Traduzioni dal sito "Sahaja Yoga Facts"

Vibrazioni e Brezza Fresca

 

Per chi decide di lasciare Sahaja Yoga, trovare una spiegazione per la “brezza fresca” e le “vibrazioni” che sono i fondamenti della Torre di Babele di Shri Mataji è questione di interesse naturale. Col tempo l'urgenza di tale pericolosa ricerca diminuisce con l'aumentare delle prove dell'imbroglio di Shri Mataji. La faccenda è stata molto discussa nei forum, e analizzata in diversi libri, in talmente tanti tipi di possibilità quante sono le diverse sensibilità delle persone: se, leggendo queste righe, vi aspettate di trovare una spiegazione a vostra misura rimarrete delusi. Abbiamo scelto di copiare le riflessioni della gente, senza il rischio di dare la preferenza ad una o l'altra delle loro ipotesi.

I devoti di Shri Mataji potrebbero prendere la nostra incapacità a trovare una spiegazione razionale e ironica alla brezza fresca della loro guru come opportunità per celebrare la vittoria di un vero accadimento spirituale, opposto agli sforzi razionali dei cinici ex membri. Andiamo piano...

Potrebbero dimenticare di ammettere la loro difficoltà nel rendere “l'esclusiva scoperta” un accadimento vero e verificabile. Come per altri “miracoli”, la brezza fresca fino ad ora non è stato replicato in condizioni di aperta osservazione, o in condizioni scientifiche. Shri Mataji è stata sfidata in questo senso dal Sig. M. Premanand. La sua risposta è stata costellata di scuse varie, come dire che il Sig. Premanand – il più noto scettico indiano – non è abbastanza importante e non si è mosso attraverso i “canali giusti” (si vedano gli articoli sul confronto tra Shri Mataji e il comitato indiano anti-superstizione). Se la teoria di Shri Mataji a proposito di brezza fresca fosse in qualche modo superiore a qualsiasi delle varie ipotesi sotto elencate, per lei o i suoi devoti sarebbe facile provarne la realtà con un semplice esperimento: mettendo una foto di Shri Mataji, che lei sostiene emettere vibrazioni potenti, in una busta non intestata, lei o i suoi discepoli dovrebbero essere in grado di identificarla tra molte altre buste vuote.

Alcuni Sahaja Yogi hanno segretamente tentato l'esperimento. Senza successo. In Sahaja Yoga giocherellare testando le vibrazioni è considerato come l'atteggiamento di una mente che dubita. Un segno di incredulità negativa. Viene data priorità alla fede cieca contro la prova razionale.

 

Spiegazione N. 1: effetti esagerati sulla circolazione sanguigna e sintomi di calore corporale

Primo: si parla di vibrazioni e brezza fresca. Siamo giusti, si tratta semplicemente di una sensazione di frescura alle mani! La sensazione di un flusso fresco è immaginaria e viene associata alle “vibrazioni”. Siate onesti con voi stessi, ricordate la prima volta che l'avete provato: fresco, ecco tutto, frescura, ecco quel che è. Metterlo in relazione a un flusso di brezza è un condizionamento intenzionale. La prima esagerazione/condizionamento di Sahaja Yoga.

Secondo: la meditazione di Sahaja Yoga, come qualsiasi altra meditazione, aiuta a raggiungere uno stato senza pensieri, mente vuota. Nel definirlo “consapevolezza senza pensiero”, Shri Mataji già condiziona il neofita a credere che gli sia stata data una “nuova consapevolezza”, quando in realtà la meditazione l'ha aiutato a raggiungere uno stato di pace mentale. Questo è la seconda esagerazione/condizionamento.

Ci vogliono due effetti esagerati per fare in modo che qualcosa di semplice sembri un sistema sottile e complesso, così Shri Mataji suggerisce abilmente al neofita che questi due effetti dipendono l'uno dall'altro. Non è vero: sapete benissimo che i Sahaja Yogi stessi sperimentano “vibrazioni” in uno stato di mente attiva, e stanno in uno stato di mente vuota senza necessariamente sperimentare “vibrazioni”.

Ho già ammesso lo stato di “consapevolezza a mente vuota”. Qualsiasi allievo Zen o yoga ha provato lo stesso. Dovete accettare che ovviamente non è un'esclusiva di Sahaja Yoga! Così tutta la cosa dipende dallo spiegare la frescura alle mani.

Se osservate un bambino durante la meditazione vedrete che la postura imposta al Sahaja Yogi è davvero innaturale: i palmi delle mani verso l'alto sono una posizione difficile da tenere per un bambino, la torsione dell'avambraccio non è facile a quell'età. Questa cosa mi ha sempre dato da pensare: se le vibrazioni sono vere dovrebbero essere percepibili in ogni modo, anche con i palmi più comodamente rivolti verso il basso, appoggiati sulle ginocchia. Tuttavia Mataji vuole mani aperte che guardano in su. Perché? Lasciate che vi dica qualcosa: anche il più strenuo non credente può riprodurre le sensazioni Sahaja Yoga. Ma provate voi stessi, tenete le mani rivolte verso il basso e non sentirete la medesima frescura. (So che non lo farete, non seguirete il consiglio di un “nemico di Sahaja Yoga” di sfidare ciò che oggi governa la vostra vita, ma ammettete almeno che in questo punto ci sono cose illogiche).

Le mani sono all'estremità del sistema circolatorio sanguigno e visto che è anche dove risiede il tatto, una delle epidermidi più delicate è nelle mani. Il sangue venoso ha una temperatura di circa 37°C. È normale che quando la mano è aperta il calore interno migri verso la temperatura esterna più bassa. Se la temperatura esterna è superiore a 37°C allora è più difficile sentire la frescura visto che la perspirazione mantiene fresche anche le mani.

Ma proseguiamo il nostro esercizio. Avete mai provato a sentire le vibrazioni con le mani sott'acqua? Non sentirete nulla. Bizzarro, no? Forse l'energia divina è idrofobica?

Un'altra cosa: Quand'è che si sente di più la brezza fresca? Quando si avvertono le “vibrazioni” in cima al capo. Tantissimi Sahaja Yogi lo dicono. «Non le sento nelle mani, ma le sento venire dalla sommità della testa». Tutti noi abbiamo avuto quel dubbio, il primissimo giorno in cui abbiamo “ricevuto l'auto-realizzazione”. La mano sollevata fa in modo che il sangue caldo scenda (come quando ci si taglia, e si solleva il braccio per rallentare la circolazione nella mano ferita) ed è ovvio che le mani sembrino più fresche.

Perché mai Mataji direbbe di «sollevare entrambe le mani, quelli che hanno sentito le vibrazioni»? Che dire dei “legami” della kundalini? I tre nodi in cima al capo riusciranno a far spostare il sangue nelle mani, e appena dopo le sentirete più fresche.

 

Spiegazione 2: Influenza - Uno scambio di battute tra un ex Sahaja Yogi e un Sahaja Yogi praticante:

Ex SY: «Come rispondere? È immaginario o reale? Secondo me la concentrazione + il desiderio = effetti. In Sahaja Yoga si tratta di brezza fresca e consapevolezza a mente vuota. Altre organizzazioni, altri effetti. Alcuni vedono luci, altri sentono sapori. Scegliete l'effetto a cui mirate: concentrazione e desiderio faranno il lavoro. Semplificando: il trucco di Mataji è di definire inizialmente l'effetto, la brezza fresca. Poi vi guida attraverso la meditazione (e secondo Vasant Rele la stimolazione del nervo vago). Shri Mataji lo dice anche ad alta voce: dovete desiderarla, dovete chiedere di ottenerla. Quando raggiungete l'effetto desiderato dice di avervelo dato lei.»

SY: «Come ho spiegato tempo fa, quando do la realizzazione a persone nuove non dico mai prima ciò che potrebbero o dovrebbero provare. Chiedo che cosa hanno provato dopo la meditazione, o dopo aver lavorato su di loro. Quindi ciò che provano (generalmente la sensazione di vibrazioni sulla mano o sulla testa) è la loro esperienza, e non ciò che io ho suggerito».

Ex SY: «Cerca di suggerire a Mataji di fare la stessa cosa. Lei parla di brezza fresca PRIMA. Dice alle persone fiduciose che cosa devono aspettarsi. Mentre sei lì, chiedile di dire ai Sahaja Yogi già convinti di lasciare la sala prima dell'esperienza, in modo da evitare la foresta di mani in alto quando chiede chi l'ha sentito. Senza l'influenza collettiva e il desiderio personale di provare qualcosa di specifico, non un'anima uscirebbe dal gruppo per dire “Hey! È incredibile! Sento una brezza fresca che mi esce dalle mani e dalla cima della testa!”».

Un altro ex membro aggiunge: «Non tutti lo sentono. Anche alcuni tra i leader non l'hanno mai sentito. Molti lo sentono soltanto sulle mani e da nessun'altra parte. Mataji sostiene che se non riuscite a sentirlo nelle mani è perché il vostro chakra visshuddhi (gola) è bloccato.

Chi non lo sente non fa molto baccano, probabilmente in molti casi si sentono imbarazzati. Possono esserci molte ragioni fisiologiche sul perché una persona sente meno di un'altra, es. la persona geneticamente adrenergica potrebbe avere un sistema nervoso parasimpatico meno attivo.

Ora pensiamo a che cosa succede quando sei un Sahaja Yogi e credi che queste sensazioni emanino da una fonte divina, quindi presti maggior attenzione. Credo che questo avrà effetto sul rendere più forti tali sensazioni, per molte ragioni. L'azione stessa di porre attenzione a queste sensazioni potrebbe aumentare la forza del segnale cf, le nuove idee sul tinnitus, per esempio, i dottori ora dicono che i suoni nelle orecchie vengono sentiti da tutti, ma sono semplicemente ignorati e filtrati dalla nostra coscienza.

Tuttavia chi ha il tinnitus è preso dall'ansia per questi suoni che avverte e dà loro più attenzione creando una spirale negativa che li rende più forti. Chi pratica il surat shabda yoga interpreta i suoni che avverte nell'orecchio destro come un segno divino. Dà loro maggior attenzione, e li sente più forti (spirale positiva).

Sospetto che le luci divengano più forti per chi crede che le luci provengano da Dio. La felicità di un Sahaja Yogi quando avverte le vibrazioni (perché pensa di essere stato benedetto da dio/mataji) potrebbe aumentare l'attività del sistema nervoso parasimpatico e quindi aumentare il senso di fresco – una seconda spirale omaggio».

Un'altra testimonianza conferma:«Tuttavia nell'analizzare obiettivamente quelle esperienze mi sono reso conto che niente di ciò che avevo provato era stato da me desiderato o scatenato con le mie proprie capacità.

Sono sicuro che mentre l'altra persona stava lavorando su di te la tua attenzione veniva spostata dai tuoi pensieri ai movimenti delle sue mani, e al tuo “interno”, e questo, assieme al potere del desiderio, ti ha fatto raggiungere ciò che ti aspettavi. I Sahaja Yogi all'inizio affermano che la loro meditazione è un'esperienza facile, spontanea. Che semplicemente ti siedi e inserisci la spina alla fonte principale. È sbagliato, perché al contrario richiede serie capacità di controllo della mente e tecniche di respirazione prese dallo yoga classico. In una delle sue conferenze Mataji spiega come si debbano fare sforzi affinché diventi spontaneo. Ammette di non poter fare nulla se tu non fai la tua parte. Nella realtà fai tutto tu, dal primo giorno di meditazione in poi, per anni, interpretazioni mentali per accettare i comportamenti o gli avvenimenti inaccettabili del Sahaja Yoga».

Sudhir Kakkar sembra aderire a questa alternativa, e insiste sull'effetto di Mataji come “influenzatore” esterno.

Tratto da: Sadu, Mistici e dottori di Dr. Sudhir Kakar (Unwin Paperbacks 1984) :

Nelle sedute di massa di Mataji per l'innalzamento della kundalini ha molta importanza anche la suggestione autorevole. Alla fine di ogni incontro pubblico vengono abbassate le luci e viene chiesto a tutti di chiudere gli occhi e di tendere entrambi i palmi delle mani verso Mataji, che pretende dal pubblico piena e continua attenzione.

La voce profonda di Mataji, amplificata dagli altoparlanti, inizia ciò che potrebbe essere facilmente paragonato a un procedimento di induzione ipnotica. «Sono vostra madre» dice la voce rassicurante di Mataji nell'oscurità. «Lasciate che tutti i vostri problemi e preoccupazioni restino nel mio grembo. Svuotate la mente. Concentrate su di me tutta la vostra attenzione».

Poi, alla maniera di un tipico operatore ipnotico che devia l'attenzione del soggetto verso le sue risposte ideosensoriali ed ideomotorie con suggerimenti come «Vorrei che spostaste l'attenzione sulle vostre mani. Fate attenzione a quanto esse stanno diventando pesanti. Le vostre mani sono sempre più pesanti», Mataji ripete una routine simile: «Ora inizierete ad avvertire una brezza fresca sulle dita e sui palmi», sussurra dal microfono, e poi soffia come per simulare il fruscio del vento. «rilassatevi e avverrà. Arriverà la brezza. Una brezza fresca soffia sui vostri palmi».

Come il soggetto ipnotico che invariabilmente diviene consapevole della pesantezza delle sue mani e inizia a costruirsi la convinzione che le suggestioni dell'ipnotista stanno producendo effetti sul suo corpo, perciò aumentando la sua suscettibilità ad ulteriori suggestioni, la maggioranza del pubblico di Mataji sente davvero una brezza fresca sui palmi e sulle punte delle dita.

Mentre gli altri continuano a rimanere seduti con gli occhi chiusi, in meditazione, ai pochi che non hanno sentito la brezza viene chiesto di aprire gli occhi e guardare Mataji. Sul palco immerso nell'oscurità, Mataji ha acceso davanti a lei una lampada ad olio, e alle “anime non realizzate” viene chiesto di fissare la fiamma – la versione Mataji della tecnica ipnotica di fissare gli occhi – mentre ripete le precedenti suggestioni.

Inutile aggiungere che, a causa della pressione emotiva creata nell'ambiente del gruppo, la tendenza ad identificarsi con l'esperienza degli altri membri del gruppo, unito all'intenso desiderio di compiacere il leader, solo pochissime persone oppongono resistenza al potere di questa suggestione di massa.

 

Spiegazione 3: Yoga Tecnico

A questo proposito nel 1992, da poco fuori da Sahaja Yoga, stavo disperatamente cercando spiegazioni. Contattati un ex SY che dai membri praticanti era considerato assolutamente pericoloso (all'epoca pensai addirittura che stavo rischiando davvero molto) il quale mi inviò via fax alcune pagine di un libro indiano. Mi disse che qualche anno prima anche lui si era posto le stesse naturali domande, aveva fatto qualche ricerca tramite conoscenze che aveva in India e aveva trovato questo libro:

“La Misteriosa Kundalini”
Fondamenti fisici della “Kundalini Hatha Yoga” in termini di fisiologia e anatomia occidentali
Di Vasant G. Rele, F.C.P.S, L.M & S.
Stampato da D.B. Taraporevala Sons & CO.
Private Ltd 210, Dr, Dadabhai Naoroji Road, Bombay

Ovviamente amai a prima vista titolo e sottotitolo. Trovavo che somigliasse con precisione incredibile alla conoscenza di Shri Mataji, ma, cosa più importante, descrive con molta precisione gli esercizi di meditazione sul nervo vago che conducono l'individuo a raggiungere l'oggetto della sua meditazione (la brezza fresca in SY). Fondamentalmente sembra il manuale perfetto per iniziare Sahaja Yoga.

Vasant G. Rele:
"La misteriosa Kundalini”
Capitolo V
«Per noi la Kundalini, interpretata come il potere del serpente, è il nervo vago dell'anatomia moderna, che soddisfa e controlla tutti gli organi vitali importanti attraverso diversi plessi della porzione simpatica del sistema autonomo...» pag. 77.

«Risveglio della Kundalini: La concentrazione viene fissata sul nervo vago, su cui si deve lavorare escludendo tutti gli altri. Questo genera nel nervo un impulso successivo, Prâna-Vâyu [è interessante notare che prana significa energia, e vayu significa brezza) che viene attratto dal chacra o l'oggetto che volete influenzare od ottenere con la meditazione (Dhyâna). Con la meditazione continua sull'oggetto del desiderio, viene generato un impulso afferente che viene portato al cervello attraverso la Nadi della conoscenza, la Sushumnâ (midollo spinale) dove è resa nota la manifestazione del vostro desidero. La parte cosciente di voi, in questo modo resa consapevole dalle costanti impressioni del vostro desiderio, cerca di appagarlo con il raggiungimento dello stato supercosciente, es. Samadhi.»

 

Spiegazione 4: le vibrazioni sono vere, ma non sono una “scoperta esclusiva” di Shri Mataji

Le vibrazioni esistevano anche prima dell'avvento del Sahaja Yoga. I Sahaja Yogi vengono condizionati ad abbandonare e condannare tutte le altre forme di spiritualità o esoterismo e sono quindi riluttanti a prendere in considerazione la semplice tecnica che segue, di magia Maya: «Questa tecnica è semplice. Le due mani si contrappongono ad almeno 15 centimetri di distanza. Sentite l'energia tra le mani. Sentite l'energia in tre modi. La sentite come pulsazione o sensazione vibrante. La sentite come temperatura: sensazione di caldo o di freddo, di tiepido o di fresco. La sentite come elettricità o come un flusso magnetico. Potreste anche sentirla come combinazione di tutte le cose, o addirittura come qualcosa di nuovo».

Chiunque può provare e vi assicuro che chiunque può sentire la brezza fresca senza doversi esercitare con un buco spirituale nella testa. Da altre fonti similari vedrete che l'esperienza della brezza fresca non solo è comune, ma non da tutti viene considerata divina.

Date un'occhiata a “Journey to Ixtlan” (se la memoria non m'inganna) di Carlos Castaneda in cui lo stregone Yaki don Juan mette in guardia il giovane antropologo sulla sensazione di brezza fresca che, secondo il vecchio sciamano indiano, è il movimento d'aria causato dal campo elettromagnetico di un essere inorganico (spirito). Naturalmente qualsiasi libro di Chi Kung parla della brezza fresca come di una delle manifestazioni del Ch'i (energia elettro magnetica). Nulla di nuovo!!

 

Spiegazione 5 – Ioni negativi

Tratto da The Shortest Journey di Philippa Pullar (Unwin Paperbacks 1984)

«In breve, gli ioni negativi non solo sembrano avere un effetto calmante sui nervi bilanciando il sistema endocrino e, essendo collegato al sistema parasimpatico, riducendo la frequenza del battito cardiaco e della pressione sanguigna, ma hanno effetti benefici anche sulle piante e gli animali che prosperano nell'aria satura di ioni negativi.

Mi sembra che la similitudine tra gli ioni negativi e le vibrazioni del Sahaja Yoga siano evidenti (gli ionizzatori emettono addirittura una brezza fresca). Incanalando l'energia pranica attraverso il sushumna, il sistema parasimpatico, si dovrebbe agire come un trasformatore di energia, caricandosi di ioni negativi e, inoltre, mantenendo la carica in modo da irradiare ioni benefici.

Questo spiegherebbe l'aspetto curativo del Sahaja Yoga e anche gli esperimenti indiani a Rahuri con le piante e i raccolti. Per lo stesso principio le persone che non funzionano in modo efficiente possono agire come una brezza negativa che emana ioni positivi debilitanti.

Come certe persone possono trattenere una carica di ioni negativi, così possono farlo alberi particolari, templi, santuari, pozzi e montagne; e se siete correttamente sintonizzati potrete raccogliere queste vibrazioni elettriche, questi ioni negativi, nella forma di brezza fresca. In altre parole l'atmosfera di carica negativa è simile al prana - Andre van Lysebeth nel suo libro Pranayama the Yoga of Breath identifica gli ioni con il prana stesso.

Credo allora che tutto lo yoga, e tutta la religione, siano essenzialmente elettrici. Tutte le tecniche tese a incanalare la vitalità attraverso il corpo in modo che, invece di dissipare la sua energia, l'uomo possa usare il suo corpo come un trasformatore, mettendosi sotto carica, sintonizzando il suo sistema nervoso in modo da poter generare un accumulo di energia.

The American National Aeronautics and Space Administration Molecular Biophysics Laboratory ha dimostrato che ogni cellula normale del corpo umano possiede un sorprendente grado di carica elettrica negativa. Ha anche dimostrato che le cellule tumorali hanno una carica molto ridotta, mentre il Dott. Dr Kuster dell'Università di Francoforte ha dimostrato l'effetto inibente dell'aria ionizzata sulla crescita di tumori cancerosi nei topi.»

 

Un'ultima battuta di buon senso: «Sicuramente la verità dovrebbe stare da una parte o dall'altra. O un mistero che hai la dote di non vedere ma ci credi, o qualcosa di solido e scientifico».

Sebbene in SY si possano sentire venti freschi non è necessariamente prova che Mataji sia divina. Anche se abbiamo esperienze spirituali, o si pensa che abbia qualche tipo di potere o che abbia scoperto qualcosa, una delle famose frasi per fare presa è: “Sahaja Yoga, Una Scoperta Unica”.

Esistono moltissimi racconti, al cinema e in letteratura, di persone che arrivano in civiltà primitive da civiltà tecnologicamente avanzate e vengono considerate dei perché, ad esempio, sono arrivate su un aereo. La tentazione di dire che sei un dio, quando la gente si prostra e ti venera, è grande.

Anche io ho avuto esperienze fisiche quando, recentemente, sono stata da un magnetizzatore. Ci sono andata piena di cinismo, davvero una persona diversa dalla ragazza ingenua che andò a quel primo incontro Sahaja Yoga. Non mi aspettavo di provare qualcosa, ma ho davvero provato sensazioni fisiche e un senso di calma e pace. È interessante il fatto che il magnetizzatore mi abbia detto che avevo troppa energia sul mio lato spirituale.

Ma non preoccupatevi, l'ho preso con le molle. Prendo tutto con le molle oggigiorno. Per continuare su questi argomenti “boohisti”, recentemente leggevo di scrittura automatica, quando si presume che qualcuno comunichi con gli spiriti dei morti che guidano la sua mano. L'autore sosteneva la teoria che quando chi scrive automaticamente parla di cose che solo la persona morta e chi la conosceva possono sapere, sta in qualche modo attingendo queste cose dalla mente della persona. Per l'autore questa sembrava una spiegazione più plausibile dell'effettiva comunicazione con i morti.

Così anche se un Sahaja Yogi non dice che si dovrebbe sentire la brezza fresca chissà, forse si riesce a captarlo inconsciamente. Nella vita accadono molte cose strane, e per me non è una buona cosa concentrarsi su un solo argomento. Basta un po' d'immaginazione per cucire insieme qualche evento e tirarci fuori una religione. Guardate il fondatore di scientology, era uno scrittore; e il successo del romanzo La Profezia di Celestino che sembra stia diventando una religione. Tutti noi vorremmo dare un senso alla nostra vita, e possiamo interpretare gli eventi di conseguenza. Quando sono entrata in Sahaja volevo disperatamente sapere il significato della vita una volta per tutte, ma credo che forse siamo noi a doverglielo dare.

Per quanto mi riguarda dovrei provare ad essere una brava persona, e godermi la vita più che posso. Fuori da Sahaja faccio entrambe le cose e le faccio meglio perché seguo davvero il mio cuore e giudico da sola. Prima filtravo tutti i miei pensieri e sentimenti attraverso Mataji e i Sahaja Yogi. Non ero mai me stessa.

A proposito dei Maya ecc., da una parte i Sahaja Yogi si accaniscono per dimostrare che Sahaja Yoga è una scienza poi, dall'altra, Mataji è una Mahamaya e si contraddice. Sicuramente la verità dovrebbe stare da una parte o dall'altra. O un mistero che hai la dote di non vedere ma ci credi, o qualcosa di solido e scientifico.

 
 

Articoli della stampa indiana

Venite alla chiamata della madre: Sua Santità Shri Mataji Nirmala Devi

Indian Express, Poona, 28-12-89
Articolo della redazione.

Puna, 27 dicembre: Mataji Nirmala Devi, la fautrice del Sahaj Yoga, afferma di aver aiutato il prossimo a raggiungere l'auto-realizzazione senza far pagare onorari, e ha maledetto tutti i guru che ha descritto come «mascalzoni», e così i membri dei comitati anti-superstizione.

Nella conferenza stampa di mercoledì la Mataji ha detto che tutti i guru e i santoni, che si guadagnano da vivere sulla gente, sono fasulli. Ha definito Rajneesh, cioè Osho, e Maharishi Mahesh Yogi come 'Bilandar' (furfanti) e 'Mahachor' (ladri), e Satya Sai Baba come «bugiardo», e ha affermato che i guru sfruttavano i loro innocenti seguaci. Ha aggiunto: «Io non ho un largo seguito perché io non inseguo il denaro dei miei fedeli».

La controversa Mataji, tuttavia, non ha risposto alla domanda diretta se fosse disposta ad accettare la sfida lanciata dal comitato anti-superstizione per provare le sue affermazioni di auto realizzazione su piano scientifico. Ha detto che i capi del comitato non l'avevano avvicinata in modo «appropriato». Ha dichiarato: «Accetterò il loro suggerimento di esprimere sul palco, assieme a loro, i miei punti di vista. Ma prima devono parlare con me. E io ho un'agenda molto impegnata perché devo far visita a diversi paesi per tenere discorsi».

Nirmala Devi, che quando i giornalisti le hanno fatto domande sulla sfida lanciata dal comitato anti-superstizione sembrava agitata, ha avuto parole offensive verso i suoi dirigenti. Ha detto di aver passato almeno tre ore spiegando la sua teoria Sahaja Yoga al capo del comitato anti-superstizione Sig. Mr. Shyam Manav. Ma, ha sostenuto, «Non ha cervello, anche dopo aver parlato per tre ore non riusciva ad afferrare la mia teoria dell'auto-realizzazione». Nell'affermare che la sua teoria non è fede cieca, la Mataji ha aggiunto che anche la scienza ha dei limiti: esistono molte cose che vanno oltre le spiegazioni scientifiche.

 

 

La Santona incontra i critici

Times of India, 28.12.1989.

Puna, 27 dicembre: Mataji Nirmaladevi, che sostiene di avere il potere di risvegliare la “kundalini”, oggi ha rifiutato di accettare la sfida lanciatale dal Andhashraddha Nirmulan Samiti (comitato per l'eliminazione della superstizione). Il Samiti le ha offerto 2 milioni di rupie per dimostrare i suoi poteri davanti ad un gruppo di esperti.

Alla conferenza stampa organizzata dal suo discepolo Yogi Mahajan tutto ciò che ha detto in risposta alle insistenti domande dei giornalisti è stato che, al momento, non ne aveva il tempo, e che i membri del Samiti dovrebbero avanzarle richiesta formale. Ha negato di aver ricevuto lettere dal Samiti che le chiedevano di accettare la sfida.

La portavoce del Samiti ha però confermato di aver consegnato la lettera ieri a Yogi Mahajan. Il Samiti ha organizzato un gruppo di esperti, composto da esponenti di vari campi, per l'esame scientifico delle affermazioni sui poteri paranormali. Il gruppo comprende il direttore di "Sakal", Sig. Prataprao Pawar, il vice cancelliere della Yashwantrao Chavan Open University, Dott. Ram Takawale, il direttore del National Chemical Laboratory, Dott. R.A.Mashelkar, il noto pensatore Sig. Laxmanshastri Joshi e l'ex capo dei giudici dell'Alta Corte di Bombay, Sig. B.N.Deshmukh.

Durante la conferenza stampa Mataji Nirmaladevi ha sostenuto di aver curato migliaia di pazienti sofferenti di cuore o di altre malattie, sia in patria che all'estero, risvegliando la loro kundalini. Ha comunque affermato che l'innalzamento della kundalini non era possibile in tutte le persone. Per raggiungere l'auto-realizzazione bisogna avere una personalità equilibrata ed essere veri cercatori. Ha citato esempi di alcuni famosi industriali come i Sigg. Rahul Bajaj e B.R.Malhotra e ha anche presentato due persone sofferenti di leucemia che avrebbe curato.

Mataji, che attualmente vive a Londra ed è sposata con un funzionario delle Nazioni Unite, ha molti discepoli stranieri che hanno presenziato alla conferenza stampa. Si è chiesta come mai non è accettata in patria nonostante abbia un grande seguito all'estero. Ha dichiarato che i Maharishi, in particolare, erano troppo critici.

Dimostrando totale disprezzo per il lavoro fatto dal Andhashraddha Nirmulan Samiti e dai suoi membri, Mataji ha detto che non li considera sufficientemente importanti per accettare la loro sfida. Tuttavia sulla questione di incontrare faccia a faccia gli esperti del Samiti è stata evasiva: «Non capisco perché mi stiano dietro visto che faccio tanto per il benessere delle persone. Loro che cosa fanno di buono per il prossimo?».

Mataji, che per le sue prediche viaggia in tutto il mondo, ha liquidato altri guru come Maharishi Yogi, Rajneesh e Satya Sai Baba definendoli «truffatori». Alla predica pubblica di ieri Mataji ha anche criticato alcuni giornalisti che hanno pubblicato articoli contro di lei. Sul luogo di ritrovo alcuni membri del Samati hanno tenuto una manifestazione silenziosa.

 

Contestate le affermazioni di Nirmala Devi

Articolo redazionale

Il portavoce della Osho Commune International ha dichiarato che Nirmala Devi è stata discepola di Osho Rajneesh e se n'è andata spinta dalla propria ambizione di diventare lei stessa una leader spirituale, ma che non ha poteri spirituali.

Nella sua dichiarazione rilasciata martedì, Swami Chaitanya Keerti, portavoce della comune, si riferiva ai commenti che Nirmala Devi ha fatto durante una recente conferenza stampa, molto critici contro Osho Rajneesh. Ha fornito la copia di una fotografia di quando Nirmala, nel maggio del 1970, seguiva il ritiro di meditazione condotto da Osho, all'epoca conosciuto come Acharya Rajneesh, a Nargol, Gujarat. Ha citato un discorso di Osho del 1981 in cui Rajneesh aveva detto «Ci sono tanti stupidi al mondo. Molti indiani possono trovare discepoli. Non è certo un problema. Una delle mie discepole, Nirmala Srivastava, adesso è diventata una grande leader spirituale. Adesso il suo nome è più lungo: Sua Santità Jagatjanani – la madre del mondo intero - Mataji Nirmalaji Srivastavji».

Swami Keerti ha dichiarato che l'astio di Nirmala Devi contro l'ASNS (comitato per l'eliminazione della superstizione) dimostra quanto sia terrorizzata all'idea di un'indagine. «La sua affermazione di non far pagare per risvegliare i poteri spirituali delle persone sembra strana, ci si chiede come riesca a viaggiare in tutto il mondo e vivere così comodamente, senza denaro. Incoraggio l'ASNS a fare accurate indagini sui cosiddetti poteri spirituali di questa donna, che verranno sicuramente dimostrati falsi» ha aggiunto Swami Keerti.


 

Per ulteriori informazioni si veda: http://www.sahaja-yoga.org/

Nota: Ho deciso di tradurre e riportare alcune testimonianze personali di ex membri. Si tratta di testimonianze critiche e non certo lusinghiere. Naturalmente non mi assumo la responsabilità delle affermazioni fatte dagli estensori di questi scritti, mi sono limitata a tradurli e riproporli, e rimando al sito di provenienza

Mi è stato chiesto più volte: perché riporti solo testimonianze critiche? Esistono tanti membri soddisfatti della loro appartenenza, che potrebbero raccontarti quanto sono felici, realizzati, quanto il loro gruppo li ha fatti star bene.

Non ne dubito. Il fatto è che la reperibilità di tali testimonianze è facile. Siti Web e pubblicazioni ufficiali, facendo domande in uno dei centri del gruppo. Gli organi ufficiali non riportano mai testimonianze di scontentezza, di crisi, di dubbi, di contraddizioni rilevate, di critica. Quasi che non esistessero affatto. Risulta pertanto molto più difficile riuscire a sentire l’altra voce della campana. Altrettanto importante. Chi se n’è andato, chi ha sofferto non ha a disposizione pubblicazioni patinate, centri, ashram. Quando è fortunato ha a disposizione un piccolo sito web, che il più delle volte deve pagarsi di tasca propria, non con le “donazioni” dei seguaci. Quando va male viene definito "apostata", bugiardo, strumento di qualche ipotetico quanto improbabile "complotto" ai danni del guru di turno. Oppure "scemo" per essersi fatto "fregare". «A me non sarebbe mai successo» commenta spesso l'intelligentone di turno. Atteggiamenti che certo non invogliano chi ha sofferto a farsi ferire una seconda volta.

Ecco perché ho deciso di dare voce a queste persone. Lo faccio senza esprimere giudizi di merito, solo come contributo alla riflessione.

Alessia

 
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