Pur non conoscendo perfettamente il provvedimento citato rispondo. David e Fiorenza <botti.d@tiscalinet.it> wrote in message 84f88b$r5o$1@pegasus.tiscalinet.it...
> Cari amici, > desidero proporre alla vostra riflessione un imminente, drammatico > provvedimento legislativo in corso di approvazione in Francia.
E vediamolo questo provvedimento legislativo così drammatico... [omissis]
> La discussione al Senato è stata introdotta sotto il titolo "Lotta contro
le
> sette", e le "sette" sono appunto l'obiettivo della legge approvata il 16 > dicembre 1999 (benché, alla fine, la parola "setta" non sia stata
introdotta
> nella legge, e la stessa possa dunque essere usata ugualmente anche contro > altri gruppi, per esempio di carattere politico).
Probabilmente perché non è facile definire una setta. E una eccessiva particolarizzazione avrebbe lasciato deregolamentata una parte del fenomeno.
> L'articolo 1 permette di sciogliere organizzazioni e gruppi, che siano
stati
> condannati per almeno due volte per una grande varietà di reati, e che > siano "considerati un turbamento per l'ordine pubblico o un pericolo grave > per > la persona umana".
Quindi tali reati devono essere compiuti da "organizzazioni e gruppi". Va bene. Andiamo avanti.
> La discussione del Senato ha reso chiaro che sia il "turbamento
dell'ordine
> pubblico" sia il "pericolo per la persona umana" si riferiscono ai criteri > per > identificare le "sette pericolose" nel rapporto parlamentare del 1996 (in > cui > la "destabilizzazione mentale", nome che nasconde il "lavaggio del > cervello", > aveva un ruolo chiave), e che la lista delle "sette pericolose" in quel > rapporto rimarrà un riferimento importante.
Non mi sembra che il "turbamento dell'ordine pubblico" e il "pericolo per la persona umana" siano dei criteri sbagliati per definire una setta.
> L'articolo 2 si occupa del fatto che in processi recenti certi leader o > membri > di un movimento sono stati condannati per specifici reati, ma la condanna
> non > si è estesa al movimento in sé,. Secondo l'articolo 2, le organizzazioni e
i
> movimenti possono essere dichiarati colpevoli di un gran numero di
crimini,
> in > quanto persone giuridiche > Anche se questo non si verifica, la seconda parte dell'articolo 1 prevede
lo
> scioglimento e la messa al bando di gruppi i cui dirigenti o "leader di > fatto" > siano stati dichiarati colpevoli, almeno due volte, degli stessi reati di > cui > alla prima parte dell'articolo.
Cioè reati che conseguiscano il "turbamento dell'ordine pubblico" e il "pericolo per la persona umana". Andiamo avanti.
> Una norma speciale considera un presupposto particolarmente grave, in
vista
> di > una messa al bando, il fatto che il movimento o i suoi dirigenti siano
stati
> dichiarati colpevoli di violazioni di alcuni articoli del Codice di Sanità > Pubblica, e questo ha come obbiettivo gruppi che praticano, in un modo > considerato pericoloso per la salute pubblica, rituali di guarigione o
altre
> pratiche alternative alla medicina ortodossa.
Non mi sembra un provvedimento sbagliato, se pensiamo alla filosofia che viene seguita dai Paesi Europei: "il cittadino ha diritto alla salute e lo Stato deve garantire tale diritto". Come la Bindi ha vietato la cura Di Bella. così il governo francese vuole vietare che stregoni, maghi, santoni e curatori vari estorcano denaro da chi ha bisogno di cure mediche.
> Come un membro del Senato (il senatore Foucaud, che pure ha votato a
favore
> del > testo) ha osservato, la legge del 1936 "fu usata dal regime > [collaborazionista > con il nazional-socialismo] di Vichy", e " movimenti di sinistra vennero > banditi". Egli ha inoltre osservato che il riferimento ad almeno due > condanne > penali contro un movimento per una grandissima varietà di crimini e
illeciti
> può avere effetti paradossali: "un movimento può essere sciolto perché un > leader è stato dichiarato due volte colpevole d'aver emesso assegni a
vuoto
> per > dieci dollari".
Ma l'emissione di assegni a vuoto non costituisce "turbamento dell'ordine pubblico" o "pericolo per la persona umana"!!! Dunque la legge in sè non ha colpa se il governo la esegue in modo sbagliato o illecito!! Attenzione dunque! Non confondiamo l'azione della legge con quella dell'esecutivo. [omissis: non sono informato sui tali fatti e non mi sento di rispondere]
> A un osservatore esterno dovrebbe essere ovvio che la maggior parte delle > organizzazioni e associazioni private in tutti i campi, e certamente la > maggior > parte delle organizzazioni religiose, hanno "leader di fatto" o comunque > dirigenti che sono stati condannati per qualche reato di maggiore o minore > gravità (questo è vero, in particolare, per la maggior parte dei partiti > politici).
Si ma i partiti politici non rappresentano un "pericolo per la persona umana", né usano rituali per fare guarigioni o "lavaggi del cervello"!
> La legge approvata dal Senato significa che il governo sarà completamente > libero di sciogliere e bandire ogni associazione impopolare, o ogni > associazione che il governo non approvi.
Non esageriamo! Siamo in democrazia! Ognuno vuole i voti di più gente possibile! Che farebbero questi gruppi banditi? Voterebbero per il partito opposto, e la cosa non piace a nessun politico.
> Benché introdotta come una sorta di "soluzione finale" per liquidare > le "sette', la legge va ben al di là della religione e - se approvata > dall'Assemblea Nazionale - eliminerà del tutto la libertà di associazione
in
> Francia.
Stiamo attenti a non esagerare! Sono cattolico anch'io e penso che una legge del genere fa più bene che male alla Chiesa. Infatti non credo che il governo francese voglia abolire il cattolicesimo! E non me la sento di dire che la Francia non dovrebbe andare alla presidenza UE per un motivo del genere. E' grottesco (e anche paranoico) pensare che la Francia non desidera altro dalla presidenza UE se non di abolire la libertà di culto.
-- Jacob Gustav Ernst B. ------------------------- <gustav.ernst@tin.it> <og.panz@tiscalinet.it> <onof@inwind.it> ------------------------- Was entstanden ist, das muß vergehen! Was vergangen, auferstehen!
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