Basta con l'accettazione innocente: il testamento di Jonestown à un esame più accurato sui culti© di Don Lattin, esperto di questioni religiose per il San Francisco Chronicle, 13 novembre 1998. Traduzione in italiano di Alessia Guidi.Altri articoli su Jonestown www.positiveatheism.org/tocjones.htm Quando in Colorado, il mese scorso, 50 membri di un culto apocalittico sono spariti nel nulla, Hal Mansfield ha saputo catturare l'attenzione del mondo: «sta per verificarsi un'altra Jonestown», ha dichiarato l'uomo, direttore del Religious Movement Resource Center di Fort Collins, Colo. Vent'anni dopo l'omicidio/suicidio di Jonestown, Guyana, in cui hanno trovato la morte 914 membri del Tempio dei Popoli, il Reverendo Jim Jones rimane la personificazione del settarismo malvagio. Due parole sono sufficienti a demonizzare un nuovo movimento religioso - che se lo meriti o meno: "Un'altra Jonestown". Gli studiosi di culti, sette e nuovi movimenti religiosi sono ferocemente divisi in due fazioni di esperti, che etichettano i rispettivi avversari come "apologeti" o "allarmisti". J. Gordon Melton, fondatore del Institute for the Study of American Religion di Santa Barbara, dice che i «cacciatori professionisti di sette» come Mansfield vedono troppo facilmente, nella più recente setta cristiana o nel nuovo movimento religioso, il potenziale per un suicidio di massa. «Credono che questi gruppi siano tutti cattivi e plagino i propri membri». Secondo Melton, «il plagio non esiste.» «Jonestown à diventato lo stereotipo del culto» continua. «Ma in realtà Jones era membro di una denominazione protestante maistream, i Discepoli di Cristo, ed era molto coinvolto nel movimento ecumenico della California. Si à trattato di una chiesa normale che ha imboccato una cattiva strada, non di una nuova religione. Ogni anno in California circa 2.500 persone si tolgono la vita» aggiunge Melton. «Non à difficile capire come chi à profondamente coinvolto in una religione la trovi un motivo sufficiente per morire per essa. Non c'à bisogno di scomodare il plagio per spiegarlo. Jim Jones e i membri del Tempio dei Popoli hanno attuato un'azione di suicidio rivoluzionario.» Chi sta nel campo di Melton sottolinea che la maggioranza delle religioni inizia in modo intensamente "settario", scontrandosi con i valori della cultura corrente. Attacco agli "apologeti delle sette" I leader antisette come Margaret Singer, professore emerito aggiunto di psicologia alla University of California di Berkeley, sostiene che gli «apologeti delle sette» come Melton «difendono ciecamente» i leader di culti pericolosi come Jones. «Qualsiasi cosa si definisca una religione à, per definizione, buona» dice. «Gente come Melton non à veramente studiosa ed esperta di pressione di gruppo, o dinamiche di gruppo. Noi studiamo questi gruppi e analizziamo in che modo viene esercitata influenza utilizzando persone intelligenti, abili e conniventi in cerca di potere.» Secondo la Singer, ed altri schierati sul suo campo di battaglia, una setta distruttiva à facilmente riconoscibile da una religione legittima. Essi sostengono che i culti sono caratterizzati da leader carismatici che affermano di avere poteri speciali, promuovono la filosofia del "noi contro gli altri", praticano il plagio ed utilizzano tecniche di reclutamento e raccolta fondi ingannevoli. I seguaci subiscono cambiamenti drammatici nella dieta, nelle ore dedicate al sonno e al riposo, e nella privacy; si staccano da amici e famiglia; vengono sfruttati finanziariamente, fisicamente e sessualmente. «Le persone venali si rendono conto di quanto sia facile far presa su persone sole e depresse, e vender loro programmi di bene e benevolenza» aggiunge. «Ci sono così tante persone in cerca di facili risposte ai complicati problemi che la vita riserva.» Chi conosce Monte Kim Miller, il profeta apocalittico del Colorado, dice che i paragoni con Jonestown non sono esagerati. Gruppo del Colorado in fuga Il mese scorso Miller e circa 50 membri del suo culto denominato Concerned Christians (Cristiani Preoccupati) sono improvvisamente scomparsi dalle loro case nell'area di Denver, lasciandosi alle spalle centinaia di parenti in ansia. Sono scomparsi nei giorni in cui si approssimava il 10 ottobre, data in cui Miller aveva profetizzato che un disastro apocalittico avrebbe cancellato Denver dalla carta geografica. Chi ha tenuto controllate le attività del gruppo ritiene che, alla fine, riapparirà in Israele [e così à stato - N.d.T.] Miller, autoproclamatosi ultimo profeta sulla terra, prevede che morirà nelle strade di Gerusalemme nel dicembre del 1999, per riapparire dopo tre giorni. Bill Honsberger, missionario evangelico del Colorado che ha monitorato il gruppo, fa notare che sia Miller che Jones hanno iniziato il loro ministero come leader religiosi rispettabili. Miller aveva cominciato addirittura come oratore nel circuito antisette: «dodici o tredici anni fa si presentava nelle maggiori chiese di Denver parlando contro il movimento New Age», racconta. Tuttavia in anni recenti Miller diceva di essere in grado di canalizzare la voce di Dio, iniziando a paragonarsi ai due testimoni delle pagine apocalittiche del Libro della Rivelazione, l'ultimo capitolo della Bibbia. «Ricordo che una sera rimanemmo a discutere a casa sua per due ore» ricorda Honsberger. «Avevamo iniziato a parlare di come era diventato cristiano, e ben presto ci mostrì in che modo poteva parlare in nome di Dio. Cambiì posizione, contorse il viso e disse cose come "Dio vi ucciderà per esservi opposti al suo vero profeta".» Secondo Honsberger, Miller predica ai suoi seguaci «di prendersi il peso della croce ed essere pronti a morire per Dio. Ma ci si dimostra degni di Dio solo mostrandosi leali a Miller. È la stessa mentalità di Jones, ma la manipolazione à ancora più evidente. Ha un controllo incredibile.» Mansfield sostiene che alcuni dei seguaci di Miller, dopo essere scomparsi il mese scorso, hanno telefonato ai parenti dicendo che va tutto bene. Ma non hanno voluto dire dove si trovassero. Mansfield concorda con Honsberger sulle similitudini con Jim Jones. «Ciì che ora sta passando per la testa di quel tizio non à prevedibile» dice, «ma credo che sia possibile qualche forma di suicidio.» Esplosione di sette apocalittiche La Singer fa notare che negli anni '90 non sono mancate le sette religiose violente, molte delle quali con implicazioni apocalittiche. Settantadue membri del gruppo cristiano dei Branch Davidian sono morti dopo l'infernale assedio alla loro proprietà di Waco, Texas. In Giappone, la setta Aum Shrini Kyo ha messo a segno un attacco al gas nervino nella metropolitana. In Canada ed Europa, 75 membri dell'Ordine del Tempio Solare si sono uccisi alla ricerca di una nuova vita in un luogo chiamato Sirius. E nella primavera del 1997, 39 membri del Heaven's Gate, un culto della California meridionale che mescolava profezie bibliche, spiritualismo e folclore ufologico, si sono uccisi nella convinzione di salire a bordo di un'astronave al seguito della cometa Hale-Bopp. [1] Janja Lalich, che coordina il Cult Recovery and Information Center di Alameda, dice che Jonestown resta il punto di riferimento del movimento antisette. Spera che il ventesimo anniversario di Jonestown sia un monito «per i giovani che non hanno memoria di ciì che l'evento ha rappresentato». «Spesso l'opinione pubblica à convinta che soltanto gli eccentrici si facciano coinvolgere in questi gruppi» aggiunge, «ma si tratta spesso, invece, di gente meravigliosa con un forte senso di idealismo». Nuova luce sul Tempio Concentrarsi sui membri del Tempio del Popoli - e non solo su Jim Jones - à la preoccupazione principale di Mary McCormick Maaga, nel suo nuovo libro "Hearing the Voices of Jonestown." «La passione per la giustizia sociale li aveva accecati e resi prigionieri della propria causa» ha scritto. «Si erano sempre più concentrati sui detrattori, sui disertori e sui Parenti Preoccupati. Importavano cibo, e stavano perdendo la battaglia contro le malattie e la giungla. Jones era diventato farmaco-dipendente. Il loro esperimento di socialismo comunitario cristiano non funzionava, ed erano molto preoccupati di dimostrare che i loro nemici avevano torto.» «Ridurre la complessità di Jonestown ad un pazzo che plagiava il suo vulnerabile gregge» aggiunge la McCormick Maaga, «È troppo semplicistico. La leadership era composta di altre persone, e se non fossero state d'accordo sul suicidio, esso non sarebbe avvenuto. Ma a noi piace concentrarci su Jim Jones perché à più facile evidenziare la malvagità di un singolo essere umano» conclude.
1. A questo va aggiunta la tragedia verificatasi in Ruanda all'inizio del 2000, dopo la stesura di questo articolo. Nel marzo di quell'anno, infatti, oltre 1000 persone (tra cui centinaia di bambini) trovarono la morte nell'omicidio/suicidio di massa del movimento cristiano Dieci Comandamenti di Dio. La maggior parte dei documenti del Tempio dei Popoli à ancora segretata© di Michael Taylor e Don Lattin, redattori del San Francisco Chronicle, 13 novembre 1998. Traduzione in italiano di Alessia Guidi.Da quasi vent'anni girano voci sul fatto che il Rev. Jim Jones fosse sorvegliato dalla CIA e dal FBI, o che stesse lavorando per la CIA. Si à detto addirittura che avesse condotto i suoi seguaci a Jonestown come parte del programma di controllo mentale MK-ULTRA - tentativo della CIA, tra le altre cose, di duplicare le tecniche di "lavaggio del cervello" sovietiche e cinesi per costringere le spie recalcitranti a rivelare segreti sensibili. Il governo ha sostenuto che MK-ULTRA à terminato nel 1973. Inchieste parlamentari sul Tempio dei Popoli di Jones non hanno mai suffragato queste chiacchiere. Ma il Congresso non ha mai declassificato circa 5.000 pagine di documenti su cui studiosi e specialisti di complotti vorrebbero mettere le mani. J. Gordon Melton, fondatore e direttore del Institute for the Study of American Religion, dice di non sapere che cosa potrebbero rivelare tali documenti. Ma aggiunge che dovrebbero essere resi pubblici «in modo da poter finalmente capire che ruolo vi ebbe il governo degli Stati Uniti.» Secondo Melton, «Jonestown veniva strettamente monitorata dal governo. CIA e Dipartimento di Stato eseguivano regolari controlli su Jonestown.» Nel 1980 il House Select Committee on Intelligence determinì che la CIA non aveva coinvolgimenti nel Tempio del Popoli, e non aveva avuto sentore dell'omicidio/suicidio di massa programmato. Un anno prima il House Foreign Affairs Committee aveva concluso che Jones «soffriva di estrema paranoia». Il suo rapporto di 782 pagine raccomandava inoltre che fossero eseguiti ulteriori studi sui culti, ma lo stesso comitato mantiene il segreto su oltre 5.000 pagine. George Berdes, all'epoca consulente capo del comitato, ha recentemente detto che i documenti sono stati segretati perché «dovevamo garantire la confidenzialità delle fonti. In questo modo, siamo riusciti ad ottenere migliori e maggiori informazioni». Ma Berdes ha aggiunto che ora, «a distanza di venti anni, credo dovrebbero essere declassificati». Un aiutante dello staff del comitato dice che à stata presa in esame l'eventualità di togliere il segreto. Mary McCormick Maaga, autrice del nuovo libro "Hearing the Voices of Jonestown," sostiene che il rifiuto del governo di rendere pubbliche quelle carte «alimenta la mentalità da teoria del complotto» che circonda Jonestown. «Non ho bisogno di una teoria del complotto per capire quanto à accaduto, ma di certo esistono punti oscuri. Il governo non ha mai chiarito in che modo molestava il Tempio dei Popoli.» Nel tentativo di scoprire la verità su questa ed altre chiacchiere relative al Tempio dei Popoli, Fielding McGehee, scrittore del North Dakota, tra il 1978 e il 1982 ha presentato oltre 200 richieste in base al Freedom of Information Act a sei agenzie federali, comprese CIA e FBI. L'interesse di McGehee scaturisce dal fatto che due sorelle di sua moglie, Rebecca Moore, sono morte a Jonestown. La Moore, professore di studi religiosi alla University of North Dakota, à autrice di "A Sympathetic History of Jonestown." «Negli schedari del House Commitee ci sono scatole e scatole di materiale» dice McGehee. «È come il materiale a sostegno delle accuse di Kenneth Starr, ma non à mai stato reso pubblico. Abbiamo richiesto al governo di entrarne in possesso, ma non abbiamo ricevuto risposta.» Tuttavia esistono alcuni luoghi dove le voluminose informazioni sul Tempio in possesso del governo sono disponibili. A gennaio lo storico dilettante Brian Csuk ha chiesto al Dipartimento di Stato che cosa avesse su Jonestown. Con sua grande sorpresa, il dipartimento gli ha inviato quasi 6.100 pagine di materiale, che Csuk ha reso in gran parte disponibile sul suo sito web. Il sito contiene copie di lettere che lodano Jones, scritte da personaggi importanti come l'ex Vicegovernatore Mervyn Dymally e l'ex Supervisore di San Francisco, Harvey Milk. Contiene inoltre copie di cablogrammi del Dipartimento di Stato sull'omicidio/suicidio di massa, inviati dall'ambasciata statunitense in Guyana, ed anche serie di terrificanti "rapporti della situazione" che descrivono il dramma di Jonestown, man mano che i diplomatici iniziavano a ricevere notizie sui morti. La professoressa Moore ha creato un sito web con la storia del Tempio e "considerazioni alternative" sulla setta: http://www.und.nodak.edu/dept/philrel/jonestown/index.html. |