Qui Italia: http://www.quitalia.it - di Fabio Valenza
Verrà il momento in cui i polli si stancheranno di farsi spennare e diverranno aquile?
La fine del millennio assieme al crack informatico del millenium bug porta con sé anche un corto circuito mentale più pericoloso, quello che induce molte persone a rivolgersi a maghi e cartomanti per risolvere problemi di ogni sorta. I dati resi noti dal Telefono Antiplagio fotografano l'attuale stato di cose. Tarocchi sfere di cristallo ed amuleti, nel corso di quest'anno, sono stati consultati da circa dieci milioni di italiani. Il dato che stupisce non è legato a quanti (un milione e mezzo circa) si sono lamentati dell'aiuto soprannaturale, ma di quanti (circa otto milioni) hanno dichiarato di averne tratto beneficio. Questa tendenza sembra rappresentare un ritorno alla paura della fine del mondo che ha caratterizzato l'avvento dell'anno mille. Molti storici hanno ricostruito l'immaginario popolare cristiano intriso di paura (dell'inferno) e di speranza (nel paradiso). La differenza rispetto ad allora è che oggi la richiesta collettiva di spiritualità ha abbandonato l'ambito delle religioni rivelate (ad esempio quella cristiana) per indirizzarsi verso un mondo fatto di fatture e sortilegi. Attraverso questi strumenti si cerca di ottenere la risoluzione di difficoltà finanziarie, sentimentali o legate alla salute. Chi di certo i suoi problemi economici li ha risolti sono gli operatori dell'occulto che nel solo 1998 hanno incassato dalla loro attività almeno 830 miliardi. Se nessuno può arrogarsi il diritto di vietare al cittadino di rivolgersi a maghi o cartomanti, è però dovere dello Stato quello di tutelare i cittadini dalle furbizie dei tanti operatori dell'occulto. I reati maggiori in questo caso sono: truffa, truffa aggravata, circonvenzione d'incapace, abuso della credulità popolare ed esercizio abusivo della professione. Visto l'alto numero di maghi operante in Italia, circa 40000, è molto facile che il reato avvenga. La disgrazia di cadere nelle mani di certi truffatori dello spirito, dal principio coinvolge il singolo e poi, progressivamente, l'intera famiglia che spesso molti casi arriva a dilapidare in breve tempo il suo patrimonio. Un esempio di quanto detto è rappresentato da un caso avvenuto lo scorso anno nella provincia di Torino: un sedicente mago ha indotto un'intera famiglia a versare sul suo conto bancario una somma di denaro pari ad un miliardo. Da questi dati scaturisce il profilo di un italiano molto debole e facilmente suggestionabile, pronto a cadere
nelle mani del primo "ciarlatano" che gli prospetta la risoluzione dei suoi problemi. Aggravante ulteriore è che non solo le fasce più emarginate della popolazione ma anche stimati professionisti subiscano il fascino dell'"occulto". Il 30% di coloro che hanno usufruito della consulenza di un mago sono in possesso di un diploma o di una laurea.
Un comitato contro i ciarlatani
D: Cosa l'ha spinta a costituire questa società? R: «Il "Telefono Antiplagio" è un comitato spontaneo di volontariato autofinanziato che ha preso le mosse tra la fine del '94 e gli inizi del '95, dopo i numerosi casi di madonne "piangenti" verificatisi un po' in tutta Italia. Indagando sul fenomeno (essendo un insegnante di religione laico mi interessava l'argomento) ho scoperto che dietro questi "prodigi" si nascondono medium, veggenti, pseudoguaritori e mitomani che mettono in atto trucchi e stratagemmi di varia natura per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica; in certi casi non escludo che ciò venga fatto per screditare la stessa Chiesa cattolica. Molti di questi "piagnistei", infatti, sono stati smascherati. Cito i casi di Assemini (Cagliari), Lazise (Verona), Subiaco (Roma), Alghero (Sassari). Il fatto che a Civitavecchia (più precisamente a Pantano) ci sia un vescovo che vuole avvalorare il "miracolo", non significa che non possa essere stato ingannato anch'egli. Tant'è vero che la documentazione è stata affidata alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Il passaggio da queste vicende al mondo delle truffe "esoteriche" è stato breve. L'idea di una linea telefonica, insieme ad una casella postale per le segnalazioni scritte, è nata dall'esigenza di far parlare i cittadini sui raggiri subiti. Anche se la paura di minacce e ricatti limita le denunce al 5% del totale». D: Ha mai trovato "maghi" onesti? R: «No. Comunque, in base alla mia esperienza e ai miei approfondimenti, la "magia" non esiste. Storicamente è sempre stata un'illusione o un tentativo di controllo sociale sui creduloni, oltre che folklore e tradizione. Difatti la ricerca di spiritualità è un bluff, un camuffo: chi va dal "santone" chiede sempre risultati materiali». D: Per lei dunque si tratta solo di business? R: «Certo, un giro d'affari favorito e fiancheggiato da politici e case editrici (che poi è quasi la stessa cosa). Cito solo alcuni esempi. Nel nostro Paese il "mestiere di ciarlatano" (cartomante, interprete di sogni, indovino, taumaturgo ecc.) è vietato dal T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza), art. 121: il ministro Antonio Maccanico, invece, ha permesso D'AUTORITA' ai cartomanti l'utilizzo delle linee 166». D: Ci sono dei Vip che si affidano ad un consulente spirituale? R:«Sono molti ed alcuni insospettabili: Alfredo Biondi è amico-legale di "Scientology", che è pubblicamente in concorrenza con la psichiatria e la psicologia ufficiali, senza possedere i titoli richiesti. Romano Prodi è spiritista, ma è anche cattolico (ricordo la seduta spiritica fallimentare che fece con alcuni amici per ritrovare Aldo Moro). Maurizio Costanzo, direttore di Canale 5, pubblicizza regolarmente nei suoi programmi ciarlatani e "santoni", con precedenti penali, che evadono il fisco. Il verde Manconi condivide ed appoggia la frode in commercio messa in atto da chi produce e vende sostanze omeopatiche in farmacia, senza indicare sulle etichette la composizione del prodotto (composizione che per legge deve essere sempre presente in tutti i farmaci e i prodotti alimentari). Livia Turco si è convertita pubblicamente alla "new age" sotto il Governo D'Alema: che non ha detto e fatto niente. La Rai concede ore ed ore ad astrologi e variopinta compagnia, utilizzando i nostri spazi e il nostro canone. Silvio Berlusconi dice di essere cattolico, ma educa i figli alla scuola dell'"esoterico" Steiner. Salvatore Cardinale, attuale ministro delle Comunicazioni, giustifica i cartomanti sul 166 con "motivi eminentemente politici". Esponenti di AN, dei Popolari, dei Ds ecc. hanno presentato proposte di legge a favore dei ciarlatani. - Il sindacato di ispirazione cattolica Cisl annovera tra i suoi iscritti, in un elenco apposito, "maghi" e " guaritori". Decine di case editrici e emittenti-tv tra le più influenti e conosciute raddoppiano i loro fatturati grazie ai "maghi". D: Lei si assume le responsabilità di quello che dice. Come rispondono i maghi di fronte alle sue denunce? R: «I sedicenti "maghi" sostengono di essere in regola perché sostengono di pagare le tasse, è importante che i cittadini sappiano invece:
D: In percentuale le vostre denunce che seguito hanno sul piano giudiziario? R: «Le inchieste avviate riguardano almeno il 25% delle segnalazioni. Ma per poterle mandare in porto, fino a regolare processo, occorre la volontà politica di varare leggi più severe e restrittive: le forze dell'ordine e i magistrati non possono lavorare se non hanno sostegni validi. Questo limite sta creando insoddisfazione e nervosismo tra i cittadini che, in alcuni casi, affermano di volersi fare giustizia da soli. Noi l'abbiamo segnalato a vari uomini politici (tra cui Ciampi, D'Alema, Diliberto, Russo Jervolino ecc.) e attendiamo risposte. Se non dovessero arrivare, non potranno dire che non erano stati avvisati. Lo Stato, comunque, anche in questo settore è completamente assente. Ci sono troppi interessi economici in gioco». D: Il fenomeno dell'esoterismo in Italia secondo lei è in ascesa? R: «Più che altro sono in ascesa le truffe. Mi spiego meglio. Il ciarlatano o il "guru" strumentalizzano lo stato di necessità materiale o psicologico del "cliente" o del seguace, attirandolo a sé con la pubblicità e utilizzando tecniche e modalità illecite: terrorismo psicologico, pseudo-ipnosi ecc.: e le autorità lasciano fare. Non si tratta, quindi, di esoterismo, perché per sua definizione esoterismo è segretezza, riservatezza. Al giorno d'oggi, al contrario, ogni cosa viene spiattellata ai quattro venti, sui giornali, in tv ecc. senza ritegno. È come il segreto di Pulcinella». |