Vendite ciniche in Scientology

Traduzione in italiano © di Alessia Guidi

Dal quotidiano danese Jyllands-Posten, 3 aprile 2000
di Pierre Collignon

L'articolo è stato postato da Catarina Pamnell sul newsgroup alt.religion.scientology

 

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Venditori professionisti danesi prendono fortemente le distanze dai metodi usati da Scientology per vendere il loro messaggio. «È un metodo cinico e brutale di vendita dura. Usano una tecnica particolare per porre domande che servono a dirigere il cliente verso una posizione in cui non può dire di no. Si viene spinti all'angolo, e il solo modo per uscirne è dire di sì» afferma Dennis Rasmussen, consulente alla "Danske Saelgere" – l'organizzazione dei venditori professionisti.

Il Jyllands-Posten è entrato in possesso dei materiali usati nei corsi di Scientology per formare i suoi seguaci al reclutamento di nuovi membri, e portarli all'acquisto di servizi del movimento, sotto forma di libri, corsi e cosiddetta assistenza spirituale.

Dopo aver analizzato il materiale, Dennis Rasmussen conclude che i metodi sono disonesti e manipolativi. «Nel lavoro professionale di vendita si deve giocare a carte scoperte, ed essere leali con il cliente. In Scientology, per vendere, si mette da parte ogni considerazione. Non valutano se il cliente ha il bisogno di acquistare, o se può permetterselo. Si tratta solo di concludere la vendita, senza considerare se il cliente è un tossicodipendente o disoccupato. È disgustoso» dice Dennis Rasmussen.

Il controverso materiale del corso è il cosiddetto “Pacco della Vendita Dura” ("Hard Sell Pack" – per “pacco” si intende l'insieme dei materiali), che viene usato per l'addestramento alla vendita ovunque nelle molte branche delle organizzazioni di Scientology. Un ex dirigente delle vendite di Scientology racconta di aver fatto questi esercizi nel 1996, in un corso durante i fine settimana, presso la Chiesa di Scientology danese di Gl. Kongevej a Copenhagen. All'epoca era il manager della divisione 6 di Scientology, che recluta nuove persone e si assicura che vengano coinvolte nelle attività dei corsi.

«Nel normale lavoro di vendita il cliente ha la possibilità di dire di no, ma non qui. Insisti e insisti finché non cede. Fai pressione sulla gente, proprio come in uno schema piramidale» dice l'ex scientologista che desidera rimanere anonimo.

La Vendita Dura è un concetto elaborato dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, che insegnava che il messaggio del movimento deve essere diffuso con ogni mezzo, visto che in gioco c'è la salvezza del mondo. Scientology offre il cosiddetto “Ponte verso la Libertà Totale” , una lunga e costosa serie di corsi che dice condurre ai più alti livelli spirituali. Lo staff addetto alle vendite è motivato con una commissione del 10% sul reddito creato dalle nuove persone che vengono portate nell'organizzazione, ma la Vendita Dura è anche sostenuta dall'idealismo.

«Non si tratta solo di fare soldi. È questione di portare il pubblico in comunicazione e sul Ponte. Portare gente sul Ponte è la vera differenza per il futuro del pianeta, differenza tra Libertà Totale o proseguire nella spirale discendente che conduce solamente alla sofferenza eterna e alla morte» dice il capitolo introduttivo del pacco di Vendita Dura.

Questo capitolo istruisce i manager delle vendite su come usare il materiale del corso, e su come fare pressione su chiunque non riesca a vendere perché troppo morbido o si astiene dall'usare i metodi prescritti.

In Danimarca Scientology ha fatto richiesta per essere riconosciuta come comunità religiosa, e si attende una risposta tra poche settimane da parte del comitato consultivo che fa capo al Ministero Ecclesiastico. L'ex manager delle vendite, tuttavia, sostiene che il movimento non ha nulla a che fare con la religione. «All'epoca lo pensavo, ma oggi posso vedere che non è altro che “freddo business”. Per esempio se parlavo con una donna disabile le dicevo che la sua condizione era probabilmente causata da qualcosa di brutto che aveva fatto in una vita passata. E poi le offrivo l'acquisto di sedute di auditing in cui poteva ripulirsi da quelle brutte cose, e stare meglio. È sbagliato fare pressione su persone in posizione di debolezza» dice l'ex scientologista.

Cita altre tipiche vittime degli sforzi di vendita di Scientology: ai tossicodipendenti si dava l'impressione che si sarebbero liberati dalla droga. Gli immigrati di seconda generazione venivano sedotti dall'idea di essere accettati. «Le persone con scarsa auto-stima erano le più facili, ma era possibile agganciare anche persone intelligenti e sicure di sé. Chiedevamo se gli sarebbe piaciuto aiutare gli altri, e dicevamo che la filosofia di Scientology richiedeva studio approfondito. Quindi veniva solleticato il loro gusto per l'apprendimento» racconta l'ex manager delle vendite di Scientology.

L'addetta delle pubbliche relazioni del movimento in Danimarca, Anette Refstrup, difende il metodo. «Iscriversi ai nostri corsi è una decisione importante, quindi c'è bisogno di motivare la gente. Io sono contenta che ci sia stato qualcuno che s'è preso cura di me e mi ha tenuta in movimento. Non stiamo vendendo automobili. Stiamo offrendo qualcosa che può cambiare la vita della gente e portare ad un mondo migliore» dice Anette Refstrup.

Enfatizza il fatto che Scientology è finanziata al 100% da donazioni volontarie. «La Chiesa di Stato [Chiesa Luterana di Danimarca] riceve miliardi. Noi dobbiamo lottare per sopravvivere.» Per questo i metodi aggressivi sono una parte “piccola ma necessaria” delle attività di Scientology, spiega l'addetta alle pubbliche relazioni. «Dobbiamo fare in modo che la gente entri per un corso, perché capisca che cos'è Scientology. Se non la facciamo provare, non scoprirà mai che cos'è. Quindi dobbiamo addestrare persone su come presentare le cose» prosegue Anette Refstrup.

Nega che i metodi siano manipolativi. «La gente acquista volentieri i nostri corsi perché ne ha giovamento. Non viene spinta ad acquistare quancosa che non vuole comprare» aggiunge Anette Refstrup.

«Forse Scientology vuole salvare il mondo, ma non c'è considerazione umana nel modo in cui il messaggio viene venduto. È grottesco» commenta Dennis Rasmussen.

 

Nota di Catarina Pamnell: Dopo la pubblicazione di questo articolo la Chiesa di Scientology danese ha chiesto di posporre la sua richiesta di status religioso, per avere il tempo di «confutare il recente attacco dei media». Il comitato consultivo ha detto che si occuperanno di altre richieste, e quella di Scientology ora «è in fondo al cassetto».

Nota di Alessia: Non so se riuscite a leggere la dicitura dell'immagine: «I materiali di studio sono esclusi ma anch'essi in offerta al momento dell'iscrizione». Questo significa che libri, nastri ecc. si pagano a parte. Sarebbe interessante sapere quanto costano. Questo volantino è stato ricevuto la settimana scorsa, cioè aprile 2000.

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