Perchè si diventa TdG

Nei mesi di ottobre-novembre 1999 sul newsgroup it.cultura.religioni si è svolto un acceso dibattito a proposito di Testimoni di Geova, con interventi di Testimoni, ex tali ed "esterni". Questa testimonianza personale rilasciata da una persona che ha fatto parte della congregazione dei Testimoni di Geova per lunghi anni mi ha davvero colpito.

Credo che questo intervento sia meritevole di riflessione. Quanto un TdG fa davvero la "volontà di Dio" e quanto al contrario la "volontà della Società Editrice Torre di Guardia SpA"?

Alessia 

 
From: "Achille Lorenzi" <net01522@cr-surfing.net>
Newsgroups: it.cultura.religioni
Subject: Perchè si diventa TdG
Date: Wed, 17 Nov 1999 21:54:49 +0100
Message-ID: <80v892$2lr$1@news4.muc.eurocyber.net>

Vorrei cercare di spiegare quali sono le motivazioni che inducono molte persone ad unirsi ai TdG e ad altri gruppi simili al loro.

Credo che parlare della mia esperienza personale possa essere un modo di considerare l'argomento.

Io divenni TdG nel 1975, all'età di 19 anni, dopo uno "studio biblico" durato circa sei mesi. (A proposito, qualcuno ha detto che si diventa TdG dopo un "accurato" studio della Bibbia. Mi pare ovvio che in sei mesi si può studiare ben poco in maniera "accurata").

Come mai mi avvicinai ai TdG? Mi ero trasferito da poco in un piccolo paese di montagna, lasciando amicizie e compagnie avute fino ad allora. Ero solo ed insoddisfatto, anche perché avevo smesso gli studi e facevo un lavoro che non mi piaceva. Nel paesino ero visto con una certa diffidenza, dato che avevo i capelli lunghi e vestivo alla ..."frichettona". Sono sempre stato curioso e amante della lettura, così, quando trovai un volantino dei TdG, telefonai per avere informazioni e mi recai la stessa settimana ad una loro adunanza.

L'impatto con i TdG mi fece una profonda impressione: venni circondato da persone sorridenti, premurose e gentili.  L'"anziano" mi propose subito uno "studio biblico, senza alcun impegno e gratuitamente". Alla fine dell'adunanza tutti mi salutarono stringendomi la mano e pregandomi di ritornare. 

In breve, tornai a casa convinto di aver incontrato persone straordinarie. Allora non sapevo che un simile mododi trattare i nuovi viene definito dagli specialisti love bombing e caratterizza moltissimi gruppi e sette. I Testimoni seguono in ciò le direttive della Società Torre di Guardia che raccomanda di avvicinarsi agli interessati e di far in modo che si sentano bene accetti. Questo a volte produce situazioni paradossali: può capitare infatti che alcuni "fratelli" conosciuti da anni vengano salutati distrattamente (o anche freddamente, o addirittura ignorati, specie se "antipatici"), mentre dei perfetti estranei siano circondati da premure ed attenzioni.

Quindi  la solitudine e la difficoltà ad inserirmi nel nuovo ambiente, furono fra le ragioni che mi portarono ad avvicinarmi ai TdG. Credo che la stessa cosa si ripeta molte volte, dato che la società in genere tende
sempre più ad isolare le persone. Molti cercano calore umano, compagnia ed amicizie in movimenti, gruppi ed associazioni. Nelle chiese storiche evidentemente non trovano quello che cercano. Nel mio caso, sicuramente andando in chiesa non avevo trovato quello che - apparentemente - i TdG mi stavano offrendo.

Un'altra ragione che mi indusse a divenire TdG era la sicurezza con la quale rispondevano a tutte le mie domande. Qualsiasi cosa chiedessi, sembrava ci fosse un versetto biblico adatto. Le risposte erano certe, sicure, senza alcun dubbio od esitazione. La Bibbia (TNM) era sempre citata con dimestichezza e abilità. Mi domandavo come mai, io cattolico, non sapessi quasi nulla della Bibbia mentre loro la conoscevano così bene. Credo che questo sia un punto a favore dei TdG: la maggioranza dei cattolici non legge la Bibbia e tantomeno sa citare passi a sostegno della propria fede.(1Piet.3:15). I Testimoni invece danno risposte «certe» a tutto. (Naturalmente queste "certezze" possono essere il fuorviante risultato di interpretazioni semplicistiche ed arbitrarie di passi e versetti della Scrittura).

Un'altra ragione del mio coinvolgimento era il clima di attesa imminente della fine che doveva venire in quel periodo (1975). Vedevo con favore anche il rifiuto dei TdG di servire nell'esercito. Le motivazioni erano che i cristiani devono mantenersi "neutrali" rispetto al mondo di Satana. (si veda http://space.tin.it/scienza/vaveta/lorenzi.htm, "Coscienza e neutralità").

Ho parlato finora di alcuni aspetti che mi  hanno indotto ad unirmi ai TdG. Credo che molti facciano questa scelta davvero convinti, come lo ero io  - specialmente nei primi tempi - di fare la volontà di Dio. 

La maggioranza dei Testimoni sono in buona fede, anche perché pochissimi di loro hanno fatto dei confronti seri con realtà religiose diverse o approfondito criticamente gli insegnamenti ricevuti: molti non hanno né i mezzi, né la capacità di farlo. Una volta diventati TdG, dopo qualche tempo capacità e volontà di discernere errori e contraddizioni vengono soffocati quasi del tutto dal continuo studio di riviste e pubblicazioni edite dal CD; studio che consiste nell'accettazione acritica e passiva di tutto ciò che dichiara la Società.

Lo so che ai Testimoni da fastidio sentir parlare di indottrinamento, ma non possono negare questa realtà; quante volte qualcuno di loro ha potuto esprimere liberamente delle critiche agli insegnamenti dello "schiavo"?

Possibile che sia TUTTO giusto e corretto quello che dichiara il CD?  I TdG rispondono senza esitazioni: quello che dice lo "schiavo" è la verità dispensata al tempo opportuno. Se vi sono errori ci penserà Geova a mettere le cose a posto. Bisogna ubbidire ad ogni costo all'Organizzazione «è necessario [ubbidire ad essa] anche se sta sbagliando, anche se questi sbagli possono portarmi alla morte» così come ha scritto un TdG tempo fa. Solo qui troviamo parole di vita eterna, ecc., ecc. In questa maniera si può dire tutto quello che si vuole: se si fanno degli sbagli, è perché «Geova lo ha permesso»; se ci sono cambiamenti radicali nell'intendimento, è perché «lo Spirito ha illuminato lo "schiavo"». Dio viene coinvolto negli errori degli uomini. La Bibbia dice invece che si è direttamente responsabili dei propri errori nell'insegnare ad altri (Giac.3:1).

Penso che il miglior modo di affrontare i TdG sia quello di provare loro, servendosi della logica, della storia (anche della loro storia, magari non quella riveduta e corretta contenuta nel libro Proclamatori) e delle Scritture che sono in errore, che stanno sbagliando, anche se in buona fede. Se i TdG incontrassero molte persone preparate sulle loro dottrine ed insegnamenti, che, con pazienza e amore altruistico, li aiutassero a ragionare, perderebbero ben presto le loro intransigenti sicurezze e, forse, comincerebbero a fare riflessioni e trarre conclusioni indipendenti ed autonome da Brooklyn. (cfr. Tim.2:24-25).

Saluti cordiali.
Achille Lorenzi

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