L'Espresso, 3 maggio 2001
New Age pericolosa: la strana storia di Jasmuheen
Meditate, meditate la fame passerà. Dice di nutrirsi solo di energia cosmica. Come gli antichi yogi Di Roberto Gatti
Vivere di solo prana, di ENERGIA cosmica, non è soltanto possibile: è assolutamente auspicabile. Di qui a pochi anni, infatti, sulla Terra saremo una decina di miliardi, e sarà impossibile sfamare tutti quanti con i cibi tradizionali. Quindi... meglio darsi una mossa!
Si presenta così la signora Jasmuheen: australiana di Brisbane, 43 anni portati con straordinaria nonchalance. Dice di chiamarsi, per l'anagrafe, Hellen Greve, di avere due figlie di 25 e 23 anni, di essere stata una manager di successo. «Ma poi, all'improvviso, ho capito che tutto questo non mi bastava più. Allora ho intensificato le mie sedute di meditazione, e proprio durante una di queste ho acquisito il mio nome spirituale: Jasmuheen». E nel giugno del 1993: quando, insieme a un piccolo manipolo di persone, si è lanciata in quella che lei chiama «la pratica dei 21 giorni». Vale a dire tre settimane complete senza mangiare né bere, traendo nutrimento unicamente dalla forza vitale dell'universo.
«Questo è possibile perché il nostro corpo è una sorta di "biocomputer" al quale possiamo chiedere di tutto: bellezza, salute, energia, positività, gioia di vivere. E anche l'adesione entusiastica a quella che io chiamo "dieta divina": e cioè basata esclusivamente sul potere nutrizionale della luce».
Le parole di Jasmuheen sono la tradizione New Age di un'antica pratica indù, quella per cui i santoni eremiti, praticando speciali tecniche di meditazione, riescono a vivere lunghi periodi senza assumere cibo. E, sicuramente, questa è la pratica religiosa collegata alla cronica assenza di cibo del subcontinente indiano.
Tra i cultori della materia questa pratica esoterica è conosciuta da tempo immemorabile, per esempio dai "breatharians" (letteralmente: mangiatori di respiro) di ogni angolo del mondo, e citata anche da Paramahansa Yogananda nella sua "Autobiografia di uno Yogi". Jasmuheen sintetizza questa tradizione in otto punti fondamentali: «La meditazione. Il vegetarianesimo. La riprogrammazione della mappa neurale del nostro cervello. La preghiera. L'esercizio fisico per trattare il nostro corpo alla stregua di un tempio, come insegna il Tao. Il servizio. Il silenzio e la contemplazione, al fine di riconoscere la bellezza del Creato. La musica e i canti devozionali».
A questo punto, il corpo degli yogi era pronto a gettarsi in quello che Jasmuheen definisce Llp, Luscious Lifestyle Program: programma di un dolce stil nuovo di vita. Che sia oggi possibile, e auspicabile, è un altro discorso.