trovano d’accordo su ciò che costituisce una setta. I primi valutano i movimenti usando criteri sociologici, mentre i secondi lo fanno usando standards teologici. Non soprende quindi che ciò conduca a conclusioni diverse. Per esempio, alcuni antisette vedono il mormonismo come un’altra forma di cristianesimo, mentre i cristiani lo considerano una setta eretica dello stesso. Spesso, però, la preoccupazione coincide. Per esempio, un movimento come le Chiese Internazionali di Cristo viene considerato settario sia da chi lo analizza sotto il profilo sociologico e da chi lo considera solo teologicamente. Da notare che i contro-le-sette cristiani sono più propensi a guardare anche agli aspetti sociologici del movimento, laddove gli antisette non-cristiani sono – comprensibilmente – non altrettanto disponibili a includere considerazioni teologiche (2). Il CESNUR e il lavaggio del cervello Come fatto notare in precedenza, il CESNUR è preoccupato dalle teorie del lavaggio del cervello. Periò la gente del CESNUR passa un sacco di tempo tentando di attaccare quelle che considerano essere i fraintendimenti a proposito dell’argomento “lavaggio del cervello”. Il suggerimento è che tutti o la maggioranza dei professionisti antisette e contro-le-sette credono che i membri delle sette siano “zombie plagiati” bisognosi di “deprogrammazione”. Questo, comunque, non è vero. In questa sezione vedremo come il CESNUR difende le sue opinioni sul lavaggio del cervello. Per prima cosa, però, diamo uno sguardo alla posizione moderata: Posizione moderata su “lavaggio del cervello” e “controllo mentale” Come la stragrande maggioranza di organizzazioni antisette e contro-le-sette, su questo argomento Apologetics Index mantiene un’opinione moderata: Molti gruppi usano tattiche di persuasione immorale per reclutare e trattenere i propri membri. Questi metodi possono spaziare dal “love bombing” a tattiche per spaventare (imponendo alti costi di uscita, per esempio convincendo una persona che lasciare il gruppo significa perdere la propria salvezza). Mentre questo tipo di manipolazione psicologica può essere vista come una forma di controllo mentale, Apologetic Index non sostiene l’idea che gli individui che entrano – o rimangono – nei movimenti religiosi diventino robot senza cervello, irresponsabili, incapaci di pensare con la loro testa. Riconosciamo come realistica l’opinione di Philip Zimbardo: «Un fatto ragguardevole a proposito di controllo mentale nelle sette è il suo essere così ordinario nelle tattiche e strategie di influenza sociale impiegate. Si tratta di varianti di principi psicologici sociali ben noti di obbedienza, persuasione, dissonanza, reazione, inquadramento, manipolazione emotiva ed altro che vengono usati quotidianamente su di noi per spingerci a: acquistare, provare, donare, votare, unirsi a, cambiare, credere, amare od odiare il nemico.Di nuovo, la stragrande maggioranza di professionisti antisette e contro-le-sette sostiene, sull’argomento, una posizione simile ed equilibrata. Non così il CESNUR. Liquida sommariamente le teorie del lavaggio del cervello e cerca di convincere le parti interessate che la discussione è stata chiusa. Non così in fretta, dice il sociologo Benjamin Zablocki: «Gli scienziati sociali che cercano di smontare l'ipotesi del lavaggio del cervello hanno parlato spesso come se l'approfondita ricerca sul comportamento dei seguaci delle sette fosse già stata fatta, e come se si potessero ora formulare conclusioni definitive. Di fatto negli ultimi dieci anni c'è stata una grande quantità di pubblicazioni riguardanti le sette. Comunque un esame ravvicinato di questa grande quantità di pubblicazioni mostra che essa è basata su un corpo molto striminzito di dati reali. La maggior parte della ricerca migliore condotta consiste in monografie etnografiche su singoli NMR, e tutto deve essere sintetizzato. I pochi studi epidemiologici, o altrimenti comparativi e quantitativi, sono stati per lo più basati su campioni di piccole dimensioni e campioni non rappresentativi (69). Penso anche che alcuni ricercatori siano stati ingenui nel sottostimare la capacità delle sette di dare un effetto favorevole alla ricerca, «aiutando» gli studiosi della scienza sociale ad entrare in contatto con i soggetti da intervistare. D’altra parte, campioni basati solo su elenchi di pazienti psichiatrici sono, in modo simile, parziali.»Fondamentalmente, Zablocki discute contro la polarizzazione, e a favore della moderazione sia tra chi sostiene che tra chi nega l’esistenza del lavaggio del cervello. Il CESNUR, tuttavia, sembra non provare interesse per un approccio equilibrato. La battaglia del CESNUR contro le teorie del lavaggio del cervello. Il seguente scambio di articoli e messaggi non solo illustra le opinioni del CESNUR a proposito del lavaggio del cervello, ma fornisce anche uno sguardo approfondito su come l’organizzazione si presenta, e difende se stessa. Nell’aprile del 1998, il GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione sulle Sette), una organizzazione contro-le-sette italiana, ha pubblicato un articolo intitolato: Il
“Lavaggio del Cervello” nei nuovi movimenti religiosi, precisazioni In esso, i dottori Alberto Amitrani e Raffaella
Di Marzio smascherano il travisamento del CESNUR (e di Massimo Introvigne)
di un memorandum dell’APA (American Psychological Association) memo (allegato
all’articolo) in tema di “Controllo Mentale”. L’articolo ha un mirror qui Il CESNUR ha risposto al suddetto articolo su it.politica.cattolici, un gruppo Usenet. Quel messaggio, archiviato da Deja News, diceva: [**]: «Il CESNUR è appena stato attaccato sul Web dal GRIS, l’organizzazione italiana contro-le-sette cattolica, a proposito del lavaggio del cervello. Nonostante nel GRIS ci siano alcune persone carine e gentili, ed abbia sempre evitato qualsiasi attacco diretto, ora siamo più o meno accusati di mentire sulla posizione dell’American Psychological Association, e la legittima difesa ci suggerisce di replicare. La nostra risposta (con riferimenti alla critica originale) è reperibile presso:Con "Langone" si riferisce a Michael Langone, e con "Zablocki" si riferisce a Benjamin Zablocki. L’URL citata nel messaggio puntava ad un comunicato stampa del CESNUR, che però fu presto rimosso dalla rete. Tuttavia, un sito critico al CESNUR ne ha mostato [sia la versione italiana</a> che] una traduzione in inglese: "The rubbish that ends up on paper" (titolo del CESNUR – Carta Canta e Villan Dorme). In cambio, il GRIS ha risposto al comunicato
stampa del CESNUR: “Tutto
fumo e niente arrosto” Nel suo messaggio Usenet, il CESNUR diceva «…siamo più o meno accusati di mentire sulla posizione dell’American Psychological Association...». Comprensibilmente, il CESNUR perciò difende le sue opinioni sul proprio sito Web: Documenti sulla controversia del lavaggio del cervello Ma per un approccio alla “per farla breve”,
si veda:
Si veda inoltre: Nel novembre 1998, il CESNUR ha postato"Bugiardo, bugiardo": il lavaggio del cervello, il CESNUR e l'APA Una risposta a quest’ultimo tentativo di
auto-giustificazione e sviamento può essere reperita qui:
E la risposta del GRIS a “Bugiardo, Bugiardo” è qui: “La
storia infinita” La storia continua…
Ancora sul “lavaggio del cervello”
Per saperne di più sull'argomento
"lavaggio del cervello", si veda:
Altri articoli sono elencati qui.
Sebbene il CESNUR pubblicizzi se stesso
come «una rete internazionale di associazioni di studiosi»,
adotta decisamente un approccio non-studioso alla Rete. Le sue azioni,
così come quelle intraprese dai suoi amici, nella migliore delle
ipotesi sono disinformate, nella peggiore sono sciocche o alimentate da
spirito meschino. Per esempio:
Anche gli editori di altri siti che riportano
informazioni critiche sul CESNUR raccontano di essere stati contattati
con poco velate allusioni o minacce di azioni legali. È questo il
caso di "Comments from the Friends," così come di "Apologetics Index."
Per l’intera storia si veda: Il
CESNUR minaccia il Christian Ministry [e un interessante articolo
in italiano con la storia completa - ndr]
Criticate i difensori delle sette? Postate online le vostre critiche, sui newsgropus o su siti web? In questo caso, Massimo Introvigne suggerisce che potreste stare ingaggiando ciò che definisce “Guerra su Internet, e terrorismo in Internet”. Non sto scherzando. Il CESNUR ha recentemente pubblicato un articolo intitolato: "So Many Evil Things": Anti-Cult Terrorism via the Internet" [nonostante il CESNUR goda di finanziamenti pubblici italiani per le sue attività, come specificato sul suo sito questo articolo, che definisce “terroristi anti-sette” almeno tre gestori di siti in italiano, non è disponibile nella nostra lingua - ndt]. Si tratta del (più o meno) testo di una relazione che Introvigne ha presentato al convegno annuale della Association for Sociology of Religion (ASR) (Chicago, 5 agosto 1999). La sessione si presentava in questo modo: Sessione 7: Tolleranza religiosa e problemi
e prospettive in Internet
Davvero una combinazione interessante. David Bromley, Massimo Introvigne, e Jeffrey Hadden vengono considerati difensori delle sette da molti professionisti antisette laici e contro-le-sette cristiani. Douglas Cowan fa regolarmente da tappabuchi come moderatore della mailing list NUREL-L di Irving Hexham. Rispecchiando le affermazioni di Hexham, Cowan crede che gli autori di letteratura contro-le-sette cristiana: «... manipolino sistematicamente l’informazione per rafforzare i loro punti di vista. Tuttavia, ciò viene fatto per un pubblico che spesso sta solo cercando di convalidare le proprie percezioni per altre tradizioni religiose.Per i difensori delle sette, la critica ai movimenti religiosi alternativi è una specie di “intolleranza”. Ora Introvigne alza la posta in gioco e suggerisce il suo “terrorismo in Internet”. Sembra non rendersi conto che anche le sue stesse critiche, minacce legali e bizzarri “esperimenti” su Usenet (come descritti nella sua relazione) potrebbero – usando la sua stessa logica – essere considerati “terrorismo”. Sebbene la relazione sia già stata
presentata, la versione online porta la dicitura: Versione Preliminare.
© Massimo Introvigne 1999. Non citare o riprodurre senza il
consenso scritto dell’autore.
Questo probabilmente spiega il perché venga continuamente modificata. I gestori di Kelebekler, un sito che ha
ricevuto molte attenzioni dal “terrorismo Internet” di Introvigne, (dettagli)
hanno comunque pubblicato: "Quando
la critica diventa "terrorismo" Giustamente sottolineano che il CESNUR usa fondi pubblici per uno studio che etichetta tutti i suoi critici come “terroristi estremi”. Ciò che preoccupa alcuni osservatori è il fatto che Introvigne sembra stia gettando le basi per un approccio amato da molte sette – cioè l’uso dei tribunali nel tentativo di mettere a tacere, o almeno molestare, i suoi critici: «Mentre si auspica la vigilanza contro il terrorismo informativo via Internet, la migliore arma contro qualsiasi forma di terrorismo informativo sarà in definitiva l’integrazione di nuove fonti nella già esistente ed interiorizzata gerarchia delle fonti di informazione. Istruzione, scienza sociale e tribunali (che ricostruiscano nuovi significati per venire incontro alle esigenze di concetti come diritti d’autore o diffamazione come usati nel cyber-spazio) avranno ognuno un ruolo importante in questa importante impresa umana.»Invito gli esperti antisette laici e i contro-le-sette cristiani a fornire risposte ben documentate alla raffica di pubbliche relazioni per il CESNUR del Sig. Introvigne. Ancora meglio, passate il vostro tempo in modo saggio e fate esattamente ciò che sembrano temere: pubblicate in Internet informazioni contro-le-sette ben documentate e in grandi quantità.
CESNUR – Centro Studi sulle Nuove Religioni
- Via Juvarra 20 - 10152 TORINO - Italia
CESNUR ulteriori sono stati istituiti in altri paesi. Le informazioni che seguono sulle attuali organizzazioni sono state fornite a Tilman Hausherr da Massimo Introvigne:FAQ dei difensori delle sette Il CESNUR racconta di essere: «…indipendente da ogni Chiesa, denominazione o movimento religioso. Il CESNUR International è stato riconosciuto dalle autorità italiane, da cui riceve attualmente i maggiori finanziamenti per i suoi progetti, come ente morale pubblico nel 1996. Si finanzia anche attraverso royalties sui libri che pubblica con vari editori, e con i contributi dei membri. Come ente morale pubblico, resoconti dei suoi progetti vengono inviati alla Regione Piemonte, Italia.»Risorse: Articoli: Il
caso CESNUR Convegno
CESNUR ’98 Il CESNUR minaccia Christian Ministries. Minacce a “Comment from the Friends” – e successivamente a Apologetics Index – per aver pubblicato una lettera di Massimo Introvigne che contraddice affermazioni fatte in una precedente minaccia legale contro “Comments from the Friends”. Riuscite a capire perché i Testimoni di Geova si sono ritirati dal convegno CESNUR 1998? Questi partecipanti sono stati intimiditi dal fatto che “Comments from the Friends” li ha smascherati? Hanno tutti cancellato la loro partecipazione per “ragioni personali”? Oppure è stata la sede di Watchtower a dir loro di cancellarsi? Se sapete l’italiano, date anche uno sguardo a questo racconto sulla controversia Anton Hein – David Reed – Massimo Introvigne sui Testimoni di Geova. Forze
sconvenienti al lavoro tra i ricercatori sulle sette del CESNUR Il
CESNUR collabora con la nuova CAN? Fellow Traveller oder Consultore? (critico) un articolo in tedesco che fornisce informazioni sul background del CESNUR e di Introvigne. Rapporto sulla 11° conferenza Internazionale del CESNUR (Amsterdam, 1997) - Riportato da Apologia Studio
o apologia? La
storia segreta di un apologeta delle sette Sesso,
bugie e il CESNUR La
Società Torre di Guardia non partecipa al Convegno Avete materiale di ricerca?
A scopo di ricerca, sono interessato a ricevere materiale pubblicato da
e sul CESNUR e organizzazioni affiliate. Se avete materiale di questo tipo,
per favore contattatemi: ahein@apologeticsindex.org.
Note: (1) Per rapporti specifici, si vedano i fascicoli individuali per paese (2) Le frasi
qui riportate provengono rispettivamente dai precedentemente citati:
(3) Non deve sorprendere il fatto che i professionisti contro-le-sette cristiani considerino anche gli aspetti sociologici oltre a quelli teologici. Si dice che le cattive dottrine conducono a cattivi frutti comportamentali. Mentre per il cristiano è prioritario esaminare la dottrina, non si preoccupa solamente se movimenti o singoli “parlano il parlato” ma anche se “camminano il cammino”. (4) Il CESNUR recentemente ha cercato di censurare il sito che riporta questo articolo. Dettagli. Aspetto, “sentimenti” e contenuti
originali sono © Copyright 1999, Apologetics Index™.
[*] Apologetics Index fornisce un database e un glossario di informazioni su culti, sette e nuovi movimenti religiosi, organizzazioni e dottrine apologetiche e contro-le-sette. Gli argomenti presi in esame spaziano dall’abuso spirituale agli insegnamenti e pratiche riscontrati nei movimenti nuovi o rinnovati. AI fornisce inoltre notizie aggiornate sulla religione, articoli su vita e assistenza cristiana, e molto altro. [**] Il messaggio, a firma Massimo Introvigne, è stato postato in inglese sul suddetto gruppo di discussione italiano. it.politica.cattolici è un gruppo moderato dal Sig. David Botti, appartenente al movimento di destra "Alleanza Cattolica", di cui Introvigne è dirigente nazionale. Incredibilmente, il messaggio di Introvigne ha suscitato le reazioni dei "bravi cattolici" frequentatori del newsgroup. Chiunque abbia provato a intervenire su questo gruppo sa che se il suo pensiero non è perfettamente allineato con l'ideologia di Botti/Alleanza Cattolica/Introvigne, cioè il loro "Pensiero Forte" e la loro "Buona Battaglia" verrà "moderato", cioè censurato. Il primo follow-up al messaggio di Introvigne è stato su questo tenore (vedere qui il post come reperito su Deja.com): «Lenin - riferendosi alle smanie commerciali dei capitalisti - diceva: "finiranno col venderci anche la corda con cui li impiccheremo".Già questa è una risposta che suscita stupore. Ma non è finita. Quanto segue è il commento del Sig. Giulio Guerra, anch'egli, come ha fieramente ammesso nel luglio 1998 su it.cultura.cattolica, membro di "Alleanza Cattolica": «Caro Giuseppe,vedere qui il post come reperito su Deja.com. Mi astengo da ulteriori commenti. Ndr. |