Lisa Mc Pherson aveva 36 anni ed era scientologista da 18 quando, il 5 dicembre 1995, morì dopo aver passato 17 giorni in cura presso il Fort Harrison Hotel di Clearwater, Florida, “Mecca Spirituale” di Scientology. Nel 1998 la pubblica accusa dello stato della Florida ritenne di imputare alla Flag Service Organization di Scientology i reati penali di abbandono di adulto disabile e abuso della professione medica. L'imputazione fece scalpore, perché non si ritenevano colpevoli singoli individui, ma un'intera organizzazione, cioè si condannavano le pratiche pseudo-mediche che Scientology afferma essere “assistenza spirituale” della sua “religione”. Le imputazioni non erano così gravi sotto l'aspetto penale, in Florida vengono colpite con una sanzione pecuniaria massima di appena 15.000 dollari. L'immagine della chiesa in caso di condanna, però, ne uscirebbe fortemente danneggiata, mettendo forse a rischio l'esenzione fiscale ottenuta nel 1993 dopo una lunga e controversa battaglia con l'IRS. La posta in gioco quindi è enorme, e Scientology ne è consapevole.
Ho trovato questo articolo del Tampa Tribune, tra gli ultimi di una lunga serie. Credo sia importante leggere le premesse del caso, e tutto quando accaduto in questi cinque anni. L'articolo, però, solleva punti importanti che non riguardano la sola Scientology, ma tutti quei movimenti più o meno religiosi che nelle loro dottrine impongono importanti dictat per quanto riguarda la salute dei membri, e il loro rapporto con la medicina ufficiale. Credo ci siano molteplici punti su cui riflettere. Il 5 aprile 2000 è attesa la decisione del giudice distrettuale sulla richiesta di Scientology di archiviare il caso.
La prospettiva di Scientology su una tragedia a cui raramente abbiamo assistito
Tampa Tribune, 2 aprile 2000 - Di Patty Ryan
È una storia conosciuta a molti ma, agli occhi degli scientologisti, mai raccontata nei giusti termini.
Lisa Mc Pherson non fu una sorveglianza facile. Calciava, si chiudeva in bagno e diceva di aver creato il tempo. I compagni scientologisti la definivano psicotica, ma tremavano all'idea di come uno psichiatra l'avrebbe trattata [1].
Così per 17 giorni, fino al 5 dicembre 1995, la Mc Pherson visse in una stanza vicino alla piscina del Fort Harrison Hotel della chiesa, a Clearwater, dove il personale cercò di tenerla nutrita e sedata, sperando che il peggio sarebbe passato.
«Le ho fatto mangiare un sandwich» scrisse in un rapporto una delle sorveglianti. «L'ha inghiottito e si è addormentata nel mezzo di una frase» annotò un ufficiale dello staff medico dopo averle somministrato un blando sedativo [1].
Al diciassettesimo giorno la Mc Pherson morì. L'aveva tradita il corpo, non la mente disturbata, togliendole il respiro con un embolo che le colpì un polmone. Lo staff della chiesa aveva fatto qualcosa di sbagliato? Così hanno ritenuto polizia e pubblica accusa, e per quattro anni il medico legale Joan Wood fornì le munizioni. Il suo rapporto d'autopsia imputava l'embolo mortale a “decubito e grave disidratazione”, sollevando dubbi sulla qualità delle cure date alla Mc Pherson.
Quando la Wood si è ammorbidita l'accusa aveva già presentato imputazioni penali – abuso di adulto disabile e abuso della professione medica – e la corte della pubblica opinione era stata aggiornata. Intorno al mondo risuonava l'eco "Scientology uccide".
I legali della chiesa paragonarono l'accusa ad una caccia alle streghe. Giornali e televisioni battevano il tamburo, i critici erano galvanizzati, pronti a lanciare ostilità contro una religione che non riuscivano a capire. Estranei sputavano sugli staff di Scientology, i clienti boicottavano le imprese gestite da scientologisti, e i bambini scientologisti venivano scherniti a scuola.
«Questa è l'America. Questa si pensa sia la terra della libertà religiosa» protesta la ex datrice di lavoro e amica della Mc Pherson, Bennetta Slaughter, che ha mandato sua figlia in collegio per toglierla dal delirio. A Boston una chiesa di Scientology si è presa una pallottola e due pietre. A Los Angeles qualcuno ha messo sulla forca l'effigie di Scientology.
Poi, in febbraio, quattro anni dopo la morte della Mc Pherson, il caso dello stato s'è fatto amaro. La Wood ha riveduto le sue conclusioni. Ha corretto e firmato un certificato di morte ed è partita per un convegno senza ulteriori spiegazioni. Quando è tornata ha deciso di rispondere alle domande. Nel nuovo rapporto la Wood ha definito accidentale la morte della donna. Ha concluso, come aveva fatto in precedenza, che la Mc Pherson morì per embolia polmonare. Ma ha cancellato dalle cause "decubito e grave disidratazione", togliendo il collegamento con chi vigilava la Mc Pherson. Ha scritto a proposito di una contusione sulla gamba sinistra della Mc Pherson, e ha sollevato la questione dell'incidente automobilistico.
Diciassette giorni prima della morte la donna aveva infatti tamponato, con la sua Jeep Cherokee, un carrello che trainava una barca. Sebbene apparentemente incolume, si era spogliata nuda e aveva iniziato a vagare nel traffico. I paramedici, notato il suo strano comportamento, l'avevano accompagnata al Morton Plant Hospital. Lei aveva firmato la dimissione, contro il parere medico, e se n'era andata al Fort Harrison Hotel con i suoi amici della chiesa.
L'incidente aveva sollevato poca attenzione fino a che una squadra di esperti non ha messo in discussione le conclusioni della Wood. Il team di difesa della chiesa ha assunto patologi per un'analisi del caso. Questi hanno contestato la diagnosi di disidratazione della Wood. E così ha fatto il suo ex collega, che condusse l'autopsia.
Le ricostruzioni dell'incidente hanno dimostrato che la contusione sulla gamba della Mc Pherson corrispondeva alla maniglia dello sportello della Jeep, suggerendo la possibilità che avesse tenuto quell'embolo fatale per 17 giorni.
«Se il certificato di morte, così come è stato ora stilato, fosse stato emesso all'inizio non ci sarebbe neppure stata un'inchiesta, per non parlare delle imputazioni» dice Mike Rinder, un membro del consiglio della Church of Scientology International, la madre chiesa di Scientology. «Nessuno fa indagini su un'embolia polmonare conseguente ad un incidente».
L'embolia polmonare colpisce circa 500.000 americani l'anno, e ne uccide circa 50.000. Il linebaker dei Kansas City Chiefs ,Derrick Thomas, ne è stato colpito a febbraio, 16 giorni dopo un incidente automobilistico, ha riferito il medico legale della contea di Miami-Dude. Thomas è morto all'ospedale, e il primario neurochirurgo ha espresso la sua sorpresa. I leader di Scientology citano il caso a sostegno della loro posizione che anche la morte della Mc Pherson è arrivata di sorpresa. «Non c'era una singola persona che pensasse che la donna stava correndo un grave pericolo medico» riferisce Marty Rathburn, un funzionario anziano della chiesa. Nel frattempo l'accusa, colpita da un terremoto di prove, dibatte sul cosa fare delle imputazioni.
L'accusa non prevede di annunciare una decisione fino a mercoledì, quando il giudice del circuito Pinellas-Pasco esaminerà la richiesta alla mozione di archiviazione avanzata della chiesa.
I legali della chiesa avevano chiesto l'archiviazione del caso molto prima del cambiamento d'opinione della Wood, sulla base della libertà religiosa. La revisione del rapporto d'autopsia getta benzina sul fuoco. «Tutte le basi dell'accusa sono ora crollate» hanno scritto in una recente memoria.
L'accusa sostiene che lo staff di Scientology tenne ferma la Mc Pherson mentre le venivano fatte inghiottire a forza cibo, vitamine, minerali, prodotti erboristici e farmaci, dalla semplice aspirina a un sedativo prescrittole da un medico che non la visitò se non quando era già morta. La pena in caso di condanna: multe fino a 15.000 dollari.
La chiesa ha speso molto di più per difendersi. I leader esitano a dare cifre. Dicono che lo staff e i legali hanno già segnato migliaia di ore, non soltanto per istruire la difesa, ma anche per determinare che cosa accadde veramente alla Mc Pherson. «Ci è costato davvero una considerevole quantità di denaro, e naturalmente la posta in gioco non è la multa di 15.000 dollari. Il problema è questo tentativo di stigmatizzare la chiesa» sostiene Rinder.
Un quarto di secolo fa Rinder aveva preso il mare con il fondatore della chiesa, L. Ron Hubbard, e sviluppato il progetto per il trasferimento a Clearwater. Ora Rinder vive a Los Angeles, ma passa più tempo nell'area della Baia di Tampa, dove si prende cura delle accuse, e relative cause promosse dalla famiglia Mc Pherson. Avanza dubbi e si chiede perché, se l'accusa sospettava negligenze, non ha semplicemente imputato gli scientologisti individuali che s'erano presi cura della Mc Pherson e ha invece preferito incolpare la chiesa, una mossa senza precedenti. L'accusa sostiene che dovevano concedere l'immunità per spingere la gente a parlare. Rinder non l'accetta, immagina piuttosto un tentativo di screditare Scientology.
Rathburn sostiene che l'accusa non ha interrogato o offerto l'immunità all'ufficiale medico ripetutamente citato nella documentazione, una donna che, si sostiene, ha avuto la supervisione del caso Mc Pherson. Tecnicamente non è imputata l'intera chiesa, ma solo la sua Flag Services Organization, un centro per lo studio avanzato e l'assistenza. A questo ritiro di Clearwater arrivano scientologisti di tutto il mondo. E in tutto il mondo si è sentito parlare di Lisa Mc Pherson.
«Etichettare una chiesa come criminale significa contaminare l'intera religione e i suoi membri, opprimere la sua missione evangelica e gettarla in pasto alla pubblica disapprovazione» hanno scritto i legali della chiesa nella loro difesa. Se è così, non sarà un lavoro facile.
Gli americani, che inizialmente giunsero alla conclusione erronea che l'edificio federale di Oklahoma City era stato fatto saltare in aria dai musulmani non sono sempre stati tolleranti verso l'esplorazione spirituale.
Scientology non opera come fanno molte religioni. La chiesa acquista immobili: solo a Clearwater circa una quarantina di proprietà. All'ora dei pasti i suoi 1.200 membri dello staff, molti in uniforme, popolano i marciapiedi come boy scouts in gita.
Poi c'è il fondatore Hubbard, nato nel Nebraska, un filosofo, esploratore e scrittore [2] moderno a sufficienza da aver raggiunto la lista dei best-sellers del New York Times [3]. Morì quando Ronald Reagan era presidente, e il suo e-meter – un apparecchio che dicono misuri il pensiero – fu inventato dopo il forno a microonde. Il curioso potrà trovare risposte, o al limite ulteriori domande, sul sito Web della chiesa (www.scientology.org) che definisce Scientology come una “filosofia religiosa applicata”.
Scientology considera l'uomo uno spirito immortale, impantanatosi per le esperienze del passato. Il suo scopo è aiutare la gente a fare chiarezza. Buona parte di questo avviene attraverso un procedimento di assistenza chiamato auditing. Gli auditors - che vengono chiamati così perché si suppone ascoltino – usano l'e-meter per aiutare i membri della chiesa a esplorare le aree di travaglio spirituale. Pochi giorni fa Rathburn ha fatto una dimostrazione di un e-meter. Il soggetto regge due tubi metallici, ognuno collegato con dei fili all'e-meter. Lui gli pizzica un polso. L'ago dell'e-meter scatta bruscamente. Rathburn dice semplicemente al soggetto di ricordare il dolore del pizzicotto, e l'ago s'impenna di nuovo [4].
La psichiatria non rientra nel quadro generale. È stato così fin dall'inizio. Hubbard sviluppò un vero disgusto per la psichiatria, che ha poi passato ai suoi seguaci. Rathburn così caratterizza l'opposizione: Scientology sostiene che l'uomo è uno spirito, e che è fondamentalmente buono. La psichiatria parte dalla premessa che l'uomo è un animale, e deve essere controllato. "Costringere uno scientologista a ricevere servizi psichiatrici sarebbe come costringere un ebreo ortodosso a mangiare carne di maiale, o costringe una devota cattolica ad abortire" hanno scritto gli scientologisti Kendrick Moxon e Helena Kobrin in una memoria legale per conto dei membri della chiesa. «È semplicemente inaccettabile e impensabile per la nostra fede religiosa e per la nostra coscienza».
La questione arriva nei fascicoli del tribunale per spiegare perché la Mc Pherson non sia volontariamente rimasta al Morton Plant Hospital per una valutazione psichiatrica. Al contrario, se ne andò con i suoi amici della chiesa, compreso il supervisore del caso Alain Kartuzinski. «La mia idea era che non potesse entrare nel reparto di psichiatria, semplicemente non poteva andarci, sarebbe stato terribile» ha detto Kartuzinski al pubblico ministero. Ha aggiunto che la Mc Pherson sembrava pallida e introvertita, non la solita donna frizzante che era. Il progetto era di farla riposare, rilassare poi iniziare le sedute di auditing, ed è per questo che la condusse al Fort Harrison.
L'hotel di 11 piani, il gioiello della corona della Flag Services Organization, è la prima pietra di un progetto edilizio che espanderà la presenza della chiesa nel centro di Clearwater al costo di almeno 50 milioni di dollari. A piano terra, in una elegante atrio di marmo splendente e ottoni lucidati, tabelle organizzative in rilievo rivestono le pareti. Il volto di Hubbard sorride da ritratti e manifesti. In una stanza al piano superiore i membri della chiesa, forniti di beeper, siedono in divani rivestiti di tappezzeria, in attesa dell'appuntamento con il loro auditor. Scompaiono in stanze ammobiliate con scrivanie, sedie ed e-meters.
La Mc Pherson non era estranea a questo procedimento. Per la maggior parte della sua vita adulta aveva cercato rifugio in Scientology. L'anno della sua morte aveva speso decine di migliaia di dollari per corsi e prodotti della chiesa. Sei settimane prima di morire aveva inviato una lettera allo staff della chiesa, ringraziandoli per averle salvato la vita durante un precedente episodio di instabilità mentale, stando agli allegati della difesa. «Sono stata circondata dal vostro incredibile staff» afferma la lettera. «Non esistono sufficienti sinonimi per descrivere la cura, l'amore, la competenza e l'incoraggiamento ricevuti mentre ero lì».
Adesso i critici di Scientology organizzano giornate in memoria, e si riuniscono in suo nome. E questo infastidisce i membri della chiesa. «Quando Lisa Mc Pherson era viva» dice Rinder, membro del consiglio di Scientology, «le avrebbero sputato addosso». La Slaughter vede l'ironia. È comproprietaria della casa editrice in cui lavorava la Mc Pherson. Ha perso dipendenti per la pubblicità fatta al caso, e alcuni se ne sono andati dopo aver appreso che l'azienda è di proprietà di scientologisti. «Se Lisa non fosse morta per embolia polmonare» dice la Slaughter «oggi sarebbe ancora una scientologista».
Il vostro articolo “ La prospettiva di Scientology su una tragedia a cui raramente abbiamo assistito” (Nation/World, 2 aprile) mi spinge a porre tre domande:
Richard C. Durstein - Palm Harbor
Un'osservazione che mi sembra mancare in questo articolo, e che ritengo importante nell'analisi generale di Scientology e della sua campagna per auto-promuoversi come movimento religioso, è: che cosa succede quando il "parrocchiano" non ha i soldi per usufruire dell' "assistenza religiosa" della "chiesa"? Potrebbe sembrare una domanda retorica: una religione tende allo spirito e dà assistenza spirituale, non è vincolata al pagamento di una parcella e il parrocchiano fa donazioni se, come o quando può. Al contrario un'impresa che fornisce servizi ha un listino prezzi per i servizi che rende, e se il cliente non paga sospende i servizi non pagati, o in alternativa si rivolge al tribunale. Le aziende poi sono solite fornire i loro prodotti o servizi con pagamento posposto, non anticipato. Generalmente si paga a 30 giorni e molte aziende lo considerano un pagamento a breve, tanto da concedere uno sconto del 3%. Solitamente si paga a 60 giorni. Questa, almeno, è la prassi italiana e in generale europea.
La "religione" di Scientology, al contrario, quando si parla di vile denaro esula da qualsiasi prassi religiosa, e anche da quella commerciale comunemente accettata di pagamento posposto. Innanzitutto i servizi "spirituali" che le "chiese" di Scientology di tutto il globo offrono hanno un listino prezzi prestabilito. E ogni tanto piovono "offerte speciali" come possiamo trovarne in qualsiasi supermarket. E, come in qualsiasi supermarket, da sempre è in uso la pratica dei "bollini". In Scientology si traduce in un bonus del 10% che viene concesso sugli acquisti della nuova persona che il membro presenta. Non c'è da stupirsi, quindi, che si cerchi di portare dentro quanta più gente possibile, e spingerla ad acquistare quanta più "assistenza" possibile, tutto e subito, indipendentemente dal suo reale bisogno. Questo significa maturare crediti su futura "assistenza spirituale", libri, gadget o quant'altro. Una recente pubblicità (sconti.htm) mostra come a chi completa l'"assistenza spirituale" a certe condizioni verrà addirittura concesso un premio in contanti sull'ammontare speso.
Ma non basta. L'"assistenza spirituale" di Scientology si paga anticipata. E finiti i soldi, finita l'assistenza. Abbiamo visto come l'"assistenza spirituale" di Scientology sia in pratica una sorta di assistenza psicologica, cioè persone in difficoltà psichica che cercano aiuto. La stessa Lisa Mc Pherson, stando alla lettera presentata dalla difesa, avrebbe ringraziato lo staff per averla aiutata durante «un precedente episodio di instabilità mentale». Mentale, non spirituale. Cioè qualcosa che generalmente compete alla scienza medica e non alla religione. Del resto risulta evidente, leggendo i diari tenuti da chi assisteva la ragazza, che stava attraversando un momento di grave confusione mentale.
Che cosa succede se i soldi finiscono e il "parrocchiano" in evidente stato di instabilità mentale necessita di ulteriori procedimenti? Le ipotesi sono due:
Credo che questa sentenza svizzera del 1987 sia emblematica txt/usura.htm e mi chiedo: una persona in evidente stato di instabilità mentale, come era Lisa, può essere considerata "disabile"?
Ma se la persona in oggetto rifiuta nel modo più categorico di farsi vedere da chi potrebbe stilare una diagnosi, come stabilire con certezza che esiste uno stato confusionale, quindi una temporanea incapacità di intendere e volere?
Le credenze di Scientology, in modo particolare quelle relative ai livelli OT /txt/atackot3.htm, possono indurre stati dissociativi, e quindi instabilità mentale? Una persona in stato di instabilità mentale, non diagnosticata perché per gli scientologisti farsi vedere da uno psichiatra corrisponde a "costringere un ebreo ortodosso a mangiare carne di maiale, o costringe una devota cattolica ad abortire", potrebbe essere facilmente indotta a disfarsi del suo patrimonio a favore della "chiesa" che dà assistenza solo con pagamento anticipato? È lecito pensare che venga promosso uno stato di difficoltà mentale, accompagnato dal rifiuto "religioso" di una diagnosi precisa, per favorire l'arricchimento della "chiesa"?
La lettera alla redazione del Tampa Tribune solleva, a mio avviso, quesiti molto importanti sulla tutela della persona mentalmente disabile.
Che cosa succede quando una persona, come Lisa Mc Pherson, in evidente stato di difficoltà tanto che i medici le consigliano un consulto psichiatrico, si fa invece dimettere quando raggiunta dai suoi "confratelli", in modo particolare dalla persona di cui si fida sopra ogni altra, il suo "supervisore del caso"? Quanta influenza ha questa persona su chi è in evidente stato di difficoltà?
Inoltre: a CHI spetta la tutela dei diritti di persone in difficoltà psichica? Quante persone che vivono questo tipo di difficoltà, connaturata o indotta, vivono e muoiono in ambienti simili a quello di Scientology? Che cosa sappiamo di loro? A CHI spetta vigilare?
Sono domande a cui è difficile rispondere, me ne rendo conto. Ma che richiederebbero risposte precise da: istituzioni, autorità, esperti del settore. Al contrario questi se ne lavano le mani, e le vittime, così come i loro familiari, vengono abbandonate a se stesse, e se ci lasciano la pelle peggio per loro. Del resto "ognuno è responsabile della sua condizione", no?
No, non sempre è vero, come abbiamo visto. E avrei la pretesa, come cittadina di uno stato che si dice civile, che istituzioni e autorità, e non ultimi gli esperti di Nuovi Movimenti Religiosi che pontificano da media e riviste specializzate e pretendono di consigliare istituzioni e autorità, che mi dessero una risposta legalmente e moralmente accettabile. A me e a tutte le vittime di sette distruttive, siano esse morte fisicamente o "solo" psicologicamente.