Gli affaristi dell'aldilà - Come smascherare maghi e medium

Di Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del Cicap
"La Stampa", 8 dicembre 1999

Come sempre quando ha un nuovo libro da promuovere, anche quest’anno è arrivata in Italia Rosemary Altea, la medium che sostiene di essere consulente perfino del presidente Clinton (alla Casa Bianca non sanno nemmeno chi sia). Vedendola all’opera nei vari salotti televisivi, alcuni rimangono sbalorditi dalla sua apparente capacità di indovinare cose su perfetti sconosciuti che, si ritiene, non avrebbe mai potuto sapere.

Ma le cose stanno davvero così? Il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) non lo crede e per questo motivo ha messo a disposizione della signora Altea ben due miliardi di lire se accetterà di sottoporsi a un semplice test. Gli esperti del Cicap indicheranno il nome di una persona che la medium dovrà evocare; a quel punto verranno poste tre domande allo «spirito» e se le sue risposte combaceranno con quelle depositate all’inizio della prova nelle mani di un notaio, la medium si porterà a casa il premio. Niente di difficile per chi sostiene di contattare gli spiriti ogni giorno, eppure finora la Altea non ha mai accettato la proposta.

Nel frattempo può essere interessante approfondire meglio quella tecnica psicologica, solitamente usata da maghi, occultisti e medium per dare l’impressione ai propri clienti di sapere tutto su di loro, e nota come «cold reading» (ovvero, «lettura a freddo», perché il medium grazie a questa tecnica riesce a «leggere» le persone senza averle mai incontrate prima). Dopo aver letto quanto segue, potreste anche voi guardare le esibizioni di Rosemary Altea con un occhio più scettico.

  1. L’ingrediente più importante per avere successo come medium consiste nell’ostentare sicurezza di sé. Se agite e parlate come se credeste veramente in ciò che fate, sarete in grado di «vendere» anche una pessima lettura alla maggior parte dei soggetti. In una trasmissione televisiva, la Altea disse a una persona che il marito morto aveva sofferto di forti mal di testa prima di morire: quando la signora rispose che non era vero, lei ribadì che lui aveva sì sofferto di mal di testa, ma non glielo aveva mai detto per non farla preoccupare!
     
  2. Fate un uso creativo dei sondaggi statistici. Questi strumenti possono fornire molte informazioni relative a ciò che le persone appartenenti a vari contesti sociali credono, fanno, vogliono, sperano... Per esempio, se siete in grado di determinare il luogo di provenienza della persona, i suoi studi e le convinzioni religiose dei suoi genitori, avrete a disposizione informazioni sufficienti per predire con buona approssimazione i suoi gusti e gli atteggiamenti nei confronti di vari argomenti.
     
  3. Siate modesti. Non fate affermazioni esagerate; in questo modo, coglierete il soggetto di sorpresa. Non lo state sfidando a una battaglia di cervelli, voi siete in grado di parlare con i suoi cari scomparsi, sia che vi creda o no.
     
  4. Assicuratevi da subito la collaborazione del soggetto. Sottolineate il fatto che il successo del contatto medianico dipende tanto dai vostri sforzi quanto dalla cooperazione del soggetto. Fate capire che, a causa di difficoltà dovute al linguaggio e alla comunicazione, potreste non essere sempre in grado di far capire ciò che gli spiriti intendono dire. In questi casi, il soggetto deve cercare di adattare i messaggi alla propria situazione. Dicendo così raggiungete due obiettivi: primo, avrete un alibi nel caso in cui i messaggi non facciano presa sul soggetto: sarà colpa sua, non vostra! Secondo, il soggetto farà di tutto per far combaciare le banalità che direte agli eventi della propria vita. Più tardi, quando il soggetto si ricorderà dell’incontro, vi verranno accreditati molti più dettagli di quanti non ne abbiate forniti. Si tratta di un punto molto importante. La vostra seduta avrà tanto più successo quanto più il soggetto vi giocherà un ruolo di attivo partecipante. Il buon medium è una persona che, deliberatamente o no, costringe il soggetto a ragionare sulle sue affermazioni nel tentativo di fornirle di senso.
     
  5. Preparatevi una lista di frasi fatte. L’uso di frasi generiche già pronte che possono adattarsi a chiunque serve a dare consistenza alla lettura e vi darà tempo per formulare caratterizzazioni più precise. Usatele per iniziare la vostra lettura. Si possono recuperare molte frasi fatte negli oroscopi pubblicati dai giornali e la Altea sembra farne un uso esagerato: basta notare quante volte vede uomini anziani morti per problemi al cuore, oppure quante volte vede bambini defunti che accarezzano i capelli della madre.
     
  6. Tenete gli occhi aperti. Usate tutti i vostri sensi. Squadrate il soggetto osservando i suoi vestiti, gioielli, gesti, linguaggio... Anche una rozza classificazione basata su queste osservazioni può fornire le basi per una buona seduta. Osservate anche attentamente le reazioni del soggetto alle vostre affermazioni. Imparerete presto a capire quando avete «fatto centro».
     
  7. Ricorrete al «fishing». Si tratta di una semplice tecnica per mezzo della quale spingete il soggetto a dirvi qualcosa di sé; in seguito, riformulerete quanto vi è stato detto e lo ripeterete al soggetto. Un modo per realizzare il «fishing» (che significa letteralmente «andare a pesca») è quello di formulare le vostre affermazioni sotto forma di domande, quindi aspettare una risposta. Se la risposta o la reazione è positiva allora trasformerete la domanda in un’affermazione positiva («Infatti, lo dicevo io!»). Spesso il soggetto risponderà fornendo anche informazioni che non avevate chiesto e, in seguito, potrà dimenticarsi di essere stato la fonte di quelle informazioni. Formulando le vostre affermazioni in forma di domande, costringete il soggetto a cercare nella memoria degli esempi specifici che possano adattarsi alle vostre frasi generiche.
     
  8. Siate buoni ascoltatori. Nel corso della seduta il vostro soggetto scoppierà dalla voglia di parlarvi dei vari eventi che di volta in volta emergeranno. Il buon medium permette al soggetto di parlare a volontà. Se capita di essere presenti a una trasmissione televisiva in cui compare anche la Altea, è facile vederla durante le pause pubblicitarie mentre ascolta alcune persone del pubblico: quando la trasmissione riprende, si noterà la Altea dirigersi verso queste persone e dire loro quanto ha appena sentito, fingendo di non averle mai viste prima.
     
  9. Drammatizzare la lettura. Restituite un poco alla volta le informazioni che avete raccolto anche grazie a tecniche come il «fishing». Date l’impressione di dire più di quanto sembra. Costruite delle immagini verbali, dipingete delle scene ricche di dettagli anche insignificanti attorno a ogni affermazione che fate.
     
  10. Date sempre l’impressione di sapere più di quanto dite. Il medium di successo, come il dottore di famiglia, si comporta sempre come se sapesse molto di più di quanto dice. Una volta convinto il soggetto che voi sapevate una cosa che «non avreste assolutamente potuto sapere» (e che invece avrete estratto grazie alle tecniche fin qui descritte), egli immaginerà che voi sapete tutto. A questo punto, il soggetto si aprirà e avrà fiducia in voi.
     
  11. Infine, la Regola d’oro: dite sempre al soggetto ciò che vuole sentirsi dire. Fate caso a cosa dice in fin dei conti la Altea: i cari scomparsi stanno bene, ci vogliono bene e ci chiedono di stare tranquilli. Tutto qui. Ci si aspetterebbe qualche rivelazione più clamorosa da chi ritorna sulla Terra dall’aldilà, ma una persona distrutta dal dolore non vuole rivelazioni clamorose, vuole solamente essere rassicurata.
 

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