Volantino offensivo contro Stacy Brooks Young, nota voce critica della Chiesa di Scientology

La storia di riferimento è «Scientology, "deprogrammazione" e "propaganda nera"».

 
 
volantino contro Stacy
 
 

Sul volantino si legge:

«Stacy Young, il volto del fanatismo religioso...

La vostra vicina, Stacy Young, non è ciò che sembra.

È direttore di un gruppo di odio anti-religioso coinvolto in attacchi a membri di una religione.

Quando non sta aizzando l'odio sui media, o avvelenando Internet riempiendola di fanatismo religioso e intolleranza, si dedica ad altre attività immorali come la relazione amorosa con Robert S. Minton, uomo sposato e con figli.

Minton è stato recentemente arrestato e condannato per aver attaccato uno scientologista con un bastone.

La prossima volta che vedete questa donna riconoscerete il volto del fanatismo religioso.»

Come possiamo vedere chi diffonde odio con tutti i mezzi, arrivando a distribuire volantini con tanto di fotografia, non è Stacy Young. I contenuti di questo volantino non sono altro che generalizzazioni non supportate dai fatti, ed è nel complesso offensivo e diffamante.

Purtroppo non si riesce a leggere chiaramente il nome del responsabile della sua diffusione, che potrebbe molto probabilmente essere: "From the Free Speech and Religious Freedom Commitee, Church of Scientology, [località illeggibile]". Il responsabile risulta però evidente in quest'altro volantino intitolato: «Robert Minton & Stacy Brooks Young, leaders di un gruppo d'odio antireligioso, si stabiliscono a Vashon Island», distribuito dal Free Speech & Religious Freedom Commitee of the Parishoneers of the Church of Scientology, Seattle, vale a dire "Comitato per la libertà di parola e la libertà religiosa dei parrocchiani della Chiesa di Scientology di Seattle". Minton aggredito lo scientologo urla

Nel volantino contro Stacy si legge: «Minton recentemente è stato arrestato e condannato per avere aggredito uno scientologo con un bastone». Bel criminale, direte voi, ma come sempre quando le cose non vengono approfondite possono sembrare diverse dalla realtà.

Il fatto avvenne a Boston il 10 settembre 1998, quando Minton e un altro importante critico, Jesse Prince, stavano manifestando davanti alla locale org. Secondo le dichiarazioni dei presenti Minton e Prince furono circondati e aggrediti dagli scientologisti locali (si veda la foto a fianco, Minton è quello con la videocamera).

Minton si difese con il cartello che portava per la manifestazione, che si ruppe (era fatto di cartone montato su un bastone di balsa. Questi bastoni sono sottilissimi e ne viene tranquillamente permesso il trasporto sugli aerei). A questo punto intervenne la polizia di Boston che arrestò Minton per "eccesso di legittima difesa" perché aveva usato "un'arma" (invece che opporsi a pugni e calci). Il racconto e la foto provengono dal sito di Arnie Lerma. È possibile visionare il filmato di quell'episodio, in cui è evidente che Minton è stato pesantemente molestato e aggredito verbalmente per parecchio tempo prima di reagire.

Tornando al volantino, non è sicuramente la prima volta che critici di Scientology si vedono fatti oggetto di tanta attenzione.

Come apprendiamo nell'articolo apparso sul Phoenix New Times, nel gennaio 1999 e intitolato "La guerra dei picchetti", un altro noto critico di Scientology "colpevole" di aver portato all'attenzione pubblica la notizia della morte di Lisa Mc Pherson, ha subito lo stesso trattamento. Nelle cassette della posta dei suoi vicini sono stati infatti infilati volantini, con foto, che dicevano:

«Il vostro vicino Jeff Jacobsen non è quel che sembra. Quando non è in strada a fomentare odio, Jacobsen avvelena Internet riempiendola di fanatismo e intolleranza religiosa! L'odio di Jacobsen mette a rischio le famiglie. La prossima volta che vedete quest'uomo saprete riconoscere il volto del fanatismo religioso.»

Esattamente le gentilezze rivolte a Stacy Brooks e negli stessi termini! Stupefacente! Sarà un caso? Proverranno dalla stessa mano? Soprattutto, sono obblighi dottrinali della Chiesa di Scientology?

Nella testimonianza giurata del 1994 di Hana Whitfield, altra voce critica di Scientology, si legge:

«Nel 1993 gruppi di persone, tra cui Scientologist, manifestarono davanti a casa nostra a Silverlake, Los Angeles, portando cartelli che dicevano "Mercanti di Odio [sic] andatevene da Silverlake" e "Fermate il Fanatismo Religioso". Distribuirono volantini, vedi all'Allegato 53, ai vicini e ai passanti, in cui dicevano "CHI È LA SQUADRA FORMATA DA MARITO E MOGLIE CHE SPEZZA LE FAMIGLIE PER $ 1.500 AL GIORNO?" e facevano il nostro nome. Sostenevano falsamente che siamo rapitori violenti, che agiamo in modo terroristico, che ho cercato di uccidere mio padre con una pistola poi ho cambiato nome e ho lasciato il Sud Africa. [...] Siamo sorvegliati a intermittenza. Nel 1993 ho avuto da tre a cinque auto, e anche due persone in moto, che mi tenevano sotto controllo tutte insieme. Siamo stati fotografati e videoregistrati innumerevoli volte, e anche registrati di nascosto molte volte.»

Un'altra persona che si mise in rotta di collisione con la Chiesa di Scientology fu David Mayo. Mayo per anni aveva lavorato fianco a fianco con Hubbard, tanto da diventare il suo auditor ["assistente spirituale"] personale. Se non che si avvide che all'interno dell'organizzazione molte cose non andavano, decise di parlare chiaro e richiese che gli errori venissero corretti. Come lo stesso Mayo afferma nella sua testimonianza giurata dell'ottobre 1994, allegata ad un procedimento legale, «Ho lasciato la Chiesa nel Febbraio del 1983 dopo essere stato sottoposto a 6 mesi di detenzione forzata e tortura, compresi abusi fisici e psicologici inflittimi per aver espresso preoccupazione circa attività criminali e contrarie all'etica commesse da rappresentanti della Chiesa.»

Mayo lasciò la stuttura "Chiesa di Scientology" pur mantenendo la ferma convinzione che la "tecnologia" che lui stesso aveva fortemente contribuito ad elaborare fosse un sistema funzionale. Con la moglie Julie aprì un centro chiamato "Advanced Ability Center" che metteva in pratica parte della filosofia hubbardiana. Vale a dire, usando le parole molto in voga oggi tra gli scientologisti che insistono nel definire il loro sistema di pratiche e credenze come "religione", continuò a praticare e diffondere la sua religione e a mantenere le sue credenze al di fuori della sovrastruttura burocratica e, secondo lui, abusiva della Chiesa di Scientology. Usando l'accezione di "setta" come gruppo che devia dalla chiesa madre, in pratica fondò una setta. Gli scientologisti, ben lungi dall'accettare e rispettare ciò che rivendicano per sé, cioè la libertà religiosa, sottoposero David Mayo ad ogni genere di molestia. Riallacciandomi al discorso sulla diffusione di stampa e letteratura offensiva già evidenziato nei casi Young, Jacobsen e Whitfield, riporto quanto Mayo testimoniò nel 1994:

«Come parte della campagna di molestie e intimidazioni lanciatami contro da Chiesa di Scientology, Religious Technology Center i loro affiliati ed agenti, ci sono alcune pubblicazioni tra cui "La Storia di Uno Squirrel", "Ordine di Espulsione e Dichiarazione di Persona Soppressiva", e la direttiva esecutiva ‘Squirrel’ che mi rivolgono accuse offensive e false e sono state pubblicate, messe in circolazione e distribuite a Scientologist, ex Scientologist e altri in contatto con me o con la Church of the New Civilization e l’Advanced Ability Center.»
Mayo viene considerato il fondatore della cosiddetta "Free Zone", cioè le persone che, sotto varie denominazioni o a livello indipendente, applicano, praticano e studiano il pensiero di Hubbard fuori dai legacci imposti dalla "Chiesa di Scientology". La loro libertà di religione non è ovviamente riconosciuta dai religiosamente tolleranti scientologisti, che al contrario li considerano criminali e li trattano di conseguenza.

Io credo che questo tipo di comportamento sia moralmente inaccettabile e lesivo dei diritti umani fondamentali. Non ho nulla da opporre all'affermazione di Scientology di essere un movimento "religioso", laddove per religione si intende ormai qualsiasi cosa abbia attinenza con lo spirito, ivi compresa la mia predisposizione alle abbondanti libagioni. Credo però che esistano limiti alla "libertà religiosa" e che questi limiti vadano tracciati e rispettati. E credo che, prima di prentendere rispetto per sé, si dovrebbe mostrare rispetto per gli altri.

Stacy Brooks e Bob Minton, così come Jacobsen, Whitfield e Mayo, possono sicuramente avere fatto affermazioni che gli scientologisti ritengono criticabili o inesatte, ed è giusto che siano criticati e corretti. Ma che si tratti di critiche e correzioni supportate da fatti, non di pettegolezzi o illazioni sulla vita privata, o affermazioni infamanti e lesive della dignità di quelle persone.

Io credo che una organizzazione, che si dica o meno religiosa, che insegna ai suoi seguaci questo tipo di intolleranza e di mancanza di rispetto verso gli altri sia potenzialmente pericolosa per la società intera. Da qualche anno si discute sugli striscioni inneggianti all'odio che si vedono spesso negli stadi di calcio, si discute su provvedimenti da prendere, su come limitare e punire il fenomeno. Quando però vengono sollevate le stesse perplessità e si invocano misure restrittive per arginare quegli stessi comportamenti mantenuti da gruppi che si dicono religiosi, s'alza il coro di proteste contro una presunta "intolleranza", quasi che in nome della religione tutto fosse permesso. L'intolleranza è sicuramente una brutta cosa, e va limitata su TUTTI i fronti. L'intolleranza è figlia dell'ignoranza, ma anche dell'ignavia e dell'indifferenza.

Alessia Guidi, 25 aprile 2000

 
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