Quando Scientology va in tribunale ama giocare pesante, molto pesante© per la traduzione in italiano: Alessia GuidiGioco DuroDi Lucy Morgan - © testo e immagini: St. Petersburg Times, 28 gennaio 1998Quando la pubblica accusa presentò le imputazioni per la morte della scientologista Lisa Mc Pherson, la sede di Clearwater della Chiesa di Scientology – l'imputato – rispose in modo molto chiaro: la causa sarà «complessa» e «voluminosa» e richiederà «un notevole numero di udienze, e molto lunghe». Quelle parole dovrebbero suonare sinistre per la pubblica accusa della contea di Pinellas. In un'indagine durata 14 mesi su scala mondiale, il St. Petersburg Times ha documentato un campione consistente di funzionari della chiesa che perseguitano implacabilmente i suoi critici con azioni legali e accuse che sembrano studiate più per molestare che per ottenere una vittoria legale. Nel corso di un solo anno, ha scoperto il Times, Scientology ha speso oltre 30 milioni di dollari per spese legali e professionali. Dai critici esterni agli ex membri che fanno causa per truffa o abusi, quando Scientology va in tribunale il più delle volte è con avvocati e carte legali che possono travolgere opponenti meno facoltosi. In Francia, Inghilterra, Svezia e Germania il modello è simile: querelare i critici, citare in giudizio il governo e a volte travolgere i giudici. Quando necessario, usare investigatori privati per sondare le debolezze dell'oppositore, e sfruttarle. Nel caso della Mc Pherson, morta nel 1995 mentre era in custodia dei compagni scientologisti a Clearwater, la chiesa ha risposto alle inchieste ufficiali in un modo che conferma la sua reputazione:
«Lo scopo di una causa è molestare e scoraggiare, piuttosto che vincere» scrisse il defunto fondatore di Scientology in un articolo del 1955. «La legge più essere usata molto facilmente per molestare, e abbastanza molestie a chi semplicemente è dalla parte sbagliata … sarà generalmente sufficiente a causare il suo decesso professionale. Se possibile, naturalmente, rovinatelo del tutto».I giudici hanno ripetutamente criticato Scientology per «giocare a tira e molla con il sistema giudiziario», facendo salire vertiginosamente i costi per la parte opponente e per la giustizia. Nel 1993 un giudice federale della California allegò alla sentenza che denunciava Scientology per «essere evasiva, presentazione erronea, mancate promesse e bugie» una fotografia dei fascicoli del caso, che avevano superato i cento volumi, e criticò l'organizzazione per «considerare le cause legali come una guerra». «Non mettono in pratica la legge, mettono in pratica Scientology» dice Daniel Leipold, un avvocato di Los Angeles che ha difeso clienti contro Scientology. «Per ogni centesimo che spendiamo noi, loro spendono un dollaro. Ritengo che le cause legali degli scientologisti siano terroriste».
Ma gli attuali leader di Scientology negano che gli scritti legali di Hubbard siano oggi politica della chiesa. Le cause legali, dicono, sono state «l'ultima risorsa» della chiesa nella lotta per definire il loro diritto alla religione. Colpiti ripetutamente dagli attacchi di ex membri delusi, e costantemente contestati dal nostro governo e da quelli di tutto il mondo, i leader di Scientology si descrivono come tipetti ostinati che si rivolgono al tribunale per proteggersi dagli abusi perpetrati da fanatici religiosi. «Se non altro gli scientologisti sono l'antitesi del codardo» si è vantato una volta David Miscavige, il giovane leader di Scientology, davanti ad una platea di 10.000 membri della chiesa. «C'è un vecchio detto: quando il gioco si fa duro, il pitbull chiama uno scientologista». Ma se davvero sono tipetti, allora sono tipetti con grossi bastoni. Per esercitare i suoi diritti Scientology è riuscita ad ingaggiare alcuni tra gli studi legali più potenti d'America. Come affermato dagli stessi funzionari della chiesa, si serve di oltre 20 avvocati di una decina di studi diversi, tra cui alcuni dei maggiori esperti del paese in fatto di Primo Emendamento e leggi sui copyright. Scientology ha il suo quartier generale spirituale a Clearwater, ma fa arrivare i suoi legali più importanti da New York, Washington, San Francisco e Los Angeles. Molti di loro non sono scientologisti. E Scientology ha avuto le risorse finanziarie per continuare cause che sono letteralmente durate decenni [2]. Secondo i documenti che Scientology ha sottoposto all'IRS, nel solo 1988 la chiesa ha speso oltre 30 milioni di dollari in onorari legali e professionali. I leaders di Scientology sottolineano con orgoglio la grande quantità di cause, controcause ed appelli contro l'Internal Revenue Service [IRS – fisco americano] concluse nel 1993, quando l'ufficio fiscale ha riconosciuto a Scientology lo status di chiesa esentasse. In cambio Scientology ha pagato 12 milioni di dollari per arretrati, e ha ritirato oltre 2.000 cause intentate contro l'IRS da scientologisti individuali [3]. Da quella decisione dell'IRS, dicono i leaders di Scientology, negli Stati Uniti la quantità delle cause come organizzazione è crollata drammaticamente e, ora riconosciuta come religione, sta cercando la pace. «Ho sempre pensato che la litigiosità legale sia un grido dei perdenti» dice Sandy Rosen, un avvocato di New York il cui studio ha rappresentato Scientology in casi in cui la chiesa ha cercato di sanzionare i suoi critici per aver pubblicato in Internet materiale di Hubbard coperto da copyright. «La chiesa non sceglie di far causa, non è il modo in cui cerca di risolvere i suoi problemi, le cause sono davvero l'ultima risorsa» dice Monique Yingling, avvocato di Washington, D.C. che rappresenta Scientology da 14 anni. Insiste che la chiesa non è mai stata litigiosa. Ma fin dal suo esordio nei primi anni '50 Scientology si è trovata invischiata in continue guerre legali. Un'analisi delle sue cause rispecchia la storia della lotta dell'organizzazione per definire se stessa e spiegare le sue pratiche. Alcuni legali che negli ultimi 10 anni hanno rappresentato clienti che avevano fatto causa a Scientology dicono di non aver visto cambiamenti nel modo in cui conduce le sue azioni legali dopo l'accordo con l'IRS. «Mettersi in causa con loro fa paura» dice Ford Greene, avvocato californiano attualmente in causa contro Scientology, che dalla metà degli anni '80 rappresenta altri clienti nella medesima situazione. «Quantità paragonabili ad un camion container di carte legali diventano un avvenimento normale». Ma, insiste Greene, il vero problema non è il lavoro legale. È piuttosto “l'attenzione fuori programma” di investigatori privati che i legali degli opponenti ricevono, costretti come sono a difendersi dalle lamentele delle associazioni di categoria e a gestire i pettegolezzi che vengono diffusi tra i loro vicini. Greene afferma di non aver visto cambiamenti nella tattica di Scientology dopo il 1993. «Le loro cause consistono anche nel gettar fango e intimidire dietro le quinte» afferma. Kennan Dandar, il legale che rappresenta la fondazione Mc Pherson, è d'accordo. Poco dopo aver presentato la causa contro Scientology, Dandar ha ricevuto una telefonata dal legale di Scientology Elliott Abelson che sosteneva «Scientology ti seppellirà». Quando gli abbiamo chiesto di essere più preciso, Dandar ha detto che Abelson gli aveva promesso che Scientology l'avrebbe trascinato in tutto il mondo a raccogliere deposizioni, fino a rovinarlo o seppellirlo. Marty Rathbun, funzionario di alto rango di Scientology, ha detto che Dandar «si sta inventando tutto» per attirare l'attenzione dei media. Finora Dandar ha visto investigatori privati ingaggiati da Scientology contattare i suoi ex clienti in cerca di informazioni che potessero danneggiarlo, ed ha rivolto protesta formale al tribunale. I legali di Scientology sostengono che stavano semplicemente cercando di scoprire in che modo Dandar avesse ottenuto il caso Mc Pherson per avanzare protesta formale all'associazione di categoria, nel caso fosse stato lui a sollecitarlo. Investigatori privati Scientology insiste che solo i suoi legali ingaggiano investigatori privati per indagare sul passato personale di chi si oppone alla chiesa, quando questo sia associato ad una causa. Ogni volta che viene assunto un investigatore l'assunzione avviene tramite i legali di Scientology. I critici sostengono che gli investigatori privati vengono spesso usati per diffondere false dicerie tra amici e vicini, e per intimidire chi osa opporsi a Scientology. Alcuni dei legali che lavorano contro Scientology sostengono che gli investigatori vengono assunti attraverso gli avvocati di Scientology solo perché in questo modo possono proteggere i rapporti che vengono prodotti come “lavoro” legalmente privilegiato. Il fondatore di Scientology, Hubbard, raccomandava l'uso di investigatori privati per «indagare rumorosamente» chiunque attaccasse Scientology. Hubbard sosteneva che chiunque attacca la chiesa sta nascondendo un passato criminale, un'accusa reiterata l'autunno scorso da suoi funzionari a cui la NBC aveva posto domande circa la sorveglianza che stavano riservando al milionario di Boston Bob Minton e la sua famiglia. I funzionari della chiesa hanno rintracciato membri della famiglia Minton in tutto il mondo, scritto lettere alla moglie separata offrendole aiuto per rendere pubbliche le relazioni extraconiugali del marito, e distribuito letteratura in cui definivano Minton un “fanatico religioso”. Minton ha speso oltre 2,2 milioni di dollari per sostenere critici della chiesa coinvolti in cause civili, e ha contribuito al pagamento delle spese per il procedimento intentato dalla famiglia di Lisa Mc Pherson contro Scientology. I suoi funzionari sostengono di aver indagato Minton nel tentativo di scoprire perché stesse spendendo tanto denaro contro di loro. Nel caso relativo ad un giornalista del Boston Herald perseguitato da investigatori privati, i funzionari di Scientology hanno affermato che cercavano di scoprire che cosa l'avesse spinto a scrivere un articolo negativo «in vista di una potenziale querela». In California, Scientology è stata accusata di aver assunto investigatori privati per raccogliere informazioni sui soci anziani di un grande studio legale di Los Angeles che rappresenta un imputato in una causa civile. In una dichiarazione giurata relativa ad una causa del 1997, l'avvocato di Los Angeles Graham E. Berry ha scritto che ai primi del 1995 il legale di Scientology Elliot Abelson, Mike Rinder, funzionario di alto rango, ed altri avevano fatto visita al socio anziano del suo studio legale e minacciato di rendere pubbliche le relazioni extraconiugali di parecchi soci, oltre ad altre irregolarità scoperte dagli investigatori privati. Come conseguenza, ha scritto Berry, gli fu ordinato di lasciar perdere tutte le cause contro Scientology. I fascicoli dei suoi clienti furono trasferiti in un magazzino prima che la corte ordinasse di girarli ad un altro avvocato. Da allora Berry ha lasciato lo studio e continua a gestire le sue cause contro Scientology. Rathbun ha sostenuto che Berry «era allucinato» quando ha rilasciato quelle dichiarazioni. In un affidavit firmato per la causa del 1997, il socio anziano dello studio legale ha negato di essere stato ricattato. Barry dice di non aver visto cambiamenti nel modo «aggressivo e terrorizzante» con cui Scientology gestisce le cause dopo l'accordo con l'IRS del 1993. «Piuttosto, è peggio che mai» aggiunge. Oltre ad assumere investigatori privati, Scientology insegna ai suoi membri anche come condurre indagini che aiutino ad «investigare questioni pubbliche ed individuali», stando a documenti presentati in diverse cause. Il caso della Mc Pherson è solo l'ultimo in cui Scientology è stata costretta a difendersi contro un'accusa ripetuta: abuso dei suoi membri. Lawrence Wollersheim aveva presentato un caso analogo anni fa – caso che continua a tutt'oggi. Una vittoria che non è stata vittoria Nel 1980 Wollersheim, ex membro della Chiesa di Scientology, presentò a Los Angeles una causa per risarcimento danni dovuti a trauma emotivo e perdite finanziarie che dice di aver sofferto come membro di Scientology. Nel 1986, dopo un processo durato cinque mesi e combattuto duramente, la giuria accordò a Wollersheim un risarcimento di 30 milioni di dollari, successivamente ridotti a 2,5. Wollersheim, che ora vive a Boulder, Colorado, sta ancora cercando di riscuoterli. Ciò che è seguito alla sua “vittoria” iniziale è stato un turbinio paralizzante di appelli, mozioni e cause. I legali di Scientology non si sono limitati ad appellare il verdetto originale: hanno fatto causa ai legali di Wollersheim, ad alcuni dei testimoni e ad altri suoi collaboratori, oltre ad aver querelato lui stesso, ben quattro volte. I legali di Scientology sostengono che le cause individuali avrebbero potuto far parte della causa originale, ma che il tribunale della California aveva deciso di costringerli a presentarle come procedimenti separati. Mentre la causa originale era ancora in corso, Scientology riorganizzò la sua struttura corporativa togliendo il patrimonio alla Church of Scientology of California, all'epoca la “madre chiesa” di un'organizzazione mondiale. Quando gli appelli iniziali giunsero a termine, Wollersheim si trovò in mano una sentenza contro un'organizzazione completamente priva di patrimonio. Così nel 1996 tornò in tribunale e chiese al giudice di dichiarare diverse altre aziende di Scientology come “alter ego” della defunta madre chiesa. Nel 1997 il giudice della Corte Superiore di Los Angeles, John Shook, accusò Scientology di aver deliberatamente trasferito il suo patrimonio e di aver agito in malafede per privare Wollersheim di un verdetto a suo favore. Pagate, ordinò la corte. Scientology fece di nuovo appello, non prima di aver depositato una cauzione di 9 milioni di dollari per garantire l'eventuale pagamento del debito verso Wollersheim. Ai primi di febbraio di quest'anno una corte di appello della California ha rinviato il caso ad una corte inferiore, dicendo che il giudice aveva usato lo standard sbagliato per considerare le prove. Si prevedono ulteriori udienze. Nel frattempo Wollersheim ha accumulato milioni di dollari di costi, ed è riuscito a riscuotere circa 500.000 dollari di oneri legali da corti che hanno dichiarato alcuni degli sforzi di Scientology come tentativi maliziosi per far salire le sue spese. Nel 1994 Scientology fu il primo obiettivo della nuova legge californiana SLAPP sulle cause civili, una misura intesa ad impedire l'uso del sistema giudiziario dello stato per punire i nemici tramite presentazione di querele. La decisione venne confermata da una Corte d'Appello della California che nel 1996 accusò Scientology di usare i tribunali per «costringere l'oppositore alla sottomissione». A Wollersheim furono concessi 289.000 dollari come rimborso di oneri legali. Nel maggio del 1996 la Corte Suprema della California ha rifiutato di rivedere la decisione. Dopo la conferma della Corte Suprema della sentenza multimilionaria di Wollersheim contro la chiesa, Scientology presentò una nuova causa asserendo che il giudice californiano Ronald Swearinger, che aveva presieduto il processo, aveva dei pregiudizi. Swearinger, sostenevano gli scientologisti, aveva pronunciato la sentenza perché covava il timore infondato che gli scientologisti gli avessero tagliato le gomme, l'avessero seguito durante il processo e avessero affogato il suo collie, Duke [4]. Il giudice Edward Kakita rigettò la causa e la dichiarò in violazione alla legge della California studiata per incoraggiare il pubblico a partecipare alle attività di governo e a parlare liberamente. Scientology appellò. Il 1 febbraio 1996 la Corte di Appello della California confermò la sentenza della corte inferiore in una pungente sentenza che riassumeva tutti i tentativi di Scientology di usare le corti per punire Wollersheim. La corte fece notare come, nel corso di 11 anni di cause legali, Wollersheim era stato costretto a vendere tutto il suo patrimonio e a contrarre debiti per 900.000 dollari, esclusi gli onorari che ancora doveva ai suoi legali. La corte trovò che la causa era «coerente con un modello di condotta della chiesa che impiega qualsiasi mezzo, a prescindere dal merito, per frustrare o minare» il caso di Wollersheim. «Quando una delle parti in causa usa il processo continuamente e infruttuosamente per ridurre l'opponente alla sottomissione, queste azioni devono essere attentamente scrutinate per implicazioni costituzionali» fece notare la corte. Nonostante le sentenze sfavorevoli in California, Scientology citò nuovamente Wollersheim in Colorado, sostenendo che lui e altri avevano violato le leggi federali sui copyright con il mantenimento di FACTNet, biblioteca di informazione su Scientology disponibile in Internet. Funzionari di Scientology sostengono che Wollersheim aveva invitato alcune delle cause e respinto tentativi di accordo, lasciandoli senz'altra scelta se non il tribunale. «L'esistenza di Wollersheim è incentrata sul litigio legale contro Scientology» dice Rosen, legale per i copyright di Scientology. «Qualcuno dovrebbe prenderlo da parte e dirgli … oggi è il primo giorno del resto della tua vita, perché con la vivi invece di combattere una battaglia di ieri?» Funzionari della chiesa sostengono che Wollersheim ha ripetutamente provocato Scientology a querelarlo perché aveva l'assicurazione che gli copriva i costi legali. Leipold, l'avvocato di Los Angeles di Wollersheim, sostiene che la descrizione che Scientology fa della situazione «È pura fantasia, semplicemente non ha attinenza con la realtà». Wollersheim ha passato una parte della sua vita in litigi legali con Scientology, ma non perché lo desiderava. «Se davvero avessero voluto accordarsi con Larry potevano farlo» afferma Leipold. «Ma avanzano sempre qualche richiesta che lo rende assolutamente impossibile, un gancio per mantenere una spada che gli pende sulla testa». Scientology spesso è disponibile ad accordi extra-giudiziari solo quando le parti opponenti accettano di rinunciare a future critiche alla chiesa o, in caso contrario, pagare forti multe per aver parlato chiaro. Wollersheim sostiene che lottare contro Scientology è diventato parte della sua vita. «A volte il premio è la stessa resistenza » aggiunge. Attacco dei critici Scientology ha inesorabilmente perseguitato anche i suoi critici della Cult Awareness Network e della rivista Time. Ha intentato una causa per diffamazione contro il Time dopo la pubblicazione nel 1991 di “Scientology: la florida setta dell'avidità e del potere”. Il Time ha speso oltre 7,3 milioni di dollari per difendersi, prima che la causa fosse ritirata nel 1996. Oltre a querelare la rivista, Scientology fece causa anche a chi aveva citato l'articolo del Time, che etichettava Scientology come un grande business nascosto dietro le protezioni del Primo Emendamento. Cercò inoltre di citare il giornalista Richard Behar [autore di quell'articolo e di altri critici a Scientology] in una causa con l'IRS, e accusò un magistrato federale di aver passato informazioni a Behar. Quest'ultimo, che ora scrive per la rivista Fortune, presentò una contro-causa sostenendo che la chiesa aveva usato investigatori privati per molestarlo, aveva ottenuto illegalmente copie dei suoi movimenti bancari e delle sue telefonate, e aveva contattato amici e vicini facendo domande sulla sua salute, su eventuali problemi con l'IRS e se avesse mai assunto droghe [5]. Behar ha raccontato di essere stato sottoposto ad oltre 30 giorni di interrogatori degli avvocati di Scientology che l'avevano torchiato nella causa per diffamazione. Tra le domande alcune riguardavano la sua vita nella casa dei genitori mentre era ancora nel grembo materno; Scientology insegna che alcuni problemi possono essere fatti risalire a cattive esperienze prenatali. «Ho pensato che fosse davvero eccessivo» ha raccontato Behar descrivendo l'interrogatorio. «Mi chiedevano spesso cose che non c'entravano per nulla. Sembrava che con me vivessero un'importante battuta di pesca». Ci sono state volte in cui la Chiesa di Scientology ha cercato di prendere le distanze da procedimenti che coinvolgevano profondamente i suoi interessi. Una serie di cause – 21 presentate in un periodo di 17 mesi da New York alla California, in totale il numero è salito a 50 – hanno infine portato al fallimento di uno dei più severi critici della chiesa: il Cult Awareness Network. Sebbene le cause fossero state intentate da scientologisti e gestite dall'avvocato Kendrik Moxon, legale di Scientology di vecchia data, funzionari della chiesa sostengono che l'organizzazione non fornì sostegno finanziario. Quando il tribunale fallimentare mise all'asta patrimonio e nome del CAN, questi vennero infine acquistati da uno scientologista. Ora quando suona il telefono d'ascolto e d'aiuto del CAN [un tempo il maggior centro di informazione e assistenza sui NMR] chi risponde è uno scientologista. Questo mese un giudice federale di Chicago ha ordinato che gli archivi del CAN – 360 scatoloni contenenti fascicoli confidenziali di chi si era rivolto al CAN – siano messi all'asta [6]. L'arma dei copyright Scientology è riuscita ad avere il sostegno delle corti statunitensi su questioni che riguardano la violazione di copyright. In parecchie occasioni giudici sono stati convinti a lasciare che scientologisti, in tandem con ufficiali giudiziari, entrassero nelle case dei suoi critici per sequestrare prove di violazioni della legge sui copyright o sui marchi d'impresa. Le “irruzioni” che ne sono seguite hanno a volte lasciato i giudici che avevano emesso gli ordini a chiedersi che cosa avessero fatto. Sabato 12 agosto 1995 ad Arlington, Virginia, lo schietto critico di Scientology Arnie Lerma stava bevendo il suo caffè mattutino quando qualcuno bussò alla porta. Agenti federali e investigatori privati assunti da Scientology si trattennero per tre ore, esaminando documenti e files privati prima di andarsene con i suoi computers, l'agenda Rolodex e le braccia cariche di documenti e libri personali. Il 22 agosto dello stesso anno a Boulder, Colorado, sia Wollersheim che un altro ex scientologista, Bob Penny, dormivano nelle loro rispettive case quando scientologisti e agenti federali fecero irruzione ed iniziarono a sequestrare le loro proprietà. Wollersheim ha raccontato che gli intrusi forzarono la serratura della stanza dove custodiva le sue carte e misero a soqquadro cassetti, camera da letto, stanza da bagno e cucina prima di andarsene con i suoi files, libri e documenti su Scientology. Wollersheim ha detto che molti dei documenti sequestrati gli erano stati affidati da avvocati che avevano chiesto la sua collaborazione come consulente in altre cause contro Scientology. Ulteriori documenti facevano parte di una biblioteca contenente migliaia di documenti di Scientology. Wollersheim e Penny hanno fondato FACTNet, una biblioteca zeppa di informazioni sulle sette e disponibile sul World Wide Web (http://www.factnet.org). Il 13 febbraio 1995 l'ex scientologista Dennis Erlich era a casa sua a Glendale, California, quando Scientology condusse una perquisizione di 7 ore e mezza vagliando documenti e files del suo computer. Quando avevano suonato alla porta, alle 7,30 di mattina, Erlich aveva chiamato la polizia, ma era stato informato di lasciare entrare gli investigatori privati ingaggiati da Scientology. Armati di un ordine della corte federale che autorizzava l'azione, gli investigatori perquisirono la casa fino alle 3 del pomeriggio, e confiscarono files del computer che comprendevano tutta la sua corrispondenza privata e dati finanziari. In tutti e tre i casi i giudici federali furono successivamente interrogati su necessità e merito delle irruzioni. E tutti e tre i giudici ordinarono a Scientology di restituire gli oggetti sequestrati. In Virginia il giudice distrettuale Leonie M. Brinkema disse che Scientology aveva inizialmente avvicinato la corte con ciò che sembrava essere un palese problema di copyright e segreti commerciali. «Tuttavia la corte è ora convinta che la motivazione primaria … sia di soffocare la critica di Scientology in generale, e molestare i suoi critici» aggiunse la Brinkema tre mesi dopo il sequestro degli archivi di Lerma. Lerma venne giudicato colpevole di violazione della legge federale sui copyright e multato di 2.500 dollari, ma la corte rigettò la richiesta di risarcimento di Scientology per 1,4 milioni di dollari che aveva speso per onorari legali, sostenendo che Lerma era stato sufficientemente punito. Anche i giudici di California e Colorado hanno espresso la loro preoccupazione per le azioni di Scientology. «La corte è turbata dalla possibilità che i querelanti (Scientology) abbiano copiato l'intero hard drive di Erlich per esaminarlo a loro piacimento» ha scritto il giudice distrettuale Ronald M. Whyte di San José qualche mese dopo l'irruzione. «In assenza del suo consenso ciò costituisce una ingiustificata e significativa intrusione negli affari privati di Erlich». Whyte si è anche chiesto se gli scientologisti avessero cancellato materiale dall'hard drive di Erlich, e ha ordinato l'immediata restituzione di tutti gli oggetti sequestrati. In Colorado il giudice distrettuale John J. Kane Jr. ha ordinato a Scientology di restituire gli archivi a Wollersheim, dicendo di non aver mai autorizzato l'organizzazione a prendere possesso del materiale sequestrato. Venerdì scorso Scientology ha raggiunto un accordo con i legali di FACTNet e ritirerà la causa iniziata quattro anni fa, in cambio della promessa che FACTNet in futuro non violerà i copyright della chiesa. Le perquisizioni per Scientology sono state un colpaccio, ma i suoi critici stanno peoseguendo con altri mezzi per combattere la chiesa in Internet. Oggi qualsiasi documento segreto di Scientology pubblicato in Rete negli Stati Uniti viene velocemente duplicato in siti web di altri paesi dove le leggi sul copyright sono diverse. Di fatto ogni tipo di contenzioso che riguarda Scientology è in declino negli Stati Uniti, mentre storie diverse stanno avvenendo oltre oceano. Scientology è coinvolta in battaglie legali continue in tutta Europa (si veda l'articolo a pagina XX). Ma negli Stati Uniti i leaders della chiesa si dicono convinti di stare entrando in una nuova fase pacifica che, col tempo, si diffonderà alle attività oltre oceano. Esenzione dell'IRS in mano, prevedono che i contenziosi continueranno a calare visto che la chiesa in America è sempre più accettata come una religione moderna. Le gru nel centro di Clearwater sono un testamento della continua crescita della chiesa ed essa, assieme ai suoi membri, sta cambiando il volto della città. Ma sul suo cammino si sono frapposti il procuratore generale della contea di Pinellas-Pasco, Bernie McCabe, il pubblico ministero e un'imputazione fresca che colpisce al cuore l'affermazione di Scientology di aiutare i suoi seguaci. In due giorni di interviste, a febbraio, funzionari di alto livello e cinque avvocati provenienti da tutti gli Stati Uniti hanno risposto a pagine di domande del St. Petersburg Times. Il solo argomento tabù: la morte di Lisa McPherson. Scientology: «Vogliamo fare pace»Di Lucy Morgan - © St. Petersburg Times, 28 gennaio 1998In due giorni di interviste funzionari di alto livello di Scientology e cinque suoi avvocati hanno risposto ad un ampio spettro di domande nel tentativo di combattere la reputazione della chiesa che la vuole litigiosa in ambito legale, reticente e chiusa a qualsiasi scrutinio. Citando continuamente la decisione del 1993 dell'IRS che le concedeva l'esenzione fiscale, hanno paragonato le loro attività a quelle delle denominazioni più importanti, Chiesa Cattolica compresa, e la sua storia di contenziosi legali a quella del St. Petersburg Times. Sostengono che Scientology, per le sue dimensioni, non apre contenziosi di frequenza. L'esenzione fiscale ha concluso la necessità di tante battaglie in tribunale, insistono. Prima di conquistare l'esenzione Scientology era costretta a intentare numerose cause contro l'IRS, i suoi agenti e i suoi critici che collaboravano con l'IRS. «La chiesa è stata gravata di un'eredità che ha richiesto qualche tempo per essere risolta» dice Monique Yingling, un avvocato di Washington che da 14 anni rappresenta Scientology. «Quello che desidera è restare fuori dai contenziosi, risolvere quelli pendenti e andare avanti - la chiesa non è qui per litigare, ma per espandersi e continuare la sua crescita nel mondo». L'”eredità” citata dalla Yingling risale alla fine degli anni '70, inizi anni '80 quando 11 scientologisti, compresa Mary Sue Hubbard, moglie del fondatore L. Ron Hubbard, vennero condannati per cospirazione, introduzione illegale in uffici federali per furto di documenti, e per aver messo microspie in una sala convegni dell'IRS. Le condanne penali erano scaturite da una irruzione dell'FBI nei centri Scientology di Washington e Los Angeles. I documenti sequestrati permisero di scoprire un complotto ben orchestrato per infiltrare vite ed uffici di chi veniva percepito come nemico di Scientology, e rubare documenti. Marty Rathbun e Mike Rinder, due funzionari di massimo livello di Scientology, affermano di essere stati parte della squadra gestionale che abolì il Guardians Office, l'entità che diresse la condotta criminale. Insistono che la maggioranza di contenziosi degli anni '90 scaturiscono da eventi avvenuti nel passato. Secondo Rinder e Rathburn molti di coloro che intentarono cause civili contro la chiesa negli anni '80 e '90 erano in combutta con investigatori disonesti dell'IRS che volevano distruggere la chiesa. «La storia ci ha vendicati su tutti i fronti» afferma Rathburn. «Siamo alla svolta del millennio. Molto è cambiato negli Stati Uniti e nel resto del mondo, e quando dici di essere della Chiesa di Scientology vieni immediatamente rispettato». Gli avvocati sostengono che in 30 anni di contenziosi legali Scientology ha stabilito precedenti di grande valore su legge del Primo Emendamento, diritti dei contribuenti, libertà di informazione, diritto alla privacy e proprietà intellettuale. Tra le loro vittorie c'è la decisione del 1993 di una corte di appello che abolì un'ordinanza della municipalità di Clearwater intesa alla regolamentazione delle richieste di beneficenza. «Il nostro consulente legale sarà il primo a dirvi che dobbiamo essere trascinati in tribunale a calci e pugni, è l'ultima cosa al mondo che vorremmo fare, vogliamo la pace» afferma Rathbun. Gli scientologisti e i loro avvocati raccontano che la maggioranza di chi, negli Stati Uniti, è ancora impegnato in contenziosi contro Scientology ha un comune denominatore: il denaro fornito da Robert S. Minton, un miliardario di Boston che ha aiutato diverse persone coinvolte in cause con Scientology. I funzionari della chiesa dicono di essere imbarazzati nello spiegare perché Minton stia spendendo tanto denaro per alimentare i contenziosi contro di loro, ma speculano sul fatto che gli oltre 2 milioni di dollari che Minton ha usato per aiutare parecchie persone provengono dal governo tedesco, da interessi psichiatrici e da compagnie farmaceutiche, tutti oppositori delle pratiche di Scientology. «Non è vero» ha detto Minton al Times. «Tutto questo è incredibile». Ha aggiunto che quarantotto ore dopo che il Times aveva iniziato a fare domande a Scientology sulla sua storia di litigi legali è stato contattato da funzionari della chiesa che volevano fargli firmare una lettera in cui si accordava a non fornire più denaro per cause contro la chiesa. Minton ha detto di non poter accettare l'abbandono della causa civile intentata per conto di Lisa Mc Pherson, la donna di Clearwater morta nel 1995 mentre era affidata agli staff di Scientology, e ha infine concluso di non poter firmare un accordo del genere per nessun motivo. Venerdì però Scientology ha raggiunto un accordo con i legali di FACTNet, una biblioteca di informazione anti-Scientology che la chiesa denunciò nel 1995. In cambio dell'abbandono della causa, FACTNet ha accettato di non violare i copyright della chiesa in futuro. I cinque avvocati che hanno risposto sulla litigiosità legale insistono di non aver mai usato cause o procedimenti per molestare i nemici della chiesa. Insistono che la gestione del campo legale di Scientology non è diverso dalla gestione delle cause di qualsiasi altro cliente. «Prendo questo incarico molto sul serio» dice Eric Lieberman, un avvocato di New York che fin dagli anni '70 rappresenta la chiesa su questioni costituzionali. «Che io sappia non c'è mai stato un caso che sia stato iniziato al mero scopo di molestare piuttosto che sui meriti del caso stesso, e come ultima risorsa per risolvere una situazione». I giudici che hanno accusato Scientology di usare le corti per molestare i suoi nemici si sono sbagliati, insiste la Yingling. I cinque avvocati che hanno risposto alle nostre domande affermano di non passare tutto il tempo su Scientology. Diversi di loro lavorano in studi dove altri legali collaborano al lavoro legale di Scientology. Nessuno di loro è membro della Chiesa di Scientology. Samuel D. Rosen lavora per Paul, Hastings, Janofsky & Walker, esperti in copyright che hanno rappresentato anche Steven Spielberg e numerose celebrità di Hollywood. Rosen ha iniziato a rappresentare Scientology circa tre anni fa per casi relativi a copyright. Lieberman è socio della Rabinowitz, Boudin, Standard, Krinsky & Lieberman, uno studio di New York molto noto per aver gestito casi relativi a libertà d'espressione ed altri casi costituzionali. Rappresenta Scientology fin dalla fine degli anni '70. William C. Walsh, che per conto di Scientology gestisce questioni relative a libertà di informazione e diritti umani, lavora per Bisceglie & Walsh di Washington. Rappresenta Scientology fin dal 1978. Thomas C. Spring, professionista di San Francisco, si occupa di casi fiscali e questioni estere per Scientology dal 1985. La Yingling lavora per lo studio Zuckert Scoutt & Rasenberger di Washington, D.C., e rappresenta Scientology da 14 anni, principalmente su questioni fiscali e aziendali. 1. Nel febbraio 2000 il medico legale Joan Wood ha cambiato il rapporto originale di morte Di Lisa Mc Pherson da «embolia polmonare causata da grave disidratazione e decubito» a «causa di morte indeterminata». A questo proposito si veda La prospettiva di Scientology su una tragedia a cui raramente abbiamo assistitoe il capitolo dedicato a Lisa Mc Pherson del sito Allarme Scientology, in particolare Il medico legale cambia versione e Un'invocazione di giustizia. 2.A questo proposito ricordo che il team legale di difesa di Scientology Italia comprende Alfredo Biondi , ex Ministro di Grazia e Giustizia del governo Berlusconi (credo tutti ricorderanno il cosiddetto “decreto salva-ladri” dell'estate 1994) e attuale vice-presidente della Camera dei Deputati, nonché presidente del Comitato per la sicurezza, componente della III Commissione permanente Esteri e della Commissione speciale per l'esame dei progetti di legge recanti misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di corruzione; Giuliano Pisapia, deputato del gruppo misto, eletto con Rifondazione Comunista, Componente della II Commissione permanente Giustizia; Giuliano Spazzali, all'epoca di Mani Pulite avvocato difensore di Sergio Cusani per il caso Montedison. 3. A questo proposito si veda: La guerra di Scientology con il Fisco Americano. 4. Si veda: Chi ha affogato il cane del giudice Swearinger? 5.Così scrive Behar nel box dell'articolo “Scientology: la florida setta dell'avidità e del potere”: «Strane cose sembrano succedere alla gente che scrive di Scientology. Nel 1971 la giornalista Paulette Cooper scrisse un libro critico sulla setta. Ciò ha condotto a un complotto di Scientology (denominato Operazione Freak-out http://xenu.com-it.net/txt/freak.htm) il cui scopo, secondo la documentazione della chiesa, era “far internare P.C. in un istituto mentale o in prigione”. Quasi ci riuscirono: nel 1973 spacciandosi per la Cooper gli scientologisti riuscirono a farla accusare di aver inviato minacce minatorie alla chiesa. La Cooper, che ha anche dovuto subire 19 cause, nel 1977 è infine stata scagionata a seguito di un'irruzione della polizia negli uffici della chiesa di Los Angeles e Washington, e la scoperta dei documenti con il progetto della bomba. Nessun scientologista è mai stato processato per questa storia. Interessante anche il racconto di Robert W. Welkos, coautore della approfondita indagine datata 1990 del Los Angeles Times: Come ridurre al silenzio i giornalisti. La stessa tattica sembra essere in uso anche in Italia. 6. Si tratta, a mio avviso, di una decisione di gravità inaudita. Immaginate di avere un familiare o amico coinvolto in un gruppo controverso sospettato, o che si è già macchiato, di reati contro la persona e/o il patrimonio, o con una lunga storia di molestie nei confronti dei suoi critici. Immaginate di esservi rivolti ad una struttura di assistenza e di aver raccontato la vostra storia, fornendo i vostri dati anagrafici e personali e quelli del vostro congiunto, le vostre testimonianze e i motivi delle vostre preoccupazioni. Oppure immaginate di essere un ex membro in possesso di informazioni e/o documenti confidenziali. Immaginate, infine, che quei dati finiscano nelle mani del gruppo verso cui nutrivate preoccupazioni. Tirate le somme. Credo si potrebbe fare un paragone comprensibile parlando di testimoni contro la mafia protetti dalle autorità, e che un giorno i loro dossier fossero messi all'asta, e acquistati dalla mafia stessa. È incredibile come gli Stati Uniti proteggano i marchi d'impresa e non tutelino invece le persone. |