Dossier CiarlataneriaCome può essere definita? Chi sono i ciarlatani? Che cosa propongono? Perché alcuni medici diventano ciarlatani? Perché alcune false terapie sembrano funzionare? Come difendersi?Una serie di articoli tratti da The Quackwatch, Osservatorio sui Ciarlatani.
Ciarlataneria: in che modo potremmo definirla?Di Stephen Barrett, M.D.Secondo il dizionario Zingarelli della Lingua Italiana la parola "ciarlatano" deriva dalla sovrapposizione dei termini cerretano (dal paese di Cerreto - Umbria) e ciarla (notizia non vera, pettegolezzo, chiacchiera, ciancia). In senso estensivo si definisce ciarlatano «lo smerciatore di prodotti scadenti; chi sfrutta la buona fede e la credulità altrui a proprio vantaggio». Queste definizioni suggeriscono che la ciarlataneria implichi inganno deliberato, ma molti tra coloro che la promuovono credono sinceramente in ciò che stanno facendo. La FDA (Food and Drug Administration - l'ente americano preposto al controllo in campo alimentare e farmaceutico) definisce la truffa nel campo della salute come «promozione a scopo di lucro di cure mediche false o non dimostrate». Anche in questo caso si può ingenerare confusione perché nell'uso comune - anche in tribunale - la parola "truffa" denota inganno deliberato. La caratteristica maggiore della ciarlataneria è la promozione piuttosto che truffa, avidità o disinformazione. Solitamente si pensa alla ciarlataneria come ad un'azione promossa da ciarlatani che sfruttano deliberatamente le proprie vittime. In realtà gran parte di coloro che la promuovono sono esse stesse vittime inconsapevoli che condividono disinformazione ed esperienze personali con altri. Generalmente i clienti di aziende multilivello che commerciano prodotti "per la salute" sono stati convinti all'acquisto da amici, parenti, vicini che fanno uso di quei prodotti e li ritengono efficaci. Anche i farmacisti traggono profitto dalla vendita di supplementi nutrizionali di cui pochi clienti hanno realmente bisogno. Nella maggioranza dei casi i farmacisti non difendono quei prodotti, semplicemente traggono profitto dalla promozione fuorviante fatta da altri. Molta ciarlataneria consiste nel dire che qualcosa fa male (per esempio gli additivi alimentari) e vendere un sostituto (per esempio cibo "organico" o "naturale"); oppure fare pubblicità fuorviante di supplementi dietetici, prodotti omeopatici e di alcuni farmaci da banco. In molti di questi casi non esiste "ciarlataneria" individuale - solo l'inganno dei produttori e delle loro agenzie pubblicitarie. La ciarlataneria non è un fenomeno "tutto o niente". L'operatore potrebbe essere scientifico sotto molti punti di vista e coinvolto solo minimamente in pratiche non scientifiche. Allo stesso modo i prodotti possono essere utili per alcuni scopi, ma privi di valore per altri. Ad esempio le iniezioni di vitamina B12 salvano la vita in casi di anemia perniciosa, ma prescriverle di frequente per "tirarsi su" è una forma di truffa medica. Ciarlataneria e scarsa attenzione medica possono sovrapporsi, ma non sono identiche. La ciarlataneria comporta metodi che non sono scientificamente accettati. La condotta scorretta implica il non soddisfare gli standard accettati di diagnosi e cura. Si tratta di situazioni in cui l'operatore ha mostrato negligenza nell'uso dei metodi standard di cura. Lasciare uno strumento chirurgico nell'addome di un paziente o operare la parte sbagliata sono esempi di condotta scorretta che non hanno collegamenti con la ciarlataneria. Per evitare problemi semantici, la ciarlataneria potrebbe essere definita in senso lato come «qualsiasi cosa implichi una promozione eccessiva nel campo della salute». Questa definizione includerebbe così sia idee che prodotti e servizi criticabili, indipendentemente dalla sincerità di chi li promuove. In linea con questa definizione la parola "truffa" verrebbe unicamente riservata alle situazioni di inganno deliberato. I metodi non dimostrati non sono necessariamente ciarlataneria. Quelli che si dimostrano coerenti con i concetti scientifici possono essere considerati sperimentali. Ricercatori e operatori legittimi non promuovono sul mercato procedure non dimostrate, ma si impegnano in studi responsabili e adeguatamente programmati. I metodi non compatibili con i concetti scientifici dovrebbero essere classificati come privi di senso o confutati, piuttosto che sperimentali. Equivoci comuni a proposito di ciarlataneriaDi Stephen Barrett, M.D.Nonostante molti americani siano stati danneggiati dalla ciarlataneria, sono pochi quelli che la percepiscono come un problema serio, e ancora meno quelli a cui interessa cercare di fare qualcosa. Molti equivoci sembrano contribuire a questa situazione: Equivoco N. 1: La ciarlataneria è facilmente individuabile
Equivoco N. 2: l'esperienza personale è il modo migliore per dire se qualcosa funziona
Equivoco N. 3: Gran parte delle vittime dei ciarlatani sono persone facili da imbrogliare
Equivoco N. 4: Le vittime dei ciarlatani se la sono voluta
Equivoco N. 5: Tutti i ciarlatani sono ladri e truffatori
Equivoco N. 6: La maggior parte della ciarlataneria è pericolosa
Equivoco N. 7: forme "minori" di ciarlataneria sono innocue
Equivoco N. 8: Lo stato ci protegge
Equivoco N. 9: Il successo della ciarlataneria rappresenta il fallimento della medicina
Equivoco N. 10: i metodi "alternativi" hanno avuto accettazione scientifica
Vulnerabilità alla ciarlataneriaDi Stephen Barrett, M.D.Nonostante i progressi della scienza medica molte persone con problemi di salute ricorrono a metodi dubbi. Messi di fronte alla prospettiva di sofferenza cronica, deformità o morte, molti hanno la tentazione di provare qualsiasi cosa offra sollievo o speranza. Il malato terminale, l'anziano e diverse minoranze culturali sono particolarmente vulnerabili alle truffe mediche e alla ciarlataneria. Molte persone intelligenti ed istruite ricorrono a metodi e procedure privi di valore con la convinzione che qualcosa è meglio di niente. Le vittime della ciarlataneria solitamente sono vulnerabili su uno o più dei seguenti punti: Mancanza di sospetto Molti credono che se qualcosa è scritto o trasmesso dai media deve essere vero, altrimenti la sua pubblicazione non sarebbe permessa. Si tende anche a credere a ciò che si sente raccontare come esperienza personale; inoltre si viene attratti da promesse di soluzioni rapide, indolori o senza farmaci. I mass media forniscono molta informazione falsa e fuorviante attraverso pubblicità, notiziari, articoli e libri, oltre che in programmi radiofonici e televisivi. I notiziari sono spesso sensazionalistici, stimolano false speranze e aumentano timori diffusi. Molti produttori radiofonici e televisivi che promuovono affermazioni sulla salute prive di qualsiasi supporto scientifico dicono che lo fanno a scopo di intrattenimento, e non hanno il dovere etico di controllare quelle affermazioni. Credenza nella magia Alcune persone vengono facilmente attratte dalla promessa di una soluzione facile ai loro problemi. Chi acquista un libro di diete dopo l'altro, seguendo la moda del momento, ricade in questa categoria. Eccesso di fiducia Nonostante il consiglio di P.T. Barnum che «non si dovrebbe mai cercare di battere un uomo sul suo terreno», alcuni credono di saperne di più dei ricercatori scientifici e degli esperti, quindi pensano di essere in grado di dire se un metodo funziona. Disperazione Molte persone che devono affrontare gravi problemi di salute che i medici non riescono a risolvere si sentono talmente disperate da provare praticamente qualsiasi cosa prospetti una speranza. Molte vittime del cancro, dell'artrite, della sclerosi multipla e dell'AIDS sono vulnerabili. Alcuni si rovinano finanziariamente all'inseguimento della "cura". Sono molte le persone che soffrono di dolori cronici o altri disturbi per cui la medicina non può offrire diagnosi chiare o trattamenti efficaci. Quanto più il disturbo è persistente tanto più si sarà vulnerabili a promesse di "cura". Molte persone di questa categoria cadono nelle mani di medici che fanno diagnosi alla moda come ipoglicemia, "ipersensibilità alla candidasi", o "sensibilità multipla agli agenti chimici". Anche il timore di non essere accettati socialmente o di invecchiare (rughe, perdita di capelli e acutezza sensoriale, diminuita potenza sessuale e incontinenza) può condurre fuori strada. Alienazione Alcuni provano un profondo antagonismo nei confronti della medicina scientifica, ma sono attratti da metodi che vengono presentati come "naturali" o comunque non convenzionali. Possono anche nutrire una sfiducia estrema per la professione medica, l'industria alimentare, le aziende farmaceutiche e gli enti governativi. In che modo si propongono i ciarlatani?Di William T. Jarvis, Ph.D. e Stephen Barrett, M.D.I moderni ciarlatani della salute sono supervenditori. Giocano sulla paura. Alimentano speranze. Una volta che vi hanno catturati vi faranno tornare ancora… e ancora… e ancora. Le vittime raramente si rendono conto quanto spesso o quanto abilmente vengono ingannate. La mamma che si sente brava quando dà a suo figlio una pastiglia di vitamine si è mai chiesta se il bambino ne ha veramente bisogno? Gli abbonati alle riviste di "cibo sano" si rendono conto che gli articoli sono tendenziosi, e stimolano gli affari degli inserzionisti? Generalmente no. Molti credono che la ciarlataneria sia facilmente identificabile. Ma spesso non lo è. I suoi promotori si travestono da scienziati. Usano termini scientifici e citano (o citano male) riferimenti scientifici. I conduttori di talk show possono riferirsi a questi personaggi come a esperti, o come a "scienziati in anticipo sui tempi". La parola "ciarlatano" aiuta il loro travestimento perché ci fa pensare ad un bizzarro personaggio che gira le fiere col carretto vendendo olio di serpente - e, naturalmente, chi è così stupido da comprare olio di serpente al giorno d'oggi? Bene, forse oggi con l'olio di serpente non si fanno grandi affari. Ma con l'agopuntura? Con i cibi "organici"? Le analisi dei capelli? Le megavitamine? Le "formule antistress"? Le tisane per abbassare il colesterolo? I preparati omeopatici? I magneti? I libri sulle diete? Le "terapie" nutrizionali contro l'AIDS? Le iniezioni per "tirarsi su"? Per i ciarlatani della salute gli affari sono in piena espansione. Gli incassi annuali sono nell'ordine dei miliardi di dollari. "Iniezioni immunitarie", purificatori d'acqua, "dispositivi ergogenici", "sistemi per equilibrare la chimica dell'organismo", diete speciali per l'artrite. La lista dei prodotti è infinita. Ciò che vende non è la qualità del prodotto, ma la capacità di influenzare il pubblico. A chi soffre si promette sollievo. Agli incurabili si offre una speranza. A chi si preoccupa per la nutrizione si dice "assicuratevi di aver fatto abbastanza". Al pubblico preoccupato dall'inquinamento si raccomanda di "comprare naturale". A tutti si promettono salute migliore e vita più lunga. I ciarlatani moderni raggiungono l'emotività della gente, e questo articolo mostra in che modo lo fanno. Appello alla vanità Una giovane e attraente hostess una volta disse ad un medico che stava prendendo oltre 20 pastiglie di vitamine al giorno. «Mi sentivo sempre così giù. Ma adesso sto proprio bene». «Sì» rispose il medico, «ma non esistono prove scientifiche che un extra di vitamine possa produrre questo effetto. Perché non prova a prendere le pastiglie un mese sì e uno no per vedere se funzionano davvero, o se si tratta di semplice coincidenza? Dopo tutto, 300 dollari l'anno sono un sacco di soldi e non è il caso di buttarli via». «Senta dottore» disse la ragazza, «Non mi interessa quel che dice. Io SO che quelle pastiglie mi stanno aiutando». Come è stato possibile trasformare questa ragazza brillante in una vera credente? Innanzitutto fare leva sulla curiosità l'ha convinta a provare e vedere. Poi far leva sulla vanità l'ha convinta a ignorare la prova scientifica a favore dell'esperienza personale - a pensare con la sua testa. Gli integratori dietetici vengono incoraggiati con il concetto distorto della individualità biochimica - cioè che ognuno è sufficientemente unico da poter trascurare le Recommended Dietary Allowances (RDAs) [dosi consigliate]. I ciarlatani non vi diranno che gli scienziati hanno deliberatamente fissato le RDAs in modo sufficientemente ampio da permettere differenze individuali. Una leva di questo tipo, ma più pericolosa, è il suggerimento che nonostante non sia stato dimostrato che il preparato per una malattia grave funzioni anche per altre cose, potrebbe funzionare per te (tu sei straordinario!). Il messaggio pubblicitario del ciarlatano televisivo sottintende un richiamo più sottile alla vostra vanità: fate da voi - siate il medico di voi stessi. Il ciarlatano è solito chiedere: «Qualcuno che mi segue da casa sente di avere il "sangue stanco?"» (Non preoccupatevi di scoprire perché, ma provate il mio tonico). «Siete preoccupati dall'intestino pigro?» (Non prestate attenzione al medico che vi dice di fare più movimento, vi basta usare il mio lassativo). «Volete uccidere i germi?» (Non vi deve interessare il fatto che una sciacquata di bocca non previene il raffreddore). «Problemi di insonnia?» (Non disturbatevi a cercare che cosa c'è sotto. Usate il mio sedativo). Trasformare i clienti in venditori Molti tra coloro che pensano di aver tratto beneficio da un metodo non ortodosso tendono a condividere i propri successi con gli amici. Chi dà questo tipo di testimonianza solitamente è motivato da un sincero desiderio di aiutare i propri simili. Raramente ci si rende conto di quanto sia difficile valutare un prodotto "sano" sulla base dell'esperienza personale. Come la hostess, la persona media che sta meglio dopo aver assunto un prodotto non sarà in grado di stabilire quanto abbia inciso la coincidenza - o l'effetto placebo (sentirsi meglio perché si pensa di aver fatto un passo positivo). Visto che tendiamo a credere alle esperienze personali altrui, i testimonials possono essere potenti persuasori. Nonostante la loro inattendibilità rappresentano le pietre miliari del successo del ciarlatano. Le aziende multilivello che vendono prodotto nutrizionali trasformano sistematicamente i loro clienti in venditori. «Quando condividete i nostri prodotti» è scritto su un manuale di vendita di una di queste aziende, «non state semplicemente vendendo. State dando informazioni sui prodotti in cui credete a persone a cui tenete. Fate un elenco dei vostri conoscenti: sarete sorpresi dalla sua lunghezza. Questo elenco è la prima fonte di potenziali clienti». Un leader delle vendite di un'altra azienda suggerisce: «Rispondete a tutte le obiezioni con le testimonianze. Questo è il segreto per motivare le persone!». Non stupitevi se uno dei vostri amici o vicini cerca di vendervi vitamine. Milioni di americani hanno firmato contratti come distributori multilivello. Come molti tossicodipendenti diventano spacciatori per potersi pagare il vizio. Un tipico approccio di vendita si svolge più o meno in questi termini: «Ti piacerebbe avere un aspetto migliore, sentirti meglio ed avere più energia? Prova le mie vitamine per qualche settimana». È normale che tutti abbiano degli alti e bassi, e l'interesse o il consiglio di un amico, o l'idea di fare un passo positivo, può realmente far sentire meglio. Molti tra coloro che assumeranno vitamine penseranno erroneamente di essere stati aiutati - e continueranno ad acquistarle, solitamente a prezzi gonfiati. L'uso della paura La vendita di vitamine è diventata così vantaggiosa che alcuni produttori, altrimenti rispettabili, le stanno pubblicizzando con affermazioni fuorvianti. Ad esempio per molti anni la Lederle Laboratories (produttrice delle Stresstabs) e la Hoffmann-La Roche hanno pubblicizzato sulle riviste più importanti che lo stress "deruba" l'organismo di vitamine, e crea un reale rischio di deficienza vitaminica. Un'altra strada scivolosa che la ciarlataneria percorre per attrarre i consumatori è la malattia inventata. Tutti, letteralmente, abbiamo qualche tipo di sintomo - doloretti, reazioni allo stress o alle variazioni ormonali, gli effetti dell'invecchiamento ecc. Definire questi alti e bassi della vita come sintomi di malattia permette al ciarlatano di fornire la "cura". Alcuni operatori affermano di essere in grado di identificare delle "deficienze" (o "squilibri", "tossine" ecc.) prima dell'apparizione dei sintomi, o prima di poter essere identificati dai sistemi convenzionali. In questo modo possono vendervi integratori (o "riequilibrarvi", liberarvi dalle tossine ecc.). Quando le terribili conseguenze su cui vi avevano messi in guardia non si manifestano possono affermare di aver avuto successo. La sicurezza degli alimenti e la protezione ambientale sono argomenti importanti nella nostra società. Ma piuttosto che usare un approccio logico i ciarlatani alimentari esagerano o ipersemplificano. Per promuovere cibi "organici" raggruppano tutti gli additivi in una sola classe e l'attaccano come "velenosa". Non citano mai il fatto che i prodotti tossici naturali vengono prevenuti o distrutti dalla moderna tecnologia alimentare. E nemmeno dicono che molti additivi sono sostanze naturali. Lo zucchero è stato oggetto di attacchi particolarmente brutali, ed è stato (falsamente) accusato di gran parte dei disturbi di cui il mondo soffre. Ma i ciarlatani fanno di più che mettervi in guardia contro disturbi immaginari. Vendono "antidoti" per quelli reali. Volete un po' di vitamina C per ridurre i danni del fumo? O un po' di vitamina E per combattere gli inquinanti atmosferici? Contattate il vostro supervenditore locale. La forma più grave di fabbricazione di timori è stato l'attacco alla fluorazione dell'acqua. Nonostante la sicurezza della fluorazione sia stata stabilita oltre ogni dubbio scientifico, campagne di terrore ben congegnate hanno convinto migliaia di comunità a non correggere il contenuto di fluoro dell'acqua potabile al fine di prevenire le carie. Le conseguenze le hanno pagate migliaia di bambini innocenti. Speranza di vendita Fin dall'antichità si sono cercate almeno quattro diverse pozioni magiche: la pozione d'amore, quella dell'eterna giovinezza, la panacea, e la superpillola atletica. La ciarlataneria è sempre stata pronta ad alimentare questi desideri. Un tempo si trattava del corno di rinoceronte, degli elisir speciali, degli amuleti e delle bevande magiche. I prodotti di oggi sono vitamine, polline, ginseng, Gerovital, piramidi, "estratti ghiandolari", tabelle dei bioritmi, aromaterapia e molto altro. Anche prodotti rispettabili vengono venduti come se fossero pozioni. Dentifrici e profumi miglioreranno la vostra vita amorosa. Prodotti per i capelli e la pelle vi faranno sembrare "più giovani". Gli atleti olimpici ci raccontano che i cereali della colazione ci renderanno campioni. E giovani modelli ci assicurano del fatto che i fumatori sono sexy e si divertono. Dare false speranze a chi è gravemente malato è sicuramente la forma di ciarlataneria più crudele, perché può allontanare da cure efficaci. Anche quando la morte è inevitabile, però, la falsa speranza può fare gravi danni. Gli esperti che studiano i processi della morte ci dicono che mentre la reazione iniziale è di shock e incredulità, gran parte dei pazienti terminali si adattano molto bene fintanto che non si sentono abbandonati. Chi accetta la realtà del proprio destino non solo muore psicologicamente preparato, ma può anche mettere in ordine i suoi affari. D'altro canto chi acquista false speranze può rimanere attaccato all'atteggiamento di negazione. Non solo spreca risorse finanziarie, ma anche il poco tempo che gli rimane. Artifici clinici La caratteristica più importante a cui si può attribuire il successo dei ciarlatani è probabilmente la capacità di trasudare fiducia. Anche quando ammettono che un metodo non è testato, cercano di minimizzare il fatto dicendo quanto oggigiorno sia difficile e costoso far approvare qualcosa alla FDA [Food and Drug Administration - ente americano preposto al controllo su alimenti e farmaci]. Se trasudano sicurezza ed entusiasmo riusciranno probabilmente a contagiare i pazienti e i loro cari. Visto che amiamo l'idea di prendere decisioni, i ciarlatani si riferiscono spesso ai loro metodi con il termine "alternativo". Se usiamo questo termine in modo corretto, possiamo riferisci ad aspirina e Tylenol come alternativi per il trattamento di dolori minori. Di entrambi è stata provata la sicurezza e l'efficacia per il medesimo scopo. La nodulectomia può essere un'alternativa alla mastectomia totale in caso di cancro alla mammella. Entrambi hanno riportato statistiche verificabili di sicurezza ed efficacia su cui si possono fondare giudizi. Un metodo insicuro, inefficace o non testato può essere una reale alternativa ad uno testato? Ovviamente no. I ciarlatani non sempre si limitano a false cure. A volte offrono anche trattamenti legittimi - la ciarlataneria viene offerta come un extra. Un esempio è il trattamento "ortomolecolare" dei disordini mentali con alti dosaggi di vitamine oltre alle forme ortodosse di trattamento. I pazienti che ricevono cure "extra" si convincono spesso di avere la necessità di assumere vitamine per tutta la vita. Un risultato di questo tipo non è coerente con lo scopo della buona assistenza medica, che dovrebbe scoraggiare i trattamenti superflui. Un altro abile trucco è includere il proprio prodotto o procedura in un elenco di pratiche altrimenti comunemente accettate, al fine di pubblicizzarlo per associazione. In questo modo si può dire ad esempio che il loro metodo funziona meglio quando combinato a cambiamenti dello stile di vita (il che, molto spesso, produrrà effetti benefici tangibili). Poi c'è lo stratagemma dell'unico lato della medaglia. Quando i pazienti che seguono trattamenti combinati (ortodossi e non ortodossi) hanno miglioramenti, il preparato ciarlatano si prende il merito. Se le cose vanno male al paziente si dice che si è arrivati troppo tardi, e si incolpa la cura convenzionale. Alcuni ciarlatani che mescolano cure testate e cure non testate chiamano questo approccio terapia complementare o integrativa. I ciarlatani traggono poi profitto dai normali processi di guarigione dell'organismo, prendendosi il merito di qualsiasi miglioramento delle condizioni del paziente. Un'azienda multilivello - ansiosa di evitare difficoltà legali per la commercializzazione del suo miscuglio erboristico - non fa alcuna affermazione relativa alla salute. «Assumete il prodotto» suggerisce il portavoce dell'azienda nel videotape introduttivo, «poi mi dite che cosa ha fatto per voi». Una tattica opposta - spostare la colpa - viene usata da molti ciarlatani delle terapie contro il cancro. Se la cura non funziona è perché le radiazioni e/o la chemioterapia hanno «mandato ko il sistema immunitario». Un altro trucco di vendita è l'uso di parole ambigue. I ciarlatani usano spesso questa tecnica per suggerire che diversi fattori danno adito a pensare che forse avete una deficienza vitaminica, una infezione da lieviti o qualsiasi cosa si offrano di risolvere. Una tattica correlata è la "negazione". Invece che promettere una cura per una malattia specifica, alcuni ciarlatani si offriranno di "detergere" o "disintossicare" il vostro organismo, equilibrare la vostra chimica interna, alleviare "l'energia nervosa", portarvi in armonia con la natura o fare qualsiasi altra cosa per «aiutare l'organismo ad autocurarsi». Questo tipo di "negazione" ha due scopi. Visto che è impossibile misurare i processi descritti dal ciarlatano è difficile dimostrare che ha torto. Inoltre se il ciarlatano non è un medico, l'uso di terminologia non medica può essere d'aiuto per evitare di essere perseguiti per abuso della professione. I libri che sposano pratiche non scientifiche generalmente suggeriscono che il lettore consulti un medico prima di seguire i loro consigli. Questo avvertimento è inteso a proteggere autore ed editore da responsabilità legali derivanti da qualsiasi idea pericolosa contenuta nel libro. Sia l'autore che l'editore sanno molto bene, però, che la maggioranza dei lettori non consulterà un medico. Se avessero voluto il suo parere probabilmente non avrebbero nemmeno acquistato il libro. A volte il ciarlatano dirà «forse sei venuto da me troppo tardi, ma farò del mio meglio per aiutarti». In questo modo se la cura fallisce non dovete incolpare altri che voi stessi. I pazienti che abbandonano la cura ciarlatana potrebbero sentirsi incolpati di averla interrotta troppo presto. La garanzia «soddisfatti o rimborsati» è uno degli stratagemmi preferiti dai ciarlatani per corrispondenza. La maggioranza di loro non ha alcuna intenzione di rendervi i soldi - ma anche quelli che sono disposti a farlo sanno che pochi si prenderanno la briga di rendere il prodotto. Un altro motivo di potente persuasione - qualcosa per niente - è tipico degli annunci pubblicitari che promettono dimagrimento senza sforzo. È anche l'approccio del venditore telemarket che promette un "buono acquisto di grande valore" a chi acquista un purificatore per l'acqua, una fornitura di vitamine per sei mesi, o qualche altro prodotto salutistico o nutrizionale. Chi abbocca non riceve nulla, oppure oggetti di valore molto inferiore alla cifra pagata. Gli utilizzatori di carte di credito potrebbero addirittura trovarsi addebiti non autorizzati sul proprio conto corrente. Un'altra tecnica potente è l'associazione culturale, in cui i promotori si vestono di credenze religiose o diverse associando il loro prodotto o servizio ad un articolo di fede, o al pregiudizio del pubblico che vogliono prendere di mira. Quando si entra nell'ambito della soddisfazione del paziente l'arte batterà quasi sempre la scienza. I ciarlatani sono maestri nell'arte di somministrare attenzioni mediche. Il segreto di quest'arte è far credere al paziente che ci si prende cura di lui in quanto persona. Il ciarlatano diffonde amore in grandi quantità. Uno dei modi in cui si mette in pratica questa tecnica è dire alla segretaria di prendere nota degli interessi e preoccupazioni del paziente, in modo da ricordarle durante le visite future. In questo modo ogni paziente sente di essere molto speciale. Alcuni ciarlatani addirittura mandano biglietti di auguri di buon compleanno. Anche se le tattiche seducenti possono dare al paziente una potente spinta psicologica, possono anche incoraggiare una sovra-dipendenza alla terapia inadeguata. Lo psicologo Anthony R. Pratkanis, Ph.D., ha identificato nove strategie usate per vendere pratiche e convinzioni pseudo-scientifiche [Pratkanis AR. How to sell a pseudoscience, Skeptical Inquirer 19(4):1925, 1995.]. Esse comprendono stabilire obiettivi illusori (come una salute migliore, la pace della mente, o una vita sessuale migliore), fare dichiarazioni che tendano ad ispirare fiducia "confermato da oltre 100 studi"), e incoraggiare l'associazione ( organizzazioni di persone che condividono rituali, credenze, gergo, obiettivi, sentimenti, informazioni specializzate e "nemici"). I gruppi di vendita multilivello, i cultori della nutrizione e i crociati dei trattamenti "alternativi" corrispondono a questa descrizione. Gestire l'opposizione I ciarlatani sono in lotta continua con chi fornisce legittima assistenza, con gli scienziati, gli enti governativi preposti alla regolamentazione e i gruppi di difesa dei consumatori. Nonostante la forza di questa opposizione a fondamento scientifico, la ciarlataneria riesce a prosperare. Per mantenere la propria credibilità i ciarlatani usano una gran varietà di tattiche propagandistiche. Eccone alcune tra le preferite: «Hanno perseguitato Galileo!». La storia della scienza è intessuta di esempi di grandi pionieri, e loro scoperte, che hanno incontrato resistenza. Harvey (la natura della circolazione sanguigna), Lister (tecniche antisettiche) e Pasteur (teoria dei germi) sono esempi notevoli. Il ciarlatano odierno sfacciatamente asserisce di essere un ulteriore esempio di precursore dei tempi. Un'analisi ravvicinata, però, dimostrerà che la probabilità è minima. Innanzitutto i pionieri originali che vennero perseguitati vivevano in epoche molto meno scientifiche. In alcuni casi l'opposizione alle loro idee scaturiva da forze religiose. Poi è un principio fondamentale del metodo scientifico che l'onere della prova spetti a chi fa l'affermazione. Le idee di Galileo, Harvey, Lister e Pasteur vinsero l'opposizione perché la sua infondatezza poté essere dimostrata. Tattica correlata, preferita dai ciarlatani delle cure contro il cancro, è l'accusa di "complotto". Come possiamo essere sicuri che AMA, FDA, American Cancer Society, case farmaceutiche e chissà quanti altri non siano coinvolti in qualche mostruoso complotto per non rivelare al pubblico la terapia anticancro? Giusto per iniziare, la storia non rivela l'uso, nel passato, di pratiche di questo tipo. L'eliminazione di malattie gravi non è certo una minaccia alla professione medica - i dottori prosperano curando le malattie, non mantenendo la gente ammalata. Dovrebbe anche risultare evidente che la tecnologia medica moderna non ha alterato lo zelo degli scienziati nell'eliminare la malattia. Quando è stata vinta la polio i polmoni d'acciaio sono diventati praticamente obsoleti, ma nessuno ha opposto resistenza a questo progresso sulla base che avrebbe costretto gli ospedali a cambiare. Allo stesso modo gli scienziati medici non piangeranno l'eventuale sconfitta del cancro. Inoltre, un complotto come potrebbe nascondere una cura anticancro con speranze di successo? Sono molti i medici che ogni anno muoiono di cancro. Credete davvero che la grande maggioranza dei medici cospirerebbe contro una cura per una malattia che colpisce loro stessi, i loro cari e i loro colleghi? Un complotto, per essere efficace, dovrebbe essere di portata mondiale. Se il laetrile, per esempio, avesse davvero funzionato molti altri scienziati in tutto il mondo se ne sarebbero accorti presto. Si usano affermazioni di "soppressione" sia per commercializzare trattamenti che pubblicazioni. Molti autori ed editori hanno la pretesa di fornire informazioni che il vostro medico, l'AMA e/o gli enti di governo «non vogliono che voi sappiate». La ciarlataneria organizzata propone la sua opposizione alla scienza medica come un «conflitto filosofico» o una «variazione di paradigma» piuttosto che come uno scontro tra metodi scientificamente provati e metodi non scientificamente provati o fraudolenti. Tutto questo crea l'illusione di una "guerra santa" piuttosto che di un conflitto che potrebbe essere risolto osservando i fatti. Un'altra tattica diversiva consiste nell'accusare i critici della ciarlataneria di essere faziosi o di essersi venduti all'industria farmaceutica. I ciarlatani amano accusare del fatto che «la scienza non ha tutte le risposte». Questo è vero, ma non ha mai affermato di averle. Si tratta piuttosto di un processo razionale e responsabile che può rispondere a molte domande - compreso se le procedure sono sicure ed efficaci per lo scopo che si propongono. È la ciarlataneria che afferma costantemente di avere risposte per le malattie incurabili. L'idea che la gente dovrebbe rivolgersi ai preparati ciarlatani quando si sentono frustrati dall'incapacità della scienza di controllare una malattia è semplicemente irrazionale. La scienza non può avere tutte le risposte, ma la ciarlataneria non ha una sola risposta! Vi porterà via soldi e vi lascerà col cuore spezzato. Molti trattamenti proposti dalla comunità scientifica si sono successivamente dimostrati insicuri o privi di valore. Anche i dottori possono commettere errori. Questi fallimenti vengono adeguatamente cucinati dalla propaganda ciarlatana per portare attacchi alla scienza. In realtà i "fallimenti" riflettono un elemento chiave della scienza: la sua disponibilità a testare i propri metodi e convinzioni e abbandonare quelli che non si dimostrano validi. I veri scienziati medici non hanno un impegno filosofico che li spinge ad approcci di cura particolari, il solo impegno che hanno è lo sviluppo e l'uso di metodologie sicure ed efficaci per lo scopo che si sono proposti. Quando un rimedio ciarlatano fallisce un test scientifico i suoi proponenti semplicemente rigettano il test. Ognuna di queste tattiche rappresenta una tecnica base chiamata "portare fuori strada" - analoga a quanto fanno i maghi quando deviano l'attenzione del pubblico al fine di ingannarlo. Quando ai ciarlatani si sollevano critiche a cui non sanno controbattere, semplicemente cambiano argomento. Come evitare l'imbroglio Il modo migliore per evitare di essere imbrogliati è tenersi alla larga dagli imbroglioni. Sfortunatamente nelle questioni che riguardano la salute non è un compito facile. La ciarlataneria non è venduta con l'apposita etichetta di avvertenze. Inoltre la linea di demarcazione tra ciarlataneria e ciò che non lo è, è indubbiamente molto sottile. Un prodotto che si è dimostrato efficace in una particolare situazione potrebbe essere parte di un progetto ciarlatano in un'altra. (La ciarlataneria sta nella promessa, non nel prodotto). Gli operatori che fanno uso di metodi efficaci possono usare anche metodi che non lo sono. Ad esempio possono mescolare seri consigli per smettere di fumare con il consiglio meno serio di riempirsi di vitamine. Anche il ciarlatano dichiarato può alleviare disturbi psicosomatici con i suoi modi rassicuranti. Perché alcuni professionisti diventano ciarlatani?Di William T. Jarvis, Ph.D.È motivo di grande delusione vedere come una persona formata alla scienza medica si trasformi in promotore di ciarlataneria. Amici e colleghi si chiedono spesso come ciò possa avvenire. Alcuni dei motivi sembrano essere: Noia: la pratica quotidiana può diventare monotona. Le idee pseudo-scientifiche possono essere eccitanti. Il defunto Carl Sagan pensava che ciò che rende affascinante la pseudo-scienza sono le stesse ragioni che rendono così affascinanti le imprese scientifiche. Diceva: «Faccio una distinzione netta tra chi perpetua e promuove sistemi di credenze al limite e chi le accetta. Questi ultimi si lasciano spesso prendere dalla novità del sistema, e dal senso di scoperta e grandeur che provoca» [1]. Sagan lamentava il fatto che sono troppi quelli disponibili ad accettare la pseudo-scienza, visto che la vera scienza offre così tanto a chi ha voglia di impegnarsi in essa. Scarsa stima professionale: c'è chi ritiene che la sua professione non medica non sia sufficientemente apprezzata, e a volte compensa facendo affermazioni stravaganti. Odontotecnici hanno detto che «nella bocca del paziente si possono vedere tutte le sue malattie», podologi possono affermare di essere in grado di valutare la salute del paziente esaminandone i piedi. Gli iridologi puntano all'occhio, i chiropratici alla spina dorsale, gli auricoloterapeuti all'orecchio, infermiere professioniste ad un presunto «campo di energia umana» e così via. Anche i medici non sono immuni alla tentazione di accrescere il proprio status personale con affermazioni pretenziose. Affermando di curare il cancro o di risolvere una malattia cardiaca senza un'operazione chirurgica di bypass i medici generici possono elevarsi al di sopra di specialisti in oncologia o cardiologia. Affermando di curare malattie davanti a cui i medici sono impotenti, i guaritori si collocano un gradino sopra i dottori nel grafico dello status sociale (solitamente i medici sono in cima, mentre i predicatori recentemente hanno perso molte posizioni). Psicologi, medici, attori che diventano guru della salute spesso vengono coccolati dalla stampa popolare. Tendenze paranormali: molti sistemi salutisti sono in realtà religioni igieniche con credenze emotivamente significative profondamente mantenute sulla natura della realtà, della salvezza e di uno stile di vita adeguato. Vegetarianesimo, chiropratica, naturopatia, omeopatia, medicina energetica, tocco terapeutico, cristalloterapia e molte altre trovano radici nel vitalismo, che è stato definito come «una dottrina secondo cui le funzioni di un organismo vivente dipendono da un principio vitale ["forza della vita"] distinto dalle forze psico-chimiche» e «la teoria secondo cui le attività biologiche sono dirette da una forza sovrannaturale» [2, 3]. Non solo i vitalisti sono non-scientifici, ma sono anche anti-scientifici perché aborriscono il riduzionismo, il materialismo e i processi causali della scienza. Preferiscono l'esperienza soggettiva alla prova oggettiva, e collocano l'intuitività al di sopra della ragione e della logica. Il vitalismo è collegato al concetto di un'anima umana immortale, che si collega anche ad ideologie religiose [4]. Stato mentale paranoico: Alcune persone sono disposte a vedere complotti ovunque. Queste persone possono credere con facilità che la fluorazione è un complotto per avvelenare l'America, che l'AIDS è stato inventato e diffuso per distruggere gli africani o gli omosessuali, e che la medicina organizzata sta nascondendo la cura per il cancro. Mentre la persona che si lagna di complotti indirizzati a se stessa viene generalmente ritenuta malata di mente, chi vede complotti contro una nazione intera, una cultura o uno stile di vita può sembrare più razionale. Ritenere che le proprie passioni politiche sono altruiste e patriottiche intensifica il senso di giustezza e l'indignazione morale [5]. Molte persone di questo tipo appartengono al mondo del fascismo americano, del negazionismo dell'Olocausto, ribelli fiscali, movimento della milizia radicale ed altre cause "libertarie". Il quotidiano The Spotlight della Liberty Lobby sostiene queste cause e promuove anche cure anticancro ciarlatane e attacchi alla fluorazione. Shock da realtà: Tutti siamo vulnerabili all'ansia della morte. Il personale sanitario che ha regolarmente a che fare con pazienti terminali deve fare degli adattamenti psicologici. Alcuni semplicemente non ce la fanno. Indagini condotte in cliniche dove venivano somministrate terapie anticancro ciarlatane hanno trovato medici, infermieri ed altro personale che aveva vissuto una profonda disillusione nei confronti delle cure standard a causa della dura realtà degli effetti collaterali, o dei riconosciuti limiti delle terapie scientificamente provate. Intrusione delle credenze personali: la scienza si limita a fenomeni osservabili, misurabili e ripetibili. Le credenze che trascendono la scienza ricadono nell'ambito della filosofia e della religione. Alcune persone permettono a queste credenze di violare la pratica. Mentre si possono esercitare valori religiosi o filosofici di compassione, generosità, pietà e integrità (che sono i fondamenti del metodo di ricerca scientifica della verità oggettiva), non è appropriato che un professionista della salute permetta a nozioni metafisiche (sovrannaturali) di soppiantare o distorcere la diagnostica scientifica o le procedure terapeutiche. Chi desidera lavorare nel campo della credenza religiosa dovrebbe dedicarsi ad una carriera diversa. Ragioni economiche: la ciarlataneria può essere estremamente redditizia. L'avidità può motivare operatori intraprendenti a mettere da parte i principi etici. Ragioni profetiche: Così come i profeti del Vecchio Testamento richiedevano conversione e pentimento, i dottori devono "convertire" i pazienti per quanto riguarda fumo, obesità, stress, alcol e altri vizi [6]. Come chi fa prognostici, i dottori predicono ciò che succederà se il paziente non cambia stile di vita. Il ruolo del profeta dà potere sulle persone. Alcuni medici lo evitano volontariamente. Incoraggiano i pazienti a decidere da soli piuttosto che essere dipendenti, ma così facendo possono mancare di soddisfare importanti bisogni emotivi. I ciarlatani, invece, gioiscono, incoraggiano e sfruttano questo potere. Tra i ciarlatani l'egomania è molto diffusa. Godono dell'adulazione e dei discepoli che la loro pretesa superiorità rievoca. Tendenze psicopatiche: gli studi sulla personalità psicopatica forniscono spunti sulla psicodinamica della ciarlataneria. Il Dott. Robert Hare, che ha condotto indagini per oltre 20 anni, afferma: «Si trovano psicopatici in ogni professione… l'avvocato timido, il medico sempre sul punto di perdere la licenza, l'uomo di affari che propone l'improponibile» [7]. Hare descrive gli psicopatici come persone a cui manca la capacità di provare compassione o rimorsi di coscienza e mostrano disinvoltura, fascino superficiale, grandiosità, menzogna patologica, comportamento imbroglione/manipolativo, mancanza di sensi di colpa, facilità alla noia, mancanza di empatia ed altri tratti spesso riscontrati nei ciarlatani. Secondo Hare queste persone soffrono di un difetto cognitivo che impedisce loro di provare solidarietà o rimorso. Il fenomeno di conversione: Il "lavaggio del cervello" che i nord coreani usavano sui prigionieri di guerra americani implicava stress al punto da produrre inibizione protettiva e disfunzione. In alcuni casi il condizionamento positivo fa sì che la vittima arrivi ad amare ciò che in precedenza odiava, e viceversa; in altri casi il cervello cessa di elaborare criticamente le impressioni che riceve. Molti che divengono ciarlatani hanno subito una crisi della mezza età, un divorzio doloroso, una malattia che minacciava la loro vita o un'altra grave esperienza carica di stress. La teoria della conversione è sostenuta da uno studio sul perché i medici hanno abbracciato le pratiche "olistiche". Il motivo largamente più addotto (51,7%) è stato «esperienze spirituali o religiose» [8]. Molte persone - compresi fin troppi professionisti della salute, autorità e giudici - mostrano un atteggiamento cavalleresco nei confronti della ciarlataneria. Nonostante la maggioranza rifiuti l'idea che per un ammalato «valga la pena provare» [9], è importante consolidare e mobilitare chi è in grado di capire il potenziale di danno della ciarlataneria. Riferimenti: 1. Reid WH e altri. Unmasking the Psychopath. New York: W.W. Norton and Company, 1986. 2. Webster's New Collegiate Dictionary. 3. Dorland's Illustrated Medical Dictionary, 25th Edition. Philadelphia: WB Saunders Co. 1974. 4. Sarton G. A History of Science, Volume I. New York: W.W. Norton & Company, 1952, p.497. 5. Hofstadter R. The Paranoid Style in American Politics and Other Essays. New York: Alfred A. Knopf, 1966. 6. Dominian J. Doctor as prophet. British Medical Journal 287:1925-1927, 1983. 7. Goleman D. Brain defect tied to utter amorality of the psychopath. The New York Times, July 7, 1987. 8. Goldstein MS, Jaffe DT, Sutherland C. Physicians at a holistic medical conference: Who and why? Health Values 10:3-13, Sept/Oct 1986. 9. Morris LA, Gregory J D, Klimberg R. Focusing an advertising campaign to combat medical quackery. Journal of Pharmaceutical Marketing and Management 2:(1):83-96, 1987. Dieci modi per evitare di cadere vittima di un ciarlatanoDi Stephen Barrett, M.D.Chi promuove la ciarlataneria sa come far leva su ogni aspetto della vulnerabilità umana. Ciò che vende non è la qualità del prodotto, ma la capacità di influenzare il pubblico. Ecco dieci modi per evitare di farsi ingannare: 1. Ricordate che raramente la ciarlataneria sembra bizzarra
2. Ignorate l'operatore che dice che gran parte delle malattie sono dovute ed errori nutrizionali o possono essere risolte con l'assunzione di integratori
3. Siate cauti con gli aneddoti e le testimonianze personali
4. Usate prudenza con chi usa un gergo pseudo-medico
5. Non infatuatevi di accuse paranoiche
6. Dimenticatevi le "cure segrete"
7. Siate cauti con i preparati erboristici
8. Siate scettici verso qualsiasi prodotto che affermi di essere efficace contro una vasta gamma di malattie, soprattutto se sono gravi
9. Ignorate chi fa leva sulla vostra vanità
10. Non lasciate che la disperazione annebbi il vostro giudizio
Perché spesso le false terapie sembrano funzionareDi Barry L. Beyerstein, Ph.D.Forze sottili possono indurre persone intelligenti (sia pazienti che medici) a pensare che un certo trattamento è stato efficace quando in realtà non lo è stato. È vero sia per le nuove cure della medicina scientifica che per i rimedi della medicina popolare, le pratiche marginali della "medicina alternativa" e l'assistenza dei guaritori religiosi. Molti metodi dubbi rimangono sul mercato innanzitutto perché clienti soddisfatti ne testimoniano l'efficacia. Queste persone essenzialmente dicono «ho provato, sono stato meglio quindi deve essere efficace». I media solitamente trattano queste testimonianze come prova valida. Ma senza test adeguati e appropriati è difficile, se non impossibile, stabilire se si tratta di verità. Questo articolo descrive sette ragioni per cui si può erroneamente concludere che una terapia inefficace funziona. 1. La malattia può aver concluso il suo corso naturale Molte malattie guariscono da sé. Se la condizione non è cronica o fatale, i processi di recupero dell'organismo generalmente reinstaurano la condizione di salute. Perciò per dimostrare che una terapia è efficace, chi la propone deve dimostrare che il numero di pazienti che hanno avuto un miglioramento è più alto del numero di quelli di cui ci si aspetta la guarigione senza ricorrere ad alcun trattamento (o che migliorano significativamente più in fretta che se non fossero stati trattati). Senza una dettagliata documentazione di successi e fallimenti, che comprenda un numero di pazienti sufficientemente alto che lamentano lo stesso disturbo, non si può legittimamente affermare di avere avuto effetti positivi che superino le statistiche note di guarigione senza cura specifica. 2. Molte malattie sono cicliche Malattie come artiti, sclerosi multipla, allergie e problemi gastrointestinali generalmente presentano dei "su e giù". È naturale che chi ne soffre cerchi una terapia nei momenti più bassi di ogni ciclo. In questo modo una falsa cura ha ripetute opportunità di coincidere con il miglioramento che sarebbe comunque avvenuto. 3. Responsabilità dell'effetto placebo Suggestione, convinzione, aspettativa, reinterpretazione cognitiva, spostamento dell'attenzione portano spesso i pazienti a cui vengono somministrate cure biologicamente inutili a sperimentare un notevole sollievo. Alcune reazioni da placebo producono vere modificazioni della condizione fisica; in altri casi si tratta di cambiamenti soggettivi che fanno sentire meglio il paziente anche se non ci sono stati effettivi cambiamenti nella patologia. 4. Elusività e credito alla cosa sbagliata Se il miglioramento avviene dopo che si è fatto ricorso sia alla cura "alternativa" che a quella a fondamento scientifico, l'operatore di frangia si assume spesso un merito sproporzionato per il risultato. 5. Diagnosi e prognosi originali possono essere sbagliate I medici con formazione scientifica non sono infallibili. Una diagnosi sbagliata, seguita da una visita al tempio o a un guaritore "alternativo", possono indurre ad una brillante testimonianza di guarigione di una malattia che si sarebbe risolta da sola. In altri casi la diagnosi può essere corretta ma il tempo previsto di guarigione, che è sempre difficile da stabilire, potrebbe dimostrarsi inaccurato. 6. Temporanei miglioramenti di umore possono essere confusi con la guarigione I guaritori alternativi hanno spesso personalità carismatiche, potenti. Fino al punto in cui i pazienti, spinti dagli aspetti messianici della "medicina alternativa", possono arrivare a notevoli miglioramenti psicologici. 7. I bisogni psicologici possono distorcere ciò che si sente o si fa Anche quando non avvengono miglioramenti oggettivi, chi ha fatto grossi investimenti psicologici nella "medicina alternativa" può auto convincersi di essere stato aiutato. Secondo la teoria della dissonanza cognitiva, quando le esperienze sono in contraddizione con atteggiamenti, sentimenti o conoscenza esistenti si viene a creare un disagio mentale. Si tende ad alleviare questa discordanza reinterpretando (distorcendo) l'informazione offensiva. Se non si ottiene sollievo dopo aver dedicato tempo, denaro e "faccia" ad un corso terapeutico alternativo (e forse alla visione del mondo di cui esso fa parte) possono derivare disarmonie interiori. Piuttosto che ammettere a se stessi o agli altri che questi sforzi sono stati uno spreco, molti attribuiscono un valore al trattamento. Le credenze di base tendono ad essere vigorosamente difese alterando le percezioni e il ricordo. Gli operatori di frangia e i loro clienti sono propensi a interpretare erroneamente l'accaduto, e a ricordare le cose nel modo in cui desiderano siano avvenute. Possono avere un ricordo selettivo, sovrastimando gli apparenti successi e ignorando, sminuendo o razionalizzando i fallimenti. Il metodo scientifico si è evoluto in gran parte per ridurre l'impatto di questa tendenza umana a saltare direttamente a conclusioni congeniali. Inoltre normalmente si tende a sentirsi in obbligo di reciprocità verso chi si comporta bene con noi. Visto che gran parte dei terapeuti "alternativi" credono sinceramente di aiutare, è più che naturale che i pazienti desiderino ricambiare. Senza che i pazienti necessariamente se ne accorgano, questo tipo di obbligo è sufficiente per gonfiare la loro percezione, o quanto beneficio reale abbiano avuto. Consumatori attenti! Distinguere le relazioni causali vere da quelle false richiede una preparazione adeguata e astrazioni logiche di grandi quantità di dati. Sono molte le fonti di errore che possono fuorviare chi si affida all'intuizione o al ragionamento informale per l'analisi di eventi complessi. Prima di accettare qualsiasi tipo di trattamento dovreste assicurarvi che abbia senso e che sia stato scientificamente provato con studi che controllino le reazioni placebo, gli effetti dell'acquiescenza, gli errori di giudizio. Dovete essere molto cauti quando la "prova" consiste unicamente in testimonianze personali, libri o opuscoli auto-pubblicati o articoli/servizi dei media popolari. Il Dott. Beyerstein è membro del consiglio esecutivo del Comitato per l'Indagine Scientifica sulle Affermazioni del Paranormale (CSICOP), è biopsicologo presso la Simon Fraser University di Burnaby, British Columbia, Canada. |