Chiropractica: uno sguardo scettico

di William T. Jarvis, Ph.D. Tratto da Chirobase Home Page

La chiropratica è il sistema curativo non scientifico più significativo e diffuso degli Stati Uniti. Essendo piuttosto ben organizzati e aggressivi, i chiropratici sono autorizzati a praticare in tutti e 50 gli stati dell'Unione, e in diversi paesi stranieri. Sebbene una minoranza di essi offra una cura razionale, il cultismo è talmente radicato che la professione dovrebbe essere vista come un problema sociale, e non semplicemente come un concorrente del sistema curativo convenzionale.

La manipolazione spinale può essere utile, ma le basi teoriche della chiropratica poggiano largamente su una strana e mai dimostrata nozione di "sublussazione". "Chiropratica" letteralmente significa "fatto con le mani" (chiros=mano, praktos= pratica), e si riferisce alla manipolazione della spina dorsale. La manipolazione (cioè il «movimento energico e passivo di un'articolazione, oltre il suo limite attivo di movimento», secondo il Dorland's Illustrated Medical Dictionary) non è dominio esclusivo dei chiropratici. I manipolatori popolari, a volte chiamati "aggiustaossa", da sempre usano la nozione "essere andato fuori posto" per spiegare le diverse malattie, ed impiegano la manipolazione come una sorta di panacea. Andrew Taylor Still inventò la "osteopatia" basandosi sulla teoria secondo cui le ossa lussate interferiscono con la circolazione sanguigna, producendo ogni tipo di malattia (l'osteopatia ha ufficialmente abbandonato la teoria di Still nel 1948).

Attualmente fisioterapisti, allenatori sportivi, e alcune specialità mediche a volte impiegano la manipolazione per condizioni neuro-muscolo-scheletriche. Esistono prove sufficienti a conferma che la manipolazione può migliorare, almeno temporaneamente, l'estensione del movimento di un'articolazione danneggiata, e alleviare il dolore - a volte in modo drastico, tanto da renderla una pratica medica utile, seppure con qualche limite. La manipolazione richiede una buona dose di abilità individuale, che molti chiropratici possiedono.

Storia

L'unicità della chiropratica non è nell'uso della manipolazione, ma nella base teorica retrostante - che spiega anche i motivi per cui i chiropratici sovra-utilizzano la terapia della manipolazione spinale (SMT), spesso in modo ingiustificato.

La chiropratica fu un'idea di Daniel D. Palmer, dilettante nell'approccio metafisico all'assistenza sanitaria, vissuto alla fine del diciannovesimo secolo. Palmer si era occupato di frenologia e guarigione magnetica, ed aveva una certa pratica di osteopatia. Raccontava che la sua ricerca di «una sola causa per ogni malattia» gli era stata ispirata da un medium spiritico. Si scervellava sul fatto che si potevano trovare germi patogeni sia nelle persone sane che in quelle malate, e ne cercò i motivi (oggi sappiamo che è il sistema immunitario che fa la differenza). Sosteneva di aver restituito l'udito, nel 1985, all'usciere Harvey Lillard, e concluse che la spina dorsale era la chiave per salute e malattia.

Teoria unica

Palmer inventò la nozione secondo cui le "sublussazioni" della colonna vertebrale hanno ripercussioni sui nervi interferendo con il flusso nervoso - che ribattezzò Forza della Vita; il medico non doveva fare altro che sistemare la colonna, e il potere curativo della natura avrebbero fatto il resto. Né Palmer né gli altri chiropratici sono stati in grado di dimostrare in modo attendibile l'esistenza delle "sublussazioni", e ancora meno di convalidare la loro importanza per quanto riguarda lo stato di salute o malattia. Ciò nonostante la chiropratica ha prosperato, ed ora negli Stati Uniti viene praticata da circa 60.000 professionisti.

Quando si chiede di spiegare con precisione quale effetto la ripercussione sul nervo dovrebbe avere sull'impulso nervoso (ad esempio, frequenza di propagazione, ampiezza ecc.), i chiropratici si rifanno alle nozioni metafisiche della Forza Vitale, oppure ricorrono a qualche stratagemma noto:

  • Trasformano l'ignoranza in virtù, sostenendo che non sanno in che modo funziona, ma funziona;

  • Sostengono che sono in corso studi per determinare il meccanismo, o che gli studi sono completati ma non ancora pubblicati (lo stratagemma "Ah, non lo sapevi? Sei rimasto indietro!");

  • Modificano la retorica ufficiale aggiungendo un linguaggio ambiguo: «I processi patologici possono essere influenzati da disturbi al sistema nervoso... I disturbi del sistema nervoso possono essere la conseguenza di disordini nella struttura muscoloscheletrica. Possono essere causa o aggravare la malattia in diverse parti o funzioni dell'organismo.» [1]

Queste tre frasi sono vere, ma non sostengono la teoria chiropratica della sublussazione o la nozione generale secondo cui i problemi spinali sono alla base della malattia. I praticanti affermano quanto sopra continuando a praticare, come se le sublussazioni fossero una realtà accertata.

Mancanza di validità della teoria chiropratica

Una critica globale della mancanza di validità scientifica della chiropratica fu pubblicata nel 1963 dal College of Physicians and Surgeons of the Province of Quebec, e rimane significativa ancora oggi. Vi si legge che:

I chiropratici sostengono che le sublussazioni, o spostamenti parziali, delle vertebre causano una perturbazione nella distribuzione degli impulsi nervosi ai tessuti e alle cellule. I neurofisiologi hanno messo a punto metodologie per registrare il passaggio degli impulsi nei nervi. Apparecchiature estremamente sensibili sono a disposizione di chiunque desideri utilizzarle. Nessun studio scientifico sul soggetto è mai stato pubblicato da un chiropratico. Nessun chiropratico ha mai definito, né quantitativamente né qualitativamente, ciò che la pratica intende per perturbazione degli impulsi nervosi. Che cosa viene influenzato? Numero, ampiezza, frequenza o lunghezza d'onda? Tutte queste qualità possono essere identificate, rilevate e studiate. Non è più ammissibile accettare affermazioni empiriche. La dimostrazione scientifica dovrebbe precedere l'applicazione pratica. Quando la prima è insostenibile, il resto crolla. [2]
Nel 1973 Edmund Crelin, Ph.D., anatomista della Yale University, dimostrò che era impossibile ottenere sublussazioni di gravità tale da avere ripercussioni sui nervi in uscita dalle vertebre senza causare disabilità totale [del soggetto] [3]. Osservò poi che la ACA [American Chiropractic Association] invece che reagire scientificamente tentando di riprodurre la sua ricerca, si limitò a dichiarare che il lavoro non aveva valore poiché era stato compiuto su cadaveri [4]. In realtà, sostiene Crelin, in un corpo morto l'assenza di reazione da riflesso dovrebbe facilitare il prodursi di una sublussazione. Una volta un chiropratico convinto, messo davanti a questa evidenza, mi commentò che la ragione per cui Crelin non era riuscito a dimostrare le ipotesi della pratica era da ricercarsi nel fatto che aveva lavorato su cadaveri, in cui la Forza Vitale non esiste più.

Una scusa usata per anni per giustificare la mancanza di prove scientifiche alla teoria era che il governo non avrebbe fornito i fondi necessari alla ricerca. La falsità dell'affermazione venne rivelata nel 1972, quando la International Chiropractic Association riferì che il governo federale aveva approvato uno stanziamento a Chung Ha Suh, Ph.D., della University of Colorado, al fine di sviluppare un metodo per misurare la configurazione spinale e determinare l'esistenza delle sublussazioni chiropratiche, e tale stanziamento era stato il primo della storia della professione [5].

Scott Haldeman, D.C., M.Sc., Ph.D., M.D., chiropratico di terza generazione che la dedizione alla dimostrazione della validità della pratica ha spinto ad ottenere una laurea in medicina e la specializzazione in neurofisiologia, ha criticato i tentativi di Suh e altri «di trovare sistemi più accurati per misurare una sublussazione, in assenza di dati consistenti che valga davvero la pena misure» [6]. Anche se per decenni ha foraggiato la propaganda del settore, il lavoro di Suh sull'immaginaria sublussazione non ha mai portato da nessuna parte e al giorno d'oggi sembra inutile, nella migliore delle ipotesi.

Mancanza di attendibilità clinica

Nel dibattito difensivo, gli apologeti trovano un piccolo spazio di azione dato dalla difficoltà di stabilire i meccanismi di causa-effetto in molti altri campi della scienza. Un test semplice e pratico è quello dell'attendibilità (cioè, coerenza) della capacità clinica dei chiropratici di identificare le sublussazioni. In questi test non hanno avuto molto successo.

Ralph Lee Smith, giornalista investigativo, un giorno fece visita alla Palmer Clinic di Davenport, Iowa, e il giorno seguente alla National College Clinic di Lombard, Illinois. Alla Palmer gli fu detto che aveva sublussazioni alla nona dorsale e alla quinta lombare; alla National gli fu diagnosticata solo una sublussazione alla quinta dorsale. Entrambe le cliniche non rilevarono altre presunte sublussazioni, diagnosticate da un precedente chiropratico [7].

Nel 1973 Stephen Barrett, M.D., mandò una ragazzina di quattro anni, perfettamente in salute, da cinque diversi chiropratici per un "controllo". Il primo disse che la scapola della bambina era «fuori posto», e trovò «nervi schiacciati nello stomaco e nella cistifellea». Il secondo disse che il bacino della bimba era «ritorto». Il terzo che un'anca era «elevata» e il disallineamento spinale avrebbe potuto causare in futuro «mal di testa, nervosismo, problemi digestivi o di equilibrio». Il quarto predisse «mestruo doloroso e parto difficile» se la sua «gamba più corta» non fosse stata sistemata. Il quinto non solo trovò problemi alle anche e al collo, ma si prese la briga di «sistemarli», senza preoccuparsi di chiedere il permesso. Diversi anni dopo, l'esame di due donne adulte da parte di 11 chiropratici diversi portò a conclusioni similmente inconsistenti [8].

Mark L. Brown, giornalista del Quad City Times della zona di Davenport, Iowa, condusse un'inchiesta di cinque mesi sul soggetto. Scrisse poi un inserto domenicale di 36 pagine in cui rivelava alcune pratiche davvero bizzarre, assieme ad altre sicuramente utili. Anche Brown trovò molte incoerenze, compresa quella che aveva la gamba destra più corta della sinistra, e vice versa! [9]

Isolamento

I chiropratici solitamente incolpano gli altri per la propria mancanza di scientificità, affermando di essere stati isolati dalla medicina organizzata. In realtà l'isolamento è auto imposto; sostituiscono la scienza con la filosofia e di solito si vantano di essere intellettualmente superiori. I veri credenti dicono che un giorno il mondo riconoscerà la grandezza della chiropratica. Per chi aderisce alla teoria e alla filosofia chiropratica sarebbe impossibile lavorare con chi si basa sulla scienza. I concetti su cause e cura delle malattie differiscono radicalmente e, sebbene gli scienziati riescano a superare le barriere culturali e di lingua incontrandosi sul terreno comune della scienza fondamentale, non possono lavorare con pseudoscienziati.

Ci si chiede con crescente preoccupazione se sia saggio permettere ai chiropratici di operare a livello di medicina di base. Chi è devoto ad un approccio pseudoscientifico alla malattia sarà propenso a non riconoscere le malattie gravi. Il chiropratico riformista Peter Modde ha concluso che la negligenza è un risultato inevitabile di filosofia e formazione chiropratica [10].

Non si hanno dati certi su quanti, nel settore, credano alla teoria della sublussazione. Secondo un rapporto del 1981, l'88% dei 268 chiropratici intervistati dava alla teoria della sublussazione nei problemi muscoloscheletrici un'importanza del 70% o più, e il 60% di 265 intervistati pensava che influisse sui disordini intestinali per un 70% o oltre [11]. Se un sondaggio di questo tipo fosse condotto oggi i numeri sarebbero probabilmente inferiori, ma non in percentuali sostanziali. La percentuale di chiropratici che credono alla metafisica Forza Vitale è sconosciuta.

Fazioni I chiropratici sono diventati un insieme di fazioni in conflitto, tenute unite solo dall'opposizione ai critici esterni. I praticanti sono divisi in almeno una decina di diverse nozioni sul modo in cui la spina dorsale dovrebbe essere corretta. Alcuni dicono che deve essere corretto solo l'Atlante; altri si dirigono sul lato opposto della colonna vertebrale, sostenendo che è importante solo l'area sacrale. Altri ancora usano entrambe le estremità (sacro-occipitale). Molti aderiscono a livelli vertebrali specifici per specifici organi o malattie. Alcuni misurano la lunghezza delle gambe o testano i muscoli - pratica chiamata "kinesiologia applicata" (AK) - per misurare debolezza o forza in associazione con cibi, colori, musica e quasi qualsiasi cosa a cui riusciate a pensare (Anche l'inventore della "AK" ha espresso scetticismo sulla tecnica usata per determinare la stella personale dell'individuo).

La frattura più ovvia è tra "convenzionali" e "misti". I convenzionali aderiscono a teoria e pratica originali, mentre i misti (termine usato dai convenzionali, ma non amato dai misti) possono incorporare alla pratica praticamente qualsiasi modalità. La ICA è l'associazione nazionale dei convenzionali, mentre la ACA rappresenta i misti.

La confusione dei chiropratici su sublussazioni, scopo della pratica ed altri importanti problemi è stata descritta dal U.S. Department of Health and Human Services' Office of Inspector General (OIG). Nel suo rapporto del 1986 si legge che:

Continua ad esistere un'accesa controversia su teoria e pratica... colloqui telefonici o personali con chiropratici, loro scuole ed associazioni, e l'analisi del materiale formativo... hanno evidenziato un quadro della professione in transizione, che presenta numerose contraddizioni... Continua ad esistere un certo disaccordo in riferimento a quali disturbi possono essere curati con la chiropratica, e ai parametri adeguati di trattamento [12].
Gli investigatori del OIG fecero anche una nota sul "problema collaterale della chiropratica". Sul rapporto si legge:
Nonostante le prove presentate nel corso dello studio per sottolineare scientificità e professionalità... esistono anche modelli di attività e pratica che, nella migliore delle ipotesi, si presentano con un marketing eccessivamente aggressivo e, in alcuni casi, sembrano tesi deliberatamente a fuorviare i pazienti e la pubblica opinione sull'efficacia della cura chiropratica [12].
Esistono anche chiropratici che per i disordini neuro-muscolo-scheletrici operano sulla base di manipolazioni spinali razionali e convenzionali. Non affermano di essere professionisti alternativi, ma offrono la propria abilità e capacità di terapisti quando la manipolazione ha giustificazioni mediche. Non si sa quanti rientrano in questa descrizione. Nel tentativo di organizzare i chiropratici riformisti, nel 1984 è stata fondata la National Association of Chiropractic Medicine (NACM). "Nel cassetto" potrebbe esistere un numero consistente di chiropratici razionali, nel qual caso il nostro punto di vista sulla pratica potrebbe essere distorto dalla presenza nella corporazione di fanatici e ciarlatani.

Valutare il singolo chiropratico

Vista la grande diversità riscontrabile nella categoria, è impossibile valutare il singolo chiropratico secondo la dicotomia convenzionale/misto. Esiste un fraintendimento comune secondo cui i convenzionali sono all'antica (cioè non scientifici), e i misti sono moderni (cioè scientifici). Nonostante i convenzionali possano essere etichettati come "cultisti" per l'aderenza al dogma di Palmer, le modalità aggiuntive adottate dai misti tendono ad essere altrettanto non scientifiche. I misti utilizzano aromi, iridologia, strumenti non testati, kinesiologia applicata (test del muscolo), megavitamine, erbologia, cristalli, varianti dell'agopuntura, terapia ghiandolare, craniopatia e un'infinita gamma di procedure diagnostiche, prescrizioni e procedure terapeutiche dubbie.

Naturalmente chi utilizza metodi criticabili può essere scartato come inaffidabile già su questa sola base, ma visto che i chiropratici sono persone generalmente filosofiche, si può chiedere il motivo per cui ricorrono alla manipolazione. I veri credenti saranno restii ad ammettere che la loro assistenza è così banale da trattare gli effetti, piuttosto che le cause sottostanti. Li farebbe scendere dalla posizione di "veri medici" a dei semplici terapisti. I chiropratici razionali ammetteranno prontamente che la SMT allevia i sintomi, ma non cura le cause. Il fatto che forniscano soprattutto un sollievo somatico temporaneo, piuttosto che trattare i fattori che causano il disturbo, è evidenziato dalla grande quantità di visite ripetute che generano. Il trattamento troppo frequente è un altro fattore evidenziato da quasi ogni commissione che ha valutato la chiropratica. Assicurazioni ed enti previdenziali generalmente controllano i costi della chiropratica, limitando il numero di trattamenti annuali per cui è possibile ottenere un rimborso.

I singoli chiropratici possono essere valutati anche sull'opposizione o sostegno delle pratiche sanitarie basate sulla scienza, come fluorazione, vaccinazioni, pastorizzazione e tecnologia alimentare moderna. Spesso i chiropratici sono in prima linea nei movimenti sociali antiscientifici che si oppongono a tali pratiche.

Lealtà del paziente

Nonostante la spaventosa ascientificità, la chiropratica ha un fedele seguito di clienti. Credo che ciò si possa attribuire al sollievo somatico della SMT, e agli aspetti psicologici dell'assistenza chiropratica. la SMT viene fatta con le mani, e gli effetti rilassanti dell'imposizione delle mani sono noti. Si dice inoltre che imporre le mani aumenti la suggestionabilità, il che accresce l'effetto placebo della SMT. Il riformista Samuel Homola, D.C., ha scritto:

Gran parte delle "sublussazioni" comunemente rilevate da molti chiropratici sono probabilmente indolori e immaginarie. Nel ricollocare queste sublussazioni immaginarie, il praticante pone le mani sulla schiena del paziente ed esercita una spinta improvvisa; le ossa si avvicinano provocando un rumore simile allo "schianto di un cesto vecchio". La spinta, assieme allo schioccare delle vertebre, ha una tremenda influenza psicologica sulla mente e sulla salute del paziente, sia sano che malato. Mentre in sé il rumore dello schiocco è insignificante... (come schioccarsi le dita)... ci si può avvantaggiare di questa influenza per curare i disturbi psicosomatici - a patto di informare il paziente che l'osso "è di nuovo al suo posto", e vi rimarrà. Alla stessa stregua, tuttavia, questi trattamenti, quando usati sulla persona mentalmente instabile, possono causare molto danno; vale a dire perpetuare una condizione psicosomatica o addirittura creare una nuova malattia psicologica [13].
Homola quindi sottolinea che l'effetto placebo non è privo di potenziali rischi. Mentre il paziente sta sperimentando sollievo, gli si presenta una malattia con un condizionamento attivo. Oltre agli effetti fisici descritti da Homola, i chiropratici operano un forte condizionamento verbale. La manipolazione in quanto tale può essere molto piacevole (nonostante possa anche essere dolorosa) e perciò creare una certa dipendenza, come sostiene il chiropratico riformista Charles DuVall, D.C. [14].

I chiropratici hanno dimostrato di soddisfare i pazienti meglio dei medici nel soddisfare i pazienti. Questo perché convalidano i loro problemi laddove i medici tendono a minimizzarli; offrono spiegazioni semplicistiche su salute e malattia e tendono ad essere cordiali. I chiropratici offrono poi spiegazioni sia meccanicistiche che metafisiche, soddisfacendo entrambe le necessità. La retorica della chiropratica si è adattata al gusto contemporaneo per la medicina "olistica". In realtà si tratta di una pratica non olistica ma incentrata sulla colonna vertebrale, cosa che sembra sfuggire all'attenzione.

Vendere la chiropratica

I promotori di successo che tengono seminari per formare i chiropratici alla manipolazione psicologica dei pazienti sono un problema noto nella professione. Studio una grande varietà di pseudoscienze, ma non conosco altra corporazione che abbia formalizzato l'educazione all'inganno dei pazienti dei suoi praticanti. Mentre molte delle procedure insegnate sono semplicemente buone pratiche ambulatoriali, molte altre sono fraudolente [8].

Eric Baizer, ex consulente delle pubbliche relazioni della ACA, conduceva un aggressivo programma propagandistico mirato a presentare i chiropratici come medici di famiglia e di base. Baizer descrive come, in veste di esperto di pubbliche relazioni, difendeva pubblicamente la chiropratica rispondendo alla stampa negativa. Dice di avere usato risposte standard e cliché riutilizzabili - ciò che un giornalista ha ribattezzato "fattoidi" (dichiarazione studiate in modo da assomigliare a fatti). «Ad esempio» ha scritto Baizer, «Se qualcuno attaccava la qualità della formazione chiropratica, noi avremmo sottolineato che i chiropratici frequentano università accreditate da un'agenzia riconosciuta dal U.S. Office of Education - lasciando a intendere che quelle scuole devono essere di alta qualità. Quanto vale il curriculum chiropratico? Quanto sono qualificati gli insegnanti? I college vengono ispezionati accuratamente? Questo era il tipo di argomento su cui si preferiva sorvolare.» [15].

Sopravvivenza di una pseudoscienza

La "sublussazione" immaginaria non è solo la base teorica della chiropratica, ma costituisce anche la sua base legale. Molte leggi statali descrivono la pratica come ricerca e risoluzione di sublussazioni. È enigmatico come, alla fine del ventesimo secolo che ha visto tantissimi progressi nelle scienze biologiche e nella cura delle malattie, un sistema di questo tipo continui a prosperare. Mentre la biologia è riuscita a districare la doppia elica genetica, la chiropratica non è riuscita a definire scientificamente teoria o scopo della sua pratica, o a giustificare l'esistenza dei praticanti in quanto fornitori di assistenza sanitaria primaria.

Sopravvivenza e successo della chiropratica sono indubbiamente dovute al fatto che l'assistenza sanitaria comprende molto più che la semplice scienza. Politica, considerazioni imprenditoriali e arte clinica hanno spesso la precedenza. Nonostante l'assistenza sanitaria moderna si basi sulla validità scientifica dei suoi metodi, la chiropratica, in termini di sopravvivenza sul mercato, dimostra quotidianamente che gli aspetti scientifici della sanità hanno importanza minore, e perciò devono essere maggiormente protetti.

La corporazione chiropratica gode di prestigio tra i politici. Ciò sembra soprattutto dovuto all'applicazione al mercato della salute di leggi imprenditoriali. I chiropratici si presentano come concorrenti della "medicina allopatica" (termine non appropriato, poiché la medicina allopatica, che ha a che fare con purghe, salassi e così via per equilibrare i quattro umori dei greci, è stata sostituita da molto tempo dalla scienza medica). Sfortunatamente, molti legislatori considerano la medicina standard come un tipo di medicina che semplicemente mantiene un'opinione differente tra vari punti di vista diversi. I chiropratici incoraggiano il concetto secondo cui sono diversi, ma equiparabili, nel sistema sanitario. Trovano alleati tra chi presenta la scienza semplicemente come un "pensiero occidentale", ritenendo la nozione di "Forza Vitale Interiore" compatibile con la visione metafisica del mondo dell'Oriente.

I politici sembrano non riuscire a vedere la differenza tra credenze religiose e credenze in varie forme di assistenza sanitaria. La clientela della chiropratica è fedele e leale, e la sua influenza politica è maggiore di quella dei suoi critici. Quando ai pazienti viene richiesto di inviare lettere ai legislatori, sono pronti a farlo. Molti aderiscono al mito di una professione medica vendicativa tesa a distruggere chi vi si oppone.

In ultima analisi, la validità della chiropratica non è una controversia medica, quanto piuttosto uno dei fondamenti delle scienze biologiche. Ogni anno le assicurazioni rimborsano milioni di dollari di denaro dei contribuenti a chiropratici che rimuovono "sublussazioni" presumibilmente rilevate ai raggi X. I biologi hanno il dovere pubblico di testare obiettivamente una teoria radicale come quella della chiropratica, al fine di rilevarne la validità. Non richiedere una convalida scientifica ad un intero sistema assistenziale costituisce un inquietante precedente per altri sistemi non scientifici che potrebbero richiedere il pubblico rimborso. La chiropratica e altre forme assistenziali non scientifiche sopravviveranno fino a quando la richiesta pubblica di giustificazione scientifica non diverrà una qualifica fondamentale per la legge e il rimborso.

Riferimenti:

1. American Chiropractic Association. Chiropractic: Chiropractic State of the Art, 1994-1995, http://www.amerchiro.org/shared/chiart1.htm. Arlington, VA: American Chiropractic Association, 1994.

2. College of Physicians and Surgeons of the Province of Quebec. The scientific brief against chiropractic http://www.chirobase.org/05RB/CPSQ/00.html. The New Physician, Sept 1966.

3. Crelin ES. A scientific test of the chiropractic theory: The first experimental study of the basis of the theory demonstrates that it is erroneous http://www.chirobase.org/02Research/crelin.html. American Scientist 61:574-580, 1973.

4. Crelin ES. Chiropractic. In Stalker D, Glymour C (editors). Examining Holistic Medicine. Amherst, NY: Prometheus Books, 1989.

5. International Chiropractic Association. International Review of Chiropractic, April 1972.

6. Haldeman S. The importance of research in the principles and practice of chiropractic. Worldwide Report, Jan 1997.

7. Smith RL. At Your Own Risk: The Case Against Chiropractic http://www.chirobase.org/05RB/AYOR/00c.html. New York: Pocket Books, 1969.

8. Barrett S. The spine salesmen. In Barrett S (editor). The New Health Robbers. Philadelphia: George F. Stickley Company, 1980.

9. Brown M. Chiro: How much healing? How much flim-flam? Davenport, IA: Quad-City Times, December 13, 1981.

10. Modde PJ. Malpractice is an inevitable result of chiropractic philosophy and training << href="http://www.chirobase.org/01General/modde.html">http://www.chirobase.org/01General/modde.html. Legal Aspects of Medical Practice, February 1979, pp. 20-23.

11. Quigley WH. Chiropractic's monocausal theory of disease. ACA Journal of Chiropractic 18(6):52-60, 1981.

12. Moran WC and others. Inspection of Chiropractic Services Under Medicare http://www.chirobase.org/02Research/oig.html. Chicago: OIG Office of Analysis & Inspections, 1986.

13. Homola S. Bonesetting, Chiropractic, and Cultism http://www.chirobase.org/05RB/BCC/00c.html. Panama City, FL: Critique Books. 1963.

14. DuVall C. Chiropractic Claims Manual, 1984.

15. Baizer E. Inside the American Chiropractic Association: Selling the chiropractor as a family doctor http://www.chirobase.org/01General/baizer.html. CCAHF Newsletter 6(1), 1983.

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Articolo revisionato il 28 aprile 2000

 
 
 
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