"The amazing Randi", illusionista per davveroJames Hamilton Randall Zwvinge in un tour italiano
Si scioglie da funi, catene, manette e legacci; mostra trucchi a go-go con le carte; cattura il pubblico con una delle armi più potenti della storia, il saper raccontare, ragionare, divertire. Torna in Italia (dove è semisconosciuto mentre altrove è una leggenda vivente) ma pochi fortunati lo vedranno dal vivo; gli altri possono leggere un suo intrigante libro finalmente tradotto. Si parla del più grande escapista dopo Houdini, ovvero di James Hamilton Randall Zwvinge che da 35 anni si può presentare, senza boria, come "The Amazing Randi" (l'incredibile Randi). Nato nel 1927, il canadese Randi ha smesso di gettarsi nelle cascate, incatenato dentro barili chiodati, da quando nel 1987 si ruppe una costola. Non ha smesso però di dare spettacolo e d'essere un grande conferenziere. Come potranno verificare i suoi "colleghi maghi" (25, 26, 27 ottobre in 3 incontri riservati a Bologna, Milano e Torino), il pubblico normale a Padova il 28, i partecipanti del convegno "Cicap" (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, 042622013) ancora a Padova dal 29 al 31 ottobre e i romani che il 2 novembre andranno alla presentazione del suo "Fandonie" presentato da "Avverbi edizioni" (065836733). Ama lo spettacolo Randi quanto detesta gli imbroglioni, quelli che vantano poteri magici. Così nel '67 lancia la sfida pubblica a un presunto sensitivo: 10mila dollari se saprà «fotografare il pensiero in condizioni di rigoroso controllo». Da allora 700 persone hanno invano tentato di incassare l'assegno, salito a un milione di dollari. In tv smaschera il presunto sensitivo Uri Geller (quello che piega i cucchiai con il pensiero) che poi lo denuncia con esiti disastrosi; così Randi incassa 200 milioni di lire per danni. Con scienziati famosi - Stephen Jay Gould e Carl Sagan, per citarne due - fonda il Ciscop, comitato per l'indagine scientifica sul presunto paranormale che figlierà in molti Paesi fra cui l'Italia. L'accreditata rivista scientifica "Nature" stima tanto Randi da incaricarlo, con altri ricercatori, di verificare le affermazioni di Jacques Benveniste, che l'acqua "conserva la memoria": verdetto negativo e nuova batosta per i fans dell'omeopatia selvaggia. Per il suo lavoro, ha ricevuto premi di ogni tipo e tuttora molte università si rivolgono a lui per consulenze su fenomeni "inspiegabili". Come si sente Randi sapendo che Reagan si consulta con un'astrologa o che militari, scienziati, industriali prendono decisioni dopo aver consultato l'oroscopo? «Tutti possono essere imbrogliati non solo gli stupidi; accade in ogni classe sociale, una specie di par condicio nel farsi ingannare», risponde. «Se anche gli scienziati cascano in trucchi che un illusionista può scoprire è solo perché la loro competenza è altrove». Mostrerà come mandare indietro le lancette d'un orologio "senza toccarlo". Di altre magie non spiega il segreto: preferisce siano gli spettatori a indagare, con la loro testa. |