Traduzioni dal sito "Sahaja Yoga Facts"

Shri Mataji e il denaro

«Non ho molto seguito perché non chiedo soldi ai miei seguaci»

dice la guru nel dicembre del 1989.

 

Indian Express, Poona, 28 dicembre 1989, articolo redazionale.

Tutti i santoni sono falsi: rivolgendosi ai partecipanti la conferenza stampa tenutasi qui mercoledì, la Mataji ha detto che tutti i guru e i santoni, che si guadagnano da vivere con i soldi della gente, sono fasulli. Definendo Rajneesh (Osho) e Maharishi Mahesh Yogi come  dei 'Bilandar' (mascalzoni) e 'Mahachor' (ladri), e Satya Sai Baba come “bugiardo”, ha detto che quei guru sfruttavano seguaci innocenti. «Non ho molto seguito perché dai miei seguaci non cerco soldi» ha detto.
 

Circa un decennio dopo, stimiamo che Shri Mataji abbia un seguito di 17.000 adulti e molte migliaia di bambini. La nostra stima parziale dei profitti che Shri Mataji trae da Sahaya Joga va dai 2,3 ai 5,5 milioni di dollari.

Questa stima parziale (in dollari USA) è basata sui profitti di quanto segue:
 
 
Fonte di reddito Minimo Massimo
Cerimonie puja (dettagli)
710.475
1.924.244
Tour annuale in India (dettagli)
346.500
695.000
Scuole, accademie musicali, campi giovanili (dettagli)
358.000
629.750
Affitti per ashram di proprietà di Shri Mataji (dettagli)
226.800
691.200
Audio/videocassette di puja e musica (dettagli)
113.141
451.390
Ospedale Belapur (dettagli)
504.000
1.104.000
Matrimoni di massa (dettagli)
9.375
15.000
Profitti annuali stimati
2.268.291
5.510.584

La nostra stima parziale dei profitti di Shri Mataji non tiene conto di:

  • Donazioni per i costi correnti di reclutamento, e per i viaggi intorno al mondo di Shri Mataji;

  •  
  • Donazioni di proprietà immobiliari, donazioni in denaro per l’acquisto di proprietà immobiliari, apprezzamento delle proprietà immobiliari grazie ai restauri gratuiti, o alle variazioni di mercato;

  •  
  • Donazioni per pagare i costosi regali per Shri Mataji (che generalmente si sceglie da sola);

  •  
  • Gli affitti non pagati da Shri Mataji, e i conti dei negozi che ricadono sulle spalle degli sfortunati seguaci;

  •  
  • Profitti dalla vendita di audio e videocassette che non siano quelle di discorsi ai puja, o di musica dei puja (es. programmi pubblici e canzoni di Sahaya Yogis), CD, libri, riviste, fotografie, tabelloni dei chakra, mercanzia “vibrata” (es. braccialetti d’oro e prodotti ayurvedici), e i biglietti per i voli charter.
Dove finiscono i profitti?

Dove finiscono i profitti?

Un'uscita che non riguarda i redditi di Mataji sono le tasse che, come molti altri noti guru, è riuscita ad evitare scrupolosamente. Il fratello di Shri Mataji, ragioniere diplomato parzialmente responsabile della gestione dei suoi conti, ha rivelato che Shri Mataji passa in India tre mesi l’anno per evitare il fisco italiano. Le tasse doganali sui numerosi regali vengono evitate dividendoli tra i numerosi Sahaja Yogi che fanno la spola tra i due paesi. L’IVA sui materiali da costruzione è stata evitata consegnando il materiale di notte. I costi correnti di Sahaja Yoga vengono coperti con le donazioni fatte da diverse fondazioni esentasse [Life Eternal Trust (Gran Bretagna) e Vishwa Nirmala Dharma]. Nel frattempo il reddito reale di Shri Mataji viene depositato nei suoi conti bancari personali, senza che esistano onesti bilanci per le autorità fiscali o i seguaci.

Tutti i leaders nazionali di Sahaja Yoga trasferiscono il denaro necessario per puja nazionali, Tour dell’India, regali collettivi, rette scolastiche ed altri “progetti internazionali” direttamente sui conti personali di Shri Mataji. Solamente a poche e selezionate persone vengono affidate valigette colme di contanti.

Visto che questo grosso reddito è praticamente esentasse, quali sono le uscite di Shri Mataji? Come fatto notare in precedenza, le donazioni dei Sahaja Yogis coprono i costi correnti giornalieri di Sahaja Yoga, compresi pubblicità e affitto di sale di reclutamento, oltre alle spese per trasporto e hotel di Shri Mataji. Anche le spedizioni di shopping che lei ama tanto si concludono senza che abbia mai aperto il borsellino. Per la sua confortevole vita privata Shri Mataji non ha bisogno di denaro, visto che il marito ha una pensione sostanziosa e alla metà degli anni ’80  hanno venduto la loro casa di Londra per circa 1.600.000 dollari. Parte di questo denaro è stato speso per costruire il palazzo indiano di Shri Mataji, sovvenzionato con il lavoro gratuito dei Sahaja Yogi. Potrebbe anche darsi che Shri Mataji abbia ereditato delle sostanze, visto che ad un incontro pubblico (di reclutamento) le fu chiesto perché non donava i suoi diamanti per aiutare i poveri, e lei rispose che non poteva perché erano cose di famiglia (Un Sahaja Yogi accompagnò poi subito all’uscita la persona che aveva fatto la domanda).

Dato che questo grosso reddito esentasse non viene speso per la gestione corrente di Sahaja Yoga, e non è necessario per dare a Shri Mataji una vita privata confortevole, dove va a finire? La “Lettre Subtile” di Shri Mataji risponde alla domanda: «dove finisce il denaro?» con un affermazione, non supportata da prove, secondo cui i profitti sono stati spesi per «Progetti Sahaj in tutto il mondo», oltre che per altro ancora. Prima di occuparci dei ben più importanti “Progetti Sahaj” diamo una breve scorsa alle cose di cui si parla nella Lettre Subtile:

«Shri Mataji ha anche provveduto, con il suo denaro, all'equipaggiamento audio/video ed altre apparecchiature elettriche. Anche gli oggetti d'argento e gli ornamenti delle cerimonia puja sono acquistati con il suo denaro. Inonda continuamente tutti i Sahaja Yogi di generosi regali. Perciò questa è la risposta alla vostra domanda "dove finisce il denaro?»
Shri Mataji suggerisce sia che queste spese varie sono pagate con il “suo denaro”, sia che sono pagate con i profitti del Sahaja Yoga che abbiamo sottolineato. Il tutto tende a confermare la nostra opinione, cioè che Shri Mataji non fa distinzione tra il “suo denaro” e quello del Sahaja Yoga – opinione basata sul fatto che i profitti vengono incanalati in conti bancari e proprietà a lei intestate. Dato che quando Shri Mataji parla del “suo denaro” si riferisce a quello di Sahaja Yoga, ci chiediamo fino a che punto si spingono queste “spese varie” nel grande reddito esentasse. I “generosi regali” con cui Mataji “inonda” i suoi fedeli sono insignificanti. Consistono prevalentemente in oggetti di stock e roba venduta a peso, acquistata in paesi in via di sviluppo con il denaro dei Sahaja Yogi che non abbiamo incluso nei nostri calcoli.

Nel corso del “gran finale” dell’India Tour a Guanapatipule, Shri Mataji distribuisce oggetti d’argento ai centri nazionali, da usare nella preghiera. Dagli anni ’80 ad oggi qualità e quantità di questi oggetti sono cresciute.  Calcoliamo che 40-60 regali, ad una media di 200-400 dollari l’uno, costino a Shri Mataji dagli 8.000 ai 24.000 dollari in totale. Si tratta di spiccioli se paragonati ai 350.000-700.000 dollari che ogni India Tour le frutta.

Non siamo sicuri del cosa Shri Mataji intenda quando dice di  aver «anche provveduto, con il suo denaro, all'equipaggiamento audio/video ed altre apparecchiature elettriche». Per molti anni tutte le registrazioni audiovisive delle apparizioni di Shri Mataji sono state pagate da un ricco donatore, anche se non abbiamo certezze su come vanno le cose ora. Potrebbe anche darsi che ci siano state spese per equipaggiamento audiovisivo per gli incontri di reclutamento nei paesi poveri, anche se non ne siamo al corrente e non sappiamo come tutto questo venga finanziato. Di solito ogni uscita finanziaria pagata con “il suo denaro” viene abbondantemente strombazzata. In tutti i casi è improbabile che le spese per “equipaggiamento audio/video ed altre apparecchiature elettriche”  eccedano gli spiccioli spesi per l’oggettistica d’argento.

Visto che queste “spese varie” – così come i costi quotidiani correnti di Sahaja Yoga – non hanno un serio impatto sul grande reddito esentasse di Shri Mataji, si può dire che il denaro che estrae dai suoi seguaci viene speso per i “Progetti Sahaj in tutto il mondo” come suggerito nella Lettre Subtile

In quello scritto Mataji ci fa sicuramente un inventario impressionante (sebbene incompleto) del suo patrimonio immobiliare. Tuttavia questo patrimonio è stato quasi interamente costituito negli anni ’90, mentre Shri Mataji raccoglie guru dakshina e denaro per “Progetti in India” fin dall’inizio degli anni ’80. Verso la fine di quegli anni tutto ciò che veniva mostrato, come frutto della piccola fortuna donata, era un tetto sopra un piccolo santuario di Ganapatipule (costo stimato 75 dollari).

Quando fu acquistato il terreno per la scuola di Dharamsala, molti pensarono che fosse stato acquistato con il denaro dei “Progetti in India”, ma di fatto esso fu donato da un ricco Sahaja Yogi. Si tratta di uno dei numerosi acquisti che Mataji elenca nella Lettre Subtile come pagati dall’immaginario “comitato finanziario Sahaja Yoga”, e che nei fatti furono invece finanziati con le donazioni di Sahaja Yogi. Un altro esempio è la scuola di Roma.

Il 9 novembre 1999 abbiamo ricevuto una minaccia di azione legale da parte di uno dei ricchi donatori di Shri Mataji, che scriveva: «Quando ci incontreremo in tribunale potrò dimostrare con prove documentarie scritte [documenti di banca-NdT] le vostre diffamanti bugie a proposito degli acquisti di case fatti da Shri Mataji, visto che quegli acquisti sono stati finanziati con il mio patrimonio». Se da un lato questo donatore non ha, da solo, finanziato tutti gli acquisti, è certamente vero che molto del patrimonio immobiliare di Shri Mataji è stato finanziato da donazioni che non sono state incluse nella nostra stima dei profitti. Un altro esempio di finanziamento per acquisto di immobili, non proveniente dai profitti che abbiamo stimato, è l’acquisto del Palazzo Doria a Cabella Ligure (Italia), fatto con un prestito di oltre 200.000 franchi svizzeri (130.000 $) da parte di un Sahaja Yogi, prestito mai reso nonostante le sue ripetute richieste.

Tutto ciò mina l’affermazione di Shri Mataji secondo cui il suo accumulo di denaro è giustificato dai “Progetti Sahaj in tutto il mondo”. Tuttavia non vogliamo suggerire che nessuno dei profitti che abbiamo calcolato non venga in effetti usato per il patrimonio immobiliare di Shri Mataji. Per esempio, ai Sahaja Yogi che hanno partecipato al puja internazionale per Diwali il 12-14 novembre 1999 a Delfi è stato chiesto di pagare in franchi francesi. Difficile credere che questa insolita richiesta non fosse collegata al recente acquisto di un castello a Jausiers (Alpes de Haute Provence, Francia) pagato 2.5000.000 di franchi (416.000 $).

Il primo grande acquisto di Shri Mataji fu Shudy Camps Park House nel Cambridgeshire (Regno Unito), pagato 300.000 sterline (480.000 $). L’idea originale veniva dai Sahaja Yogi inglesi che volevano acquistarle una casa in Inghilterra nella speranza di continuare a vederla regolarmente dopo che il marito aveva lasciato il suo lavoro presso le Nazioni Unite a Londra. L’idea era che la casa sarebbe stata di proprietà della Life Eternal Trust (UK) Limited, ma Shri Mataji decise che la casa sarebbe stata intestata a lei. Ai Sahaja Yogi inglesi vennero forniti dettagli sulle aziende di prestito e riuscirono a raccogliere 250.000 sterline (400.000 $), ulteriori donazioni arrivarono dall’estero. L’edificio venne completamente ristrutturato da Sahaja Yogi volontari che all’inizio lavoravano 11 ore al giorno e avevano libere solo le domeniche mattina per poter partecipare ai puja. Il restauro amatoriale portò alla distruzione di un soffitto vecchio di 300 anni protetto dalle Belle Arti. Shri Mataji non vi ha mai soggiornato molto a lungo, il tentativo di aprire un ospedale Sahaja Yoga è fallito e la progettata scuola non si è mai materializzata. L’unica grazia salvifica fu che il valore della proprietà crebbe a sufficienza perché Shri Mataji la vendesse per 1 milione di sterline (1.600.000) e portasse all’estero il capitale. Nessuno dei donatori che avevano finanziato il progetto per dare alla loro Dea una casa nel paese venne consultato, o gli fu offerto un rimborso per il denaro versato.

Shudy Camps costituì un precedente per l’acquisto di proprietà intestate a Shri Mataji. Molte (se non tutte) le proprietà elencate nella Lettre Subtile, oltre ai castelli di Cabella e di Jausiers, sono intestate a Shri Mataji (o al marito) e non a fondazioni no-profit Sahaja Yoga. Mentre alcuni guru maschi prediligono la collezione di Rolls Royces, sembra che questa guru femmina preferisca le case. Nessuno dei seguaci o ex-seguaci di Shri Mataji ha visto il suo testamento, quindi non si sa dove finiranno, alla sua morte, queste proprietà (o il denaro dei suoi conti personali).

È inoltre degno di nota il fatto che molti dei “Progetti Sahaj in tutto il mondo” – come scuole, accademie musicali e ashram – di fatto generano profitto. Anche proprietà come la Shudy Camps Park House e il Palazzo di Cabella hanno accresciuto i profitti di Shri Mataji con denaro raccolto ai puja internazionali. Tutti i re-investimenti di ricchezza personale in progetti che generano denaro, e che vengono pesantemente finanziati con donazioni e prestiti inesigibili, poco giustificano il fatto che Shri Mataji munga il Sahaja Yoga.

Le motivazioni di Mataji

Questa sezione cerca di rispondere alla domanda se il Sahaja Yoga non sia semplicemente l’imbroglio succhia-soldi di Mataji. Al suo inizio, nei primi anni ’70, Shri Mataji può aver tratto davvero poco denaro da Sahaja Yoga e la si può ritenere sincera quando afferma che doveva investire i suoi soldi. Sembrava inconcepibile che un membro dell'affascinante alta società indiana che aveva una casa a Brompton Square (Knightsbridge, Londra), una donna che affermava discendenze regali e sposata al Segretario Generale dell’Organizzazione Internazionale Marittima delle Nazioni Unite, dedicasse tanto tempo ai suoi seguaci per i pochi soldi allora disponibili. Nonostante fosse facoltosa non ostentava, ed era sempre pronta a fare paragoni tra lei stessa ed altri guru che avevano flotte di Rolls Royces (per esempio il suo stesso precedente guru, Rajneesh). Tuttavia, come è evidente in queste pagine web, milioni di dollari americani vengono ora incanalati nei conti bancari di Mataji. Gli ex Sahaja Yogi hanno opinioni diverse sul fatto che, fin dall’inizio, Mataji fosse motivata dal profitto oppure se si sia corrotta con l’andare del tempo. La testimonianza di chi conobbe Mataji nel 1970 suggerisce che era motivata dal desiderio egoistico di diventare una guru celebre (come Rajneesh o Muktananda) e di avere tutto quel che ne consegue. La sua avidità può non essere stata motivata dal denaro, ma dal potere e dall’adulazione pubblica. Esistono prove che questo obiettivo concretizzasse le fantasie infantili di Mataji, visto che sua sorella minore ha ricordato: «Nostra madre ci caricava in macchina ogni volta che lei e papà dovevano partecipare ai meeting del Congresso [Parlamento] dell’epoca, e ricordo che [Mataji] a casa teneva incontri simili per noi, e, imitando i leaders, teneva discorsi dal “palcoscenico di casa”»  (Nirmala Yoga, 1985, N.25). Esiste sempre la possibilità che Mataji sia sufficientemente pazza da credere nelle sue affermazioni di essere una Divinità. Ma allora ci si dovrebbe chiedere perché anche suo fratello e suo marito sono coinvolti nell’affare, dicendo al contempo di essere suoi seguaci. Il fratello gestisce la Nagpur Academy e, recentemente, un castello francese acquistato per 2,5 milioni di franchi (416.000 $) e pagato con i finanziamenti di Sahaja Yoga è stato intestato al marito di Mataji, Sir C P Srivastava.

Spiegazione delle stime

 
Vendita di cassette audio/video:

Negli ultimi decenni la vendita di cassette è aumentata di volume, ed è diventata un’industria organizzata che genera per Mataji sostanziose royalties. Si possono sottoscrivere abbonamenti a 12 discorsi di puja e/o 12 programmi musicali, sia per audio che per video cassette. Ai Sahaja Yogi è richiesto di acquistare le loro copie – prestarsele o farne copie è proibito. Dal 1995, il notiziario internazionale Sahaja Yoga, Divine Cool Breeze, riporta solo brevi estratti dei discorsi di Mataji, in modo da non intaccare la vendita dei nastri (si veda: Lettere alla Redazione, nel Vol 9, Nos 3&4). Le videocassette vengono vendute a circa 20 $. Le audiocassette a circa 10$, di cui 6$ se ne vanno per royalties e digitalizzazione. Dato il basso costo di quest’ultima, la parte del leone di questi sei dollari finisce direttamente nel borsellino di Mataji. Oltre ai programmi musicali e ai discorsi dei puja più importanti, vengono poi venduti altri nastri di incontri (di reclutamento) pubblici di Mataji, canzoni Sahaja Yoga ecc. Alcuni di questri nastri ausiliari costano meno, e quindi generano minor profitto. 

Minimo

113.141

Massimo

451.390

Celebrazioni e Puja 710.475 1.924.244
Puja internazionali:
annualmente si tengono circa 10 puja internazionali alla presenza di Shri Mataji (non comprendendo quelli che fanno parte dell’India Tour). Di questi, circa 6 si tengono a Cabella, la residenza italiana di Mataji – a cui ci si riferisce, in modo adulatorio, come al castello dei Sahaja Yogi. Ogni membro partecipante contribuisce per 108 sterline (173 $), a volte aggiungendone altre 12-22 (19-35$) per gli extra, esempio i musicisti. I bambini pagano la metà ed esistono condizioni speciali per i Sahaja Yogi provenienti dai “paesi poveri”. Queste tariffe comprendono alloggio basilare, cibo semplice e, naturalmente, il contributo di ogni discepolo del collettivo internazionale al regalo e al sari che Mataji si sceglie da sola: Mataji è libera di decidere se preferisce un regalo di grande valore, oppure di tenersi i contanti.

Puja internazionali di Cabella: La decisione di tenere la maggior parte dei pujas internazionali a Cabella è stata sollecitata da Mataji, che voleva ridurre i costi – specialmente per cibo e alloggio. Prima di questa decisione i puja internazionali si tenevano in varie città d’Europa e solo 21 sterline (34$) delle 108 (173$) della tariffa (il trasporto è escluso) venivano esplicitamente offerte a Mataji come guru dakshina (un’offerta simbolica di denaro durante i riti guru puja indù). Dal 1991 la maggioranza dei puja internazionali europei si sono tenuti a Cabella, dove il cibo viene preparato da Sahaja Yogini dei paesi organizzatori e i partecipanti dormono sul pavimento di roccia, sotto un tendone da circo acquistato di seconda mano o in un hangar successivamente costruito dai Sahaja Yogi. Pur risparmiando sui costi, Mataji ha mantenuto invariata la tariffa, perciò aumentando vistosamente il profitto.

392.062 948.062
Puja internazionali non-Cabella:
Mataji tiene ancora 2-4 puja internazionali lontano da Cabella, che sono combinati con programmi (di reclutamento) pubblici (es. i puja Diwali in Turchia, Portogallo o, più recentemente, in Grecia). Sebbene siano solitamente ben frequentati, visto che forniscono anche un interesse turistico, sono meno remunerativi a causa dei costi addizionali.
77.625 120.450
Puja nazionali: si tengono in tutto il mondo nello stesso giorno dei puja internazionali. Il puja si fa con la fotografia di Mataji ed una foto dei suoi piedi, seguendo lo stesso protocollo, e sincronizzandosi guardando il video del puja internazionale dell’anno precedente. Il cerimoniale comprende la donazione del dakshina, solitamente in valuta locale. In Gran Bretagna di solito sono 7 sterline (11 $) per gli adulti, e negli Stati Uniti sono 21$, e vengono pagati che si partecipi al puja o no. Ciò che all’inizio erano giusto spiccioli, oggigiorno sono diventati sostanziali contributi alla ricchezza di Mataji.
153.500 367.200
Puja in India: migliaia di discepoli partecipano ai puja di Mataji principalmente durante il Tour in India, il seminario di Ganapatipule, il puja di Mahashivaratri e il puja per il compleanno della guru, che solitamente si tiene a Delhi. La tariffa del puja indiano è di molto inferiore (200 rupie, 5 $) a quella pagata dagli occidentali, tuttavia si possono stimare dai 2.000 ai 5.000 partecipanti per 4 puja all’anno. Questa fonte di reddito puramente indiana non viene conteggiata altrove in queste tabelle. 
60.000 250.000
Puja locali: sono tenuti su base mensile, bimensile settimanale o addirittura giornaliera dai Sahaja Yogi di tutto il mondo. Nonostante il dakshina sia naturalmente di molto inferiore di quello dei puja ufficiali, permette ai leader del paese di consegnare a Mataji buste con somme consistenti di denaro – spesso prima del Guru Puja (luglio) e/o dell’India Tour (dicembre). Lo spessore della busta viene associato sia alla dedizione ai leader che a quella di Mataji, ed è quindi questione di orgoglio nazionale! 
27.288 238.531
La Scuola Internazionale Sahaja Yoga di Talnoo, Dharamsala

Ospita dai 200 ai 250 interni, di età compresa tra i 6 e i 16 anni, che pagano una retta di ammissione iniziale di 1.000 $ più 300 $ al mese (1993). Visto che i costi Sahaja Yoga possono aumentare ad un tasso superiore a quello inflattivo, ci si può aspettare che il fatturato annuo superi i 770.000-960.000 dollari previsti dalle cifre citate in precedenza (calcolando 50-60 nuove ammissioni l’anno).

I costi iniziali sono stati bassi, dato che il terreno su cui sorge la scuola è stato donato da un discepolo, gli architetti Sahaja Yoga hanno lavorato gratis, e Mataji non paga gli operai oltre le basse tariffe locali. Anche i costi di gestione sono bassi, per esempio lo stipendio medio mensile di un insegnante privato indiano raramente supera le 5.000 rupie (120 $). Quindi chiaramente i profitti sono alti.

In Sahaja Yoga di solito si crede che i discepoli non debbano beneficiare economicamente dai servizi forniti dal guru, perciò ci si aspetta che i genitori occidentali paghino l’equivalente di quanto pagherebbero mandando i figli nelle scuole private del loro paese.

300.000 500.000
La scuola infantile di Magliano Sabina, vicino Roma, Italia

Ospita dai 50 ai 75 interni, di età generalmente compresa tra i 4 e i 6 anni (sebbene a volte ci siano dei piccoli di 1 anno), che pagano fino a 250 $ al mese (1992). La scuola è la preparazione obbligatoria per gli studi dei bambini in India. Ai primi anni ’90 le rette costituivano la principale fonte di reddito dei 30-40 adulti che vivevano nell’ashram, e calcoliamo che il profitto di Mataji fosse nullo. Tuttavia da allora la scuola potrebbe essere diventata più produttiva (min 0 max 18.750 dollari.

0 18.750
Campo Giovanile Internazionale Sahaja Yoga, Daglio, Italia

Circa 100 ragazzi dei principali paesi europei frequentano i campi estivi di tre settimane nella fattoria della guru a Daglio, Italia. La tariffa unitaria è di 550.000 lire italiane (250$), e vengono concessi sconti alle famiglie con più bambini. Si devono considerare solamente i costi per il vitto, visto che l’alloggio è gratuito e gli animatori adulti naturalmente non vengono pagati. Stimiamo che il costo per il vitto non superi i 10$ al giorno. Il profitto è di 240 dollari per bambino. 

18.000  36.000
Il Tour dell’India

Il Tour dell’India, della durata di un mese, si svolge una volta l’anno a dicembre ed è forse stato la prima macchina-da-soldi di Mataji. Il trasporto avviene in treno ed autobus, il cibo è semplice, l’alloggio è in tende e i gabinetti consistono in due assi gettate su un canaletto di feci liquide. I prezzi del 1999 ammontano a 650 sterline (1.040 $) per gli adulti dei “paesi ricchi” e 350 (560 $) per i bambini, o gli adulti dei “paesi poveri”. Questi prezzi non comprendono il viaggio da/per l’India. 

Chiunque sia stato in India saprà che questi prezzi sono un'estorsione, visto che il costo reale molto probabilmente non supererà i 250$. Nonostante questo divario, molti dei costi dell’India Tour vengono pagati con una serie di collette. Molti Sahaja Yogi sono coscienti di questo divario, e non dicono agli esterni quanto pagano per il loro viaggio in India. I Sahaja Yogi che non possono permettersi di rimanere tanto a lungo hanno il permesso di partecipare al gran finale di Ganapatipule, una località costiera di villeggiatura a sud di Bombay, dove Mataji possiede lotti di terreno. Originariamente si richiedeva il pagamento dell’intero tour, ma Mataji si è intenerita ed ha concesso una piccola riduzione. La permanenza di 10 giorni costa ora 600 sterline (960$).

346.500 695.000
Matrimoni

I matrimoni vengono generalmente celebrati due volte l’anno – a Cabella e a Ganapatipule. Lo sposo paga una tariffa matrimoniale che copre i diversi oggetti necessari alla cerimonia, come il sari e la bigiotteria della sposa. La tariffa comprende anche il guru dakshina ed un regalo collettivo a Mataji. Nel 19XX la tariffa era di $ XXX, ma si può pensare che sia salita.
9.375 15.000
Affitti di ashram

Nella sua Lettre Subtile Mataji dice di possedere 6 ashram. Potrebbe anche possederne di più, e ci si può ragionevolmente aspettare che ne aggiunga altri al suo patrimonio immobiliare. Nonostante siano stati acquistati con il denaro Sahaja Yoga, gli affitti si mantengono alti, e i locatari devono pagare le spese di manutenzione.
226.800 691.200
Ospedale Belapur in India

Conosciuto anche come Nirmala Devi Hospital, è un progetto tanto caro a Mataji da indurla a modificare il dogma di Sahaja Yoga per giustificarlo. In precedenza aveva detto ai suoi seguaci che erano in grado di diagnosticare e curarsi da soli i loro problemi. Ora invece gli viene detto che hanno bisogno di diagnosi e cure dai loro “esperti medici” di Belapur. L’Ospedale di Belapur cura dai 50 ai 70 pazienti l’anno con candele, ghiaccio, olio ecc. ai prezzi di un hotel a 4 stelle. Le tariffe del 1998 erano di 1.500 rupie (35$) al giorno, più un sostanzioso diritto d’ammissione e ulteriori spese per alcuni trattamenti (es. limoni e peperoncini piccanti). Il precedente tentativo di Mataji di aprire una clinica nella sua residenza del Cambridgeshire era fallito.
504.000 1.104.000
L’Accademia di Arti Sahaja Yoga a Nagpur, India 

Partita nel 1995 con soli tre studenti, per la fine del 1999 se ne prevedono 100. Sono in corso lavori per ampliare l’attuale capacità di accoglienza. 

40.000 75.000

Disclaimer

Nella sua Lettre Subtile Mataji ha sostenuto che i bilanci dettagliati di Sahaja Yoga «sono disponibili a tutti», anche se nessun Sahaja Yogi penserebbe mai (o oserebbe) chiedere di controllare i conti. I dirigenti Sahaja Yoga non hanno raccolto la nostra sfida a pubblicare questi bilanci, che ora noi crediamo siano inesistenti. I dirigenti di Sahaja Yoga non hanno neppure risposto alla nostra richiesta di correggere le precedenti stime che avevamo fatto, nonostante Mataji le avesse descritte come “fantasiose”. Le nostre stime di fatturato si basano sull'esperienza diretta in Sahaja Yoga, e trapelano dall’interno dell’organizzazione. Tuttavia dentro Sahaja Yoga le questioni finanziarie vengono intenzionalmente mantenute segrete (anche ai membri) e la sicurezza è stata rafforzata nel tentativo di fermare le nostre accurate valutazioni. 

Per esempio negli inviti ai puja non viene riportato il costo, le informazioni sensibili vengono ora trasmesse via fax piuttosto che in e-mail e, in Gran Bretagna, gli indirizzari non vengono più fatti circolare a livelli inferiori di quello di leader. 

I nostri calcoli di profitto si basano sull’ulteriore stima dei costi reali di merci e servizi forniti da Sahaja Yoga. Perciò, nonostante i nostri sforzi per essere accurati e l’ampio margine di errore che abbiamo lasciato tra le stime minime e massime di profitto, esiste ancora la possibilità che siano stati commessi errori. Saremo felici di ricevere suggerimenti dai lettori che ci aiuteranno a raggiungere una maggior accuratezza e/o globalità.

Per ulteriori informazioni si veda: http://www.sahaja-yoga.org/

 

Nota: Ho deciso di tradurre e riportare alcune testimonianze personali di ex membri. Si tratta di testimonianze critiche e non certo lusinghiere. Naturalmente non mi assumo la responsabilità delle affermazioni fatte dagli estensori di questi scritti, mi sono limitata a tradurli e riproporli, e rimando al sito di provenienza

Mi è stato chiesto più volte: perché riporti solo testimonianze critiche? Esistono tanti membri soddisfatti della loro appartenenza, che potrebbero raccontarti quanto sono felici, realizzati, quanto il loro gruppo li ha fatti star bene.

Non ne dubito. Il fatto è che la reperibilità di tali testimonianze è facile. Siti Web e pubblicazioni ufficiali, facendo domande in uno dei centri del gruppo. Gli organi ufficiali non riportano mai testimonianze di scontentezza, di crisi, di dubbi, di contraddizioni rilevate, di critica. Quasi che non esistessero affatto. Risulta pertanto molto più difficile riuscire a sentire l’altra voce della campana. Altrettanto importante. Chi se n’è andato, chi ha sofferto non ha a disposizione pubblicazioni patinate, centri, ashram. Quando è fortunato ha a disposizione un piccolo sito web, che il più delle volte deve pagarsi di tasca propria, non con le “donazioni” dei seguaci. Quando va male viene definito "apostata", bugiardo, strumento di qualche ipotetico quanto improbabile "complotto" ai danni del guru di turno. Oppure "scemo" per essersi fatto "fregare". «A me non sarebbe mai successo» commenta spesso l'intelligentone di turno. Atteggiamenti che certo non invogliano chi ha sofferto a farsi ferire una seconda volta.

Ecco perché ho deciso di dare voce a queste persone. Lo faccio senza esprimere giudizi di merito, solo come contributo alla riflessione.

Alessia

 
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